magobaku
18 dicembre 2008 00:00
solo in questo povero nostro paese un ministro cioè un funzionario di uno stato laico,un rappresentante(?)eletto dal popolo,credente e non, pretende di imporre il proprio credo, la propria fede o il proprio interesse politico,in dispregio di una senternza definitiva emessa dalla magisratura,uno dei tre poteriindipendenti dello stato e in disprezzo della costituzione che lo definisce laico.siamo veramente ben messi!
diego
18 dicembre 2008 00:00
ottima mossa ..speriamo vada a buon fine
Antonio Vallini
22 dicembre 2008 00:00
Vedevo per l'appunto una violenza privata (consumata!) nell'intervento del ministro. Grazie per aver messo in pratica quello che io ipotizzavo. La situazione è grave, quasi surreale: il desiderio di compiacere il Vaticano porta addirittura a (tentare di) scombinare la divisione tra poteri, le fondamenta della nostra organizzazione costituzionale. Un ministro interviene a boicottare una sentenza definitiva, che applica le leggi dello Stato, la Costituzione e trattati internazionali, perché contraria alla legge di Dio (o di chi sostiene di rappresentarLo). Siamo al tentativo (grazie al cielo inidoneo...) di affermare attraverso atti grotteschi un sistema teocratico assolutistico. Unico dato positivo: il sistema giuridico regge, i suoi operatori continuano, per adesso, a non farsi intimidire.
Vi finanzio, grazie di nuovo, e resto a disposizione se doveste ritenere un mio apporto di una qualche utilità
Antonio Vallini
associato di diritto penale presso la facoltà di Scienze POlitiche dell'Università di Firenze
pippo
23 dicembre 2008 00:00
Scusate, ma i giudici contano ancora qualcosa in Italia oppure no? Quello che ha fatto il ministro e' degno delle peggiori dittature!!!