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francesco 27 maggio 2009 00:00
vanno bene i 400 metri prima degli autovelox, ma la maggior parte dei comuni ha intelligentemente (?) aggirato/risolto il problema mettendo, 24 ore su 24 e 65 giorni su 365, la seglalazione dell'apparecchiatura di rilevamento all'inizio del territorio comunale, anche se per mesi non utilizzata.
scocciato 27 maggio 2009 00:00
Gli automobilisti criminali devono essere inculati a dovere. Referendum per togliere queste norme cretine e ridicole di avvisare il potenziale reo poco prima del riscontro di velocità! Come dire che la Polizia debba avvisare prima il mafioso: bada che stò quà a venirti a prendere...scappa. Oppure che avvisino quando si fa un controllo ambientale atto a reprimere la criminalità. Che idiozie. Penso che solo mentalità altrettanto criminali, ottuse, complici del reato potessero e possano anche adesso favoreggiare questi comportamenti fuori ogni logica e che non mi risulta siano adottati in qualsiasi altra branchia di potenziale reità. La dimostrazione è che appena vista la pattuglia, si va più di prima, tanto ormai quella è superata. Ridicolo e ingenuo, quindi non serve neppure ad educare come previsto sulla ipotesi di finalizzazione con obiettivo prevenzione.
De Pravato 27 maggio 2009 00:00
Fermo restando che è scandaloso il comportamento dei comuni di distorcere il concetto di sicurezza stradale fino a farne un "approvvigionamento fondi", mi sembrano abbastanza deliranti anche le pretese degli utenti, nonché risibili le circolari ed i decreti ministeriali che vengono citati.


Come se una norma del codice della strada (semaforo rosso, limite di velocità...) avesse bisogno di una "segnalazione" per essere valida.

Se vai a 60 all'ora in un centro abitato sei fuori legge e basta.
Ci sia o non ci sia l'autovelox, ci sia o non ci sia la segnalazione, ci sia o non ci sia il vigile...
E se vieni beccato, devi pagare la multa e chiedere scusa.
Questa è la logica della società civile!

Ma, naturalmente, siamo in Italia, il paese dei furbetti.
Louis 27 maggio 2009 00:00
Sono un ufficiale di Polizia Giudiziaria e combatto tutti i giorni con gli "effetti collaterali" delle imprudenze alla guida.
Trovo esageratamente garantiste le norme che tutelano gli utenti della strada, dalle norme del Codice, tuttavia mi sorge spontanea una domanda:
Si lavora davvero per la sicurezza o facciamo gli struzzi e lasciamo che i costi sociali derivanti da morti e feriti quotidiani che una qualsiasi guerra non è in grado di eguagliare.
Per quale motivo dover operare ad una sicurezza "passiva", sanzionando chi viola le norme di prudenza.
Ritengo sarebbe cosa saggia, che ogni veicolo, dati gli ormai ridottissimi costi derivanti da una produzione industriale, fosse munito di tutti quei dispositivi, quali telecamera con video registrazione e registrazione dei dati essenziali dello stesso o dispositivi per la regolazione della velocità in automatico, sullo stesso tipo di quelli montati sulle vetture da competizione. Questo comporterebbe solamente l'apposizione di limitatori, da parte delle amministrazioni che gestiscono la circolazione della strada. In automatico, nessun veicolo violerebbe la norma.
Non temo di perdere il lavoro, per "assenza" di violazioni. Preferisco non avere da fare, piuttosto che averne "troppo".
scocciato 27 maggio 2009 00:00
Caro Louis, noi utenti desiderosi di giustizia, riteniamo inique dette norme buoniste, in quanto il problema stradale è enorme in quanto a vittime e costi sociali, ma anche a livello psicologico proprio per la derivata assenza di giusta repressione con il fine ultimo di diminuire, se proprio non eliminare, gli effetti di queste "guerre"vere e reali.
L'automobilista è divenuto arrogante, le sempre più accettate possibilità di permettere a tutti di fare quel che si vuole, tanto o non si viene presi, o non si scontano le pene o non si pagano le ammende grazie a magistratura e legiferazioni complici, ebbene, questo stato di cose porterà all'anarchia più assoluta e circolare equivarrà a porsi in prima linea sulla fascia di fuoco.
Le proposte di marchingegni a decine di milioni sulle autovetture, oltre alla enorme difficoltà economica, e di controllo, porterebbe, per di più, allo studio di contromisure vanificatrici.
Per di più se lo spirito della legge sancito dala corte e dal legislatore è quello di educare, ma, di fatto, non mettere in grado di sanzionare (vedasi avviso di controllo) finirebbe tutto alla stessa maniera.
Invito i tutori dell'ordine ad agire nella legalità, ma senza infierire sugli onesti(si riconoscono) ed essere inflessibili con gli arroganti potenziali criminali. Spesso i bravi ci prendono più di mezzo che gli incalliti infrattori.
Si auspica, comunque, un fronte di azioni volte ad abrogare queste disposizioni che permettono, di fatto, comportamenti criminogeni da parte degli utenti della strada indisciplinati.

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