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Italiano -Africano 01 giugno 2009 00:00
Roma come l'Africa?
scusate sarebbe come complimentarsi con la capitale di Italia, per i traguardi raggiunti!
enrico cecchetto 01 giugno 2009 00:00
Come dico sempre "Quando Dio distibuì il cervello, qualcuno si è dimenticato di mettersi in fila".
E' ovvio che in ATAC molti non si sono messi in fila.
A prescindere dal fatto della rescissione del contratto con la Cooperativa Tabaccai, che riguarda aspetti commerciali, quello che contesto è che il rinnovo delle macchine emettitrici sia eseguito nel mese di giugno, quando ancora ci sono abbonati in città.
Non poteva essere fatto ad agosto?.
Inoltre, gli utenti che obbligatoriamente debbono rinnovare per via elettronica (disoccupati ed "a contribuzione") debbono recarsi presso le strutture indicate.
Tralasciamo i disoccupati, ma alcuni di quelli "a contribuzione" non sono in perfette condizioni fisiche e debbono recarsi con fatica presso i centri ATAC.
EVVIVA L'U.C.A.S. (Ufficio Complicazioni Affari Semplici) l'ufficio più efficiente esistente in ITALIA.
michele princigalli 04 giugno 2009 00:00
Che all'Atac siano ladri psicopatici non ci sono molti dubbi. Ma e' sbagliato accusare l'atac di rigidita' mentale. Vivo a Berlino e posso assicurare che i Prussiani sono molto piu' flessibili, e de sul tram le macchine per i biglietti non dovessero funzionare, non sarei tenuto a pagare nessuna multa, e forse mi farebbero anche le loro scuse. A Roma poi e' normale che non funziona mai niente e le macchine sono sempre guaste. Come possono allora aspettarsi che la gente possa comprarsi il biglietto?
christel muller 04 giugno 2009 00:00
Che questa situazione delle tessere ATAC introvabili sia uno scandalo è fuori ogni dubbio. Mi chiedo se qualcuno pagherà per questo grave disservizio al cittadino. Ma a parte questo, quello che mi fà rabbia è che l'italiano non si ribella, non c'è solidarietà, si brontola, ma poi ognuno pensa per se stesso. Visto che non c'è nessuna struttura efficiente che aiuti il cittadino a far valere i propri diritti , secondo la mia mentalità ci doveva essere un assalto da parte degli utenti sia alle barriere della Metropolitana per accedere a questo punto gratis al servizio Acotral che negli autobus semmai qualche controllore avesse avuto il coraggio di controllare! Invece c'è stato un breve polverone, ma poi, tutti subiscono i sopprusi a testa bassa. Eppure esiste anche in italiano il detto: "l'UNIONE FA' LA FORZA". Sembra però che sia riservato solo a certe categorie che sanno difendere i propri interessi più che bene. Cambierà mai?
boro 17 giugno 2009 00:00
mi viene in mente quella canzone dei prophilax che fa " AAAAAAATAC DI MMMEEEE...."
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