Annapaola Laldi
05 aprile 2009 00:00
Credo di potermi definire una pendolare "ad honorem", dato che da alcuni anni faccio l'abbonamento annuale dalla località dove abito a Firenze, anche se non sono obbligata ad andare avanti e indietro tutti i santi giorni. Ho più volte denunciato sul "Di' la tua" e anche sulla "Pulce nell'orecchio" i disservizi, a volte veramente schifosi, che colpiscono specialmente e non di rado i treni regionali/interregionali: dai ritardi pazzeschi, per i quali non c'è scusa che tenga, alle carrozze sudicie, anche qui in Toscana, alle toilette infrequentabili e via dicendo. Tanto che quando c'è un periodo di relativa puntualità e pulizia, lo considero un miracolo commovente.
Detto questo, sono anche d'accordo con il discorso di contemplare alla svelta un qualche indennizzo per i pendolari, che a volte sul treno si trasformano in veri e propri ostaggi, ma quello che mi sembra più importante è che vengano investiti dei bei capitali per migliorare il servizio locale ed evitare il prima possibile tutte le sconcezze di adesso.
Quindi, personalmente sono disposta a dire che non voglio indennizzi se essi diventassero un ulteriore alibi per continuare a trattare i viaggiatori pendolari e non su treni regionali/interregionali come bestiame, a cui, fra l'altro, si tiene ben poco anche come carne da macello.
GERASOLO GIUSEPPE
07 aprile 2009 00:00
buongiorno,
il Presidente Cipolletta parla di disservizi e chiede scusa.......!!!!!
Non parla dei tempi biblici che le FS impiegano per percorrere solo 100 km; e parlo della CALABRIA; vorrei che provasse a partire da Lamezia Terme con destinazione Roccella Jonica, per constatare personalmente le ore passerà seduto in uno pseudo vagone ferroviario.
Se effettivamente vuole provarci posso solo dare un consiglio; si porti dietro un insetticida per gli insetti, delle salviettine per pulirsi dalla sporcizia che trova intorno, un paio di bottigliette d'acqua e delle merendine: il tutto perchè non saprà mai quanto tempo
impiegherà per percorrere solo meno di 100 Km.
Se poi si deve partire dal Nord Italia per raggiungere la punta dello stivale..................., lascio a chi mi legge le considerazioni del caso.
Altro che alta velocità..... e ponte sullo Stretto; il punto non è attraversare lo STRETTO ma ul PUNTO E' SOLO ARRIVARCI in tempi ragionevoli.
Grazie dell'ospitalità. Saluti
Edoardo Sarra
07 aprile 2009 00:00
Personalmente ritengo le scuse inaccettabili, e tantomeno ritengo inutile discutere sui rimborsi. Come cittadino e pendolare ho bisogno di un trasporto pubblico "civile", che non incida negativamente sulla mia vita sociale, come purtroppo spesso accade. Mi riferisco al tempo sottratto sia al lavoro sia (soprattutto), alla famiglia. Al di la delle "chiacchere" resta il fatto che tutti i giorni, in Lombardia, per coprire una distanza di 65KM con i mezzi pubblici, sono necessarie poco meno di 2 ore (quando i mezzi sono in orario), circa 2 ore e mezzo con la "puntualità" odierna delle ferrovie in aggiunta a quella dei mezzi ATM. Per quanto concerne il benessere dei viaggiatori bisognerebbe avere la possibilità di pubblicare oltre alle presenti "due righe", qualche foto/video, qualche riproduzione audio per tentare di descrivere meglio lo stato e la pulizia dei mezzi che vengono resi disponibili ai viaggiatori giornalmente. Senza tralasciare la descrizione degli odori che spesso accompagnano i nostri trasferimenti, dalla comodità delle panche dei tram del 1929, ai sedili di plastica divelti delle più recenti carrozze ferroviarie ...