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maria grazia 07 ottobre 2008 00:00
sono il datore di lavoro di un ragazzo del marocco con espulsione datata 3 settembre 2008 a seguito delle impronte digitali rilevate. l'espulsione attuale è stato l'aver ottemperato ad una vecchia espulsione del 2004 dai centri di permanenza di agrigento con nome falso.
purtoppo non ha avuto una buona difesa con conseguente espulsione senza valutare la sua situazione non pericolosa ma con un buon inserimento lavorativo nonchè collaboratore socio dell'ass. acli. ora a distanza di un mese chiedo: COSA POSSO FARE EFFETTIVAMENTE PER AIUTARLO A RIENTRARE DIGNITOSAMENTE IN ITALIA? GRAZIE ASPETTO UNA VOSTRA RISPOSTA
Ilario 07 ottobre 2008 00:00
"Datrice" di lavoro in nero, stai dicendo?
sti cazzi....
giovanni rossi 10 agosto 2009 00:00
salve a tutti, pur non essendo un essere umano di sinistra, penso che il pacchetto sicurezza, abbia molte falle in fatto di discriminazione razziale e mi duole dirlo, in odor di fascimo.
personalmente spero che la Corte Costituzionale riveda almeno alcuni punti, altrimenti strappiamo la la parte che sancisce i Diritti Umani ed individuali delle persone, e lasciamo far Loro ciò che meglio credono.
cordialmente
giovanni
Osservatore 10 agosto 2009 00:00
Ma se la scopa,è ovvio. Sti qua fanno così a intortare le oche.
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