GIAMPIETRO RAVAGNAN
14 aprile 2009 00:00
Ottima idea da diffondere.
Complimenti e cari saluti da G.Ravagnan
Francesco Mangascià
14 aprile 2009 00:00
Dott Mastrantoni, il ponte di Öresund, che collegga la Danimarca alla Svezia, Copenaghen Malmoe è lungo più 15 km,costò 3 miliardi di dollari. Il Ponte sullo stretto mi sembra che debbe essere parecchio più corto 70 o 80% in meno di quello? bisognerebbe domandarsi come mai, qui da noi, si spenderanno tutti questi soldi in più visto che in Scandinavia gli stipendi son assai più dei nostri. Aggiunga poi che, la casa editrice Dei-Tipografia del genio Civile, ha pubblicato un libro dell'Ingegner Remo Calzona, dal titolo sibillino "La ricerca non ha fine", nel quale vengono messi in discussione alcuni elementi del progetto. Calzona è stato per anni componente della Commissione Anas per il parere di fattibilità del Ponte, e sullo stesso argomento vanta il titolo di componente e relatore della Commissione del Consiglio superiore dei Lavori pubblici e coordinatore del Comitato scientifico della "Stretto di Messina".
Francesca
14 aprile 2009 00:00
completamente d'accordo con questa iniziativa! cercate di farvi sentire dal nostro governo! non mollate!
Francesco Cataudo
14 aprile 2009 00:00
Caro dott. Mastrantoni, ho letto con attenzione la sua proposta di destinare i soldi del Ponte sullo Stretto per rimettere a norma 500 ospedali italiani e ho dedotto alcune considerazioni. Considerato che gli ospedali da mettere a norma nelle zone sismiche sono circa 500; considerato che l'ospedale è solitamente una struttura di dimensioni più o meno grandi e, che, mediamente, la sua messa in sicurezza (o demolizione e ricostruzione) costerebbe circa 500milioni di euro ad ospedale; considerato che dal Ponte si potrebbe prendere solo la parte pubblica, cioè 1.300 milioni di euro; mi saprebbe dire quanti Ponti di Messina non bisognerebbe costruire? Oppure, dove si prenderanno gli altri miliardi di euro? A meno che, non si decida di tirare e sorte e, con i soldi del Ponte, ristrutturare solo 2 o 3 ospedali, lasciando gli altri alla loro sorte.
In attesa di una sua replica, Le invio distinti saluti.
scocciato
14 aprile 2009 00:00
Se ricordo bene il Premier ha detto che intende passare alla storia per aver provveduto alla realizzazione di questa opera tipo piramide egiziana.
Tanti la giudicano inutile, costosa, priva di senso, ecc. Il motivo addotto sull'onda fresca e mediatica circa la circostanza recente del terremoto è uno dei tanti che si sommano ai già enunciati da innumerevoli ed autorevoli soggetti e che è già stato causa di antiche e recenti richieste di intervento sul settore pubblico, specie quello sanitario.
Francesco Mangascià
14 aprile 2009 00:00
IO direi di domandare il tutto anche a Zamberletti, vista l'esperienza che ha, poiché Attualmente ricopre l'incarico di presidente del consiglio d'amministrazione della Società Stretto di Messina,
Calzona...
Smessi i panni di consulente entusiasta del progetto oggi sostiene che il ponte potrebbe non stare in piedi a causa del suo stesso eccessivo peso e che i materiali potrebbero collassare, non essendoci prova della loro resistenza. In più esprime perplessità sulle reali condizioni di sismicità dell'opera, sulla situazione geomorfalogica, sull'impatto ambientale e socio culturale. Calzona inoltre propone un progetto alternativo che prevede un enorme pilone in mezzo al mare, a fronte della campata unica prevista dalla Stretto di Messina. All'esperto ha già risposto il Cda della "Stretto" che ha confermato di ritenere il progetto preliminare del ponte sospeso, a campata unica con pile in terraferma, la "soluzione definitiva di costruzione del Ponte sullo Stretto", sulla base di valutazioni di fattibilità tecnica, di impatto ambientale e di costi economici. Al contempo la "Stretto" avrebbe esaminato lo studio compiuto dal proprio Ufficio Tecnico, "con la collaborazione di alcuni esperti noti a livello internazionale (i docenti universitari Fabio Brancaleoni, Giorgio Diana e Michele Jamiolkowski), sul progetto alternativo proposto dal professor Remo Calzona, e dall'analisi è emersa la complessiva infondatezza delle affermazioni critiche di Calzona sul progetto preliminare del 2002 e la non fattibilità dell'ipotesi progettuale dallo stesso prospettata". Insomma, capitolo chiuso.
(27 novembre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/ponte-messina-inchiesta/ponte-messina-inchiesta/ponte-messina-
mah
14 aprile 2009 00:00
con questo ragionamento non avremmo mai fatto le autostrade, il traforo del monte bianco, ecc ecc
da sempre gli investimenti nelle infrastrutture sono necessari e non alternativi ad altri interventi.
pinetree
14 aprile 2009 00:00
1 miliardi di Euro spesi a Messina è Calabria sono in grado di salvare 50.000 persone, investiti in 500 ospedali potrebbe salvare 5 vite.
Statisticamente, negli ultimi 80 anni i terremoti hanno fatto 70 morti all'anno, se allarghiamo la finestra a 100 anni, scopriamo che la media arriva a 1000 morti all'anno a causa dei due terremoti più grandi.
70 morti su 570.000 all'anno è un numero importante se confrontate con altre priorità, per esempio 1 miliardo investito nella sicurezza sulle strade in città in diversi progetti potrebbe salvare almeno 100 vita all'anno.
Cercare evitare il disastro una tantum che porta le morti a cifre spaventosi, richiede risorsi impensabili.
I problemi sono tanti, investire le limitate risorse in progetti dispersivi per soluzioni da roulette russo non mi sembra la cosa più intelligente.
Le strutture vanno messo in regole, con le legge che ci sono sempre stati, chi non l'ho ha fatto, dovrà vedersela con la legge, ed eventualmente utilizzare gli incentivi per provvedere, senza che sia lo stato a sopperire per mancanze altrui.
Fede
14 aprile 2009 00:00
Una volta tanto sono completamente d'accordo con voi. Ospedali e anche scuole sono le prime strutture che dovrebbero essere messe a posto in questo paese. E magari si potrebbe approfittare del momento di particolare sensibilità della gente per questi problemi per far entrare nella testa delle masse che si deve smetterla di costruire nuove case in aggiunta a quelle vecchie, bisognerebbe invece cominciare a fare manutenzione seria e costante di quello che già c'è, demolendo e sostituendo se il caso.
Lavinia
15 aprile 2009 00:00
sarò anche ingenua, ma scusate, prendere quelli che hanno costruito male gli ospedali e farli pagare per la rimessa a norma non sarebbe possibile?
(anche se effettivamente, per un ponte piazzato tra due regioni che si allontanano l'una dall'altra e che sono oltretutto posizionate su due differenti placche della crosta terrestre-spiegatomi cortesemente da un amico geologo e confermatomi da un ingegnere- io non spenderei neppure due euro....meglio costruire strutture pubbliche a norma, invece...)
mah
15 aprile 2009 00:00
"da: Fede
data: 15 Aprile 2009
X mah
Anche strade autostrade e ferrovie funzionanti sono infrastrutture, fondamentali per giunta. E sappiamo come sia la situazione di queste infrastrutture da quelle parti. Invece il servizio di traghetti pare funzionare molto bene."
da qualche parte bisogna iniziare, le infrastrutture non compaiono dalla sera alla mattina.
anche qualcuno in inghilterra (non ricordo chi, ma era riportato sulle schede "wind" tempo fa) diceva che il telegrafo non serviva granchè perchè avevano una rete molto capillare di pony express.
mettere in "gara" le infrastrutture con l'emergenza terremoto non ha alcun senso, a mio parere.
pinetree
15 aprile 2009 00:00
Fede è un gioco al roulette russa, i soldi sono limitati, metti in regola qualcuna di questi ospedali.
70% dell'Italia e a rischio terremoto
Gira il tamburo della rivoltella, cavolo ha vinto l'ospedale A, B e C.
Tra 30 anni crolla Z per un terremoto ed uccide 5 persone.
Intanto altro scandalo nuovi finanziamenti
Gira il tamburo della rivoltella, cavolo ha vinto l'ospedale Z, E, F, G, H e J.
Tra 10 anni un piccolo terremoto fa crollare l'ospedale N e uccide 10 persone.
Intanto altro scandalo nuovi finanziamenti
Gira il tamburo della rivoltella, cavolo ha vinto l'ospedale ecc ecc ecc.
Dobbiamo salvare vite oppure prenderci per il culo ?
I terremoti negli ultimi 80 anni fanno 70 vittime all'anno.
Su 570.000 morti all'anno, questi soldi investiti in altre emergenze è in grado di salvare 50.000 vite all'anno.
Sei d'accordo ? Oppure ritieni che sto sparando cifre a caso ?
Francesco Mangascià
15 aprile 2009 00:00
Lavinia, ciò lei auspica non sarà possibile, perché quelli che hanno costruito male gli ospedali, non risarciranno alcunché grazie all'assurdità della legge sulla prescrizione che oltretutto non permetterà manco di condannarli. Via la prescrizione e vada via, anche a effetto retroattivo.
Fede
15 aprile 2009 00:00
X mah
Anche strade autostrade e ferrovie funzionanti sono infrastrutture, fondamentali per giunta. E sappiamo come sia la situazione di queste infrastrutture da quelle parti. Invece il servizio di traghetti pare funzionare molto bene.
X Francesco Cataudo
A parte il fatto dei 500 milioni per ospedale (da dove salterebbe fuori questa cifra?), sarebbero comunque 3 ospedali a prova di terremoto. Non fanno certo schifo. E poi, continuo a ricordare anche le scuole. Quella di San Giuliano sarebbe costata una frazione di 500 milioni. Poi il fatto che ospedali e scuole sono migliaia significa ancora di più che i pochi soldi che ci sono dovrebbero essere investiti prima dove c'è emergenza e poi nel resto.
Cristiana Oggionni
15 aprile 2009 00:00
sono pienamente d'accordo con quanto scritto nell'articolo, spero che per una volta i ns. governanti usino la testa e ci rappresentino in pieno
saluti
Cristiana
Supervik
15 aprile 2009 00:00
daccordo con Francesco Cataudo, MAH e pinetree. Con 1,3 miliardi si comprerebbero 4 cibalgine in piu' per i 500 ospedali!!!
Francesco Cataudo
16 aprile 2009 00:00
Se per ogni emergenza che avviene in Italia bisogna rinunciare a qualcosa, allora dobbiamo tutti spararci un colpo in testa e rinunciare alle nostre vite.
I terremoti, le alluvioni, ecc, sono disastri naturali e non è giusto che facciano danni anche dove non avvengono.
Fede
20 aprile 2009 00:00
Scusate ma non si sta parlando di non costruire che so, un acquedotto in una zona dove l'acqua non c'è, ma qualcosa di cui fino ad oggi si è fatto a meno senza troppi problemi, mentre ben più gravi sono stati e restano i disagi per la mancanza di strade autostrade e ferrovie decenti. Dall'altra parte si parla di ospedali che andrebbero se non rifatti messi al sicuro. Che poi ci sia una lista di priorità per cui un ospedale è meno sicuro di un altro e quindi si dovrebbe cominciare da quello mi sembra logico. Per cui che crolli N perché si è arrivati a M può anche accadere. Ma non vedo cosa ci sia di scandaloso nel voler cercare di risolvere questo grave problema. Oggi si fanno numeri di tutti i tipi, si dice: 500 ospedali e centinaia di milioni l'uno. Ma a parte il fatto che le cifre per essere veritiere andrebbero verificate sul campo, non è affatto vero che per tutti questi fantomatici 500 ospedali serva la stessa cifra e ci sia la stessa urgenza. Magari ci sono strutture che verrebbero giù alla prima scossa, altre che resterebbero in piedi con qualche danno. Si inizi dalle prime no?
E poi per favore, non tiriamo sempre in ballo "altre emergenze". Il ponte innanzitutto non ci rientra, e poi se si parla di altre emergenze almeno si specifichi cosa si intende. Io per esempio avevo tirato fuori le scuole. San Giuliano è stato un caso quasi unico, ma lì non servivano 100 milioni, ne bastava una frazione e si sarebbe evitata una strage.
pinetree
20 aprile 2009 00:00
Fede, il 70% dell'intero Italia risulta a rischio sismica, ma questo non esclude che il resto dell'Italia sia al sicuro.
I grande rischi in Italia ci sono anche per alluvioni, vulcani, poi una sfilza di altri cause che per il semplice fatto che i mass media non ci insegna come indignarci, li abbiamo rimosso dalla nostra coscienza.
In Italia si può quindi morire non solo in ospedale, ma a scuola, a casa, in albergo, per strada ecc...
I soldi sono limitati, quindi se devi scegliere cosa fai, investi sul onda dell'emozione ?
Oppure usi un po' di raziocinio e cerchi la soluzione migliore, che riesce a dare i risultati migliori.
E' meglio sparpagliare i soldi per tentare di salvare 10 vite sulla media di 70 vite/anno che fanno i terremoti, perché per ridurre i morti a zero la cifra è del tutto assurdo e non proponibile neanche per i prossimi 100 anni.
Ma la stessa cifra è in grado di salvare da subito decine di migliaia di vite utilizzati in altri programmi.
Un terremoto durante un partita di calcio a San Siro potrebbe causare più morti di tutti i terremoti in tutto Italia negli ultimi 50 anni messo insieme.
Ogni anno muore 570.000 persone (ISTAT), siamo parlando di mezzo milione di persone, ogni 80 anni abbiamo quasi un rinnovo dell'intero Italia, quindi 60 milioni di morti (calcolata dalla media di aspettativa di vita tra uomo e donna).
(i due valori non sono coerente, non ho analizzato il motivo).
Ci sono statistiche che affermano che 75.000 persone all'anno possono essere salvati da tumori con la prevenzione.
Forse un migliaia di bambini all'anno possono salvarsi con norme più severi per la sicurezza, seggioloni in auto ecc.
ci sono almeno un decina di altri priorità che possono salvare molto di più con i stessi soldi di quanto possiamo ottenere con investimenti sul onda dell'emozione.
Se questi soldi possono salvare 10.000 vite piuttosto che 10 vite, non è magari un scelta più intelligente.
Fede
20 aprile 2009 00:00
Ma tutto questo che c'entra con il ponte?
Non ho capito se sei favorevole o contrario a spendere ORA soldi pubblici per quel ponte. O forse non ti sta bene l'alternativa proposta, e allora fanne un'altra precisa, che sia una campagna di prevenzione per i tumori o la messa a norma di San Siro, ma fanne una.
Italya Di Gallo Testa
20 aprile 2009 00:00
7 "intervenienti" vogliono il pontino, 3,5
"intervenienti" vorrèbbero operazioni utili, anzi, indispensabili! E' la "prova del 9" che l'itali-ano non è intelli-gente, ma pirlusco-gente! To italians' sister!
Topesio
20 aprile 2009 00:00
Il Ponte non serve a nessuno. Oltretutto per arrivarci dalla Calabria bisogna affrontare un vero e proprio "collo di bottiglia", vale a dire l'autostrada, in condizioni penose.
pinetree
20 aprile 2009 00:00
Beh, la proposta Mastrantoni è di utilizzare i soldi del ponte per la messa in regola di ospedale sul onda del emozione terremoto, Io sto cercando di mostrare che non esiste una priorità terremoto.
Mica devo fornire Io un elenco di priorità, chi di dovere lo sa, tra statistiche ed enti che chiedono finanziamenti, di richieste di finanziamenti c'è ne sono a migliaia.
Basta che qualcuno responsabile si mette a fare un attento analisi.
Se non sono riuscito a farmi capire, pazienza.