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MARCO MAGGIOLI 06 febbraio 2009 00:00
Nessuno ha il diritto di togliere la vita,tanto meno il poteree giudizario, tenuto conto che la pena di morte è stata abolita. Eluana è viva, per vivere respira,non ha bisogno di farmaci, solo di alimentazione ed acqua. Eluana non ha dichiarato formalmente di voler morire, lo dice solo il padre. La costituzione leggetela tutta. La vita prevale sempre sulla morte. Voi avete la responsabilità morale in questo omicidio, autorizzato dai vs amici giudici. Fatela finita. Voi state distorcendo la verità come sempre con i vostri sinistri proseliti fondamentalisti. Basta, smettetela di dire idiozie.
Severino Mingroni 06 febbraio 2009 00:00
Bravissimo, Pietro Y M! Consiglio a tutte/i di comprare -io l'ho avuto in regalo recentemente- il dvd del film stupendo sulla vicenda vera di un SOLO tetraplegico -Ramon- che chiede l'eutanasia perchè...:

http://it.wikipedia.org/wiki/Mare_dentro
http://cinema.filmzone.it/film/mare-dentro.html

http://www.cinemovie.info/maredentro_scheda.htm
http://www.movieplayer.it/film/1480/mare-dentro/
http://www.film.it/cinema/schedafilm.php?id=13807
http://www.kataweb.it/cinema/scheda_film.jsp?idContent=276494

Viva Ramon, viva l'autodeterminazione di MORS MEA VITA MEA!
Severino Mingroni
http://win.casoli.info/casoli/notizie/articolo.asp?articolo=448
Mario 06 febbraio 2009 00:00
ho votato per il pdl, me ne vergogno.

d'ora in poi voterò solo per rovinare la scheda, mai più un voto a questa classe politica corrotta e serva della chiesa.

fortemente deluso...
Simona 06 febbraio 2009 00:00
Mi lascia inorridita l'arroganza di voler imporre il proprio pensiero, ideologico e dogmatico, non considerando il confronto con la realtà oggettiva e scientifica.
Napolitano ferma il delirio di onnipotenza.
Sara 06 febbraio 2009 00:00
l'italia non potrà mai rialzarsi con questa classe politica....un atto di violenza inumana, un sopruso innaturale...decide berlusconi del mantenimento in "vita" di una donna che non ha mai conosciuto...la famiglia che le ha dato la vita messa in un angolo come se non sapesse cosa avrebbe voluto la figlia...non ho parole, sono disgustata e sono vicina alla famiglia....si può adesso confidare in napolitano perchè faccia una scelta di cuore? vorrà mettersi "contro" governo e chiesa? comunque vada, nessuno avrà vinto...saluti da una ragazza che da oggi non è più italiana
Precisiamo, grazie!... 07 febbraio 2009 00:00
Invito a leggere anche questo breve articolo, e magari a commentarlo, prima di riprendere la discussione...

http://www.zenit.org/article-17105?l=italian
Sergio 07 febbraio 2009 00:00
Il potere giudiziario non toglie la vita a nessuno.

Il potere giudiziario, interpellato, ha riconosciuto la facoltà di sospendere i trattamenti ritenuti non rispettosi della personalità e volontà del tutelato.
Tale facoltà è stata riconosciuta in capo a una persona che ha, per volontà della legge e dispositivo dell'ordine giudiziario, la rappresentanza legale di un paziente in stato di incapacità totale.

A stabilire che in caso di incapacità ci debba essere un tutore che ne assume la rappresentanza legale è la legge.

Sempre la legge prescrive che il tutore sia affiancato, su disposizione dell'autorità giudiziaria, da un curatore speciale.

Sempre la legge non pone limiti alle facoltà del tutore se non il limite di agire nell’interesse del tutelato.

Sempre la legge dispone che nessun medico, tranne i casi di emergenza, può sottoporre un paziente a un trattamento senza l'autorizzazione del paziente stesso o di chi ne ha la rappresentanza.

Queste leggi, scritte dai legislatori anche in epoca recente (legge 6\2004), sono la conseguenza di quanto previsto dalla Costituzione che riconoscendo il diritto alla salute non prevede l'obbligo di curarsi e, come sancito dalla Cassazione, anche il rifiuto della cura è parte del diritto di cura.

La sentenza Cassazione risale a ottobre 2007.

Hanno una bella faccia tosta i politici che s'interrogano sul perché tanta fretta adesso e chiedono di sospendere tutto perché tra qualche giorno ci sarà una legge. Ben sapendo che questo tema è presente sulla scena del dibattito politico e giuridico da almeno 10 anni e da 14 mesi c'è una sentenza che riconosce l'esistenza di un diritto in capo al tutore se saranno accertate dai giudici competenti determinate condizioni.

Faccia tosta che mi fa profondamente dubitare delle loro reali motivazioni.
Per dirla tutta non credo minimamente alla sincerità delle motivazioni etiche sventolate dai politici.

I fatti dimostrano che sono stati indifferenti e sordi in tutti questi anni.

Berlusconi e Prodi avrebbero potuto intervenire all'epoca della sentenza di cassazione (ottobre 2007) perché era evidente quale sarebbe potuto essere lo sbocco di quella sentenza.
E noi oggi dovremmo dare credito a un Berlusconi che con faccia tosta parla di urgenza? E muoversi prima, no?

I politici avrebbero dovuto darsi da fare sin dal momento in cui la corte di Appello aveva accolto il ricorso di Englaro.
L'accoglimento aveva un solo significato: va accertata la volontà di Eluana. E quindi, una possibile conseguenza prevedibile (e da parte ricorrente auspicata) era proprio l'autorizzazione a poter disporre la fine dei trattamenti cui Eluana è sottoposta. L'accoglimento del ricorso risale al dicembre 2006.
Dal dicembre del 2006 a oggi i politici hanno avuto tutto il tempo che volevano per legiferare.
Adesso poverini mendicate qualche giorno… VERGOGNATEVI!
Non avete voluto legiferare, non rompete il cazzo adesso con le vostre ipocrite litanie moralistiche a scopo elettorale.

Oltretutto è da dimostrare che una legge possa vanificare una sentenza passata in giudicato.

Berlsuconi & C., esecutivo intero, NON SIETE CREDIBILI!
NON AVETE ALCUNA AUTOREVOLEZZA ETICA!
Lo stesso dicasi per chi vi ha preceduto.
Semplicemente ridicolo e dubbio tutto il fervore etico che adesso vi affannate a proclamare dopo essere stati sordi in tutti questi anni alle tante sollecitazioni e inviti a legiferare sulla materia.
er palese 07 febbraio 2009 00:00
Presisiamo grazie!
Bene, precisiamo. "La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".
Cosa significa? Significa che puo' essere imposto un trattamento solo per questioni di salute pubblica! Quindi le vaccinazioni per evitare epidemie (non vaccinarsi potrebbe mettere a rischio non l'individuo, ma tutti coloro che gli stanno intorno).
Ma in questo caso si impone un trattamento per legge ad un individuo, la cui scelta non arreca alcun danno alla collettivita', ma ha effetti solo sull'individuo medesimo. Quindi viola la Costituzione.
Questo e' il senso di quella frase "se non per disposizione di legge".
Altrimenti che principio costituzionale sarebbe se potesse essere annullato dalla legge ordinaria? La legge ordinaria puo' solo intervenire in casi specifici, non in tutti.
Leggiti un po' di giurisprudenza e dottrina, e vedrai che questa precisazione e' corretta.
alfonso scala lombardo 07 febbraio 2009 00:00
Gentile Precisiamo, per cortesia, non mischiamo le carte. Il trattamento sanitario obbligatorio nel pieno delle personali facoltà decisionali, io potrei ben rifiutarlo, senza conseguenze giudiziarie.Siamo ancora in uno Stato di diritto, dove pure l'ineffabile presidente del Consiglio, può permettrsi di esclamare in TV, che considera casa sua, di avere intenzione di cambiare la Costituzione, quando gli impedisce qualcosa.Abbiamo, ma questo è altro discorso, abbiamo un nuovo ducetto che presume di poter fare a proprio arbitrio, "ad libitum" i comodi suoi, e li sta facendo. Pura paranoia, delirio di onnipotenza, poveri noi!Vecchio donatore di sangue, mi sono rifiutato x ben due volte di riceverne a mia volta, essendosi presentata la grave evenienza, per il solo motivo che preferivo non correre ulteriori, peggiori rischi della morte stessa. Insomma, non mi fidavo, non mi sono fidato. Abbiamo il caso, che non mi convince ma che rispetto, dei testimoni di Geova chr rifiutano trasfusioni addirittura nei confronti di minori.Quanto alle vaccinazioni, che poi tanto obbligatorie non sono, presuppongono quella ragione superiore di difesa della salute pubblica collettiva, che appare preminente, sulle ragioni o ipotesi di diritto individuale.Sai bene, comunque che, di fronte al rifiuto di genitori, non si sono mai prodotti procedimenti d'autorità. Insomma la questione sembra alquanto controversa. Ma il problema che pongo sul tappeto è un altro. Quanto al Caso della nostra Eluana, la questione dovrebbe essere questa: risulta, direttamente o indirettamente una volontà pregressa della cittadina Eluana, di non voler sottostare ai trattamenti sanitari in corso (adopero il termine generico per i motivi che dirò) oppure no? Per me la questione si riduce al mero interrogativo. Ora pongo a te il mio problema e lo chiarisco. Si parla di legiferare sul fine vita e non sul "testamento biologico"; i due termini mal si conciliano.
Già presumere di intervenire legislativamente, nella sfera delle personali, intime convinzioni della mia vita privata, mi appare un sopruso degno del più buio medioevo. Non esistono ragioni superiori di difesa della collettività, a meno che non fossi colpito da grave malattia infettivante, nessuno potrebbe opporsi alle mie mie volontà decisionali, per misconoscerle. Se per testamento o in altri modi (che nel caso vanno certo disciplinati, proprio a tutela delle individuali convinzioni, io decidessi, come ho già deciso, per me e per me solo, a chiare lettere,chi mai potrebbe intervenire con prepotenza contro di me senza commettere abuso, prevaricazione, sopruso violazione,oltraggio? Nell'esprimere di non voler essere sottoposto, in caso di impedimento fisico, psichico o mentale,a trattamenti medici di qualsivoglia natura, mentre li specifico nel dettaglio,quale reato civile commetterei? Troppi cnntinuano stucchevolmente a ripetere che ccommetterei oltraggio ai santi sacramenti, alla volontà divina e simili idiozie. idiozie non in sé ma che tali diventano quando si ha la pretesa, la presunzione di imporle a tutti e, peggio ancora "ope legis". Non impongo nulla a nessuno, rispetto le fedi anche quando si fano invadenti, ma delle decisioni mie finali ho da esserne arbitro unico, altrimenti mi ribello.
Precisiamo, grazie!... 07 febbraio 2009 00:00
Per favore, citiamola per intera, quella parte dell'articolo 32 della Costituzione!...

&quot;Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario <b>se non per disposizione di legge</b>. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana&quot;

Vaccinazioni e TSO non possono forse essere imposti d&#39;autorità?!...

passante 08 febbraio 2009 00:00
per &quot;precisiamo grazie&quot;
Ho letto l&#39;articolo che ci hai consigliato e ho fatto una considerazione:quando si frequentano i radicali si pensa subito alla morte, parlano sempre di quella, sono proprio dei necrofili.
anna 08 febbraio 2009 00:00
parole, fiumi di parole...Siete genitori? Sapete cosa significa un figlio? E&#39; l&#39;aria che respiri, la luce dei tuoi occhi, faresti di tutto per vederlo felice e sano...Già, felice, sano...Come puoi stare a guardare tuo figlio consumarsi in un letto d&#39;ospedale? In vita senza vita...Speranze di un risveglio? A quali condizioni dopo tanti anni? Eluana non è più quella che vediamo nelle foto dei telegiornali! Non vi ostinate a pensarla come nelle foto! E&#39; l&#39;ombra di quelle foto! quella che conduce non è vita! Pensatevi nella stessa situazione di Eluana, vorreste andare avanti? Io no grazie, neanche i miei figli. Che vita è se non puoi parlare, correre, mangiare, amare, esprimere un pensiero, stare con i tuoi coetanei...un viaggio...la laurea...un lavoro...un fidanzato...un abbraccio...un bacio...una giornata di sole o di pioggia...Date valore alle azioni che il vostro corpo compie ogni giorno! Anche il solo battere delle ciglia o ingoiare la saliva...neanche ve ne accorgete! Eluana non può da oltre diciassette anni... E se per voi questa è vita...Un abbraccio forte alla famiglia Englaro
Informiamo, grazie!... 09 febbraio 2009 00:00
Non tutti i genitori sono uguali (lettera di Bod Schindler - padre di Terri Schiavo - a Beppino Englaro):

http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=12156

(Filosofemi a parte, è semplicemente scandaloso che in Italia si decida per la morte di una persona sulla testimonianza di un&#39;altra...)
alfonso scala lombardo 09 febbraio 2009 00:00
Precisiamo, continuo a non capire. La fonte che tu citii è di per sé sospetta, perché del tipo: la verità assoluta sta nella Bibbia e da essa discendono tutte le altre. Scusami ma tutto quanto mi viene dal Vaticano: Zenit, il mondo visto da Roma (e dagli con Roma, Vaticano, Vaticano e Vaticano, non Roma che è la Capitale di uno Stato straniero))mi insospettisce, tanto quanto (pure me) insospettiscono te i Radicali.Qui abbiamo due versioni contrastanti e si tratta di scegliere tra la parola dell&#39;uno o dell&#39;altro. A me pare, scelta individuale, più logico, in ogni caso, sostenere quella di B.Englaro, confermata del resto da più testimonianze. In ogni caso non è dmonizzando un padre che si risolve la questione, semmai c&#39;è il rischio di condurlo alla disperazione. Chi sostenesse ad oltranza una posizione fideistica e vaticaneggiante, si assumerebbe la responsabilità di non salvare la presunta vita della cittadina Eluana e, insieme, di condurre a morte B. Englaro. Io tremo al solo pensiero.
alfonso scala lombardo 09 febbraio 2009 00:00
Informiamo grazie. Perché non la smetti tu e quanti altri di pontificare? Terry schiavo o meno, si tratta di situazioni diverse; qui un padre parla ad un altro e sono linguaggi opposti, diversi, ambedue terribili, ambedue da rispettare. Quando tu e il tuo Papa e il tuo Berlusconi e quanti altri,intrufolandovi strumentalmente e sconsideratamente, come si conviene al cattolico ipocrita, in sé miscredente, nella triste vicenda, la smetterete con la carità pelosa di tormentare un padre? Ma che, credete che la cittadina Eluala sia &quot;amata&quot; più da voi che dal padre, ma che, credete qui che qul padre sia, l&#39;assassino della sua stessa figlia? Non vi accorgete che al fine di far prevalere il vostro cinico punto di vista, la vostra visione onnicomprensiva della vita, state uccidendo un uomo, senza giungere, perché non più possibile da 17 anni, prerchè se esiste è il vostro dio che l&#39;ha condannata, non potte salvare Eluana? Per la prima volta, se potessi, vi tolgierei il diritto di parola. La vostra Chiesa è stata per secoli la più criminale delle consorterie e, finché non abiurerà dal suo orrrendo passato, non ha titolo alcuno di intervento. Ma il pudore manca e l&#39;arroganza fioriscec.Se tu sei genitore, sembra di no, fà di esserlo uguale, ama i tuoi figli di là dalla morte. Solo chi rispetta la morte, sa amare la vita.
L'INFORMATORE 11 febbraio 2009 00:00
Segnalo l&#39;articolo seguente di un prete fuori dal coro ufficiale.

da: http://temi.repubblica.it/micromega-online/eluana-e-morta-eluana-ora-vive/

<b>Eluana è morta, Eluana ora vive</b>
di don Paolo Farinella


“Laudato sie, mi signore, per sora nostra morte corporale”


Ha preso tutti in contropiede e se n’è andata con un sussulto di dignità, quasi volesse scappare prima che gli avvoltoi del senato, comandati a bacchetta dal loro padrone, decidessero di condannarla all’ergastolo in uno stato di vita che vita non è, perché non umana. Se n’è andata, lontana da suo padre e da sua madre, quasi volesse risparmiargli l’ultima goccia di fiele che essi sorseggiano da diciassette anni. Se n’è andata, approvando le scelte della sua famiglia, l’unica che in questa tragedia fu ed è scevra di interessi e la sola che può vantare gratuità e amore senza ricompensa. Se n’è andata quasi a smentire un pusillanime che non ha esitato a sfregiare la vita e la morte, il Diritto e lo Stato per trarre vantaggi e benefici per sé e la sua bulimia di potere. Se n’è andata per non essere complice del sigillo diabolico tra pagani e devoti, scribi e farisei, che aggiungono pesi sulle spalle degli altri, senza mai muovere un dito per aiutare a portarli.

E’ cresciuta come un virgulto sorridente davanti a Dio e come una radice nella terra arida degli avvoltoi. Non aveva apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lei diletto, perché in coma irreversibile. Disprezzata dal potere e dal fanatismo fu denudata ed esposta su pubblica piazza, quando l’uomo senza ritegno e senza valore, celiò sulla sua capacità di partorire. Donna dei dolori che ben conobbe il patire da oltre diciassette anni, Eluana ora sta davanti a noi invisibile, ma presente, promessa di vita oltre la soglia della morte, che come sorella viene ad abbracciarla per trapiantarla nell’Eden della dignità. Disprezzata dagli scribi e dai farisei, sempre contemporanei, non volle far parte del coro dei suoi difensori per partito preso perché schiavi dei loro astratti principi, e non sanno cosa sia libertà di decidere secondo coscienza, in nome di chi disse che lei è comunque e sempre superiore al sabato. Gli urlatori in difesa della vita, costi quel che costi, sono lefebvriani allo stato puro perché vogliono imporre Dio anche a chi ha scelto di non credere: come quelli sarebbero capaci di uccidere chi non si converte. Eluana è stata trafitta dalla superba protervia che cerca ragione a forza di urla; schiacciata dalla impura indecenza, ora entra nella vita che la morte annuncia e rivela, principio di risurrezione

Chi ha ballato sulla sua tomba prima ancora che morisse ha avuto anche l’impudenza di gridare “assassino” e “boia” al mite babbo, l’unico che l’ha amata senza riserve, con il coraggio di lasciarsi generare dalla figlia che lui aveva generato e anche perduto. Finalmente ora può restituirla alla dignità della morte che è l’unico modo per ridarle la vita. Nel turbinio di questo mondo pazzo e folle, Eluana, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; come agnello condotta al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Eluana è morta. Silenzio. Sipario.

(Nota. Intanto si sentono le rane gracidare forte, ma in diminuendo, fino al silenzio totale. Si spengono le luci in dissolvenza e il buio raddoppia il SILENZIO che tutti ascoltano senza profferire parola).


Altissimu onnipotente bon signore,
tue so le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Laudato si, mi signore, per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare.
(San Francesco d’Assisi, Cantico delle creature, vv. 1-2; 28-29; sec. XIII)


(9 febbraio 2009)

Informiamo, grazie!... 13 febbraio 2009 00:00
A completamento:

http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=12319
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