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Annapaola Laldi 22 agosto 2008 00:00
Questo comunicato mi dà una bella notizia. Trovo infatti estremamente fuorvianti, per non dire colpevoli, tutte le pubblicità (e ce ne sono tante) che affermano che questo cibo e quella bevanda sono dei toccasana per la salute di chiunque. Questo è un settore molto delicato e pericoloso, perché, sulla salute, siamo tutte e tutti molto sensibili e diventiamo anche creduloni. Lo dico con cognizione di causa, perché verifico proprio in me stessa come io sia suggestionabile a certe sviolinature, anche se so con altrettanta certezza che ci sono dei cibi che mi fanno davvero male (vedi la cioccolata).
scocciato 23 agosto 2008 00:00
Intanto, si scrive "avallo" e non "avvallo"; ma la tastiera, a volte, gioca certi scherzi.
Nella propria esistenza, diviene necessario, per stare in tema, partire diffidando di tutto quanto è comunicazione.
Dalla fondazione del mondo gli individui sono stati turlupinati da bande di imbonitori.
Non dico che si sia scoperta l'acqua calda, ma, siccome l'umano non riuscirebbe a farsi una cultura comportamentale da sè, in merito a quanto ci viene proposto attraverso le comunicazioni di massa e attraverso l'istituto delle etichette (a loro volta potenziali o reali mezzi di inganno e confusione, quindi alla fin fine, dannose), il problema non lo sanerà nessun organismo ufficiale governativo o simile, in quanto esistono fortissime spinte di tornaconto, e di necessità di conservare le poltrone.
Se qualche Ente, ammesso che portasse buoni e documentati motivi per sputtanare qualcuno fra i milioni di prodotti ricchi di questo e di quello, che solo quella di Tropea o di Spello, o perchè sono state a forza di istanze definite DOC o altro, o che bevendone quintali ci si risana più di un'altra, sono certo che tutti gli operatori economici chiamati in causa, farebbero lunghissime cause legali in quanto verrebbero favoriti gli altri concorrenti, non-al momento-indagati.
Ma indagare su milioni di operatori economici, è quantomeno, infattibile.
Perciò, meglio diffidare sempre, ed ognuno di noi può, volendo, veramente farlo da sè.
De pravato 24 agosto 2008 00:00
Come al solito si gioca sull'equivoco e sulla creduloneria della gente, ma il magistrato non può farci niente... o davvero molto poco.

Infatti se io dico: "il pane fa bene alle unghie dei piedi", non c'è ministro o magistrato che può darmi torto, perché il pane, come nutriente, contribuisce a tutto il mio sviluppo ed al mio benessere. E nemmeno se dico che fa "benissimo"!... solo se facesse male, ed oggettivamente male a tutti, il magistrato (o la legge) potrebbe intervenire!... infatti non si può dire che la cioccolata faccia male solo perché fa male alla signora Laldi!

Incredibilmente, per così com'è la cosiddetta "libertà di espressione" in Italia non si può perseguire nemmeno la promessa della riduzione dell'invecchiamento della pelle del 37%... usando la pomatina pincopallino semplicemente perché l'invecchiamento della pelle una "unità di misura" non ce l'ha!... quindi quel 37%... non può essere una menzogna ma solo una stronzaggine!...

E le stronzaggini, in Italia, sono universalmente ammesse!
LC 02 settembre 2008 00:00
"Gli steroli vegetali che diminuiscono il rischio cardiaco. 41 studi clinici lo asseriscono".

In realtà, non è vero :-(

Gli steroli vegetali non riducono il rischio cardiaco, ma riducono solo la colesterolemia.
Ma nessuno ha mai dimostrato che ridurre il colesterolo tramite l'assunzione di steroli vegetali riduca il rischio cardiaco.
Vi sono anzi dei dubbi fondati.
A colui che introduce con la dieta massiccie dosi di steroli vegetali, avrà un intestino che non assorbirà più colesterolo ... perchè ingolfato dagli steroli vegetali.
Gli steroli vegetali assorbiti al posto del colesterolo, entrano nel torrente circolatorio e si depositano nella placca aterosclerotica.
Si è inoltre visto che chi ha una elevata concentrazione ematica di steroli vegetali ha un rischio cardiaco maggiormente elevato rispetto a colui che ha una bassa concentrazione ematica di steroli vegetali.

In altre parole, il rischio cardiovascolare - assumendo steroli vegetali - si dovrebbe - in linea di principio - abbassare di un valore X perchè si riduce la colesterolemia e si dovrebbe alzare di un valore Y perchè gli steroli vegetali hanno anch'essi un effetto pro-aterosclerotico.

Se X è > di Y, allora, assumendo steroli vegetali avremo una riduzione del rischio cardiaco.
Se Y è > di X, allora, assumendo steroli vegetali avremo un aumento del rischio cardiaco.
Se X è = a Y, allora, assumendo steroli vegetali avremo solo un danno al portafoglio.

Ad oggi, però, nessuno - ahimè - sa se X è superiore, uguale o inferiore a Y.




pinetree 02 settembre 2008 00:00
E tutto un grande confusione.

Mi sorella non ha potuto aprire un suo angolo per il manucure perchè il suo titolo non è riconosciuto in Italia, che richiede una scuola di 3 anni, ma migliaia di cinesi possono aprire i restaurante con un semplice procedure del cavolo.

Ci sono milioni di persone, anche laureati che si fidano ciecamente del omeopatia, ma non esiste alcuna prova che sia più efficace di un placebo.

Ci sono miliardi di persona che credono alla bibbia, ed altre miliardi invece che dicono che e tutto falso, il corano è l'unica verità, ecc ecc

Ci sono decine di migliaia di persone che fanno miliardi con le carte, l'oroscopo, esperti di vita interiore!!!!, maghi, chiaravigenti e pale varie.

In questo scenario, qualcuno ha il coraggio di chiedere ad un azienda che vende acqua di provare tutto le cretinate che spacciano.
mah 02 settembre 2008 00:00
e perchè la cioccolata dovrebbe far male? certo se ingurgita 3 barattoli formato famiglia di nutella....
Claudio Giuseppe Saldaferri 11 novembre 2008 00:00
I commenti letti in questo forum sono il disfattismo, il qualunquismo, che ha costruito e consolidato negli anni le strutture mafiose del consenso nella nostra società.
Si sa e non si sa, questa la scienza del popolo sovrano...

Claudio.
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