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diego girolametto 24 settembre 2008 00:00
Salve sono un manutentore che si occupa sia degli impianti di riscaldamento che di analisi termotecniche. Anni or sono nei grandi condomini c'erano impianti centralizzati senza contabilizzatore che purtroppo andavano a gestire utenze dalle richieste più diverse così da avere bollette importanti anche se in realtà i singoli non usavano molto poco l'impianto. C'e' da dire anche che le caldaie avevano rendimenti molto bassi e questo non portava sicuramente al risparmio. Successivamente la fobia di spendere troppo ha portato i singoli a rendersi autonomi senza valutare l'ammortamento dell'impianto singolo ed a volte comunque con caldaie con scarsa modulazione e rendimento. Oggi, per fortuna, si possono gestire impianti con contabilizzatori di calore sia per l'acqua sanitaria che per il riscaldamento. Nella mia esperienza nei vecchi impianti il più delle volte bastava aggiornare la centrale termica per avere un ottimo risultato in riferimento alla riduzione consumi. Nelle case singole ad oggi si stà muovendo il riscaldamento con energie alternative quali pellet e legna dove i consumi si riducono anche dell'80%.
Il mio consiglio è di far valutare sempre l'impianto da un professionista che potrà consigliare la soluzione migliore e quantificare anche il risparmio.
Andrea 24 settembre 2008 00:00
Per scegliere tra le forme di riscaldamento esiste una terza possibilità. Il riscaldamento autonomo centralizzato, ovvero caldaia comune con consumi differenziati. E' una valutazione da fare soprattutto se il condominio è in procinto di dismettere la vecchia caldaia per vecchiaia.
Latinorum 25 settembre 2008 00:00
Ma un segretario un po' meno maccherone che non scriva "vessata questio" non lo trovate?
AdrianoTasso 25 settembre 2008 00:00
ma se c'è la maggioranza possono obligarci
a mettere l'impianto autonomo e sostenere
un'ulteriore spesa di 7.000.00 euro circa.
Senza contare le spese di bonifica cisterna e demolizione caldaia.
Adriano tasso
pinetree 26 settembre 2008 00:00
Sono d'accordo con Diego, una centralizzata con contabilizzatore.
Poi in ogni appartamento un programmatore e controllo di temperatura autonomo in ogni camera.
(al massimo le valvole termostatiche)

E' totalemente assurdo non sfruttare l'energia fornito dal sole.

Lo scorso inverno, se escludiamo una settimana, ho avuto il calorifero spento permenentemente in una camera da letto, si manteneva calda sfruttando il sole e ovviamente sfruttava le tre parete confinante con stanze calde.
Avevo in una stanza anche 26°C con il calorifero calda, perchè il riscaldamente viene pilotato dal sensore di temperatura in salotto che rimaneva a 20 gradi.
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