monsieur De la Palisse
19 marzo 2009 00:00
Il preservativo,sembra un paradosso,salva la vita,Benedetto invece no!
maria Lanciotti
20 marzo 2009 00:00
E' offensivo per l'intelligenza umana - scintilla divina? - assistere nei secoli dei secoli allo stravolgimento che la chiesa fa della "parola di Dio" per tradurla in potere senza scrupoli e senza ritegno in mano ai senzadio avvoltolati nelle loro vesti sfarzose per coprire le loro indecenti nudità. E questo lo sappiamo. ma dov'è - mi chiedo - l'intelligenza umana, se siamo ancora e sempre a questo punto?
Ernesto Ameglio
20 marzo 2009 00:00
Bisognerebbe riflettere sul paradosso inconciliabile con la ragione umana, che rappresenta il Vaticano. La religione cristiana, in particolare la cattolica, non ha nulla di divino, é solo una pratica mentale che è stata accettata, forse begnigna un tempo lontano, ma oggi deletaria. Inoltre, pur rimanendo nell'ambito del contesto religioso e visto l'uso e l'impiego pratico, è fuori della tradizione che vorrebbe le fosse riconosciuta. Essa tradisce quella ebraica e il Gesù dei vangeli. Il papa è solo un impostore, la sua autorità riposa sulla organizzazione della curia, ma moralmente è nulla. Il Dio della bibbia, è solo invenzione umana da rigettare senza esitazione. Il Gésù dei vangeli non è mai esistito, quello conosciuto, è nato da un colpo di sole subito da Paolo sulla via di Damaso.Disposto a discuterne. Ameglio
monsieur De la Palisse
20 marzo 2009 00:00
Benedetto è così impegnato nella difesa della
vita che difende anche quella del virus
dell' AIDS.
stefania
24 marzo 2009 00:00
Razi ha detto un mare di cazzate sui preservativi, ma ha parlato anche delle multinazionali farmaceutiche CHE UCCIDONO MILIONI DI PERSONE AL MONDO PER LUCRO, l'ho appena sentito questo, mentre la storia dei preservativi gira a rotta di collo..... una divagazione per noi popolo di imbecilli???? Chi mi sa dire come vedere il testo integrale del suo discorso..... dei media non ci possiamo fidare, come ben sapete. Ciao a tutti
Vaticanista
24 marzo 2009 00:00
Qui, per esempio, si parla del papa e del suo viaggio in Africa...
http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2009/03/discorsi-ed-omelie-del-santo-padre-in.html
Sergio
24 marzo 2009 00:00
Cara Stefania,
gli interventi del Papa pronunciati in occasione del suo ultimo viaggio pastorale in Africa li trovi a questo indirizzo
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/travels/2009/index_camerun-angola_it.htm
(penso non ci sia fonte più ufficiale; non so se sono stati pubblicati tutti i discorsi del Papa... e in caso contrario non è dato sapere con quali criteri siano stati scelti gli interventi da pubblicare).
Le sciocchezze sui preservativi sono state pronunciate nel corso di una intervista concessa a giornalisti durante il volo verso l’Africa.
Riporto di seguito la domanda del giornalista e la risposta del Pontefice.
“E ora, diamo di nuovo la parola ad una voce francese: è il nostro collega Philippe Visseyrias di France 2:
D. – Santità, tra i molti mali che travagliano l’Africa, vi è anche e in particolare quello della diffusione dell’Aids. La posizione della Chiesa cattolica sul modo di lottare contro di esso viene spesso considerata non realistica e non efficace. Lei affronterà questo tema, durante il viaggio? Très Saint Père, Vous serait-il possible de répondre en français à cette question?
R. – Io direi il contrario: penso che la realtà più efficiente, più presente sul fronte della lotta contro l’Aids sia proprio la Chiesa cattolica, con i suoi movimenti, con le sue diverse realtà. Penso alla Comunità di Sant’Egidio che fa tanto, visibilmente e anche invisibilmente, per la lotta contro l’Aids, ai Camilliani, a tante altre cose, a tutte le Suore che sono a disposizione dei malati … Direi che non si può superare questo problema dell’Aids solo con soldi, pur necessari, ma se non c’è l’anima, se gli africani non aiutano (impegnando la responsabilità personale), non si può superarlo con la distribuzione di preservativi: al contrario, aumentano il problema. La soluzione può essere solo duplice: la prima, una umanizzazione della sessualità, cioè un rinnovo spirituale e umano che porti con sé un nuovo modo di comportarsi l’uno con l’altro; la seconda, una vera amicizia anche e soprattutto per le persone sofferenti, la disponibilità, anche con sacrifici, con rinunce personali, ad essere con i sofferenti. E questi sono i fattori che aiutano e che portano visibili progressi. Perciò, direi questa nostra duplice forza di rinnovare l’uomo interiormente, di dare forza spirituale e umana per un comportamento giusto nei confronti del proprio corpo e di quello dell’altro, e questa capacità di soffrire con i sofferenti, di rimanere presente nelle situazioni di prova. Mi sembra che questa sia la giusta risposta, e la Chiesa fa questo e così offre un contributo grandissimo ed importante. Ringraziamo tutti coloro che lo fanno.”
A parte la perenne confusione tra assistenza ai malati (encomiabile e meritoria) e lotta all’AIDS (come se assistere i malati di cancro rappresenti una forma di lotta al cancro), a parte le semplificazioni che suscitano qualche perplessità (chi ha mai affermato che l’AIDS si combatte solo con la distribuzione dei preservativi? Che senso ha il riferimento ai “soldi”, che pur ci vogliono, tacendo su quel che si potrebbe fare con i soldi?), c’è da considerare che un conto è predicare una sessualità responsabile e morigerata, altra storia affermare che l’uso del preservativo aggrava il problema.
Perché lo aggrava? Forse perché induce un senso di protezione, una falsa sicurezza che potrebbe favorire comportamenti sessuali sconsiderati e una sessualità vissuta in modo disumanizzante?
Si potrebbe dudurre per logica che se i ricercatori dovessero individuare un vaccino contro l’aids, questo non andrebbe utilizzato perché non favorirebbe l’umanizzazione della sessualità.
A prescindere da chi affermi sui preservativi cose simili, una sciocchezza rimane pur sempre una sciocchezza.
E di sciocchezze se ne scrivono e dicono tante, per cui una in più o una un meno non cambia di molto lo stato delle cose.
Certamente, una sciocchezza va valutata anche in base a chi ne è l’autore, per la diversa risonanza che può avere. L’autore della sciocchezza può quindi fare la differenza.
Non mi stupiscono quindi le reazioni – tiepidissime – a simili irresponsabili sciocchezze; né una sciocchezza è meno tale se annegata tra tante affermazioni sagge.
Nel caso specifico, non vedo dove sono le altre indicazioni “precise” meritevoli di tanta attenzione.
Tra i diversi interventi pubblicati sul sito della Santa Sede, non ho trovato affermazioni di denuncia nei confronti delle multinazioanli farmaceutiche (delle quali anch’io ho letto sui quotidiani; può darsi che la mia sia stata una lettura distratta, confesso che ho trovato molto noiosi i suoi interventi; quindi qualcosa potrebbe essermi sfuggito; sarò grato a chi mi indicherà l’intervento del Pontefice in cui si critica il comportamento delle farmaceutiche).
In ogni caso, poiché il Papa in altre circostanze ha invitato a rendere accessibili (o gratuite) le cure contro l’AIDS, trovo ancora più irresponsabili le sue parole. Come si può chiedere a una impresa di mettere da parte il “profitto” e contemporaneamente prodigarsi in affermazioni che rischiano di vanificare gli sforzi compiuti per contenere la diffusione di una malattia dagli effetti devastanti?
La questione in discussione non è quindi la sciocchezza, dall’evidente irresponsabilità, ma quali contromisure assumere per neutralizzare l’effetto di simili sciocchezze.
Ciascun singolo individuo e chi ha responsabilità di governo dovrebbe interrogarsi su quali comportamenti assumere in conseguenza di simili scellerate affermazioni.
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24 marzo 2009 00:00
La vera sciocchezza è dire: sì, vabbè, d'aids si muore, ma basta usare il preservativo! Sapendo benissimo che (tanto per essere espliciti...) il baldo giovanotto magari se ne viene pure dentro il sacchetto (se non se l'è scordato a casa), ma poi gliela lecca o se lo fa succhiare senza...
Quindi, ovviamente, non è, come si vorrebbe dare ad intendere, "l'uso del preservativo" <b>in sé</b> che aggrava il problema, ma la mentalità del "fai come vuoi che tanto c'è il preservativo"... Questa è la vera irresponsabilità, con la quale però ci si guadagna in molti (e qui si capisce pure il riferimento ai "soldi" del papa...)
Ma poi c'è sempre da domandarsi: veramente chi, anche in campo sessuale, fa come gli pare, starà poi a sentire quello che ha da dirgli un papa?...
Ipocrisia, sempre e soltanto ipocrisia: l'aids non lo diffonde la mentalità del papa, ma quella che gli è irresponsabilmente e cinicamente contraria; "Continuate pure a fare come vi pare, che noi vi mandiamo un altro milione di preservativi...", questo sì che aumenta il problema!...
kekkul
25 marzo 2009 00:00
Vaia vaia vaia a leccare la fica non si becca l'aids.scemino.
KeK
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25 marzo 2009 00:00
Informati, scemetto, e fai usare il <b>femdom</b>!...
http://www.centumcellae.it/leggi.php?id=8689