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Umberto46 26 maggio 2009 00:00
Generalmente, chi e' piu' moralista nei confronti della morale altrui, in privato e' un dissoluto, depravato, puttaniere ecc.ecc. ANNASSERO A LAVORA' CO PICO E ZAPPA per una decina d'anni, poi ne riparliamo.
Giuseppe Parisi 27 maggio 2009 00:00
La gestione del Comune di Firenze, e' l'esempio piu' strabiliante, del perche' la sinistra ha fatto vincere Silvio Berlusconi.
Forza cosi' giovani!
Giuseppe Parisi
Lorena Nicardi 02 giugno 2009 00:00
Sono di Milano, non ho visto i cartelloni incriminati e non posso giudicare della sensatezza (dal mio punto di vista e da quello del diritto) dei provvedimenti presi dal comune di Firenze. Mi pare utile però che il problema di quanto la pubblicità deturpi e offenda venga affrontato. Ben poco di quanto ci viene imposto quando circoliamo negli spazi pubblici merita il nome di informazione e ancor meno di "scambio culturale". Il comune non si deve certo occupare come dite della "nostra morale" ma del diritto dei cittadini a non essere offesi e derubati del loro diritto ad un ambiente non deturpato sì! Solo i graffiti deturpano? La pubblicità sempre più invasiva, sempre più volgare, va bene? Qua non si chiede il rispetto di una imprecisata "morale" ma di un minimo di decoro e di buon gusto e di senso della misura. Sono esasperata dalla pubblicità che rappresenta la donna solo nella sua qualità di carne da bordello, sono stanca, sono offesa! Chiunque strappi uno di questi manifesti, mi fa un favore. Basta! Smettetela TUTTI di insultare le donne: dai lenoni governativi agli ipocriti che rivendicano la libertà di dispiegare la propria sessualità mentre in realtà non sostengono altro che consumismo e mercificazione e ancora abuso e totale macanza di rispetto del corpo delle donne e della loro dignità di persone.
Morgana Schopenhauer 02 giugno 2009 00:00
Lorena Nicardi Complimenti per la sostanza e la forma del tuo scritto! Finalmente una Vera Donna Vera!!!!
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