Bruno Tonello
14 febbraio 2009 00:00
Sono più che convinto del nostro diritto a disporre di noi stessi e della necessità di reagire alla ormai prossima legge. Ritengo che la scelta referendaria sia purtroppo l'unica praticabile, seppur irta di ostacoli, in quanto le soluzioni individuali ( andare all'estero ) sarebbero organizzativamente difficoltose e riservate solo a chi se le potrebbe economicamente permettere.
Rosy
14 febbraio 2009 00:00
Quanto rumore per nulla. Già oggi è possibile bypassare il testamento biologico facendo ricorso alla legge n. 6 del 9 gennaio 2004
Esiste infatti la figura dell'Amministratoe di sostegno, creata proprio per tutelare gli interessi di un disabile, presente o futuro, che quindi potrà impedire se necessario ogni pratica medica indesiderata.
Per chiarimenti:
http://www.intrage.it/rubriche/societaeistituzioni/diritto/amministratore_sostegno/index.shtml
alfonso scala lombardo
15 febbraio 2009 00:00
Ci ho riflettuto, forse un referendum, "sic rebus stantibus" potrebbe risultare un boomerag. Ma, tuttavia,una domanda mi arrovella: non sarebbe utile sottoporre la futura legge al vaglio della Corte Costituzionale?
Giovannini Paparella Eligio
15 febbraio 2009 00:00
sono pienamente d'accordo nell'annulare questo DDL -
l'uomo e' libero di decidere sulla propria vita senza danneggiare gli altri
grazie di quello che fate
Eligio
Claudia
16 febbraio 2009 00:00
...e invece sono convinta che questa volta sarebbe diverso. La legge 40 bene o male riguardava solo alcune famiglie, qui il fenomeno e' diffuso e sentito in modo maggiore, la gente e' incavolata, e fenomeni di piazza e di internet come quelli accaduti, ma anche in TV con il caso Englaro (e dopo il caso Welby) dimostrano che siamo piu' avanti di allora. Credo invece che non c'e' nulla da perdere e che il referemdum vada tentato.
mariangela
16 febbraio 2009 00:00
non è ammissibile che una legge dello stato obblighi una persona a mangiare e a bere se la persona non lo vuole fare
LC
21 febbraio 2009 00:00
Sono d'accordo con Claudia e a favore del referendum.
Anch'io penso che la legge 40 bene o male riguardasse solo alcune famiglie, mentre in questo caso la questione riguarda - in pratica - tutti quanti, sulla propria pelle.
Per evitare, poi, il problema mancata partecipazione, la soluzione c'è.
Bisogna prendere la mira.
Quando ci sono le prossime elezioni politiche?
Ammettiamo che siano previste per il 15 maggio 2011.
Si organizza la raccolta delle firme, in modo tale che la data del referendum cada intorno al 15 maggio.
Risulta chiaro che i nostri Governanti potrebbero infischiarsene di non essere considerati parsimoniosi e potrebbero far svolgere il referendum il 22 maggio.
Però... in fondo... un po' ingenuamente... credo che... alla fin fine... non lo farebbero.... perchè oggettivamente troppo fazioso!
Sandro Galluzzo
21 febbraio 2009 00:00
Credo che prima di lanciare proposte modificative del referendum sarebbe opportuno vedere cosa sia il referendum.
Abbiamo la proposta di abolire il quorum.
Il ref. ha 3 ordini di cifre: il numero dei sottoscrittori quello degli elettori potenziali e la sua meta più uno per la validità.
Credo che siamo d’accordo tutti sul fatto che in democrazia vinca la maggioranza, il quorum s’ispira a questo.
Io ref. ha 4 e no 2 risultati.
Una piccola parte (primo dei 4 risultati ) lo propone al popolo.
Ora per il principio della maggioranza occorre vedere se il popolo condivide l’idea del referendum, (secondo risultato) ancor prima di vedere l’esito (terzo e quarto).
Ipotizzando 40mln di votanti la meta è 20mln che potrebbe esprimersi nel senso “sono contrario all’idea stessa del referendum”, se togliessimo valore al rifiuto del referendum avremmo il risultato che 500mila persone prevalgono su 20mln.
Attenzione! Non fingiamo di credere che l’astenuto sia un pigro un antidemocratico o un disinteressato (troppo comodo). La legge dice che l’astensione annulla il ref e quindi l’idea dell’astenuto è di rifiutarlo (20mln d’astenuti contro 500ml firmatari1).
Comodo dire: sono pigri, potrebbero essere impegnati e la loro idea tradursi nel rifiuto.
Devo spigare meglio? Abolizione legge 40. 500ml favorevoli alla consultazione 12mln si 8mln no 20mln contrari al referendum.
Non si può pretendere che l’astenuto voti comunque e voti no, in quanto sarebbe una imposizione fatta dentro il massimo concetto di democrazia che è il ref.
Astensione e voto contrario sono cose assolutamente diverse, pur avendo lo stesso effetto.
Abbiamo come abolire il quorum sia antidemocratico; tale ragione non esclude cmq il fatto che qualcuno possa proporlo.
Vediamo perchè tale proposta sia difficilmente proponibile.
Il raggiungimento del quorum, a prescindere da quello che sarà il voto espresso dimostra una “vittoria” del partito che lo propose e una sua empatia col volere popolare…
Tralascio le idiozie ideologiche che poco importano ai parlamentari.
Un raggiungimento del quorum a prescindere dal risultato significa per il proponente incassare il rimborso elettorale. Ne consegue che, se l’astenuto votasse no (contro il suo volere) il suo voto contribuirebbe a far ottenere quel rimborso (a spese dell’elettore) che serve a sostenere la lotta per quella cosa cui l’elettore è contrario.
Legge 40. Euro 0,52 per sostenitore, al raggiungimento del quorum = 0,52 * 500ml * 4 (quesiti referendari) = 2mld di lire (grazie ai no e alle tasche del popolo) nelle tasche di chi vinse i ref per abolire il finanziamento pubblico, ottenendo il rimborso di cui chiedeva l’abolizione (?)
L’abolito finanziamento ora si chiama rimborso ed è stato moltiplicato nel suo valore, abolire il quorum e perdere il rimborso? Aspettate che prima gli cambino nome.
L'astenuto non è mira a scardinare lo strumento della democrazia, è unomche diversamente da altri lo conosce e lo usa. Non è uno sfascista è solo uno a cui non piace inginocchiarsi per *****.
Sorvoliamo su tale ipotesi e concentriamoci su un fatto matematico, noi assistiamo a una continua condanna al premier e ad un gran consenso verso napoletano, il quale dice di essere sommerso dai testamenti ricevuti.
I sondaggi ci dicono che la quasi totalità della popolazione è in attesa di tale legge.
Tutti gli italiani sono con noi!
..... Qualcuno mi spiega la proposta di abolire il quorum e il timore del referendum?
Mario
23 febbraio 2009 00:00
Referendum, attualmente unico strumento per tornare ad essere padroni della nostra vita e come nel caso Englaro anche della nostra dignità.
Harakiri
24 febbraio 2009 00:00
Sandro dove sta scritto che l'astenuto è un contrario al referendum?
Questa è una tua fantasiosa conclusione.
L'astenuto è colui che non esprime giudizio: potrebbe essere un "non so, fate voi", per esempio; o se preferisci "a me sta bene la qualsiasi cosa"; o ancora "non me ne frega una mazza"...
In ogni caso il termine astensione nella lingua italiana significa tante cose ma non "contrario".
L'idea che il popolo debba condividere l'idea del referendum prima ancora di esprimersi sul quesito in sè è un'altra tua bizzarra affermazione.
Il consenso si ottiene raccogliendo le firme necessarie, come d'altra parte per la proposta di legge d'iniziativa popolare, poi sarà il corpo elettorale a esprimersi (o il parlamento se si degnerà di mettere in discussione le proposte d'iniziativa popolare).
Quando l'Assemblea Costituente decise di prevedere il quorum non immaginava certo che 1\3 e più dell'elettorato si sarebbe schifato di andare a votare e neanche che le stesse forze politiche avrebbero cavalcato l'astensione per partire con un bel vantaggio sull'avversario.
Il quorum passò grazie al sostegno delle forze politiche che hanno sempre sostenuto il primato dei partiti in politica e osteggiato la democrazia diretta.
Non è un caso che del referendum nessuno se ne occupò, finchè la DC rispolverò questa previsione costituzionale per cercare di ribaltare la sconfitta parlamentare in occasione dell'approvazione della legge sul divorzio. Dopo un quarto di secolo fu scritta la legge che regolava l'esercizio del referendum.
Se si togliesse il quorum avremmo un maggiore impegno da parte di tutti, nel far valere le proprie ragioni, compresi i legislatori, evitando i tristi inviti ad andare al mare.
Così invece, visto che un terzo dell'elettorato, quale che sia l'argomento, non vota sarà sufficiente convincere meno del 20% a non andare alle urne per affossare l'unico valido strumento che abbiamo per sindacare l'operato del legislatore.
Per non parlare degli italiani all'estero che contano ai fini del quorum ma non possono votare nei paesi in cui si trovano e tante belle amenità (come il non aggiornamento delle liste elettorali) pensate per far fallire il referendum, perchè quel che conta è non disturbare il manovratore.
VINCENZO ALIAS IL CONTADINO
24 febbraio 2009 00:00
Certo che Baffino ne ha di fantasia sul testamento biologico più o meno come il suo pensiero che un terrorista una volta eletto ad Onorevole (Gaza) sia diventato magicamente Democratico! Beh, abbiamo visto quale era la Democrazia esisteva sotto la sua Presidenza nel nuovo PD. Baffino da cuoco sopraffino dichiara: “ Che non può essere cancellato da una Legge! “ In quale capitolo sta scritto che l’eutanasia sia Legge? Anche se questi buttavano molotov c’e scritto? Capisco che i Kompagnuzzi, hanno le fobie, quando sentono USA, Bush J., Cattolicesimo e Cristiani: Gesù Cristo serve solo portarlo al collo con catenina d’oro o tempestato di diamanti? Oppure, come fa qualcuno chiama Cristiano il figlio, ma devia sul rispetto per gli avversari. Questi non Valori?
[email protected] Matera.
sandro galluzzo
02 marzo 2009 00:00
harakiri
Forse quello che faccio non è assolutamente corretto. Il problema è che abbiamo espresso le diverse visioni e ora è molto più semplice e corretto confutare piuttosto che aggiungere altri spunti.
ecco che quindi riporto le confutazioni fattemi che evidenzio virgolettate e quindi le mie contro confutazioni con una piccola aggiunta finale.
"Sandro dove sta scritto che l'astenuto è un contrario al referendum?
Questa è una tua fantasiosa conclusione."
La risposta alla domanda che mi fai si trova nella tua mail e non è una mia fantastica conclusione.
Il popolo sa che per indirre un referendum sono necessarie x firme. Va bene.
x persone andranno ai tavoli e firmeranno la richiesta
Il popolo sa anche che astenersi dal voto contribuisce ad annullare la convocazione.
Una altro esempio
La democrazia concede il diritto al referendum.
x con la loro firma ne chiedono uno; la firma è la dimostrazione al consenso-richiesta che si faccia la consultazione
nessuno si domanda le ragioni dei favorevoli se ne prende atto e basta.
25milioni con la loro astensione manifestano il loro rifiuto alla consultazione.
nessuno si domanda le ragioni di queste persone se ne prende atto e basta.
"L'astenuto è colui che non esprime giudizio: potrebbe essere un "non so, fate voi", per esempio; o se preferisci "a me sta bene la qualsiasi cosa"; o ancora "non me ne frega una mazza"..."
E chi ha stabilito che tu possa giudicare il pensiero altrui: tu sai quello che pensano gli altri! Abbiamo una mente sopprannaturale un genio e non lo sapevamo!
Io sono astenuto ai ref di Pannella perchè ne condivido le idee.....
Lui non vuole il finanziamento pubblico; se votassi contribuirei a raggiungere il quorum e quindi a fargli ottenere ciò che rifiuta (il quorum per pannella sono soldi) e quindi mi astengo per adesione alla sua idea.
Io mi astengo perchè riconosco il diritto di indire ma non lo condivido; spiego con esempio pratico
Legge 40 tu puoi essere favorevole alla consultazione e firmi io posso essere contrario e astenermi (esiste la firma pro ma non quella contro che è sostituita da astensione) 25mln contro 50ml....
Se tu dai l'interpretazione all'astensione io ti darò la mia al si: Chi vota si vuole abolire una legge e quindi creare un vuoto col si si rendono vani i soldi spesi per l'approvazione della legge chi vota si segue una ipotetica massa non esprime il suo pensiero. Il favorevole è colui che non esprime giudizio: potrebbe essere un "Grida così forte Pannella... avrà ragione" "non so per cosa voto ma so che è mio diritto e non ha senso andare al seggio e votare no" "vado a votare per chè non so che cazzo fare almeno passo 10 minuti."
Nella tua personale rappresentazione del pensiero dell'astenuto hai omesso il solo dato oggettivo: l'astenuto è colui che esprime un giudizio contrario alla consultazione
Come vedi ho seguito la tua logica: ho inventato ragioni al si come tu lei inventate all'astensione.
Finiamola di giocare e torniamo a essere adulti razionali.
"In ogni caso il termine astensione nella lingua italiana significa tante cose ma non "contrario".
L'idea che il popolo debba condividere l'idea del referendum prima ancora di esprimersi sul quesito in sè è un'altra tua bizzarra affermazione."
Sono felice che il mio paese condivida la mia bizzarra affermazione e mi conceda il diritto di esprimere la contrarietà; come a te concede diritto a manifestare il consenso con la firma
Ripeto 500ml dicono si a questo punto si fa la consultazione la maggioranza va alle urne il referendum è approvato da tutti Non solo dai 500. A tal punto si contano si e no.
Chi, come te ama i referendum è (dovrebbe essere) persona democratica e liberista che rispetta l'opinione altrui e vuole che il popolo esprima
se togli il quorum stabilisci che x persone decidano in nome e per conto di tutti.... non mi sembra molto democratico, concordi?
Nello scrivere hai omesso un concetto essenziale per cui permettimi di completare una tua frase
"Il consenso si ottiene raccogliendo le firme necessarie,.........." hai omesso: Il dissenso si manifesta con l'astensione
"Quando l'Assemblea Costituente decise di prevedere il quorum non immaginava certo che 1\3 e più dell'elettorato si sarebbe schifato di andare a votare e neanche che le stesse forze politiche avrebbero cavalcato l'astensione per partire con un bel vantaggio sull'avversario.
Ma quali mente eccelse scrivono su questo forum! il nosttro amico ci descrive anche il pensiero dei membri della Costituente.
Permettimi di emularti e anche io descrivero il loro pensiero.
L'assemblea non solo ebbe la lungimiranza di pensare che 1/3 si sarebbe schifato (come sostieni tu)
Il fatto che nella legge misero un preciso riferimento all'ipotesi che 1/2 dei votanti si sarebbe astenuto smentisce il fatto che "non potevano certo immaginare". Tu in una frase fai due affermazioni che si contraddiccono
Quindi posso emularti ancora dicendo che
Questa volta si può dire che las tua affermazione ..... sia una fantasiosa conclusione o bizzarra affermazione e posso dirlo senza tema di smentita avendoti dimostrato che si smentisce da sola.
"Se si togliesse il quorum avremmo un maggiore impegno da parte di tutti, nel far valere le proprie ragioni,......."
e chi fosse contrario alla idea stessa del referendum sarebbe impedito nell'esprimere il proprio dissenso; 500ml decidono per tutti. Ma nel riprendere il testo noto che la tua proposta non è priva di logica; aboliamo il quorum giusto. Per mantenere il diritto democratico stabiliamo che la consultazione deve essere approvata dalla maggioranza degli italiani e non da una parte.
Il referendum è uno splendido strumento di democrazia e libertà; abolire il quorum significa limitare la democrazia e privare della libertà quelli che rifiutano il referendum su uno specifico tema.
Cambio tema:
Dubito che il nostro amico sarà ascoltato ai "piani alti"
Egli non ha letto tutto il mio in tervento o almeno ha sorvolato su un dato essenziale.
Il quorum giustifica per le casse delle stato il rimborso delle spese referendarie.
Forse prima dovremmo aspettare che i nostri "idealisti" si inventassero altri modi per prelevare dalle tasche.
"............ non andare alle urne per affossare l'unico valido strumento che abbiamo per sindacare l'operato del legislatore.
Se si togliesse il quorum avremmo un maggiore impegno da parte di tutti, nel far valere le proprie ragioni,......".
Qui ho fatto copia-oncolla di due concetti simili e la risposta è
In quale stato vivi?
Abolizione finanziamento pubblico: risultato un si clamoroso; effetto hanno cambiato nome e contiuano a incassarlo (anzi lo hanno triplicato)
Abolizione ministero agricoltura (ricordo vagamente il quesito: ma ricordo risultato) esito si; effetto gli hanno cambiato nome
Referendum centrali nucleari; effetto.... ancora nessuno ma stanno lavorando per ignorare l'esito
Referendum su temi legati alla giustizia.... no comment.
e adesso dimmi quali ragioni hai fatto valere con questi e come hai sindacato sull'operato dei legislatori
Ma lo capisci che quello che propose di abolire il finanziamento, è quello che oggi lo incassa in maniera maggiore?
se poi vuoi ti posso dire qualcos'altro riguardo il referendario per antonomia: esempio c'era uno in carcere l'amico lo ha fatto liberare e adesso abbiamo una vedova e due orfani.
Ma soprattutto che senso ha questo discorso se consideriamo che tutti gli italiani sono favorevoli come dicono i favorevoli.
De Pravato
03 marzo 2009 00:00
brava mariangela!
ti piacerebbe una volontà del tribunale che ti vietasse di mangiare e bere se tu lo volessi fare?
Perché pare che proprio questo sia successo, nel caso della Englaro...
Non è così?... quel famoso giorno, quando staccammo il sondino, lei fu contenta?... e chi lo dice?... non stavamo tutti a ripetere che era in vita vegetativa e non diceva nulla?...
Ah!... l'aveva detto vent'anni prima?... pure mia nipote ieri sera, che non voleva il pesce ha puntato i piedi ed ha strillato di non volerla più, la pappa!... mai, mai, mai più!....
Che fai, vieni ad ammazzarla tu?... o ci pensa la super equipe di Professoroni in guanti sterili, per evitare che dopo morta la bambina possa prendere un'infezione?...
Quasi quasi mi ricordo di essere De Pravato, e riprenedo con i motivatissimi vaffanculo stile mio!
Harakiri
03 marzo 2009 00:00
Sandro, tu fai una equazione nullità = contrarietà.
Astenersi non significa esprimere un dissenso sul tema specifico ma semplicemente contribuire a rendere nulla una consultazione; questo è, infatti, il risultato giuridico quando gli astenuti sono un numero superiore al 50% degli aventi diritto.
Tutto il resto è valutazione politica e soggettiva.
Nel caso di convocazione nulla per mancanza del quorum, nessuno è autorizzato a sommare gli astenuti a coloro che votano contro.
Tu scrivi “gli astenuti manifestano il loro rifiuto alla consultazione”; ancora una volta stabilisci una impropria relazione: potrebbe semplicemente essere un disinteresse e non un rifiuto.
Nota che io ho sempre usato il condizionale “potrebbe” mentre tu asserisci che gli astenuti sono contrari, rifiutano, ecc… Forse sei tu che pensi di essere un genio capace di leggere nelle menti altrui.
Non c’è nulla di oggettivo nella tua affermazione “l'astenuto è colui che esprime un giudizio contrario alla consultazione”.
L’astenuto non esprime nessun giudizio. E sarei io quello che pretende di interpretare il pensiero altrui?
Strana logica la tua.
Nessuna votazione ha mai raggiunto il 100% dei votanti, neanche in Bulgaria. Quindi, l’astensione fisiologica, negli ultimi decenni cresciuta sensibilmente su qualsiasi tipo di consultazione elettorale, diviene un vantaggio strumentale per coloro che sostengono tesi diverse dai proponenti il referendum.
In questo non c’è nulla di democratico.
Se non ci fosse il quorum basterebbe andare alle urne per respingere le tesi dei proponenti.
E allora vedremmo di che natura sono gli astenuti…
Ma di quale privazione di libertà vai cianciando?
La libertà e la democrazia serve a tutelare anche le minoranze.
Con la tua logica invece si rischia di calpestare queste minoranze.
Prendi la legge 40 che citi.
E’ una legge che interessa direttamente poche persone; tante altre sono invece interessate per ragioni ideali, etiche anche se di segno opposto.
Io troverei democraticissimo che a decidere su questa legge fossero gli interessati perché toccati dalla legge o per ragioni ideali.
Possiamo escludere a priori che a quella consultazione non andarono a votare una parte di coloro che del problema se ne fregavano perché non li riguardava? Possiamo escludere a priori che proprio a ciò si può attribuire il record di astensioni?
E se a questa parte “disinteressata” aggiungi coloro che se ne fregano di tutto e non vanno mai a votare, e poi aggiungi gli “errori” nel conteggio del quorum… ecco che abbiamo ottenuto un risultato di nullità (non di contrarietà) ma a mio avviso abbiamo perso qualcosa sul piano della democrazia.
Di trasposizione in trasposizione prosegui aggiungendo che c’è la “firma pro”; mi spiace sono tue libere e gratuite valutazioni: la firma non è pro o contro.
La firma è perché si possa andare alla conta in un democratico confronto.
Sei anche poco informato sulle cose storiche.
Pannella, per esempio, sostenne il referendum sul divorzio che fu proposto per ABROGARE il divorzio.
Dimostrazione lampante di quanto le tue considerazioni sul pro e sul contro siano prive di fondamento logico, storico e giuridico.
Il referendum crea un vuoto. Altra affermazione gratuita. Se il referendum determina un vuoto legislativo la Corte Costituzionale non approva il quesito.
La storia italiana è piena di circostanze di questo genere, al punto che il referendum abrogativo è stato ridefinito “manipolativo” perché deve modificare alcune parti della legge facendo in modo che tutto stia in piedi senza bisogno di legiferare.
Riguardo alla Costituente hai scritto delle cose che non si possono commentare tanto sono prive di significato e di logica. Le contraddizioni in quel che ho scritto proprio non le vedo.
Sebbene il fronte del NO sia sempre stato consistente ci sono voluti molti anni perché si verificasse la nullità del referendum per mancanza del quorum. Quando la DC volle il referendum sul divorzio a nessuno passò per la testa di cavalcare l’astensione eppure c’era una maggioranza parlamentare a favore del divorzio appena introdotto e c’era una consistente quota di cattolici favorevoli al mantenimento del divorzio. Ma c'era all'epoca maggiore attenzione agli aspetti istituzionali. L'invito ad andare al mare non era ancora entrato nel costume dei politici.
Il confronto democratico si basa proprio sul contarsi; questo avviene anche in Parlamento. Seguendo la tua logica 1\3 dei seggi parlamentari dovrebbe essere vuoto visto che 1\3 degli elettori non vota e quindi esprime la contrarietà al Parlamento; quindi il Parlamento non rappresenta tutti gli italiani ma solo i 2\3 scarsi.
Che i risultati dei referendum siano stati traditi dimostra solo quanto poco radicata sia nel nostro paese la democrazia e quanto invece il nostro sistema si sia trasformato in una oligarchia.
Riguardo ai rimborsi per i referendum, sorvolando su alcune tue affermazioni che si commentano da sole, ti faccio notare che nel maggio del 2000 si svolsero alcuni referendum. Uno di questi riguardava i rimborsi elettorali.
Questo referendum insieme agli altri 6 fallirono per mancanza del quorum. I radicali erano in prima fila nel promuovere quei referendum. Quindi, le tue critiche mi sembrano proprio inconsistenti.
Per quei referendum i proponenti non mi risulta abbiano intascato denari pubblici.
Mentre i partiti si spartiscono un “rimborso” calcolato sugli aventi diritto e non sul numero effettivo di quanti sono stati capaci di portare alle urne.
Ancora una volta due pesi e due misure. I partiti possono fottersene dell’astensione perché i loro “rimborsi” sono calcolati sugli aventi diritto e possono fottersene anche della durata della legislatura perché i “rimborsi” li prendono anche per anni di legislatura che non si sono svolti.
Chi esercita un diritto costituzionale deve invece anticipare i soldi per la raccolta delle firme e per la campagna a sostegno del referendum per poi rischiare di non prendere neanche un euro per mancanza del quorum.
Bel modo di favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica.
I referendum vengono vanificati, le leggi di iniziativa popolare possono non essere neanche discusse, si può anche non votare tanto i partiti i soldi se li assegnano lo stesso.
Che sia il referendum un rischio per la democrazia mi sembra proprio una tesi grottesca.
Infine, mi sembra (ma potrei sbagliarmi) che il rimborso per i referendum sia stato introdotto solo nel 1999.
Sul tema dei finanziamenti ai partiti si è svolto un primo referendum nel 1978, poi nel 1993 e infine nel 2000. Tutti promossi o sostenuti dai radicali.
Per concludere, il quorum c’è e mi sembra che pochissimi siano motivati ad abolirlo; cavalcare l’astensione è una tattica lecita poiché c’è il quorum; se venisse abolito il quorum non vedo pericoli per la democrazia ma solo enormi opportunità.
Certo, se si sostiene che il manovratore non vada distratto, allora a morte i referendum e ogni altra forma di democrazia diretta.
Harakiri
04 marzo 2009 00:00
De Pravato, ma che ragionamento fai.
Cosa c’entra il tuo esempio sul divieto di nutrirsi se uno lo volesse fare con quanto è in discussione qui e in parlamento?
Nessuno ha vietato nulla a nessuno.
I giudici hanno solo verificato la legittimità della richiesta del tutore sulla base delle norme giuridiche che esistono.
Ancora su tutta questa vicenda non ho sentito una sola critica all’impianto giuridico delle sentenze. Solo fregnacce sul piano delle critiche alle sentenze e tanti bei discorsi su questioni etiche.
Ci sono due temi sul tappeto.
Uno è la sentenza su Eluana.
Che cazzo avrebbero dovuto fare i giudici chiamati a pronunciarsi? Non potevano che attenersi alle norme esistenti.
Adesso c’è una indagine; benissimo attendiamo gli sviluppi.
Gli accertamenti fatti nei giorni immediatamente successivi alla morte di Eluana mi sembra abbiano escluso che ci sia stato qualche comportamento finalizzato ad accelerare la morte. Questa indagine per l’ipotesi di omicidio solleva qualche perplessità? C’è chi grida “vedete, lo dicevano noi che era omicidio”, chi grida all’accanimento giudiziario. Staremo a vedere.
Ma cosa c'è ancora da sfrugugliare? Questa è una vicenda giudiziaria che comunque vada a finire non cambia il rpoblema di fondo: come muoverci per il futuro, per evitare che queste vicende diventino pane quotidiano?
O vogliamo restare in eterno ancorati a una vicenda giudiziaria?
Poteva esserci sbocco differente considerata la situazione legislativa?
Si è verificata una delle due ipotesi possibili sin da quando la questione è entrata nelle aule dei tribunali; e questo lo sapevano bene tutte le belle coscienze che oggi si agitano tanto.
Per mettersi a posto a buon mercato le loro coscienze del cazzo? Per raccogliere consensi in Vaticano? Per seminare mine nel campo avversario? O per altre ragioni?
Certo non per la loro candida etica, visto il sonno lunghissimo che li ha accompagnati per tanti anni.
Non hanno un briciolo di credibilità etica. Quindi non rompano il cazzo.
L’altro tema è la proposta di legge che prevede il divieto di esprimere proprie volontà riguardo a nutrizione e idratazione.
Mi sembra una follia, contraria alla costituzione e se la legge passerà così sarà bocciata dalla corte costituzionale.
La tanto decantata questione etica non esiste proprio.
Qui è in gioco la libertà di ciascuno di decidere per la propria vita.
Io conosco solo scelte etiche e non problemi etici.
Sarò limitato va bene.
Sarò un cavernicolo va benissimo.
Ma quando si parla di problemi etici e non di scelte etiche si sposta l’attenzione sulle cose, sulle dimensioni oggettive, allontanandosi dalle persone che hanno il diritto di pensarla come credono finchè non pestano i diritti degli altri.
Chi decidesse per il rifiuto di certi trattamenti nulla impone agli altri.
L’essere umano deve essere schiavo delle tecniche che ha inventato o deve poter scegliere che uso farne?
Questa è la questione semplice e banale nella sua crudezza.
E allora, se io ho deciso per me non me ne frega un cazzo di cosa pensano gli altri perché è una decisione che riguarda me e solo me.
Franceschini, Rutelli, Binetti e tanti altri simpaticoni perditempo parlano di questioni di coscienza.
Un paio di palle!
Se è una questione di coscienza l’unica cosa da fare è lasciare che ciascuna coscienza decida per sé.
O ritenete che la loro coscienza sia più degna della vostra?
Se loro possono decidere secondo la loro coscienza, perché noi non potremmo fare altrettanto?
Questa litania melensa e meschinamente paternalistica è semplicemente nauseante.
Nessuno ha il diritto di decidere per gli altri, soprattutto se si accampano ragioni etiche e di coscienza.
E non mi si venga a raccontare la cazzata della democrazia. Democrazia non significa che una maggioranza possa imporre a tutti un comportamento che risponde esclusivamente a ragioni etiche perché queste sono ragioni personali che ciascuno deve scegliere per sé.
L’etica imposta per legge appartiene ai Mussolini, Hitler, Stalin, Castro… e agli Ayatollah… che sembra ce ne siano tanti in Italia. Fino a prova contraria il nostro è ancora un paese pluralista e laico, non uno stato etico di stampo fascista.
A me della coscienza di Rutelli o di Berlusconi non me ne frega una mazza. Facciano della loro vita quel cazzo che vogliono ma non si azzardino a riportare in questo fottuto paese la loro merdosa cultura illiberale.
Voglio poter decidere secondo la mia coscienza esattamente come pretendono di fare quei "bravi" che occupano indegnamente il parlamento.
Chi cazzo li ha eletti?
Chi cazzo rappresentano?
Solo se stessi infatti rivendicano il diritto di decidere in base alla loro coscienza.
Loro.
E allora che ciascuno possa decidere in base alla propria coscienza.