LUIGI
20 settembre 2008 00:00
i cacciatori in massima parte sono dei ladri!! lo sono per il 80% di loro......
con la scusa di andare a caccia...
vanno nel mio terreno ..... e rubano borse di mele.... castagne....
ho installato un fonofilo per mandare via gli uccelli che mi danneggiano il frutteto...
bene qualche cacciatore che ha addocchiato la tromba del mio fonofilo se l'è fregata..........
quindi la caccia è solo una scusa per andare a far danni in terreni altrui.
chissà per quale motivo i danni vengono sempre in periodo di caccia e mai prima.. quindi...
De pravato
20 settembre 2008 00:00
D'accordissimo con Donvito su quasi tutto (non sono cacciatore, di solito non mangio cacciagione e vivo in campagna).
Ma non su un punto.
La caccia è una realtà economica notevole, e non solo per le 700.000 licenze che portano all'erario bei quattrini puliti puliti, ma per tutto l'indotto.
Dai fabbricanti di armi agli allevatori di prede, dai selezionatori di cani ai calzolai... ai fabbricanti di zimbelli! poveri gatti e...piccioni a parte ce n'è di gente che ci mangia con la caccia!... eccome se ce n'è!...
Vincenzo Ferrara
20 settembre 2008 00:00
Che delusione ADUC. Eravate diventati dei miti per me, e, addirittura mi ero convinto per diventare socio, fin quando, fin quando ho letto quell'inopportuno articolo contro l'attività venatoria italiana. Bene, io sono un cacciatore, di quelli che la domenica imbraccia un fucile e va a procacciarsi qualche quaglia in qualche sperduta montaglia avellinese, come mio padre prima di me e mio nonno ancor prima. Ho il mio cane, lo amo, a volte è come se andassi unicamente per lui, per quel suo istinto promordiale che attende solo di esplodere qualche domenica all'anno. Non voglio basarmi sui numeri e sulle persone che in italia il settore caccia occupa, i numeri ci sono, a che servirebbe citarli tutti? Ma è facile parlare dal pulpito di chi, purtroppo, non ha una famiglia a carico da mantenere e che vive in un settore sempre più soffocato. Voglio invece basare questa mia raccontando di qualche mia esperienza personale. Innanzitutto non capisco, nè capirò mai, il perchè questa incredibile ostilità "ideologia" nei confronti di chi esercita attività venatoria, cosa che, invece, noto non avviene nei confronti di chi esercità l'attività della pesca amatoriale. Qualcuno obietterà che è per colpa delle armi da fuoco, allora queste persone dovrebbero essere contro le armi da fuoco e non contro la caccia in se. Ha forse più diritto di vivere una quaglia di una trota? Io credo di no. Anche la pesca non è più una necessità, eppure non ho MAI letto in vita mia un articolo contro la pesca, mentre sono centinaia di articoli che ho letto contro la caccia. perchè? E' vero, il procacciarsi del cibo non è più una necessità oggigiorno. Ma dal momento in cui si sceglie di mangiare carne, ha forse meno valore la vita di una mucca cresciuta in cattività di un cinghiale? Chi ha deciso che quella mucca era destinata ad una prematura morte fin dal giorno della sua nascita? E, perchè? Molto spesso vado a caccia, si, per fare quella classica passeggiata a cui nessuno vuole crdere. Torno con un carniere di 4 o 5 quaglie, ma sotto gli alberi di frutti purtroppo non vedo 4 o 5 quaglie morte, ma una mattanza di animali uccisi dai pesticidi che non avrà mai fine. In 8 anni di attività venatoria io personalmente ho segnalato al Corpo Forestale dello Stato decine piromani ed altri amici miei hanno fatto altrettanto. Sono un cacciatore e sono fiero di ammettere di rispettare la natura. E' inutile ricordare che oggigiorno la caccia è severamente e incredibilmente restrittiva e che alla fin fine non c'è proprio nessuna mattanza a meno che non si parla di bracconaggio, pratica che con l'attività venatoria a nulla a che spartire. Ci sono gli incidenti, rari, ma ci sono. Dunque? In quale campo non avvengono? Si è descritto un cacciatore come un imbecille che spara ad ogni cosa che si muove, e mi sento offeso da questa descrizione così superficiale ed inopportuna. Ci sono controlli severissimi da parte dei guardiacaccia e pene ancor più severe se si vien trovati con una specie non cacciabile abbattuta. Ma tralasciando ciò, si è descritto un cacciatore come una persona che spara a caso. Perchè? Perchè fare di questa tutt'erba un fascio? Non lo capirò mai. L'attività venatoria vera, quella portata avanti da persone scrupolose, non è una sparatoria a destra e a manca, non è una guerra. E' un lentissimo lavoro di pazienza, di ricerca, di selezione della preda. Lo si può odiare, lo si può amare, ma perchè storpiarlo? Ci saranno certamente persone che vanno a caccia solo per divertirsi a sparare a destra e sinistra, ma io non sono tra quelle, nè sono tra quelle decine di miei amici cacciatori. Perchè allora, questa generalizzazione? Non lo capirò mai. Si può essere contrari a qualcosa, ma ciò non ci da il diritto di storpiare ciò che, alla fin fine, bene non si conosce.
Non entro in merito delle proposte avanzate del chiudere i fondi privati ai cacciatori o meno, volevo solo entrare in merito a questa incredibile ostilità nei confronti di un'attività severamente regolamentata. Un giorno forse ci sarà un senso ideologico fondato nel parlare contro la caccia, quel giorno in cui ogni uomo sarà vegetariano e che non esisteranno più quegli sterminati macelli industriali. Ma, fino a quel giorno, io lascio ogni sorta di ipocrisia a casa, una lepre nel mio carniere ci sarà sempre, ho tolto un animale da un bosco, c'è chi, al posto mio, lo oglierebbe da un macello. Rispetterò sempre chi non la penserà come me, rispetterò sempre quelle persone vegetariane che hanno fatto una scelta "di vita", loro hanno pieno diritto nel parlare contro queste attività.
Io non mi sono ancora piegato al mito della produzione di carne dei vari McDonald's no, sono rimasto ai tempi arretrati, amo andare la mattina a procacciarmi una quaglia o una lepre quando ne ho l'occasione, forse questo è un grande sbaglio...forse non c'è bisogno più di farlo, forse sarebbe più semplice entrare in una macelleria e pensare che magari, quella lepre appena comprata, non è mai stata viva.
Cordiali saluti.
Vincenzo Ferrara
Francesco Mangascià
20 settembre 2008 00:00
Anche se non sono mai andato a caccia sono un amante, un patito della cacciagione, dunque mentirei, se dicessi che non usufruisco di questa usanza tribale che nel 2008 è ancora in uso. Voglio porre l'attenzione su una mia esperienza, a me regalano le prede, cioè conosco 2 cacciatori, che vanno a caccia ma non mangiano tutto ciò che uccidono e che è di penna. Mangiano solo la lepre, che da domani avrà vita corta. Purtoppo qui dove son io, vicino, c'è gente che ha paura che anche questo anno, non vedrà rientrare in propri gatti, poiché qualche cacciatore ha il vizio di sparare anche ai gatti.
Francesco Mangascià
21 settembre 2008 00:00
De pravato, seguita pure a zappare la terra in campagna ma, non permetterti mai più di tediarci elargendoci inutili chicchierii da pseudoeconomista. Grazie
De pravato
21 settembre 2008 00:00
Purtroppo dovrò continuare a farlo caro ciccillo, nella disperata e spero non del tutto vana missione di insegnare qualcosa agli analfabeti come te.
Ma non tenterò di insegnarti a zappare la terra. Non pretenderò tanto, da te, mi terrò sull'elementare.
Topesio
21 settembre 2008 00:00
Che ancora oggi, nell'anno di grazia 2008, sia consentito a dei dementi di andar per campagne a sparacchiare a tutto quanto si muova è una autentica vergogna!
Francesco Mangascià
21 settembre 2008 00:00
De pravato, purtroppo na mazza!! semttila e basta!
prof. Aristide S.
22 settembre 2008 00:00
Per quanto mi riguarda potrei anche accettare alcune delle argomentazioni favorevoli alla caccia, ma sono decisamente contro i cacciatori, perché ritengo abietto divertirsi nell'uccidere degli esseri viventi.
De pravato
22 settembre 2008 00:00
Si, ho capito benissimo Ciccì. Sei uno stronzo.
LO STRONZO CC HA ESALATO!
Ma basta!!!
22 settembre 2008 00:00
Io non sono un cacciatore. Lo erano mio padre e mio nonno.
La loro caccia era tutto fuorché quello che avete detto voi. Io ci sono stato qualche volta, con mio padre: quello che ricordo era: il rapporto alla pari tra uomo e cane, l'amicizia con i contadini, il piacere della buona tavola.
Oggi leggo solo posizioni ideologiche.
Siete contro la caccia? E' immorale uccidere gli esseri viventi? Bene, allora basta caccia, ma anche BASTA PESCA, BASTA ALLEVAMENTO, BASTA AGRICOLTURA (le verdure sono vegetali, quindi esseri viventi, no?)
E basta con la stronzata dell'accesso al fondo: oggi la stragrande maggioranza dei terreni sono FONDI CHIUSI, preclusi alla caccia.
Ne so qualcosa io, che vivo in Toscana: prima, quando la caccia era amata e praticata, anche i non cacciatori potevano tranquillamente passare dalle terre e dai poderi altrui. Oggi, con la "milanesizzazione" del territorio, il Brambilla di turno si compra un rudere, lo trasforma in uno chalet svizzero assolutamente fuori luogo, lo recinta, lo tappezza di divieti (no caccia, no funghi, no asparagi, no cani, no fiori...) e magari chiude anche strade e viottoli da secoli lasciati al libero passaggio.
Con il risultato che d'estate scappa dal suo recinto di Milano per recludersi nel suo recinto toscano.
Mavaffanculo.
Francesco Mangascià
22 settembre 2008 00:00
De Pravato,non vorrei doverti frustare.. devi parlare di caccia e non di economia, dove un capisci na mazza, così come non dovresti esibirti nei ricordi delle tue futili guerre internettiane. Hai capito adesso, imbecille?
De pravato
22 settembre 2008 00:00
E come ti viene di alzare la voce con me, pezzentello?... Stai a posto tuo!
Devo farti fare la fine del Gabriellì?...
Infilati la linguetta in culo e taci tu!
Lo sai che l'Italia è un paese democratico ed ognuno può dire quello che gli pare, pure un analfabeta come te?
Io forse ti farò contento e la smetterò, ma non perché me lo dici tu, ma perché non ho voglia di perdere tempo con le mezze calzette come te!
sergio
23 settembre 2008 00:00
Contesto integralmente il contenuto del Vs. articolo ,perchè ha sentore di vecchie ideologie politiche, di esasperati fanatismi ideologici,che rimandano all'arcaica cultura ideolicizzata ecologista che non ha mai contribuito al rispetto delle diversità e non ha mai evidenziato i veri mali che ogni giorno violentano e danneggiano la natura. La caccia oggi è esclusivamente un diverso modo di vivere una passione, un differente modo di rapportarsi alla natura, "un ars vivendi" che affonda in ben più radicati principi di educazione civica e di rispetto alle leggi civili e naturali. I cacciatori non sono mai stati i nuovi barbari ( a parte i casi di maleducazione venatoria), sono dei semplici appassionati, che ogni anno rinnovano antiche tradizioni fatte di piccoli storie, che aiutano le persone a rapportarsi con la natura in modo diretto , rispettoso e altruista.
De pravato
23 settembre 2008 00:00
sergio, ma che cazzo dici?!?
se voglio andare a caccia e fare fuori qualche uccellino indifeso col mio cannone, tu me lo vorresti impedire?
Guarda che se ti incontro sulla mia strada e non porti la giubba rossa impallino anche a te!!!!
De Pravato o incoerente?
24 settembre 2008 00:00
Caro De Pravato,
io cacciatore posso "fare fuori qualche uccellino indifeso col mio cannone", ma posso anche sbagliare mira, e l'uccellino resta indifeso, vivo e sano nel suo ambiente naturale. E i pallini che disperdo nell'ambiente non sono di piombo, come molti credono, ma di una lega non inquinante.
Gli allevamenti intensivi, invece, non lasciano scampo: le bestie lì ci nascono, ci (soprav)vivono a suon di ormoni e antibiotici e, quando sono belle grasse, vanno alla mattanza. Inesorabile.
E che dire dei pescatori che immettono quintali di pesci nei fiumi, destinati a morire per sovraffollamento o a essere sbranati con l'amo e spesso rigettati, feriti a morte, nell'acqua?
Quindi, è un po' stupido e incoerente scagliarsi contro i cacciatori, e tollerare la pesca sportiva, l'allevamento, e persino l'agricoltura (eh sì... anche le verdurine sono esseri viventi che vengono uccisi dall'uomo brutto e cattivo... e sai quanti pesticidi e fungicidi servono per avere i pomodori in serra belli rossi e senza macchie...)
Ma ormai l'ostracismo contro i cacciatori è totale: figurati che ho appena comprato il libro di Cappuccetto Rosso per il mio bimbo e... sorpresa! la nonnina non viene più salvata da un cacciatore, ma da un taglialegna...
Mica possiamo far vedere un cacciatore buono, no?
Ma chi credi che ci tenga davvero al mantenimento dei boschi? Chi credi che denunci i piromani?
Forse gli agricoltori, interessati a racimolare metri di terra a scapito dei boschi, per beccare i contributi sulle terre incolte o a riposo?
Oppure i volontari antincendio, con tutti i bei rimborsini al nero che beccano ad ogni intervento?
Mavaffanculo.
Diana
24 settembre 2008 00:00
Era ora che qualcuno mandasse affanculo quel pezzo di merda di De Pravato. Mi associo: VAFFANCULO DEPRAVATO!
De pravato
24 settembre 2008 00:00
Ma io sono a favore della caccia! Della caccia al coglione come te!!!!!
De pravato
24 settembre 2008 00:00
Affanculo ci vengo volentieri, se hai un deretano decente.
Tanto premesso, ed ignorando quello stronzo di merda che si firma col mio nome (magari sarà il CC sotto falso aspetto),
io non sono affatto contrario alla caccia, pur non praticandola e non gradendola, e nonostante le schioppettate dei cacciatori che svegliano la mia pigrizia.
Naturalmente se invece di sparare sentenze del Gabriellì alla CC ti fossi preso la briga di leggere gli interventi precedenti lo sapresti, come sapresti che io la considero una non trascurabile voce di introiti per lo Stato, oltre che un rude ma comprensibile motivo di godimento per certuni che si definiscono cacciatori.
Ed è assolutamente irrilevante nel mio giudizio se nei miei sentimenti siano dei boia più che degli sportivi: questi sono pensieri miei!
La pietà verso le creature?... sissignore, ho anche quella. Ma la distribuisco uniformemente su ogni creatura che subisce danno ed offesa, non su sole quelle carucce e puffose.
E così ho identica pena per l'uccellino impallinato come per la zoccola strazita nella trappola e la zanzara che ammazzi col Neocid, quando potresti mettere le retine alla finestra.
Lo stesso identico sdegno che provo quando capitozzi la pianta per andare a decorare con la sua vita così brutalmente spezzata la tomba di tua madre morta invece secondo il ciclo naturale del creato.
Chiaro, ragazzo?
PS. per il culo, lascia perdere... m'è passata la voglia!
Francesco Mangascià
24 settembre 2008 00:00
Ma quanto sei umano De Pravato. vattene su una Ong..
DE pravato
25 settembre 2008 00:00
LO STRONZO CC HA ESALATO!