Giuseppe D'Alterio
04 dicembre 2008 00:00
Perchè dobbiamo pagare il canone e subirci tanta pubblicità? Perchè dobbiamo pagare e vedere programmi spazzatura? Se devo pagare pretendo che non vi siano interruzioni pubblicitarie e che vi siano programmi culturale o film, ma niente di quelle schifezze che trasmettono ogni giorno.
Ettore Chiacchio
04 dicembre 2008 00:00
Ottimo spunto per staccarci tutti dall'enel e produrci l'energia elettrica in casa...
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
giorgio jorizzo
06 dicembre 2008 00:00
chi non paga il canone TV è considerato unEVASORE FISCALE.
Tuttavia lo Stato Italiano o meglio uno dei suoi bracci sinistri:l'AEGG autorità per energia elettrica e gas. impone un balzello a carcio del sistema di consumo elettrico di circa 400milioni di euro anano per erogare un bonus per DISAGIO ECONOMICO (forse a 5 milioni di fanmiglie!)mediamente di 75 euro.
Ma nella modulistica studiata con l'ANCI tramnite la SGATE (sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe)dimentica di indicare se è stato pagato il canone TV 2008.vedi dleibera autorità da ultinmo 172/08 del 22 novenmbre 2008.
In questo modo si concedono sovvenzioni ad evasori fiscali( almeno la metà dei benficiari del bonus non pagano il canone TV ?).
Non è che prendendo spunto da questa TOPICA si possa riaprire il discorso del canone TV che oggi non pagato crea un evasore e costringe gli utenti elettrici a pagare una tangente sui consumi per sovvenzionare evasori fiscali?
Renato
01 gennaio 2009 00:00
Credo che questa tassa tanto odiata dagli italiani sia tale per la qualità del servizio che offre .Fra tutte le emittenti TV è quella che offre di meno sia in contenuto sia in qualità .Inoltre vedere che si fanno dei giochi in cui si vincono i milioni che noi italiani paghiama con il canone ,questo non mi va giù .
Prima di fare le cose e di "VOLERE IL CANONE" si accertino di cosa ci danno .La TV di stato dovrebbe essere libera dalla politica ,non dovrebbe avere interruzioni pubblicitarie contrariamente alle altre emittenti che vivono con la pubblicità ,dovrebbe essere sobria ,con programmi educativi e con servizi utili al cittadino .I nostri soldi li vogliamo spendere bene e non solo per ingrassare alcuni .
Stefano
01 gennaio 2009 00:00
Presumere che dove c'è elettricità ci sia un apparecchio TV è tipico dei nostri politici fannulloni che se ne vogliono lavare le mani; tanto poi dovrà essere il cittadino a dover dimostrare il contrario. proprio una bella furbata, tutta italiana..... mi vergogno di questo Paese, mi vergogno di viverci, tutte chiacchiere e balzelli, niente qualità, nessun servizio, solo parole inutili e poltrone spartite a incapaci
Marco
02 gennaio 2009 00:00
Se non erro ultimamente sono state annullate un bel po di leggi risalenti a più di 40 anni fa.
Come mai il regio decreto per la rai non è scomparso? INOLTE: va forse di moda l'outsourcing, ovvero affidare ad altri di compiti o attività per le quali si ritiene non saper gestire? E quindi creare ulteriori canali burocratici in cui perdersi?
Lasciamo perdere o affrontare il contesto?
A noi il libero arbitrio.
Bye.
cecè
03 gennaio 2009 00:00
"Lo scopo della "Legge Romani-Petroni" - ipotesi di scuola - sarebbe convincere circa sei milioni di famiglie (su oltre 22) a pagare il canone, stanare migliaia di evasori concentrati soprattutto al sud e abbassare del 20-30 per cento l'imposta."
E certo che al sud nn pagamo la tv e nimmanco ici, tarsu, ecc,ecc, semo dissocupati, campamo solo colla penzione d'invalidità e accompagno, che dovemo da pagà???