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francesco 01 settembre 2008 00:00
I biglietti sono rilasciati dai punti vendita con allegata copia del documento di riconoscimento. Quindi si sa chi sono stati, dove abitano, cosa fanno nella vita. Eppure non vi sono stati arresti ed i cittadini pagano le negligenze dello stato. In fondo, sono le stesse persone che picchiano le forze dell'ordine per non far arrestare i delinquenti ed il Gip di turno li rilascia dopo 5 minuti, violentano le turiste perchè sanno di farla franca nonostante si sappia chi siano, guidano i motorini senza casco e con il cellulare all'orecchio (come facciano è un mistero) passando davanti ai vigili che girano la faccia dall'altra parte, buttano i sacchi di spazzatura dalla macchina impunemente (dove sei Berlusconi che ti faccio vedere chilometri di monnezza ancora in mezzo alla strada anche se tutti i tg affermano che l'emergenza è finita). In fondo non è cambiato niente da quando il grande Eduardo,a chi gli chiedeva come risolvere il problema di Napoli, lui che se ne intendeva rispondeva: fuitevenne. Sono Napoletano, orgoglioso di esserlo in quanto erede dei D'Angiò, degli Aragona, di Masaniello, di Vico, dei moti del 1799. Sono napoletano, schifato di esserlo per i Bassolino, i cammorristi, veri o presunti, per la maggior parte dei Napoletani schifosi ed arroganti. Non ci nascondiamo dietro ad un dito: la colpa non è di Bossi o di quelli del Nord, la colpa è dei Napoletani che assomigliano molto di più di quanto crediate a quelli del treno di ieri per Roma piuttosto che a gente civile orgogliosa delle proprie origini. Mi fa male dirlo, ma l'unico rimedio per risolvere il problema di Napoli è quello proposto da Oliviero Toscani: spedire tutti i Napoletani ad Oslo compresa la buona borghesia che non è tanto buona e l'intellighenzia e sostituirli con tutti cittadini norvegesi. E' l'unica e ve ne da conferma un napoletano.
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