Patrizia Tarasca
03 marzo 2009 00:00
Non trovogiusto propriamente equiparare tutte le razze canine, mi sembra che questa nuova ordinanza contenga delle norme indiscriminatamente restrittive anche per razze assolutamente innocue come quella della mia cagnolina cavalier king charles, soprattutto per l'uso esagerato della museruola anche sui mezzi pubblici. Mio nipote che fa l'addestratore mi ha parlato della possibilità di una sorta di patentino per il "cane buon cittadino" che esenterebbe dall'uso della museruola stessa, vi risulta valido? Inoltre se mi trovo daccordo sull'esigenza di tenere i cani al guinzaglio per la strada sopratutto per la loro sicurezza, non trovo giusto che ampi spazi verdi siano comunque interdetti ai cani liberi, in teoria anche in orari di assoluta assenza di cinofobi ed anche di bambini piccoli ai quali i genitori hanno insegnato la paura nei confronti dei cani in genere. Del resto su questo argomento la polazione italiana è assolutamente divisa a metà.
francesco
04 marzo 2009 00:00
Mi permetta, signor Presidente, di dissentire , almeno parzialmente e senza astio alcuno, da quanto lei scrive. Il suo confronto con le razze umane a me sembra non reggere. A parte il fatto che la specie umana è assai complessa e variegata, da far sembrare (soltanto ) apparentemente calzante la sua similitudine. Pur senza essere un intenditore di cani, nè un cinofilo, penso che come me neppure lei abbia mai letto casi di cihuaua ( se non si scrive così perdonatemi) o pincher che abbiano sbranato passanti occasionali o bambini della famiglia dei proprietari. Ci puo' essere anche l'alano o il pitbull educati a rispettare l'uomo, ma personalmente io preferirei non fidarmi. Come non mi fiderei di tigri ammaestrate (anche se è un paragone che ammetto essere iperbolico, vista la diversità di ruoli che i rispettivi animali hanno avuto nei confronti dell'uomo da quando esiste il mondo).
Quanto al sottosegretario Francesca Martini non ricordo , per la mia scarsa memoria per i nomi ) se sia la stessa che poco tempo fa , con un'altra parlamentare, aveva stabilito nuove norme per l'introduzione di animali nei treni. Se tali norme fanno parte dello stesso provvedimento da lei citato voglio far presente , a chi non ne fosse al corrente , ciò che lei non ha scritto: che nei treni ci saranno vagoni (o scompartimenti , non ricordo) in cui sarà consentita l'introduzione di animali ed altri in cui non lo sarà . Un'eccezione a questa "separazione" è costituita dai cani da guida per non vedenti (anche se solitamente sono pastori tedeschi, razza che proprio innocua non è) . Questa cosa l'avevo appresa da una newsletter da Palazzo Chigi .