vito enzo salatino
16 luglio 2009 00:00
Elettricità: scegliere il fornitore ecologico.
Non è una novità che nei paesi europei più evoluti, ma anche nella vicina Svizzera da parecchi anni, gli utenti di energia elettrica, cioè la popolazione, possono disdire i contratti quando sappiano che l'energia elettrica del loro fornitore è sporca, cioè prodotta da fonti energetiche e combustibili di origine fossile (carbone, gas, gasolio e qualsiasi prodotto derivato dal petrolio) e nucleare (considerata energia sporca perchè non rinnovabile, generatrice di CO2 e mutamenti climatici, di enormità di rifiuti tossici radioattivi, di Uranio arricchito e impoverito per bombe a sfondamento e Plutonio per bombe atomiche e H distruttrici e quindi, a maggior ragione, rinnovabili in niente).
Gli Europei, esclusi gli Italiani, disdicendo i contratti con i produttori di energia sporca, possono rinnovarli senza oneri di spesa con fornitori di fiducia di energia pulita sicura. Questo, in termini concettuali generali, serve anche per premiare i produttori di energia pulita ed incrementarne il consumo, a scapito delle energie sporche che danneggiano l'ambiente, la salute delle popolazioni e l'atmosfera.
I fornitori tedeschi, svizzeri e di altri paesi del Nord Europa, sono tenuti a dichiarare e dimostrare a chiare lettere nella bolletta di ciascun utente, anzichè una serie di stupidaggini inutili che non legge nessuno, in che modo e dove è stata prodotta l'energia elettrica fornita, in modo tale che chi paga detta energia possa giudicare e decidere se gradisce o meno e/o rifiuta il tipo di energia elettrica fornita.
Potete facilmente immaginarvi se ciò possa essere consentito in Italia, che notoriamente è un paese poco evoluto e fascistoide, dove comandano quattro gatti e basta, in cui non esiste alcun tipo di concorrenza tra fornitori di qualunque forma di energia, ma tutto fa capo ad un unico cartello di alcuni monopolisti assoluti, che fanno il bello e cattivo tempo a loro discrezione sui prezzi, tipi e modi di produrre energia per il loro unico interesse di parte, non certo per quello della popolazione.
Quindi non c'è alcuna possibilità di scelta effettiva , nè in termini di prezzo, ne di tipo e qualità di energia fornita (mai dichiarata di proposito, per evitare che i consumatori possano scegliere, disdire e cambiare i contratti di acquisto a ragion veduta).
Il cartello dei monopolisti fa capo, com'è noto, a Enel, ENI, Edison, A2A, Sorgenia, etc., con le loro consociate, tutte convergenti, consenzienti, d'amore e d'accordo. Non c'è vera libertà di acquisto, ma solo formale e non sostanziale, non c'è concorrenza, e quindi giustamente la popolazione, che non è nata ieri e sa di essere sotto il giogo perpetuo del monopolio legalizzato contro le legge, nonostante i garanti insignificanti, non cambia affatto i contratti, se non qualche sciocco, perchè non serve proprio a niente.
Anche invitare altri possibili nuovi fornitori di energia, come fa Primo Mastrantoni, non serve proprio a niente.
A che servono altri fornitori se poi, volenti o nolenti, vengono fagocitati dallo stesso cartello dei monopolisti e non c'è santo che tenga, perchè si deve produrre energia a casaccio senza alcun criterio, o meglio con l'unico criterio dell'interesse di parte e di gruppo, nessuna considerazione della salute della popolazione, dell'ecologia, dell'ambiente, dell'atmosfera, del rispetto delle direttive europee 20.20.20. Ma che scherziamo ? Ma chi ce lo fa fare ?
Vito Enzo Salatino