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Rosario Vesco 15 novembre 2008 00:00
Gent.ma Annapaola,
Purtroppo credo che la Sua lettera sia per qualcuno troppo "complicata", soprattutto nella sua applicabilità, anche perchè l'etica della nostra classe politica in generale, e non solo, è di gran lunga scaduta negli ultimi anni.
Comunque si apprezza il suo nobile tentativo.

Prevedo pertanto, mi sia permesso, che sarà piuttosto difficile che Lei ottenga un risultato nella direzione da Lei auspicata poichè, secondo un detto popolare, "chi è tondo non può morire quadrato" e poi il decadimento e il degrado del costume politico è già sotto gli occhi di tutti.

Comunque, bisogna tirare dritto malgrado tutto e quello studente, se dovesse ricapitare, mandatelo a casa per un bel periodo molto, molto lungo, a costo da andare dal Provveditore.
Credo piuttosto che la scuola dovrebbe tutelare molto di più i suoi insegnanti sotto il profilo disciplinare che non la semplice minaccia di una bocciatura, che a certi "forzati della scuola" (ragazzi mandati per obbligo delle famiglie a scuola) non fa abbastanza da deterrente.

Saluti
Annapaola Laldi 15 novembre 2008 00:00
Caro signor Vesco, grazie dell'attenzione. Come ho più volte detto nei miei interventi di risposta, per me è sufficiente potermi esprimere liberamente, esercitando così la mia responsabilità nel concorrere a creare una convivenza civile. Poi ciascuna persona ha la sua propria responsabilità, tanto maggiore quanto più in alto si trova nella scala gerarchica e quanto più, di conseguenza, sta sotto gli occhi delle telecamere.
Un cordiale saluto.
Giuseppe 15 novembre 2008 00:00
Concordo, complimenti, ma non c'è più il tempo per educare Chi ha raggiunto stabilizzato la sua degenerazione morale e civile.
ИВAН 15 novembre 2008 00:00
<b>”IL DITO DI BOSSI (ecc...)”</b>

(Commenti dei VIP:)

<b>Mariastella Gelmini</b>: “Ha proprio ragione, cazzo, io il linguaggio forbito glielo imparerei su per il culo, a quegli stronzi.”
<b>Silvio Berlusconi</b>: “Mi consenta, ma perché dice che le mie sarebbero “carinerie”?... Cosa? Obama è un negro?! Ma come...non è davvero abbronzato?”
<b>Senatùr Umerto Bossi</b>: “Te se propri cume i terùn...Vi si mostra un medio, e subito pretendete che mostriamo anche l&#39;indice e il mignolo!”
<b>Mario Borghezio</b>: “Io sono un quinto elementare, e allora? Dal diploma in su non li prendono, al governo!”
<b>Maurizio Gasparri</b>: “Cosa vorrebbe insinuare, signora Laldi? Io l&#39;ho fatta, la terza media. E ben 7 volte, tsè!”
<b>Silvio Berlusconi</b>: “Mi riconsenta...Ma lo sa che se avesse vinto McCain avevo già pronto un “è brutto, vecchio e stronzo”? Le è pure andata bene, pensi allo scampato pericolo e mi lasci lavorare, cribbio!”
<b>Rocco Buttiglione</b>: “È vero, la politica è un ambiente che non da il buon esempio. Altrimenti che ci farebbe in giro uno come me?”
<b>Marcello Dell&#39;Utri</b>: “È tutto un depistaggio, signora Laldi. Spostare l&#39;attenzione sulla mia volgarità distoglie lo sguardo dalla mia fedina penale”.
<b>Cesare Previti</b>: “...E spostare l&#39;attenzione sulla mia fedina penale distoglie lo sguardo dalla mia brutta faccia. Vuol mettere?...”.
<b>Walter Veltroni</b>: “Faremo un&#39;opposizione moderata ma inflessibile.”
<b>Massimo D&#39;Alema</b>: “Faremo un&#39;opposizione moderata ma inflessibile.”
<b>Piero Fassino</b>: “Faremo un&#39;opposizione moderata ma inflessibile.”
<b>Antonio Di Pietro</b>: “^%farem&§opposiz@[moder£$infles^#°°ç!” (vedi sottotitoli a pag.777 di televideo)
<b>Silvio Berlusconi</b>: “Mi triconsenta...Tengo a precisare che mentre facevo le corna mi stavo anche incendiando un peto con un accendino. E si lamenta se hanno mandato in onda solo le corna? Ma lei è proprio incontentabile, caspita!”
<b>Vincenzo Donvito</b>: “Ora basta, ragazzi, da adesso sul forum imponiamo la registrazione!”

mah 15 novembre 2008 00:00
Allora siccome gli esempi sono quello che sono chiudiamo ospedali, scuole superiori, università....
Ernest Ameglio 16 novembre 2008 00:00
Come rispondere a uno scritto degno dell&#39;accademi delle belle lettere e di essere spiegata nelle scuole? Il fatto è che la volgarità dei gesti e degli scritti- basta leggere il blog di Grillo, è talmente comune, che il dito di Bossi o le corna di Berlusconi, fanno parte di una tradizione secolare venuta dal Sud. Non è detto che all&#39;estero siano più mitigati! Signora, io l&#39;ammiro, vi sono alre volgarità che sono parte integrale del contenuto di della borsetta di certe ragazzine ancora&#39; stavo per scrivere imberbi, per non citare altre oarti del loro flessuoso corpicino. Bacio la mano
orfea 16 novembre 2008 00:00
Vergognatevi, andatevene siete la vergogna dell&#39;Italia a cominciare da quel
buffone di berlusconi.
Roberto 16 novembre 2008 00:00
Ho apprezzato e condiviso i contenuti del suo intervento; vorrei però far notare quello che mi sembra un anello debole nella catena delle considerazioni che ha fatto.
La valutazione e validazione dei contenuti del progetto del Ministro Gelmini non devono dipendere dai comportamenti dei suoi colleghi o addirittura del suo diretto superiore (Berlusconi) che ha comunque e peraltro il merito di averla scelta per l&#39;incarico che lei sta portando avanti con coerenza, coraggio e onestà intellettuale.
Dei propri comportamenti ognuno deve rispondere in prima persona senza dover per questo condizionare le valutazioni sul lavoro degli altri, specialmente se lo portano avanti con uno stile di comportamento impeccabile e di buon esempio per tutti, compresi i propri colleghi &quot;bulletti&quot;.
La Gelmini va incoraggiata e sostenuta e addirittura imitata; ha avuto il coraggio di criticare il &quot;mitico&quot; &#39;68, fonte di quella concezione assistenzialista che ha deresponsabilizzato il nostro paese.
Del suo intervento, sig.a Laldi, apprezzo il richiamo al concetto che non c&#39;è diritto senza il suo corrispondente dovere, termine quest&#39;ultimo che dal &#39;68 in poi è ppraticamente sparito dal linguaggio italiano, politico e sindacale. Solo il senso del dirittodovere cpme concetto unificato è in grado di produrre responsabilità, base per formare cittadini e non solo popolo.
Termino invitandola a visitare il sito www.iosociale.it, cui avremmo piacere fornisse anche il suo contributo positivo di esperienza professionale e di vita.
edo 16 novembre 2008 00:00
sono pazzi.... e cafoni.si aumentano solo lo stipendio,e la gente muore di fame.mangiano mortadella e stappano champagne,da cafoni di primo rango.tutto il mondo li ha visti e criticati,ma loro vanno avanti x la loro strada ,fatta di speculazioni,leggi ad personam,inciuci,nefandezze e porcherie.
lo sbaglio e&#39; stato votare codesti esseri..
g.parisi 17 novembre 2008 00:00
Gentile Ernest Ameglio,
come sarebbe a dire che dita e corna provengono dal Sud?
Chi glielo ha insegnato?
La spazzatura, credenze comprese viene tutta dal sud?
Il nord non ha credenze?
Il dito, se poi, fa piacere saperlo, cosi come anche il corno che non e’ altro che una trasformazione del primo simbolo cioe’ il dito fa parte di quella cultura fervente dell’eta’ Imperiale e Repubblicana dell’antica Roma, che come immagino, Lei, sapra’ essere aperta a numerose credenze legate al culto degli Dei ( tutti e non uno ) .
Il fallo, rappresentato dal dito e dal corno , non e’ altro che il simbolo della ricchezza, della fortuna, insomma quello che un buon commerciante metterebbe davanti alla porta del proprio negozio.
Roma antica era piena di falli, e, non davano l’esempio di cio’ che potrebbe suscitare oggi.
Se la trasformazione imposta dall’esercizio – per quanto ingiusto e trasformista – della parola del Cristo, ne ha deturpato immagine e significato, non e’ certo colpa del Fallo, ma della nostra immensa stupidita’.
Oggi, il dito alzato e’ retaggio di un tale trasformismo da muovere certamente atteggiamenti riluttanti, ma, non era cosi venti secoli fa.
D’altronde, il fallo lo abbiamo tutti, Bossi si potra’ arrabbiare,ma e’ tutt’altro che fantasia che al sud lo siano piu’ grossi, madre natura ha voluto cosi, e non possiamo certo nasconderci dietro il dito di quest’uomo.
Fallo o non fallo, non sarebbe nulla se non ci fosse la vagina ( o Vaso com’era nelle antiche scritture trasformate anch’esse ) in quella insuperabile Legge di madre natura, nella logica della complementarieta’ delle cose, quindi, perche’ ritenere il fallo cosi superiore e superbamente attivo, quando poi, senza la spaventata e tremante complementarieta’ non sarebbe nemmeno un oggetto?
Questo bisognerebbe chiederlo oggi, al Clero, ma io comincerei da S. Agostino, che da grande “trombatore” com’era stato fino ai suoi 30 anni, facendo un figlio con una combcubina, si trasformo’ in uno straordinario Talebano contro il “peccato della carne” .
La Chiesa lo ha fatto Santo, e ti pareva.
Quindi, lasciamo perdere il dito di Bossi.
Il fallo non e’ simbolo di potenza ,ne di sopraffazione, e’ il simbolo dell’Amore, ma solo in presenza della sua complementarieta’.
Io rimango convinto, che Cristo abbia spiegato tutto questo, ed era lontano anni luce, dalla sessuofobia dottrina della Chiesa Romana, da S. Agostino in poi.

Quindi viva i Falli, viva la Donna e le sue bonta’, w il dito di Bossi e le corna di Berlusconi, simboli di abbondanza e prosperita’ per questo sfortunatissimo Paese Italia.

Per ultimo, vorrei dirLe di non farsi infinocchiare troppo, sulla storia del “popolo “ del Nord e del “sud” .

Ps. Una cuoriosita’: i popoli dell’antica Roma, quando facevano i conteggi con le mani, il numero “4” era il simbolo delle corna, e non il simbolo della “V” com’e’ oggi.
Tuttavia, se Lei si spostasse in oriente, noterebbe, che ad esempio il numero “3”, non e’ conteggiato come noi ( pollice-indice-medio ) ma con medio-anulare-mignolo.

Liudmila 17 novembre 2008 00:00
Un articolo lungo lungo lungo, proliiisssooo....
Ma in sostanza che cosa propone di fare? Non cambiare nulla nella scuola? Va tutto bene cosi&#39; com&#39;e&#39;, dato che gli adulti sono spesso maleducati?
Annapaola Laldi 17 novembre 2008 00:00
Ringrazio dell&#39;attenzione e della pacatezza degli interventi chi ha voluto &quot;dire la sua&quot; sull&#39;argomento. Ho apprezzato l&#39;intervento di Parisi e lo ringrazio per l&#39;excursus storico che ha fatto. Resto tuttavia della mia opinione che questi gesti fatti da alte autorità dello stato non sono positivi per il semplice motivo che nascono da esse come dileggio dell&#39;avversario oppure come goliardata e, come tali, sono pessimi esempi per i più piccoli e sprovveduti, dato che l&#39;imitazione è uno degli strumenti più importanti del nostro apprendimento; per rendercene conto non importa leggere ponderosi libri di psicologia, ma basta osservarci con attenzione nelle nostre azioni.
Giuseppino 17 novembre 2008 00:00
Gentile Professore,
Quale appartenente, aihmè, per ragioni anagrafiche alla &quot;antica scuola&quot; approvo senz&#39; altro il ripristino del voto in condotta e, pur apprezzando le sue considerazioni, ritengo sia giusto il suo ripristino anche in mancanza del buon esempio.
Spero che vorrà pubblicare quanto il ministro risponderà, posto che lo faccia,perchè da quanto abbiamo sentito finora mi pare sdraiata sul capo.
La ringrazio e saluto
giovanni 18 novembre 2008 00:00
...predicano e razzolano male... anzi malissimooo
Annapaola Laldi 19 novembre 2008 00:00
Caro signor Giuseppino,
anch&#39;io per ragioni anagrafiche appartengo alla &quot;vecchia&quot; scuola (pensi che ho fatto le vecchissime medie col latino ed esame d&#39;ammissione!), e credo fermamente, come avrà capito dal mio scritto, nell&#39;importanza dell&#39;assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti di quella società che è la scuola (rispetto reciproco e doveri e diritti equamente ripartiti). Non dubiti che, se mai il ministro invierà una risposta, la pubblicherò in questo spazio e l&#39;ospiterò anche in calce alla mia lettera. Di questo ho avvertito l&#39;onorevole Gelmini nelle missive inviatele per posta e per e-mail.
Un cordiale saluto a Lei e a tutti/e coloro che sono intervenuti/e inq uesta occasione.
Lesbiche 26 gennaio 2009 00:00
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