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Ameglio Ernest 15 giugno 2009 00:00
Infatti, les elezioni erano per l'Europa erano una bella occasione, che soprattuto gli Italiani a causa della loro fobia antiberlusconiana, hanno perso. In fondo,
Berluscono è solo un avveduto succhione.Dovrà pur finire in pensione<; meglio sarebbe pensare al futuro dei figli, alcuni con tintarella naturale, che bene educati saranno veri Italiani;
Regime & Dintorni 22 giugno 2009 00:00
L&#39;ANALISI / Dalla Rai a Mediaset: così un caso diventa &quot;fantasma&quot;
Nelle edizioni di sabato una vera pietra tombale seppellisce l&#39;inchiesta di Bari
Silenzi, omissioni, mezze notizie
il Patrizia-gate cancellato dai tg
Il Tg1 di Minzolini ha evitato di collegare Berlusconi alla D&#39;Addario
Solo &quot;feste a Palazzo Grazioli&quot;, aggiungendo: &quot;Potrebbe trattarsi di millanterie&quot;

di SEBASTIANO MESSINA




Il direttore del Tg1
Augusto Minzolini
È davvero possibile insabbiare uno scandalo che domina le prime pagine dei quotidiani nazionali, è al centro di un&#39;inchiesta giudiziaria ed è finito immediatamente nei titoli della stampa internazionale? Sì, è possibile. In questa Italia dove il presidente del Consiglio ha anche l&#39;ultima parola sulle nomine dei direttori di cinque dei sei maggiori telegiornali, ormai non c&#39;è più bisogno di contestare i fatti, i sospetti e le accuse: basta nasconderli, e oplà, la notizia non c&#39;è più.

Quei quindici milioni di italiani che ogni sera si affidano ai telegiornali per sapere quello che è successo in Italia e nel mondo, quell&#39;80 per cento di telespettatori che non leggono i giornali - dunque non leggeranno neanche questo articolo - e hanno la tv come unica fonte d&#39;informazione, non hanno la più pallida idea di quello che è successo la settimana scorsa.

Già, cos&#39;è successo? Proviamo a mettere in ordine i fatti, e confrontiamoli con quello che il Tg1 e il Tg5 hanno riferito ai loro fiduciosi telespettatori.
Mercoledì 17. Il &quot;Corriere della Sera&quot; pubblica in prima pagina un&#39;intervista a una signora di Bari, Patrizia D&#39;Addario, che racconta di essere stata pagata 2000 euro per partecipare a due feste a Palazzo Grazioli (residenza romana di Silvio Berlusconi), e dichiara di avere le prove di aver passato una notte in compagnia del presidente del Consiglio. E poiché chi l&#39;ha pagata è un imprenditore della sanità, oggetto a Bari di un&#39;inchiesta per presunte tangenti, il magistrato ipotizza un reato preciso: &quot;induzione alla prostituzione&quot;. Su Berlusconi, dunque, aleggia il bruciante sospetto di essersi intrattenuto con una donna pagata per fare sesso con lui.

All&#39;ora di pranzo, accendiamo il televisore. Il Tg5 delle 13, riferendo di &quot;presunte irregolarità negli appalti della sanità privata&quot;, dà la notizia con queste parole: &quot;Uno degli imprenditori si vantava di essere stato invitato a partecipare con delle ragazze a feste a Palazzo Grazioli&quot;. E vabbè, pensa il telespettatore, che male c&#39;è a vantarsene? Dopodiché il cronista riferisce di &quot;indagini per induzione alla prostituzione&quot;, ma evita accuratamente di dire chi avrebbe indotto chi, e soprattutto con chi la donna sarebbe stata indotta a prostituirsi. Mezz&#39;ora dopo, il Tg1 entra in argomento con le parole di Berlusconi, che un conduttore compunto scandisce con tono severo: &quot;Ancora una volta si riempiono i giornali di spazzatura e di falsità&quot;. E mentre uno si domanda di cosa stia parlando, il conduttore precisa: &quot;Si parla di feste con la partecipazione di alcune ragazze&quot;. Tutto qui? Sì, tutto qui.

Il telespettatore non capisce come mai Berlusconi sia così infuriato, ma aspetta l&#39;ora di cena per saperne di più. Attesa vana, perché i due telegiornali ripetono le formule criptiche dell&#39;ora di pranzo: &quot;Si parla di feste...&quot;. Il Tg1, preoccupato di aver detto già troppo, aggiunge premuroso: &quot;Tutto da verificare: potrebbe trattarsi di millanterie o altro&quot;. Dopodiché entrambi i tg rivelano che la faccenda ha un risvolto politico. Che non riguarda però il premier, ma D&#39;Alema: colpevole di aver ipotizzato &quot;una scossa&quot; capace di destabilizzare il governo. Invece di spiegarci il nuovo &quot;caso Berlusconi&quot;, dunque, entrambi apparecchiano un inesistente &quot;caso D&#39;Alema&quot; sul quale concentrano la dose quotidiana di dichiarazioni in politichese stretto.

Giovedì 18 i magistrati di Bari interrogano cinque ragazze, i giornali inglesi titolano sulle &quot;donne pagate alle feste di Berlusconi&quot;, ma il Tg1 delle 20 riesce a confondere ancora di più le idee al suo pubblico, spiegando che si indaga &quot;sul presunto ingaggio di ragazze per avvicinare i potenti&quot;. Quali ragazze, e soprattutto quali potenti, non si sa. Il Tg5 della sera, invece, fa finalmente il nome di Patrizia D&#39;Addario, e anche quello dell&#39;imprenditore coinvolto, Gianpaolo Tarantini, spiegando che quest&#39;ultimo potrebbe aver &quot;tentato di ingraziarsi persone influenti&quot;. Il telespettatore immagina che queste &quot;persone influenti&quot; siano gli stessi &quot;potenti&quot; evocati dal Tg1, ma non gli viene dato neanche un indizio per capire chi siano.

Venerdì 19 Gianpaolo Tarantini - l&#39;imprenditore indagato per &quot;induzione alla prostituzione&quot; - dà all&#39;Ansa la sua versione dei fatti, l&#39;opposizione chiede al premier di riferire in Parlamento e il quotidiano dei vescovi, &quot;Avvenire&quot;, lo invita apertamente a discolparsi: &quot;Occorre un chiarimento con l&#39;opinione pubblica&quot;. Le notizie non mancano, ma il Tg1 di Minzolini comincia con un Berlusconi furioso: &quot;Le trame giudiziarie e gli attacchi mediatici non mi butteranno giù!&quot;. Il nostro telespettatore è sempre più curioso di capire cosa diavolo stia succedendo, ma deve accontentarsi di quello che gli passa il convento di Mimun, ovvero il Tg5 delle 20: &quot;Il premier ha commentato così le voci che per vari rivoli sono emerse in questi giorni&quot;. Quali voci? E dove sono emerse? Certo non al Tg5 (e neppure al Tg1).

Sabato 20 una delle ragazze coinvolte, Barbara Montereale, racconta a &quot;Repubblica&quot; cosa accadeva nelle feste di Palazzo Grazioli (&quot;Tutte lo chiamavano papi&quot;), mentre si apprende che dalle registrazioni consegnate da Patrizia D&#39;Addario ai magistrati si sentirebbe la voce di Berlusconi che dice: &quot;Vai ad aspettarmi nel letto grande&quot;. Con questi tasselli il puzzle è quasi completo, e infatti l&#39;indomani i giornali stranieri racconteranno la storia con dovizia di particolari. Per il Tg1 e il Tg5, invece, il caso è chiuso. Non un titolo, non un servizio, non una parola. Una pietra tombale ha seppellito l&#39;inchiesta di Bari, i sospetti dei magistrati, l&#39;imbarazzo del premier e le domande dell&#39;opposizione.

Cosa sia successo nelle misteriosissime feste di Palazzo Grazioli, il telespettatore italiano non è riuscito a saperlo. E forse non lo saprà mai, se aspetterà che glielo rivelino i tg di Berlusconia.

(22 giugno 2009) Tutti gli articoli di politica

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