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vito enzo salatino 09 luglio 2009 00:00
Sono del tutto condivisibili le contestazioni di Donatella Poretti, senatrice, al Disegno di Legge 1195-B per la parte relativa all'energia nucleare, disposizioni veramente ridicole per la loro intrinseca stoltezza, generate dalla incompetenza del proponente ministero dello Sviluppo. Le stupidità di queste disposizioni sul nucleare sono tali e tante da farle considerare chiaramente fasciste, perchè soltanto un'attitudine ed un metodo fascista possono considerare che dette diposizioni sballate possono essere ottemperate dalla popolazione. Disposizioni di Legge sbagliate, secondo chiunque dotato di un minimo di intelligenza comune, come possono essere rispettate, se non disposte con metodo dittatoriale ?
In effetti l'unica obiezione allo scritto della senatrice è quella di non avere puntualizzato a sufficienza gli errori evidenti contenuti nelle disposizioni sul nucleare e la pretesa di imporli con il metodo suindicato.
Il primo errore madornale, che contrasta con l'intelligenza, e con le normative degli USA che sono il paese più evoluto in materia nucleare, è che il solo ministro dello Sviluppo Economico, la cui incompetenza sul nucleare è nota, decida di sua iniziativa, alla faccia di tutti, simpatici o antipatici, e di qualunque tipo di controllo alternativo al ministro, dove, come, quali e quando costruire una centrale nucleare con impianti complementari annessi e connessi. Quì si sta chiaramente scherzando, perchè non è ammissibile affidare ad un unico personaggio, notoriamnete incompetente in materia, decisioni gravi e importanti sul nucleare.
Il secondo errore madornale è che, sempre questo ministro, prima ancora di sapere e di avere accertato tecnologia, modello, dimensione, potenzialità e impianti accessori (cioè prima ancora di sapere se la centrale sarà rossa o verde, minuscola o maiuscola, da 400-600-800-1000-1300-1600 Megawatt(e), etc.) va già a scegliere e stabilire a priori i siti dove installare la centrale incognita e le scorie relative del tutto incognite e dipendenti dalla tecnologia della centrale. Stiamo veramente dando i numeri ! (che è come dire che prima scelgo il posto, e poi deciderò se costruici un grattacielo o una villetta monofamiliare !).
Il terzo errore madornale è che si confondono le prestazioni energetiche di una centrale con le prestazioni militari, connesse alla produzione di Uranio arricchito e impoverito e di Plutonio per bombe atomiche. Cioè l'incompetenza, per non saper nè leggere nè scrivere, si inventa l'interesse strategico nazionale e sottopone tutto a segreto di stato e a controllo militare. Il ministro dello Sviluppo quindi, a seconda di come si sveglia alla mattina, decide tutto da solo, e per giunta ci mette il segreto di stato, l'interesse strategico nazionale e l'esercito di controllo. Ma a questo punto converrebe al ministro ritagliarsi delle fette riservate di territorio nazionale, con frontiere e barriere, in cui, come il capo della Spettre, si fa le sue sperimentazioni nuclari personali e solitarie ( e guai alle incursioni di J. Bond !).
Il quarto errore madornale è che la tecnologia e tipologia delle centrali verrebbero decise dal CIPE, il quale evidentemente sa tutto di programmazione conomica ma non sa niente di centrali nucleari da scegliere tra i numerosi tipi disponibili di varie generazioni. E quindi, già incompetente il ministro, incompetente anche il CIPE, come facciamo a decidere cosa installare ? Mistero !
Il quinto errore madornale è la famigerata Agenzia per la sicurezza nucleare, che, anzichè essere un organo di controllo tecnico e scientifico della massima competenza per garantire la sicurezza e salute della popolazione, dotato di strumenti e strutture di controllo tecnico e di software per valutare i progetti, prestazioni e caratteristiche degli impianti da costruire e costruiti, è invece composta dai soliti cinque politicanti funzionari statali (tipo RAI per intenderci), nominati dal Presidente della Repubblica (Sic !, per fare i controlli tecnici ?).

Ma la cavolata più grossa è che tutti gli altri organi componenti la società civile, non sanno, non contano, non controllano, non decidono e non fanno proprio nulla in merito, ancorchè fortemente coinvolti nelle problematiche del nucleare (nè Centri di Ricerca, nè Enea, nè Università, nè autorità sanitarie, nè organismi economici e finanziari, nè enti regionali e provinciali o comunali, etc. etc.) non conta proprio niente nessuno ! E' tutto solo proprietà privata e personale del ministro dello Sviluppo (inaudito e inverosimile, per non dire bambinesco ! Ma che vuol fare ? Il Comandante unico e insindacabile delle banane nucleari ?), il quale tenterà anche di applicare e verificare la validità della famosa teoria di Peter !
Chi ha approvato questo disegno di legge era sveglio o dormiva come al solito ?
Ci si augura soltanto che il parlamento riveda daccapo questa faccenda del ministro plenipotenziario di infausta memoria, perchè non si fa così!
Vada una commissione parlamentare a vedere e imparare negli USA anzichè inventare l'acqua calda (sporca !) e ci riporti in patria proposte sensate e non paranoiche.

Vito Enzo Salatino
vincenzo 10 luglio 2009 00:00
Spero che la battaglia contro il nucleare sia vinta da il "no" generale, quando si parla di nucleare bisognerebbe far partecipare gente che abbia un minimo di competenza tipo i premi Nobel che insegnano a tutti cosa puo portare una centrale nucleare in un paese , a volte mi chiedo ma come è possibile vivere in una società moderna e avere un idea vecchia , i nostri dipendenti che sono li per fare le leggi che tutelino gli interessi dei cittadini dovrebbero per prima cosa istituire un referendum e farci scegliere a noi cosa vogliamo veramente per il nostro futuro!Mi auguro che persone di buon senso che stanno li a leggiferare abbiano la volonta di lottare per un "no" definitivo nè vale per tutti.
vabbè 10 luglio 2009 00:00
possibile che le altre nazioni industrializzate e che hanno necessità di aumentare la disponibilità di energia elettrica siano tutte una massa di fessi. possibile che soltanto noi, con i nostri numeri che non sono buoni neanche da giocare al lotto, siamo intelligenti? Siamo tanto furbui da comprare l'energia elettrica dalla Francia che la produce con le centrali appena oltre le alpi costruite, guarda caso con i grossi guadagni che riceve dai furbi (noi italiani). C'è una nuova evveneristica soluzione, sulla quale siamo imbattibili, costruire le centrali che vadano a chioacchiere.
Topesio 10 luglio 2009 00:00
Scusa vincenzo, prima affermi, giustamente, che per parlare di nucleare bisognerebbe essere competenti in materia e poi parli di referendum? Mi pare una palese contraddizione!
Coi tempi che corrono il tutto si ridurrebbe alla solita contrapposizione di tifoserie, il che mi ha francamente stufato.
Ad ogni modo, parlare ancora di centrali nucleari va veramente ridere... (si fa per dire).
Cappellari Fulvio 11 luglio 2009 00:00
Ritengo che il nostro paese viste le ALLEGRE gestioni della COSA PUBBLICA non sia pronto per poter gestire progetti nucleari,non dobbiamo fermare lo sviluppo energetico ma dobbiamo anzi svilupparlo in forme e modi piu' consoni alle esigenze ambientali che ora sono di primaria importanza per il futuro del nostro pianeta
Marco 11 luglio 2009 00:00
Non sono radicale ma quì non è questione di essere schierati in questa o quest'altra corrente politica quì si tratta di sopravivenza per cui sono perfettamente daccordo con Donatella Poretti.
Dico di più, in Italia non mancano certo i cervelli per trovare nuove fonti energetiche, facciamoli funzionare.
Ho sempre pensato che nel cuore della terra esistano fonti energetiche immense e i terremoti recenti ne sono una prova.
Purtroppo ci guidano uomini miopi che vedeno poco oltre il loro naso, non ho detto stupidi, vorrei solo che dato che come risorsa abbiamo solo il turismo, si concentrassero tutte le nostre forze per cercare quello che potrebbe risolvere i problemi che presto (da un punto di vista storico) mettrà in crisi la crescita della nostra razza e mettre in forse la nostra sopravvivenza . L'ENERGIA
beppe dovera 12 luglio 2009 00:00
premesso che sto scrivendo a lume di candela, osservo che il nostro Stivale è circondato da centrali nucleari, e che una scoreggina scappata a Chernobyl ci ha investito come se fosse stata, che so, a Udine. Non mi pare il caso di fare gli schic-cosi nè gli utopisti. Pragmatismo richiede di essere realisti di fronte, appunto, alla realtà dei fatti. Forse, i nostri vicini (e lontani, leggi Chernobyl) fanno i froci (con le loro centrali) con il culo degli altri (il nostro), o forse noialtri ci ci lasciamo prendere da una poetica utopia immeginando che si possa vivere al lume di candela e spostarci a cavallo, trascurando il problema di ripulire pluri-quotidianamente le strade dalla cacca e dalla pipì equina.
polinord 12 luglio 2009 00:00
Sebbene l'intervento della senatrice, ritengo la costruzione di centrali nucleari un atto necessario ed opportuno per sganciarci dalla dipendenza energetica, ossia per non dipendere da stati che possono aumentare il prezzo o non far transitare l'olio o il gas. Dunque bene l'intervento ma non è risolutivo di una situazione che da troppo tempo incide sulle casse dello stato e dei cittadini. Dunque una certa autonomia è opportuna e necessaria. Peraltro le tecnologie indicate non sono risolitive del problema ma semplici palliativi ancorché importantissimi. Per esempio l'eolico funziona se c'è vento, il solare di notte non funziona, l'unica cosa seria detta è quella di realizzare costruzioni a forte contenimento energetico, ma bastava che avessimo continuato a costruire come facevno i nostri nonni per non disperdere calore delle case. Quindi il nucleare sebbene doloroso, secondo me, è una strada (delle) da percorre perchè ad oggi non c'è una soluzione tecnologica alternativa, quindi...cosa vogliamo fare? Continuare a riempire le tasche degli arabi? A mandare via moneta buona per sempre con il rischio che l'enorme esubero di denaro comporta obbligatoriamente investimento in Occidente con la regola aurea "il capitalismo ci darà la corda per farsi impiccare", cioé paghiamo il petrolio e con quei soldi i produttori si comprano anche le nostre aziende come i recenti fatti dimostrano. Allora pensate veramente che il Ministro e il Governo siano degli incompetenti e che i soli veri competenti si trovino dalla parte di coloro che osteggiano il nuovo nucleare?
saluti
sergio 12 luglio 2009 00:00
ho sempre votato berlusconi ma in questo caso sono disposto a scendere in piazza contro di lui
vi chiedo ma a cosa è servito il referendum che abbiamo fatto in passato?
non possiamo ripeterlo ?
il no alle centrali avrebbe una maggioranza schiacciante
Topesio 12 luglio 2009 00:00
A parte le infinite considerazioni che si possono fare in materia, quando leggo di dover fare le centrali nucleari per non dipendere più dagli altri mi rotolo in terra dalle risate. Perché, secondo voi l'uranio per farle funzionare dove lo troviamo, al supermercato sotto casa? Faccio inoltre presente che le riserve di uranio sono alquanto scarse sulla TERRA!
Informatevi prima di scrivere scemenze!!!
Pippo 12 luglio 2009 00:00
Mentre voi siete qua a chiacchierare di cose inutili e già appurate da decenni, io mi sto organizzando per andare a vivere in un paese più civile dove la scienza e la tecnologia non fanno paura. E mentre voi sarete costretti ad illuminare le vostre case con le candele, schiacciati dal prezzo del petrolio e del carbone in via di esaurimento, raccomandandovi al papa di pregare che faccia venire una folata di vento per far girare il vostro generatore, io andrò in giro con la mia auto elettrica, le cui batterie saranno ricaricate dalla corrente prodotta da una centrale nucleare moderna, frutto della tecnologia che nel frattempo, mentre voi vi facevate le pippe mentali per questo quello e quell'altro, avrà fatto passi da gigante.
Carina Carini 12 luglio 2009 00:00
Suoi Carini: l'avete votato e mo' ve lo ciucciate a mooorte! Io mi sto godendo lo sfracelo che avete procurato e che tange anche voi e cooome! Non vi illudete! Ricordatevi di temini imerese 61 su 61 e mo i fiat.voluntas.sua vanno a spasso, l'abruzzo nelle tende fino a che morte non li liberi [non lo sanno che sotto il gransasso zichichi gioca con i procurati terremoti?], al nord sulle sponde del dio pòpò è tutto un delocalizzamento, ecc, ecc, ecc, E ben vi Sta.Lin sulla musichetta di sforza italia! Fatele a gas naturale (scoregge) le centrali, almeno risparmiate l'acqua minerale che col nucleare vi verrà a mancare! Come camperete allora senza il ciclo: al supermercato mi carico di bottiglie di stagnante acqua minerale; la trascino fino a casa; me la bevo; occupo notevole spazio in casa, poi nel secchio immondizia con i vuoti a perdere della suddetta a.m.s?
florian 14 luglio 2009 00:00
Intanto le centrali nucleari già costruite in Italia e che dovevano essere dismesse sono ancora li. Producono ancora energia (a basso ritmo), ma non può essere sfruttata. Abbiamo votato No al nulceare, siamo circondati da centrali nucleari e non abbiamo sfruttato l'energia prodotta per 20 anni.
Che affare che abbiamo fatto, siamo come lo struzzo.
Luigi 15 luglio 2009 00:00
Se le centrali nucleari non servono (aspettando magari tra 100 anni il nucleare pulito)chi ne sà ne parli!!!(In particolare i Fisici Nucleari,gli Ingegneri Elettrotecnici,etc.)Anch'io,per ora sono contro la fissione nucleare (come anche gli Austriaci i Tedeschi etc.)comunque i "tuttologi"lascino parlare "In primis)l'unico Premio Nobel che abbia avuto il Friuli,cioè l'Ill.mo Prof. Carlo Rubbia!!!!Concludendo,noi in Italia non abbiamo i "Termovalorizzatori"ma solo gli Inceneritori e nessun "Luminare" ha fatto una statistica di quanti sono morti di cancro,specialmente tiroideo,dopo Cernobyl!!!
Saluti,
Cuberli p.Elt.Luigi
MARCO MAGGIOLI 15 luglio 2009 00:00
Senatrice, che io tutte le settimane debba leggere i suoi pistolotti, non se ne può più, prima la legge sulla sicurezza, adesso il nucleare....per piacere. Vada in Svizzera, e chieda del Superphoenix. Se salta per aria quello, le radiazioni spazzano via gli abitanti del Madagascar. Sia brava senatrice, vada a Palazzo Madama, faccia meno danni possibili e la smetta di fare cattiva informazione
Topesio 15 luglio 2009 00:00
MAGGIOLI, facci TU il piacere di tornare a scuola, cominciando dalla materna!
Topesio 17 luglio 2009 00:00
Io scrivo il nome che mi pare e se vuoi mi leggi, altrimenti vai tranquillamente a farti friggere, chiaro? Il forum funziona così e così te lo prendi.
Quanto al presunto "coraggio" di cui straparli, coraggio di che? Dovrei aver coraggio per scrivere quel che penso? Perché, una volta che sai come mi chiamo, che fai, mi picchi? Senza contare il fatto che MARCO MAGGIOLI è sì un nome, ma che sia il tuo vero nome lo dici tu e potrebbe benissimo non esserlo, ma a me questo non importa.
Quanto a come mi esprimo, certamente infinitamente meglio di te, questo è certo, ma non te la prendere: succede.
MARCO MAGGIOLI 17 luglio 2009 00:00
Bambino Topesio,già uno che non ha il coraggio di dichiarare il suo nome non è credibile. Bambino ho 3 lauree,54 anni ed esperienze di lavoro nel privato, nel pubblico e libera professione. Quando io andavo a scuola c'era da imparare... e tanto. Tu segui probabilmente gli slogan vuoti degli scansafatiche, e del nucleare non sai nulla, quindi a scuola vai tu, che ne hai tanto bisogno, lo si nota da come ti esprimi e come scivi. Fai il bravo
nome e cognome 18 luglio 2009 00:00
questo MAGGIOLI da dell'ignorante agli altri ma intanto e'lui il primo a non argomentare per niente. tipico dei ciarlatani (3 lauree....si,come no,e io ne ho 4.....
leonardo 18 luglio 2009 00:00
Per Maggioli;
non perdere tempo con Topesio. Lui è fatto così, è un pò strampalato, una volta mi ha detto che scrive per striracchiarsi le gambe, pensa che genio. Lui il nucleare non lo vuole, pensa, come tanti, che basta fare le centrali eoliche e che per farle funzionare ricorrono all'ultimo verso del canto XXI, se non erro, dell'Infero ( ed elli aveva del cul fatto trombetta) sempre se non ricordo male.
michele 20 luglio 2009 00:00
tutte chiacchiere
il nucleare serve come tutte le altre tecnologie di produzione energetica
fine delle menate
mah 21 luglio 2009 00:00
se il nucleare non serve... perchè si difende a spada tratta il "diritto" dell'iran di avere il nucleare? per fini pacifici?? ma se ha riserve immense di petrolio e sole... suvvia, la tecnologia nucleare all'iran serve ad altro.
loro non hanno il problema delle scorie e dei disastri nucleari? non devono investire sulle energie alternative? e perchè dovrebbero avere questa sorta di "diritto" a sbagliare con un'energia tanto pericolosa?
insomma chi si batte per il "NO" al nucleare qui stranamente è a favore dell'iran.
Sugar 21 luglio 2009 00:00
Il Nucleare e' il futuro, nel biennio 2018 2019 produrremo il primo Kilovattore italiano, poi incrementeremo il numero di centrali, tra il 2025 e il 2030 saremo parzialmente autonomi a livello energetico.

SE i comunisti, verdi, ambientalisti e i loro compagni di merende agitano lo spauracchio degli incidenti, beh' che si fottano.
Le moderne tecnologie, anche se non ancora di 4 generazione consentono un margine di sucurezza elevatissimo.
SE poi mi si viene a dire
NOT IN MY BACK YARD
''Vorrsti una centrale vicino a casa tua??''
Io rispondo:
Con tutte le garanzie del caso SI', nessun problema, fatela pure a 5 Km da casa mia, tanto abbiamo gia' decine di centrali ai ns. confini, visto che io abito in Emilia, avere le centrali in Svizzera, o oltre il confine con la FRanzia (ben 6), E' QUASI COME EVERLE DENTRO IL NS. TERRITORIO.

Inoltre, colmo dell'ipocrisia, abbiamo preso le centrali della Slovacchia, vecchie e stravecchie, di datazione sovietica.
Ci garantiscono il 5 % della ns. energia.

DIAMOCI UNA SVEGLIATA

ps.

Marco MAGGIOLI, intervento del 15/7 sul Superphoenix
PAROLE SANTE, MI ASSOCIO AL 1000000 %

L'unico peccato e' che dovremo aspettare tanto E SE ANDRA'0 SU QUALCHE GOVERNICCHIO DI SINISTRA SICURO CHE BLOCCHERA' TUTTO ACCAMPANDO LE SCUSE PIU' BECERE

Questo e' l'unico empasse
depresso 21 luglio 2009 00:00
Bella affermazione "si, se sono sicure".
Come si fa ad avere la garanzia della sicurezza?
Avete visto che cosa è successo alle acciaierie di Piombino, di Torino e di Terni? Il deragliamento di treni? L'esplosione di Viareggio? I soffitti delle scuole che crollano?
Quello che manca in Italia è il controllo sulla sicurezza e la manutenzione ordinaria.
L'applicazione della legge relativa alla sicurezza degli edifici pubblici è ancora una volta slittata alla fine dell'anno.
Pensate che il controllo sulle centrali nucleari sarà più accurato? Francamente ne dubito.
E quando tra dieci, venti e più anni saranno, eventualmente, pronte quelle italiane, non saranno già obsolete?
Quelle che ci circondano sono tante, perché aggiungerne delle altre?
Sugar magnolia 22 luglio 2009 00:00
''.. L'applicazione della legge relativa alla sicurezza degli edifici pubblici è ancora una volta slittata alla fine dell'anno.
Pensate che il controllo sulle centrali nucleari sarà più accurato? Francamente ne dubito.

IO INVECE SONO ABBASTANZA CERTO CHE UN 'OGGETTINO' COSI' DELICATO AVRA' TUTTE LE GARANZIE DEL CASO, le aziende di cui parli sono state costruite anni fa e senza i criteri che si adotteranno nel caso del nucleare.,
Vista la 'sensibilizzazzione' sul tema sicurezza, nessun governo vorra' rischiare incidenti catastrofici, io sono certo al 99% che verranno rispettati tutti gli standard di sicurezza richiesti

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'' E quando tra dieci, venti e più anni saranno, eventualmente, pronte quelle italiane, non saranno già obsolete?
Quelle che ci circondano sono tante, perché aggiungerne delle altre?''

PERCHE' QUELLE CHE CI CIRCONDANO PRODUCONO ENERGIA PER GLI ALTRI (Francia Svizzera Slovenia), PER NOI PRODUCONO SOLO QUELLE SLOVACCHE (vecchie, anzi vecchissime), INVECE NOI DOBBIAMO AVERE LA NS. PRODUZIONE, ANZICHE' COMPRARLA DALLA FRANCIA,................ CHE LA PRODUCE A SUA VOLTA A POCHI KM. DAL NS. CONFINE

Non e' ipocrita tutto cio' ????
depresso 22 luglio 2009 00:00
Io, per ora, non mi fido del nucleare.
Più volte ho sentito parlare dell'impianto in costruzione a Olkiluoto in Finlandia. Si tratta di un reattore nucleare della terza generazione avanzata, il cosiddetto tipo EPR (European Pressurized Reactor o Evolutionary Power Reactor).
Questo reattore rende moltissimo e, a quanto si dice, è di massima sicurezza. Così si è pensato fino ad oggi. Però qualche problema deve averlo avuto ugualmente se la costruzione e la messa in funzione ha subito dei ritardi rispetto ai tempi programmati.
Sembra che ci sia stata una serie di rivelazioni su dei problemi verificatisi ai sistemi di controllo (si parla di resistenza del calcestruzzo).
La notizia data da un canale televisivo finlandese riguarda più specificamente l’esistenza di una lettera che l’Autorità di Sicurezza Nucleare “Stuk” ha consegnato ad Areva, il costruttore francese che sta realizzando la centrale ( non è quello che dovrebbe fare le centrali in Italia?).
Nella lettera si precisa che non è stato rilevato nessun reale avanzamento nella progettazione dei sistemi di controllo e protezione. Questo fatto potrebbe anche portare all’interruzione della costruzione del reattore.
Il reattore doveva essere pronto per il 2009 ma ora, l'ultima data prevista per il completamento è il 2012

In oltre anche i nuclearisti riconoscono che l'uranio potrà esaurirsi in circa cento anni.

Immaginiamo in Italia la varie fasi:
1) trovare il sito per il reattore,
2) trovare il sito per mettere in sicurezza le scorie,
3) affrontare l'opposizione della gente del luogo,
4) trovare i fondi,
5) appaltare il lavoro,
6) costruire le centrali,
7) mandarle in funzione.

Avrò sicuramente tralasciato qualche fase. In quale anno (o secolo) si prevede che avremo energia nucleare nostra? Per quanto tempo?
Non è più comodo comperare dai paesi intorno, visto che le loro centrali non possono essere dismesse?
Non trovo ipocrita questa cosa, la trovo di buon senso.
Siamo in un mondo globalizzato c'è chi vende e c'è chi compra.
Sugar 23 luglio 2009 00:00
''... Siamo in un mondo globalizzato c'è chi vende e c'è chi compra''

E chi compra paga molto di piu'.
vero che i costi per ripartire da zero sono enormi, pero' in una prospettiva di vita di 50 /60 anni (quelle di 3° generazione) di energia pulita, beh' il guadagno e' grosso.
Inoltre anche lo stoccaggio avverra' in siti profondi 5/6 km dento montagne (come in Francia) oppure sotto terra, dentro a contenitori ermetici capaci di sopportare OGNI GENERE DI SOLECITAZIONE.
Anche lo stoccaggio ha un costo, certo.

pero' ripeto, in 60 anni di attivita' il guadagno (anche in termini di non- inquinamento) e' grande.
Poi la decisione e' stata presa.
Speriamo che qualche governicchio che verra' dopo non blocchi tutto per motivi ideologici
MARCO MAGGIOLI 31 luglio 2009 00:00
A nome e cognome,
che come tutti i codardi nasconde le sue generalità,...e chi si nasconde in genere combina guai...
volevo dire che sul nucleare se sto ad argomentare, devo stare qui una settimana. Ma argomentare è piacevole con chi recepisce ed instaura una discussione. Se uno non capisce non è colpa di chi argomenta.
Le mie lauree ad essere preciso sono 3,5. Geologia, Consulente del Lavoro, Giurisprudenza e quella acquisita sul campo riferita alla professione.
bibbo babbo 31 luglio 2009 00:00
da: MARCO MAGGIOLI
data: 31 Luglio 2009
'argomentare è piacevole con chi recepisce ed instaura una discussione. Se uno non capisce non è colpa di chi argomenta.'
::::
ecco,ti sei inquadrato da solo.
mah 01 agosto 2009 00:00
da: MARCO MAGGIOLI
data: 31 Luglio 2009
A nome e cognome,
che come tutti i codardi nasconde le sue generalità,...
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a parte che nessuno sa se tu sia veramente "marco maggioli" sì o no, in ogni caso non è questione di codardia, ritengo invece che sia da pirla mettere i propri dati personali, visto che è un forum senza registrazione e moderazione.
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