Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Attilio 01 aprile 2009 00:00
Io credo che quando un sistema è marcio lo è tanto nel pubblico che nel privato. In un paese come il nostro, dove la ricerca e l'innovazione sono pura utopia, come si possono fare nuovi ricavi ? Ovvio, allungando le catene di controllo, spesso con dubbie privatizzazioni, su quanto già in essere. In un ottica dove il cittadino è considerato solo e unicamente come consumatore, il classico pollo da spennare, Voi credete che ci sia margine per un miglioramento dei servizi e una riduzione dei prezzi ?
Giovanni 01 aprile 2009 00:00
L'acqua è un bene pubblico e nessuno ne può disporre.
Al Pubblico (Regioni,comuni ecc.)l'obbligo della cura e della distribuzione.
maurizio 01 aprile 2009 00:00
Secondo me si rasenta il ridicolo, ci si arrampica sugli specchi per tentare di convincere delle persone ad andare contro se stessi.
E' già accaduto in Italia che da soli ci castighiamo, (vedi la vecchia palla della scala mobile)ma che arrivasse a privatizzare anche L'Acqua mi sembra veramente troppo.
L'Acqua è come l'aria, senza non si vive e il fatto che io debba comprarmi la vita e che qualcuno debba guadagnare sull'acqua o sull'aria mi fa schifo.
Io non affiderei mai e poi mai la mia sorte a questo mercato che quando guadagno si spartiscono i dividenti in pochi e quando perdono, dobbiamo pagare tutti.
questo mondo fa C.g.r.
ciao a tutti
Giorgio 01 aprile 2009 00:00
Il problema è che quando uno approfitta nel ns. sistema non paga e allora il sistema finisce con il non funzionare.
E' un bene la concessione delle autostrade?
E' un bene la concessione della raccolta tributi?
Perchè sono state fatte e a chi vanno gli utili?
Che utili hanno?
Io sono convinto che quando uno si comporta in modo scorretto và rimosso e non mettendo dentro magari il figlio perchè sovente il figlio finisce per avere una compensazione per la caduta in discrazia del genitore, mentre chi è colpito ingiustamente, magari con un lutto, non vede mai finito il suo dolore (forse perchè considerato un perdente e pertanto votato alla sofferenza)!
Che ne viene e cos'ha il cittadino contribuente da certe gestioni?
pippopippo 01 aprile 2009 00:00
vedi..........abbanoa
michele 01 aprile 2009 00:00
NON SI PUO' NON PARLARE DI POLITICA.

Certi signori hanno messo a ferro e fuoco, L'Italia con il Caso Eluana considerando ossigeno,pane e acqua irrinunciabili, vanno somministrati a forza a dipetto del paziente.

Poi per due soldi al pari di Giuda ci vendono l'acqua a caro prezzo, ci faremo ricoverare per bere.
Giulio 01 aprile 2009 00:00
E' vero che il pubblico è meno efficiente del privato, ma il privato è certamente piu pericoloso, crisi finanziaria ed alcune esperienze nella sanità docent. pensare poi che il pubblico riesca a controllare, regolamentare, imbrigliare il privato ad interesse della collettività mi sembra, con questi chiari di luna , una pia illusione. Facciamo uno sforzo supremo per dare più efficienza,onestà, al pubblico: è meno rischioso. Privatizzeremo i Carabinieri e le Forze Armate?
carmine ricciardi 01 aprile 2009 00:00
salve,condivido in pieno che la privatizzazione dell'acqua e' solo disastro per noi consumatori.
Io da quando e' diventata privata la bolletta si e' quinduplicata.
abito a portici NA avendo un nucleo familiare di 5 persone,ero andato alla gori per chiedere l'aumento di mc.di mia spettanza,per evitare di pagare tantissimo di eccedenza,ma mi hanno risposto che non e' possibbile aumentare i mc.Naturalmente per i piccoli nuclei difficilmente si va' in eccedenza,ma io con moglie e 3 figlie sono costretto a consumare di piu',e pagarlo ad un prezzo maggiorato.
complimenti per le vostre rubriche in attesa di qualche consiglio distinti saluti carmine ricciardi
baruffa 02 aprile 2009 00:00
L'acqua, come altre 4o5 cose di pubblica utilità deve tornare pubblica.Assurdo pensare di fare guadagni con beni come acqua, luce, gas ecc. La gestione pubblica funziona se è lontana dal potere politico. Quindi basta mettere un manager superparte, magari scelto dai Cittadini,dargli obiettivi semplici e chiari e alla fine di ogni anno o ogni sei mesi controlli, di organismi lontani dalla politica, per verivicare il buon andamento del progetto e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.Pagheremo di più un manager valido ma pagheremo meno la bolletta se nessuno dovrà guadagnarci sopra.
Sergio Vivi 05 aprile 2009 00:00
Ai Signori Candidati Sindaco di Bologna



Alfredo Cazzola, Alfredo Cazzola Sindaco (PdL, Lega Nord)

Flavio Delbono, Partito Democratico

Giovanni Favia, Amici di Beppe Grillo

Giorgio Guazzaloca, Giorgio Guazzaloca per Bologna (UDC)

Michele Laganà, Bologna Futura

Beppe Maniglia, Maniglia Muscolosa

Massimiliano Mazzanti, Fiamma Tricolore

Valerio Monteventi, Bologna Città Libera

Stefano Morselli, Destra Federale

Gianfranco Pasquino, Cittadini Per Bologna

Giulio Maria Tam, Forza Nuova

Giuseppina Tedde, Donne Altra Città

Michele Terra, Partito Comunista dei Lavoratori



p.c. Al Garante per la sorveglianza dei prezzi, Osservatorio Prezzi e Tariffe

p.c. A Repubblica-Bologna



Temi del dibattito elettorale sono stati finora le infrastrutture e, soprattutto, le beghe tra i concorrenti. Argomenti che interessano ai cittadini, ma meno d’altri legati al costo della vita.

I giornali hanno riportato, qualche settimana fa, la notizia che ci saranno quest’anno ribassi record della luce e del gas. E l’acqua?



Bologna è il posto, in Italia, dove l’acqua costa di più, anche di quegli ambiti in cui è stata completamente privatizzata o quasi. E’ di ieri la notizia che nel 2008 Hera SpA ha aumentato i ricavi del 29,8% ed il margine operativo lordo del 16,5%, con valori d’incremento a doppia cifra in ciascuna delle principali aree di business, «la maggiore crescita mai realizzata dal gruppo». Inoltre è proseguita l’azione di consolidamento con l’integrazione, tra l’altro, di Sat di Sassuolo: non è il Parco della Vittoria (Enìa, Iride) ma, nel gioco di monopoli, non si butta via niente.



Ato 5 Bologna (in procinto d’internalizzarsi come Autorità d’Ambito di Bologna), ha deliberato nel maggio 2008 d’applicare la nuova tariffa pro capite, con lo scopo di educare gli utenti al risparmio idrico e, nello stesso tempo, di favorire le famiglie che consumano di meno (articolata in cinque fasce di prezzo, comprende due tariffe agevolate, una di base e due d’eccedenza).



Certamente, con l’aumento della popolazione, la quantità d’acqua dolce disponibile sulla terra può diventare un problema che va, però, risolto in modo scientifico e non con demagogico moralismo. Soprattutto, non va preso a pretesto per fare cassa. Di fatto, secondo le statistiche derivanti dall’analisi dei consumi del 2006 (reperibili cliccando sul link in calce), le tariffe agevolate nonché quella di base sono un miraggio per il 90 % delle famiglie della nostra provincia, che finiranno per “eccedere”. Questo perché le dotazioni di base, riconosciute come necessarie da Ato 5, sono state sottovalutate.



Da parte sua, Hera SpA lucrerà facili e lauti incassi. Extra gettiti derivanti dal fatto che si pagherà l’acqua anche otto volte il suo prezzo (calcolato secondo i criteri previsti dalla legge) con un aumento delle bollette, per la sola voce “acquedotto”, di almeno il 10 %.



Dopo dieci mesi dalla delibera non è ancora stato dato il via: tra gennaio e la data delle elezioni sarebbero arrivate le prime salatissime bollette. Una "pesca" in più lasciata alla nuova giunta.



Chiedo, pertanto, a ciascun Candidato -nel caso fosse eletto Sindaco- se, come membro di diritto dell’Assemblea Ato 5 (con la quota più alta), avallerà la politica “antispreco” pur sapendo, come insegna l’idrologia, che nel ciclo «l'ammontare d'acqua in ciascuna riserva rimane praticamente costante e per questo, in media, la quantità d'acqua che lascia una riserva è pari a quella che ritorna ad essa». In altre parole è impossibile che l’acqua NON estratta in Emilia vada a depositarsi nel sottosuolo della Sicilia. E’ anche il motivo per il quale non vale la pena di cercare di porre rimedio alle perdite d’acqua delle condutture di distribuzione: fino a che l’acqua è sufficiente per gli utenti, che essa si disperda nella terra attraverso le condotte o dopo essere uscita dai rubinetti delle famiglie, per la riserva, è del tutto indifferente.



Oppure se, come maggiore azionista di Hera Spa, dimenticato il conflitto d’interessi tra Regolatore e Gestore, esulterà ad ogni abbattimento del record di metri cubi distribuiti dall’Azienda e preferirà continuare a giocare a monopoli, progettando, magari, un acquedotto da Mirandola ad Agrigento via ponte sullo stretto.



Oppure se, come Sindaco preferirà privilegiare i “cittadini consumatori” con “agevolazioni vere”, proponendo un innalzamento delle dotazioni standard, in un momento d’oggettiva difficoltà delle famiglie.



Infine se, come utente del servizio, nell’ultimo anno la sua famiglia è riuscita a stare dentro le dotazioni standard concesse dal Regolatore.



Confidando di leggere una risposta (sulla stampa quotidiana o sui Vostri Siti o come commento a questa lettera), invio i migliori auguri di campagna elettorale.



Sergio Vivi – [email protected]



http://sergiovivi.blogspot.com/2008/11/ato-aato-anea-ato-5-bologna.html
⚠ segnala contenuto inappropriato