Commenti
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carlo 21 luglio 2008 00:00
La festa è finita anche per ristoranti e pizzerie.Qui a torino molti stanno chiudendo ed altri stanno pensando di farlo.Il cambio applicato di 1 euro = 1000 lire sono stati sveltissimi a riportarlo sui listini ed ora non rimane loro che abbassare i prezzi pena la certa chiusura.....il consumatore spennato si è fatto furbo:comprano la pasta a 2 euro? io la compro a molto meno e di marca....manco sanno fare gli acquisti.....
Ciribiribì 21 luglio 2008 00:00
I prezzi al ristorante sono di una esagerazione pazzesca.

Se a questo aggiungiamo che nel 50% dei casi il cibo è anche scadente, patate riscaldate, pasta a mezza cottura mantenuta in frigo per essere rigettata al momento, pescecane affibbiato per pesce spada, carne trattata con ammorbidenti e tutta una serie di piccole e grandi truffe tanto il cliente è un pollo, non mi meraviglia che i ristoranti siano in crisi, sarebbe bene che ne chiudesse almeno la metà insieme a pizzerie il cui cibo ti tiene sveglio tutta la notte a bere acqua per digerire il pacco alimentare ed economico.
Criceto 21 luglio 2008 00:00
Mi associo alla critica.
Il tempo del casalingo cbhe cucina, lava i piatti etc.. non lo contiamo?
E la quota di affitto dei locali casalinghi dove si mangia e si cucina?
E i contributi da versare per la COLF?
E la quota di tasse che dovrebbe essere versata e viene evasa?
Questa volta l'ADUC ha toppato clamorosamente!
Di solito ha ottime ragioni ma questa volta il tutto è soltanto pretestuoso.
VOGLIAMO CONTEGGI PRECISI SU COME E' STO CALCOLATO IL COSTO.
La mancata spiegazione sarà considerata ammissione di colpa.
De pravato 21 luglio 2008 00:00
ma che gusto c'è a portarsi il piatto di pasta da casa fino al ristorante?...

MAGARI TI DIVENTA PURE FREDDO E SCOTTO!...

ogni giorno si impara un masochismo nuovo!
roberto 21 luglio 2008 00:00
Purtroppo i nostri " minestrari" non lo hanno capito, forse se la percentuale delle defezioni aumenta possiamo avere la speranza che qualcosa capiscano.Ma sarà difficile!
Matteo 21 luglio 2008 00:00
Mettiamo anche il caso che il tutto, materia, cucina, personale ecc...costasse 2 euro. Anche farsela pagare "solo" 5 euro secondo il mio parere è un vero furto! Conosco comunque una trattoria (e si mangia bene) dove con 12 euro si fa un pranzo completo, con incluso caffè corretto. La trattoria in questione è sempre piena di camionisti. Ricordate bene: nei ristoranti/trattorie dove vedete camions fermi all'ora di pranzo, è sicuro al 100% che si mangia bene e si spende poco. I ristoranti da ricconi, lasciateli ai polli. Ricordo che anni fà, la pizza era considerata la cena dei poveracci, appena i VIP (tirchioni per natura) hanno cominciato a frequentare le pizzerie, la pizza è diventato un piatto costoso. L'importante è che ci lascino almeno le trattorie perchè se frequenteranno anche queste, non si potrà più pranzare o cenare fuori di casa.
kit 21 luglio 2008 00:00
ma chi ve li fa i conti all'aduc??

faccio notare, da ristoratore, che ci sono solo di pasta 20 centesimi a porzione, la pasta che compriamo oggi costa 2 euro al chilo, il doppio rispetto all'anno scorso...quando si fa un ragionamento cerchiamo perlomeno di partire da una base corretta altrimenti si arriva a conclusioni fuorvianti,
saluti
rascal 22 luglio 2008 00:00
ho letto circa questa notizia in diversi quotidiani odierni....chissà perchè, tra tanti argomenti trattati in questi fora, hanno scelto proprio questo!
Silvio 22 luglio 2008 00:00
Sig Primo Mastrantoni
sono un ristoratore e per mia fortuna non ho crisi come dice lei anzi gli affari vanno a gonfie e vele
Cmq vorrei capire come vengono fatti i vostri conti
in poche parole voi affermate che con 1 euro una famiglia di 4 persone mangia un primo è solo utopia
il bello è che molte persone che vi leggono credono a quello che dite
infatti si vede dalle risposte che ricevete

ANNAPAOLA LALDI 22 luglio 2008 00:00
Sono rimasta sbalordita ieri mattina quando ho sentito che il Giornale Radio delle 13:00 dava la notizia sopra riportata del grossissimo ricarico del piatto di pastasciutta. Non per il ricarico, ma per il fatto fatto che, fra tutti gli argomenti che tratta l'ADUC, si sia dato spazio proprio a questo. Sono davvero queste le nostre priorità personali e collettive? C'è di che riflettere, mi sembra.
kit 22 luglio 2008 00:00
x scocciato

hai il cervello in corto! io ci vado a zappare ma non per portare in tavola cibi sani per teste di cazzo come te! chi mangia da me con 10 euro un pasto di lavoro non precotto mangia sano e meglio che il classico panino spappola-fegato! se poi ci sono ristoratori esosi che non applicano il giusto mix prezzo/qualità affari loro, perderanno i clienti!
scocciato 22 luglio 2008 00:00
I conti ragioneristici servono a ben poco visti dall'una e dall'altra parte del contendere.
Verissimo che è uno schifo un piatto di pasta a cinque-sei €, ma è anche uno schifo che si debba far beneficienza per mantenere torme di ristoratori lamentosi di spese, tasse, costi, che fanno loro tenere i prezzi alti. Che vadano a zappare e che non crescano come i funghi dopo la pioggia! In un piatto di pasta addentiamo il novanta per cento di ciò che pasta non è(un braccio del cameriere, un pelo del ministro delle finanze, una gamba del tavolo, un piede dell'assicuratore, un dito del lavapiatti bulgaro, e il "naso" del direttore della banca alla quale il nostro benefattore di ristoro porta i guadagni.
I costi di ristorazione sono alti perchè la gente ci va, non come una volta il viaggiatore nobile che doveva pur mangiare e crapulava nelle locande anzichè portarsi il fornellino da campeggio.
Ora tutti i cani e porci vanno al ristorante, fanno mutui per questo, devono vedere bella gente, vippetti televisivi, missette sculettanti, suonatori nei locali che non ti lasciano neppure mangiare, ecc.
Questa e una dele droghe del secolo, in alternativa (o in aggiunta) a quelle note dei tossici, dove lo spacciatore è il ristoratore salvamortodifame.
La mania dell'uscita forzosa, anzichè stare in casa con amici o farsi una passeggiata sono modi insulsi per godersi la vita, l'abbandono di valori sani di aggregazione e socializzazione che non siano quelli solo dell'ingozzo, della degustazione, dello sballo, dell'avvinazzamento(milioni di cantine sono sorte sulla scia di questa moda del vino e con la scusa dell'etichetta), la rincorsa di mostre, sagre, raduni moto-calcio-auto-cultur-sport-bocce e quant'altro, sono tutte scuse per abbuffarsi. In vino et in crapula stat virtus... E i prezzi crescono, poi si dà la colpa al petrolio(già perchè anche i viaggi culinario-culturali contribuiscono allo sperpero di energia; tanta gente fa centinaia di km per andare a gustare cibi quà e là, pullman turistici, auto private, aerei, barconi, tradotte della degustazione).
Allora, mandiamo i ristoratori a spostare sassi, ma educhiamo anche i consumatori a utilizzare meno ed in massa questi servizi e beni chiaramente voluttuari.
kit 22 luglio 2008 00:00
nel mio ristorante i primi costano mediamente sui 5 euro, con 2 euro di materiali (si lavora roba fresca non salse pronte...) + ci sommiamo il personale, i consumi delle utenze, l'affitto del locale,ecc,.. mi fate capire dove sta il furto del ristoratore?
sarebbe bene che l'aduc si aggiornasse su queste questioni!
Francesco Mangascià 23 luglio 2008 00:00
Cannelloni, Coratella d'abbacchio con torta al testo, misto di carne alla brace, 1 litro di vino, pecorino con mostarda di fichi, 4 persone: 80 euro. Mastrantoni, cambi ristorante.
curioso 23 luglio 2008 00:00
cos'è la torta al testo, Mangascià?
forse una robba afrodisiaca, al testosterone?
Mario 23 luglio 2008 00:00
però è anche vero che per mangiare un primo ed una bottiglietta d'acqua spendere 7 euro è estremamente eccessivo.

Saluti
Mario
Ciribiribì 23 luglio 2008 00:00
da: Francesco Mangascià
Data: 23 Luglio 2008

Cannelloni, Coratella d'abbacchio con torta al testo, misto di carne alla brace, 1 litro di vino, pecorino con mostarda di fichi, 4 persone: 80 euro. Mastrantoni, cambi ristorante.
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SPIRITOSO !!!!!!!!!!!

Prova ad andare in un ristorante normale e non in quello di tuo ZIO.

Mario 23 luglio 2008 00:00
da: kit
Data: 22 Luglio 2008
....chi mangia da me con 10 euro un pasto di lavoro non precotto mangia sano .......

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Stai per caso dicendo che un primo ed un secondo costano 10 euro ? che al mese uno può spendere 220 euro per un pranzo ? che in una famiglia di 4 persone dove tra studenti e genitori da te potrebbero spendere 880 euro in un mese ?

complimenti davvero, un ottimo prezzo.

chissà come mai solo per l'alimentazione facendo la spesa per lo stesso numero di pasti si arriva si e no a 300 euro.

con 100 pasti al giorno abbiamo appena un ricavo di 5000 euro per sostenere le "spesucce", tutto mangiare sano ovviamente.

Non sono contemplati gli eventuali extra che sono dati a fini altruistici e pertanto non remunerativi come i piatti fuori menù, vino, caffè, amaro, dolce, ecc ecc
mah 23 luglio 2008 00:00
Un bullone non costa quasi niente. Se chiamo il fabbro a fare un intervento di sostituzione di un bullone si prende l'uscita e il tempo che perde.
Il prezzo del bullone è aumentato del 10.000%?
scocciato 23 luglio 2008 00:00
Belle le prese di posizione, ma sicuramente sono tutti del ramo offerta ristorazione, cioè chiaramente interessati. Giusto che si difendano, ma ciò che si vuol quì sostenere non è conti di costi e ricarichi conseguenti, ma concetto di ristorazione sì o no. Cioè se considerare questa ristorazione(in senso lato per definire anche ogni sorta di spesa voluttuaria, di cui si può fare benissimo a meno, ecc.) come una genuflessione per un credente nella cattedrale del consumismo inutile di beni non indispensabili, per poi dopo lamentarsi, in primis che si è più poveri, poi che non si arriva a fine mese, che le paghe sono basse, che le tasse sono troppe, che le bollette sono carissime, che l'abbigliamento viene sempre meno acquistato,ecc.
Mai nessuno dice che, privandosi-come generazioni di persone hanno fatto-del superfluo(correttamente definibile in quanto tale e non in senso personale), si possa poi addivenire ad una stabilità economica migliore senza tanti lamenti o ricorsi ai debiti per ottenere un traguardo di sicurezza finanziaria decente.
La ristorazione, salvo casi eccezionali di lavoro(senza andare a rivangare che milioni di lavoratori ed impiegati si portavano da casa il thermo con la minestra o il panino imbottito - cosa che ai tempi nostri farebbe inorridire le generazioni attuali abituate ad ogni sorta di agiatezze), dicevo..la ristorazione è superflua se per moderno "symbol" deve essere concepita come alternativa al pasto di tipo casalingo ovviamente dieci volte meno costoso.
Francesco Mangascià 23 luglio 2008 00:00
Ciribì, non è mio zio, manco lo conosco è una trattoria in umbria, vicino ad Assisi, che cucina abbacchi suoi, maiali suoi, e serve verdura sua..
Francesco Mangascià 23 luglio 2008 00:00
Curiso, la torta al testo è una pizza bianca farcita.Ingrifa pure visto il prezzo.
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