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Olandese 26 ottobre 2008 00:00
In Italia manca le infrastrutture; e poi siete troppo polemici e chiacchieroni, alresi siete ancora troppo comunisti; alla aqcua di rose all'italiana.
Olandese
Belfagor 27 ottobre 2008 00:00


Il miliardario americano Warren Buffet, il n. 2 al mondo per ricchezza, è stato intervistato
ed ha sostenuto che il suo obiettivo è di salire fino al 100% del portafoglio personale in
azioni americane.
Era da circa vent’anni che non trovava una situazione così favorevole e finora il suo denaro
era investito in semplici titoli di stato.
Il suo motto “bisogna aver paura quando gli altri sono euforici ed essere felici quando tutti
sono terrorizzati!” si sta concretizzando.
Visto che questo signore è diventato quel che è investendo in borsa forse è meglio non sottovalutare le sue opinioni e privilegiarle rispetto a tante altre che ci bombardano a tutte
le ore del giorno e della notte!
Per comprendere meglio quello che vuol dire, però, devo spiegare velocemente il suo modo
di operare.
Warren è un “fondamentalista” d’acciaio.
Studia i bilanci e non guarda mai le quotazioni di borsa e men che meno i loro grafici.
Il suo obiettivo è comprare le azioni di un’azienda ad un prezzo nettamente inferiore rispetto
al valore da lui stimato.
In questa maniera si crea un “margine di sicurezza” nel caso in cui il timing d’entrata non sia favorevole.
La società acquisita, poi, deve avere altre caratteristiche intrinseche:
1) un management capace ed onesto nei confronti di clienti e azionisti;
2) un business semplice che anche un idiota sarebbe capace di amministrare. Warren non ha
mai comprato azioni di aziende high tech perché non capisce come fanno a guadagnare.
Ha sempre prediletto investimenti in banche e assicurazioni (American Express e Geico),
giornali e media (Washington Post e Capital Cities-Abc), beni di consumo (Coca Cola e Gillette).
3) un’alta redditività e dei bilanci con dei risultati economici in costante crescita.
In questo modo ritiene di essere in una botte di ferro dovendo solo aspettare che il mercato
gli dia ragione.
Ed è per questo che non segue le oscillazioni di breve termine.
I suoi suggerimenti, quindi, sono rivolti soltanto a persone che guardano lontano e danno tempo
al loro investimento di maturare.
Per chi fà trading di breve e si muove sfruttando le oscillazioni dei prezzi, invece, sono solo dannosi.
Per questi ultimi c’è qualche novità.
Il crollo sembra aver trovato il fondo dopo il minimo toccato il 10 Ottobre.
Negli ultimi giorni, infatti, gli indici di borsa hanno iniziato a disegnare sui grafici un pattern
rialzista chiamato 1,2,3 Low di Ross.
BelFgr
Bah 27 ottobre 2008 00:00
Cosa c'entra il carico fiscale con la diminuzione del prezzo? Risultato: utili immutati per gli intermediari, meno soldi allo Stato. Questa che soluzione è?
Paolo 1 28 ottobre 2008 00:00
Come al solito Donvito e' per il liberismo selvaggio. Quando le cose vanno male, e la concorrenza e' solo ad alzare i prezzi ed abbassare gli stipendi, esorta a rincarare la dose di liberismo, cosi', secondo me, va ancora peggio.
E' un po' come con l'arsenico, e' un veleno, se qualcuno sta male e gli dai arsenico sta peggio, se insisti muore.
Torniamo ai prezzi amministrati, cioe' decisi dallo Stato, nel 1976 ci sara' stata un po' di inflazione, ma c'era meno fame.
Paolo
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