Umberto46
24 luglio 2009 00:00
Si risparmia il 100% del carburante se non la metti in moto e ti fai spingere.
scocciato
24 luglio 2009 00:00
Ma quelli che fanno già come indicato, se non di più, per risparmiare stanno a casa?
ma dai
24 luglio 2009 00:00
da: olio fritto
data: 24 Luglio 2009
si risparmia il 100% dell'olio di semi e simili fritto (che finirebbe negli scarichi fognari) se lo si filtra e lo si aggiunge al diesel (operazione illegale in Italia, per evasione dell'accisa, ma altrove lecita)
Percentuali fino al 30% di olio/carburante alla pompa sono sicure per tutti i motori diesel. Percentuali più alte possono essere sicure ma da sperimentare in base al veicolo
SE GLI AGGIUNGIAMO ANCHE DUE PATATINE IL MOTORE FA PURE LO SPUNTINO!!
Pinetree
24 luglio 2009 00:00
Della seria senti chi parla:
Io ho la citroen C5 station wagon da 1650kg, e viaggio al 99.9% del tempo da solo, facendo circa 40.000km all'anno.
cosa volete, sono forse un po masochista
Pinetree
24 luglio 2009 00:00
Precisiamo:
1.Bastano 1kW per trasportare una persona a 50kmh, una macchina mediamente ha un potenza di circa 100kW (auto di media cilindrata), anche se magari ne viene impegnato un po meno della metà.
2.Potrebbe bastare neanche il 5% della potenza della nostra auto per trasportarci.
3.70% della benzina se ne va in fumo per il pessimo rendimento dell'automobile, del rimanente 30% solo il 10 % viene utilizzato per trasportarci, il resto viene sprecato per trasportare la massa metallica che sono circa il 90% del peso totale trasportato.
4.Se tutto va bene forse il 3 centesimi ogni euro serve per il nostro spostamento, il resto viene buttato via.
5.Forse conviene acquistare un automobile per il nostro spostamento e non per lo status symbol.
6.Per risparmiare, utilizzate i mezzi di trasporto più idoneo, in ordine di risparmio tra camminata a piedi, in bici, in autobus, in motorino, in auto di piccola cilindrata.
olio fritto
24 luglio 2009 00:00
si risparmia il 100% dell'olio di semi e simili fritto (che finirebbe negli scarichi fognari) se lo si filtra e lo si aggiunge al diesel (operazione illegale in Italia, per evasione dell'accisa, ma altrove lecita)
Percentuali fino al 30% di olio/carburante alla pompa sono sicure per tutti i motori diesel. Percentuali più alte possono essere sicure ma da sperimentare in base al veicolo
olio fritto
25 luglio 2009 00:00
@ma dai
ne ammazza più l'ignoranza della spada...
http://www.altroconsumo.it/carburanti-e-inquinamento/olio-di-colza-non-direttamente-nel-motore-s84311.htm
http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=5737730
http://www.energeticambiente.it/olio-al-posto-del-gasolio/1455274-olio-vegetale-esausto.html
Le patatine mettitele nel culo ignorante!
olio fritto ma non solo
25 luglio 2009 00:00
http://www.silosrl.com/index_ind.php
http://www.teatronaturale.it/articolo/1353.html
L’OLIO DI COLZA È UN OTTIMO CARBURANTE. ATTENZIONE PERÒ AL FAI DA TE
Dopo che alcuni telegiornali hanno pubblicizzato l’utilizzo di oli di semi come combustibile si sono moltiplicati gli interrogativi. È legale? Danneggerà il motore? Inciderà sulle prestazioni? Regna ancora molta confusione. Le “ricette” facilmente reperibili su internet vanno valutate con molta cautela
di T N
Recenti servizi televisivi sui telegiornali Rai hanno mostrato chiaramente come l’olio di colza sia un carburante utilizzabile per la nostra auto a gasolio.
Il filmato del TG3 si conclude citando un secondo dato: a Trento sono aumentate spropositatamente le le vendite dell'olio di colza.
Non ci stupisce affatto se consideriamo che olio di semi è acquistabile in qualsiasi supermarket per 0,60-0,65 centesimi di euro al litro, contro 1,030 euro del gasolio tradizionale alla pompa.
L’olio di colza non è il biodiesel
L’olio di colza, ottenuto per estrazione chimica dai semi, non è il biodiesel.
Infatti è chimicamente diverso e la sua viscosità è decisamente superiore a quella del tradizionale gasolio ottenuto dal petrolio.
Per essere liberamente venduto il biodiesel deve rispettare due norme ISO: UNI 10946 ed UNI 10947.
Come si produce quindi carburante dall’olio di semi?
Per produrre biodiesel, ovvero un combustibile utilizzabile da qualsiasi auto a gasolio, dopo l’estrazione dell’olio dai semi occorre un ulteriore passaggio, una reazione detta transesterificazione che determina la sostituzione dei componenti alcolici d’origine (glicerolo) con alcool metilico (metanolo).
Olio + metanolo + catalizzatore = biodiesel + glicerina
La reazione di transesterificazione, quindi, prevede la generazione di glicerina quale sottoprodotto dall’elevato valore aggiunto, ne sono noti oltre 800 diversi utilizzi.
I vantaggi ambientali
Il bio-carburante ecologico si presenta come soluzione ottimale per risolvere le problematiche relative all'impatto ambientale. Da studi preliminari è risultato che i motori Diesel alimentati con questo combustibile producono un livello più basso di emissioni rispetto a quando alimentati con gasolio convenzionale.
Infatti il carbonio bruciato deriva direttamente dall'anidride carbonica presente in atmosfera che le piante hanno trasformato per mezzo del processo di fotosintesi, quindi la combustione di questo riproduce esattamente la stessa quantità di anidride carbonica sottratta limitando fortemente il problema dei gas di serra.
Inoltre il biodiesel non contiene componenti aromatici, né zolfo.
Le emissioni di particolato risultano essere complessivamente il 32% di quelle del gasolio. Il monossido di carbonio CO è il 35% rispetto al gasolio.
Un altro pregio da non sottovalutare di questo combustibile è la sua scarsa tendenza all'autoincendio che riduce i problemi durante le fasi di trasporto e stoccaggio.
L'ecodiesel possiede inoltre un'elevata biodegradabilità data la sua origine vegetale.
Uso dell’olio di colza nel motore
Molti siti internet, basta una semplice ricerca su google, riportano che se si prende olio vegetale e lo si mette nel serbatoio di un'auto diesel, la macchina nella maggior parte dei casi cammina senza problemi. Però qualche avvertenza va data. In generale riguardo all'uso i olii di semi come carburante, si può dire che:
Alcuni olii vegetali sono meglio di altri.
Alcuni motori diesel sono più adatti di altri.
Alcune pompe di iniezione funzionano meglio di altre, molti consigliano Bosch.
Alcune centraline elettroniche di iniezione non funzionano usando olio di semi puro.
Ci sono dubbi sull'uso di olii vegetali in motori diesel ad iniezione diretta (DI).
Il problema maggiore riguardo all'uso di olio vegetale è che questo è molto più viscoso del convenzionale gasolio. Va quindi riscaldato per essere reso meno viscoso, così da essere delle stesse dimensioni molecolari del gasolio ordinario, prima di essere nebulizzato dagli iniettori. Se non viene propriamente nebulizzato, può non bruciare in modo adeguato, formando depositi negli iniettori e nella testa del cilindro e portando quindi a minore performance del motore, maggiori emissioni e riduzione della vita del motore.
In particolare, durante la stagione fredda, la componente grassa dell'olio vegetale, solidificandosi a causa del freddo, può intasare il sistema di alimentazione del combustibile.
C'è poi da dire che non tutti gli olii vegetali sono adatti per essere usati come carburanti. In particolare non sono adatti quelli con alto valore di iodio, come per esempio l'olio di semi di lino.
Non mancano i test
A parte i molti forum aperti sull’argomento, ci si può anche imbattere in curiose esperienze, come quelle che qui riportiamo.
Diecimila chilometri percorsi senza problemi con una miscela di olio di colza e gasolio. Alla ricerca di una alternativa al vero motivo della guerra in Iraq: il petrolio.
Fausto Nicolussi, operaio, da quasi un anno sta facendo da “cavia” per un esperimento voluto da Cortili di Pace insieme alla Associazione per l´ecologia (Ape). Tra i fondatori dell´associazione pacifista (e non solo) perginese, Nicolussi ha discusso a lungo con altri soci, prima di incamminarsi sulla strada delle alternative al benzinaio delle multinazionali.
”Volevamo proporre qualcosa di pratico, facilmente attuabile, ma allo stesso tempo pieno di significato etico, prima che ecologico”. Nicolussi ha una Citroen Berlingo, motore diesel aspirato, catalizzata, anno 1998. “Da quando uso la miscela 30% olio di colza e 70% gasolio classico, non mi sono accorto di nessun cambiamento nelle prestazioni o nel consumo. L´auto viene sottoposta periodicamente a controlli da un meccanico di fiducia che, fin ad oggi, non ha riscontrato nessun tipo di problema. Allo stesso tempo nel test dell´opacità, non in test scientifici rigorosi, i fumi che escono dalla marmitta della Berlingo sono inferiori paragonati a quelli di un normale diesel”.
In teoria sarebbe possibile far camminare un diesel solo con l´olio di colza (ma anche di soia o girasole), con le dovute modifiche al motore.
Ma dove lo prende Nicolussi l´olio di colza? “Ho acquistato un certo quantitativo di miscela da un distributore vicino Verona, carburante che uso anche per il riscaldamento domestico. Ho chiesto innanzitutto rassicurazioni sui rischi dell´uso di questo carburante. Non esiste però una certificazione che attesti la compatibilità assoluta con qualsiasi motore e le case automobilistiche in Italia sono molto indietro in questo campo. In Francia e Germania le cose sono diverse e l´olio di colza è molto più diffuso”.
I costi? “Il prezzo è attualmente identico a quello del gasolio alla pompa: poi verrà a costare qualcosa in più. Ma l´importante è che può costituire un´alterativa concreta, da subito, per tutti quelli che possiedono un auto con motore diesel”.
Lunedì 19 aprile alle 20.30 presso la sala dell´Amnu in viale dell´industria si terrà una conferenza su tutta l´esperienza dove interverranno dei tecnici di una ditta produttrice di biodiesel.
”Abbiamo invitato tutti i sindaci della zona oltre ad alcuni consiglieri provinciali e dei tecnici comunali - racconta Flora Silvestri dell´Ape, tra i promotori dell´iniziativa - Nicolussi sta dimostrando che il biodiesel è una alternativa praticabile ed esistono studi scientifici a conferma del calo delle polveri sottili nelle emissioni dei motori alimentati con questa miscela, compresi i bistrattati vecchi diesel. Si parla del 30% in meno: proprio per questo abbiamo invitato amministratori e tecnici comunali per valutare l´ipotesi di adottare il biodiesel almeno per il parco macchine pubbliche o per il riscaldamento”.
Restano da sciogliere però alcuni nodi secondo lo stesso Nicolussi: “Vogliamo essere sicuri che l´olio di colza non sia prodotto da Ogm (organismi geneticamente modificati ndr). Sarebbe controproducente raggiungere un obiettivo con uno strumento sbagliato”, conclude l´operaio di Cortili di Pace. In ogni caso la serata servirà anche per verificare la disponibilità di privati cittadini a creare un gruppo di consumo per l´utilizzo del bio-carburante.
Mio zio fa andare la sua opel diesel con una miscela 50%gasolio/50%olio vegetale del supermercato da 8 anni e non ha nessun tipo di problema.
Io ho provato l'uso di olio di semi vari, perchè contiene colza che è il migliore come combustibile, fino all'ottanta percento su motore common rail Fiat, finora per 110.000km.
La fumosità allo scarico è nulla e le prestazioni generali leggermente superiori al gasolio.
Tra l'altro con l'uso di solo gasolio, la macchina fuma un pò in ripresa. Il perchè vengano messe in giro voci che scoraggiano l'uso di olio vegetale tal quale o esterificato è chiaro.
Evasione fiscale
Utilizzare olio di semi come carburante oggi in Italia è illegale.
Infatti sul carburante gravano tasse ed accise che verrebbero evase nel caso si utilizzasse olio di semi puro come combustibile per il proprio veicolo.
Il biodiesel invece è assolutamente legale se acquistato presso gli impianti che, anno dopo anno, vengono autorizzati dal governo a produrne una certa quantità defiscalizzata (circa 300.000 tonnellate nel 2004).
Rudolf Diesel
25 luglio 2009 00:00
Come dice wikipedia quando ho creato il mio motore ho usato semi di arachidi...il diesel inquinante fu creato a scopo di arricchimento personale da parte dei petrolieri, ma all'epoca mia non c'era!
http://it.wikipedia.org/wiki/Rudolf_Diesel
" Il progetto
Rudolf Diesel sviluppò l'idea di un motore a cui bastasse l'alta pressione del carburante per accendersi, eliminando quindi il dispositivo di accensione allora usato nei motori a combustione interna che derivavano dall'idea di Nikolaus Otto.
Il brevetto del nuovo motore venne depositato il 23 febbraio 1892 cui fece seguito, nell'anno successivo, la pubblicazione del principio di funzionamento nel saggio:"Teoria e costruzione di un motore termico razionale, destinato a soppiantare la macchina a vapore e le altre macchine a combustione finora conosciute".
Il 17 febbraio 1894 un motore dotato di un singolo pistone fu capace di girare per un minuto durante una dimostrazione pubblica: il motore era alimentato con carburante polverizzato, iniettato da un getto d'aria compressa. Era una macchina alta 3 metri, che raggiungeva una compressione di 80 atmosfere (8100 kPa).
Diesel costruì un prototipo migliorato nel 1897, mentre lavorava alla Maschinenfabrik Augsburg. Il suo motore aveva alcune caratteristiche simili al prototipo di Herbert Akroyd Stuart del 1890, e per questo dovette affrontare diverse dispute sulla paternità del brevetto: la sua invenzione ebbe però un riconoscimento ufficiale, ed è su questo modello che sono costruiti i moderni motori Diesel.
La sua presentazione ufficiale si ebbe, dopo altri tre anni di studio, all'Esposizione Universale di Parigi del 1900, il carburante utilizzato era l'olio di arachidi; "
Voi che ignorate il vero funzionamento del mio motore siete vittime delle case petrolifere e dei governi conniventi con queste!
olio fritto e biodiesel: poche differenz
25 luglio 2009 00:00
l'italia sarà sempre un paese arretrato perchè chi presenta un'idea non allineata con l gregge omologato viene preso per il culo...
Ma, come al solito, basta informarsi un pochino ...
http://it.wikipedia.org/wiki/Biodiesel
Storia
La transesterificazione dell'olio vegetale era stata condotta già nel 1853, dagli scienziati E. Duffy e J. Patrick, molti anni prima che il primo motore Diesel diventasse funzionale. Il primo modello di Rudolf Diesel, un singolo cilindro in ferro di 3 metri con un volano alla base, funzionò per la prima volta ad Augusta (Germania) il 10 agosto 1893. In ricordo di questo evento, il 10 agosto è stato dichiarato Giornata Internazionale del Biodiesel. Diesel successivamente presentò il suo motore all'Esposizione Mondiale di Parigi del 1898. Questo motore rimase come esempio della visione di Diesel, poiché era alimentato da olio di arachidi — un biocarburante, anche se non strettamente biodiesel, in quanto non era transesterificato. Diesel credeva che l'utilizzo di un carburante ottenuto dalla biomassa fosse il vero futuro del suo motore.<b> In un discorso del 1912 disse: "l'uso di oli vegetali per il carburante dei motori può sembrare insignificante oggi, ma tali oli possono diventare, nel corso del tempo, importanti quanto i derivati dal petrolio e dal carbone dei nostri giorni".</b>
Nel corso degli anni venti, i produttori di motori diesel modificarono i loro propulsori per sfruttare la minore viscosità del carburante fossile (petrodiesel) a scapito dell'olio vegetale. Le industrie petrolifere furono in grado di far breccia nel mercato dei carburanti perché il loro prodotto era più economico da produrre rispetto alle alternative ricavate dalla biomassa. Il risultato fu, per molti anni, la quasi completa eliminazione dell'infrastruttura di produzione del carburante di biomassa. Solo recentemente le preoccupazioni circa l'impatto ambientale e la diminuzione della differenza di costo hanno reso i carburanti di biomassa un'alternativa valida.
<b>Negli anni novanta, la Francia ha lanciato la produzione locale di biodiesel (nota localmente come diester) ottenuto dalla transesterificazione dell'olio di colza. Viene mischiato in proporzione del 5% nel normale carburante diesel, e in proporzione del 30% nel carburante diesel di alcune flotte di mezzi (trasporto pubblico). Renault, Peugeot e altri produttori hanno certificato dei motori da autocarro per l'utilizzo con questo biodiesel parziale</b>, mentre sono in corso esperimenti per impiegare un biodiesel al 50%
OH NO
25 luglio 2009 00:00
OH NO, il forum è stato impestato dagli ossessionati dal complotto (che esiste solo nella loro testa) che credono che tutti siano dei fessi (tranne loro, naturalmente) e per convicersi di ciò si basano su siti internet ed articoli di wikipedia scritti da loro simili...non siamo nel 1893 e nemmeno nel 1912 e se un motore è stato progettato per essere alimentato a diesel, l'olio di semi di mais deve essere usato per friggere le patatine; poi quì sono tutti ingegneri meccanici, qundi facciano pure
olio fritto
25 luglio 2009 00:00
x O NO
c'è chi crede alla propaganda di governo ed alle pubblicità (che poi in italia sono la stessa cosa) e chi invece ragiona con la propria testa e si cerca le notizie utili su Internet.
http://en.wikipedia.org/wiki/Vegetable_oil_used_as_fuel
...Many enthusiasts refer to vegetable oil used as fuel as waste vegetable oil (WVO) if it is oil that was discarded from a restaurant or straight vegetable oil (SVO) or pure plant oil (PPO) to distinguish it from biodiesel....
Application and usability
<b>Older diesel Mercedes are popular for conversions to biodiesel or waste vegetable oil.</b>
While <b>engineers...</b>(ops dice proprio ingegneri...ma si sa all'estero gli ingeneri sono tutti pericolosi sovversivi che si ostinano ad usare l'olio di semi anche in contrasto a quello che ordina il governo italiano ai sudditi italiani)
...and enthusiasts have been experimenting with using vegetable oils as fuel for a diesel engine since at least 1900, it is only recently that the necessary fuel properties and engine parameters for reliable operation have become apparent A number of peer reviewed studies exists that show reliable long term use of vegetable oil; the German Deutz AG F3l912W.[4] and a high speed common rail engine fitted to a Mercedes-Benz 220 C Class
<b>...With unmodified engines the unfavorable effects may be reduced by blending, or "cutting", the SVO/PPO with diesel fuel; however, opinions vary as to the efficacy of this...</b>
toh quello che dicevo io... miscelandolo (30%) con una quantità opportuna di diesel convenzionale si riducevano se non annullavano gli effetti indesiderati
A proposito... sono ingegnere (informatico) discendente da ingegnere (chimico)...ma tanto qui sono tutti ingegneri come hai detto tu (che sarai senz'altro servo di regime inconscio per fare commenti del genere)!
...l'olio di semi di mais deve essere usato per friggere le patatine...
Le patatine continua a ficcartele dove ho detto prima!
OH NO
25 luglio 2009 00:00
Lo sanno anche le pietre che l'olio PUO' essere usato come carburante, sai che novità, ma il progetto del motore deve essere effettuato partendo da quella specifica.
Invece si sente di gente con macchine prodotte in serie che hanno un motore progettato per essere alimentato a diesel (quello e solo quello) che ficcano dentro ogni tipo di olio ad ogni tasso di miscelazione: c'è chi dice al 50% chi al 20%, tu dici al 30%...sempre cifre tonde e mai corroborate da un ragionamento: ognuno spara la sua.
Per questo ho detto "tutti si credono ingegneri MECCANICI" e tu ne vieni fuori che sei ingegnere informatico figlio di inggnere chimico: beh, Quod Erat Demonstrandum!
Senti quà, io sono laureato in ingegneria elettronica e forte della mia indiscussa conoscenza accademica in fatto di motori ad accensione spontanea ti do un consiglio:
PISCIA NEL SERBATOIO!
Ma mi raccomando: solo una pisciata, quella di primo mattino, ogni pieno.... così non sarai servo dei padroni del regime inconscio, ma uno che ragiona con la sua testa e non crede ala propaganda del governo pubblicitario! Tutti gli altri sono ignoranti asserviti del potere occulto che vuole inquinare per ucciderci tutti ed arricchirsi, quindi gregge omologato bla bla bla
Buone pisciate gente! Fuck the system!
ma dai
25 luglio 2009 00:00
"Le patatine mettitele nel culo ignorante!"
non ho le tue abitudini, mi spiace. se del tuo culo ci fai un ripostiglio pensa per te e non ti preoccupare degli altri, testa di pene!
"Le patatine continua a ficcartele dove ho detto prima!"
testa di pene, qualcuno dovrebbe spiegarti la differenza tra un olio per frittura ed un combustibile.
se entrambi arrivano dalla stessa materia prima, non per questo sono la stessa cosa come prodotto finito.
il biodiesel è una cosa, l'olio per friggere le patatine un'altra.. e l'olio usato per la frittura delle patatine ancora peggio.
capito? IL BIODIESEL NON E' LA STESSA COSA DELL'OLIO DI COLZA PER FRITTURA.
Non ci stupisce affatto se consideriamo che olio di semi è acquistabile in qualsiasi supermarket per 0,60-0,65 centesimi di euro al litro, contro 1,030 euro del gasolio tradizionale alla pompa.
---
è un falso problema. il gasolio in realtà costa meno, ma ci sono le accise.
se aboliamo il gasolio per usare quell'olio e trasferissimo le accise sull'olio.. pagheremmo ancora di più!!!
AH MI RACCOMANDO... ALCUNI MOTORI SONO ESIGENTI E VOGLIONO PURE IL KETCHUP!!!
ma dai
25 luglio 2009 00:00
"ne ammazza più l'ignoranza della spada..."
mi sa che ci scrivi dall'aldilà... e non hai ferite di spada!
ma tu i link che hai incollato... almeno li hai letti???
"http://www.energeticambiente.it/olio-al-posto-del-gasolio/1455274-olio-vegetale-esausto.html"
"http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=5737730"
e questo che cazzo è? solo il parere di altri utenti!! non dimostra nulla, ma proprio nulla.e forse non leggi quello che scrivi, infatti avresti anche dovuto leggere questo parere:
"ieri mi si è intasato il filtro gasolio!!
ho acceso la macchina che fino a quel momento era andata benissimo e mi si è spenta dopo nemmeno 5 metri!! ho passato mezz'ora in inutili tentativi prima di capire la causa, poi ho ponticelleto il filtro ed è partita al primo colpo....
filtro nuovo= 30 euro!! ma è normale?!"... bella mossa, eh! che risparmio!!
"http://www.altroconsumo.it/carburanti-e-inquinamento/olio-di-colza-non-direttamente-nel-motore-s84311.htm"
certo che sei pirla.. incolli questo intervento che sostiene la mia tesi e non la tua!!!! non sai manco leggere!!! testa di pene!!!
e poi:
"http://it.wikipedia.org/wiki/Biodiesel"
parla del biodiesel, pirla!!! cosa c'entra con l'olio di colza per frittura?
"Io ho provato l'uso di olio di semi vari, perchè contiene colza che è il migliore come combustibile, fino all'ottanta percento su motore common rail Fiat, finora per 110.000km.
La fumosità allo scarico è nulla e le prestazioni generali leggermente superiori al gasolio.
Tra l'altro con l'uso di solo gasolio, la macchina fuma un pò in ripresa. Il perchè vengano messe in giro voci che scoraggiano l'uso di olio vegetale tal quale o esterificato è chiaro."
ma chi è che dice queste cagate??? quattroruote ha fatto un test in pista, ed i risultati non sono per niente questi!!!
invece di improbabili esperimenti personali riuscite a riportare test ufficiali, controllabili, riscontrabili e ripetibili?
olio fritto
26 luglio 2009 00:00
x ma dai che sei un coglione
dove dici:<i>"forse non leggi quello che scrivi, infatti avresti anche dovuto leggere questo parere:"ieri mi si è intasato il filtro gasolio!!...</i>
sei tu che non riporti IN MALAFEDE il seguito
<i>"...evidentemente lavando e rilavando la stoffa che uso come filtro si sono allentate la maglie e passava di tutto...
a presto..."</i>
Inoltre, nel metodo sperimentale introdotto da Galileo, è normale che qualche esperimento vada male...Per questo ci si scambia pareri sui forum, per evitare che altri ripetano i nostri errori così come godano dei nostri successi
Mica tutti crediamo che quello che dice la pubblicità sia vero come fai tu!
Non mi interessa sputtanare tutte le cazzate che dici, ma faccio uno specchietto riassuntivo per sgombrare il campo dai luoghi comuni che teste di minchia come la tua alimentano, nonchè dalla confusione che forse volutamente fai tra olio di colza, oli vegetali, diesel, biodiesel, OLIO VEGETALE USATO E FILTRATO ED OPPORTUNE MISCELE DI QUEST'ULTIMO:
1)l'olio fritto usato e filtrato costa 0. Quindi il risparmio è totale (100%). In più, usandolo nel motore, si evita di gettarlo in fogna e di inquinare. Anche gli scarichi sono meno inquinanti del diesel tradizionale, quindi un doppio vantaggio per l'ambiente A COSTO 0!
2) filtrarlo bene evita ovviamente intasamenti
3) oli vegetali (ANCHE USATI) e biodiesel sono cose diverse, ma il motore può funzionare bene con entrambi, (se predisposto) o con una opportuna miscela di diesel-olio vegetale dipendente dal tipo di autovettura. In alcuni casi una tale miscela addirittura è migliore del semplice diesel! (pulisce il motore e brucia meglio) Per la giusta percentuale di miscela per il vostro motore informatevi in Internet da chi ha già sperimentato prima di voi. Potete cominciare da una percentuale, piuttosto sicura per tutti i motori, del 30%
4) Mettere l'olio fritto filtrato in Italia (PUR CON IL DOPPIO VANTAGGIO PER L'AMBIENTE E CON QUELLO PER IL PORTAFOGLIO) è illegale (anzi forse è illegale proprio perchè troppo vantaggioso). Pertanto fatelo solo quando siete all'estero e la legge locale ve lo permette!
Poi se preferite credere alla pubblicità fate pure... vi invito solo a diffidare del Ketchup che la testa di minchia ci offre, infatti essendo passate le patatine per il culo del coglione che crede alle pubblicità, non è detto che quella sostanza marrone-rossiccio che imbratta le patatine possa effettivamente essere ketchup
La percentuale di rossiccio si spiega con sangue sodomitico al 30% visto che il coglione è inconsapevolmente sodomizzato dai governi che lo dissanguano anche per via rettale
Ognuno comunque è libero di leggere ed interpretare i links che ho fornito io, e che hanno fornito altri, e fare come meglio crede (all'estero ovviamente, in italia comandano ancora i pubblicitari- petrolieri e non vorreste mica dargli un dispiacere utilizzando olio fritto gratuito anzichè gasolio inquinante stracarico di tasse?)
ma dai
27 luglio 2009 00:00
tra dire che è il combustibile da usare e che risolve i problemi e invece che aggiunto in piccole percentuali (forse) non fa danno... ce ne passa!!!
poi ripeto che la soluzione non sta nei combustibili vegetali perchè in ogni caso inquinano, provocano effetto serra e non sono infinitamente disponibili (ed a che costi?); certo l'olio usato da frittura lo possono avere gratis 2 o 3 persone.. ma gli altri milioni di automobilisti che fanno? si coltivano il proprio orto a colza?
se volessimo fare andare i normali motori con biodiesel o i motori elsbett con oli vegetali dovremmo coltivare a colza tutto il globo terrestre.. e non so se basterebbe!! e i costi sarebbero comunque alti, motivo del "fallimento" del biodiesel. senza trascurare il fatto che le accise ci sarebbero comunque.
se poi qualcuno cerca "la verità" su wikipedia... beh stiamo messi male!
Isaia Kwick
27 luglio 2009 00:00
Io ho una Mercedes 500 e mi fo i cazzi miei.........
Isaia Kwick Zingaro ROM
vito enzo salatino
27 luglio 2009 00:00
Dopo tutte queste duscussioni, condite con oli di semi vari e sintetici, cotti e crudi, addizionati di senape, patatine fritte e altro, non sono ancora riuscito a capire se sapete dove, come e quando (e perchè non si trova) potrò comperare biodiesel puro o miscelato con gasolio, o bioetanolo puro o miscelato con benzina, perchè a me di metano, gpl e ibridi del genere non me ne frega niente (come anche del gasolio). Infatti non voglio un giorno saltare per aria, nè che la gente continui a esplodere singolarmente o in massa a destra e a sinistra. Costi quello che costa il biodiesel, senza complicarmi l'esistenza con le ricette più fantastiche a base di ketch-up e oli vegetali, almeno riduco le emissioni di CO2 e di gas inquinanti, e quindi, presumo, faccio un opera buona per l'ambiente e la salute della popolazione.
Grazie e saluti
@ma dai
27 luglio 2009 00:00
ma no,vista la viscosità la senape va bene solo al posto dell'olio dei mozzi....nella coppa dell'olio motore suggerisco maionese del dico (non quelle di marca, dannati omologati dalla pubblicità); se vuoi tirare forte dai una spolverata di tartufo nell serbatoio...altro che STP!
ma dai
27 luglio 2009 00:00
hai pronunciato 2 slogan pubblicitari e non te ne sei manco reso conto!
"""""
tu invece hai il cervello bacato; e ovviamente non puoi rendertene conto.
già ma l'olio filtrato che butteresti in fogna costa 0 (zero!) Anzi fai anche un doppio favore all'ambiente (ma tu da quest'orecchio non ci senti!) riutilizzandolo totalmente al posto di carburante inquinante!
""""
MA NON DIRE CAGATEEEEE!!! TUTTI CON QUESTA STORIA DELL'AMBIENTE! se volessi fare del bene all'ambiente l'auto non la useresti nemmeno. tu vuoi solo risparmiare. legittimo, ma non sparando cazzate!!
in ogni caso l'olio usato per frittura non è un combustibile come il biodiesel, al quale l'hai erroneamente, e direi in malafede, paragonato.
Questi miei interventi vanno a chi vuole informazione e non disinformazione di regime (alla quale tu sei omologato senza peraltro rendertene conto)
""""
mi spiace ma questa tiritera è tipica di quelli che vedono complotti ovunque e sostengono tesi idiote del tutto infondate e non dimostrabili.
io invece dico di stare attenti prima di provocare danni seri al motore.
Tu continua pure a mettere nel motore quello che ti dice la pubblicità e ignora questi miei post
"""
minchione, non è quello che dice la pubblicità ma ciò per cui sono progettati i motori: funzionano con combustibili, non con olio da frittura già usato.
non vale la pena di prenderti in considerazione...
"""""
lo vedo infatti continui a ribattere con le solite cavolate.
ah... ti avviso che alcuni motori richiedono anche la senape, vedi di attrezzarti in tal senso.
Uffa
27 luglio 2009 00:00
ECCO, BRAVI.
NEL VOSTRO SERBATOIO METTETECI QUELLO CHE VI PARE: GASOLIO PURISSIMO EXTRARAFFINATO O OLIO DELLA FRITTURA DI TOTANI.
MA NON MI ROMPETE PIU' LE OVAIE, CHE TANTO MIO MARITO CI HA LA MACCHINA A BENZINA.
ma dai
27 luglio 2009 00:00
da: olio fritto
data: 26 Luglio 2009
x ma dai che sei un coglione
""""
bravo, e se ne trovi un altro come me.. tu puoi stare in mezzo! ci siamo capiti?
sei tu che non riporti IN MALAFEDE il seguito
"...evidentemente lavando e rilavando la stoffa che uso come filtro si sono allentate la maglie e passava di tutto...
a presto..."
""""
quindi ci possono essere inconvenienti. pirla!
Inoltre, nel metodo sperimentale introdotto da Galileo
""""
non scomodare galileo per queste troiate.
Mica tutti crediamo che quello che dice la pubblicità sia vero come fai tu!
""""
chi cazzo ha mai parlato di pubblicità finora? oltre che in malafede sei demente e bugiardo.
Non mi interessa sputtanare tutte le cazzate che dici, ma faccio uno specchietto riassuntivo per sgombrare il campo dai luoghi comuni che teste di minchia come la tua alimentano
"""""
coglionazzo, hai già incollato abbastanza e ti sei tirato la zappa sui piedi!!! parli con toni trionfalistici di biodiesel e ti ho detto che l'olio per frittura (e usato) non è biodiesel, se poi vai sul discorso prezzi, come ti ho detto il discorso è che se levi le accise il gasolio costa ancora meno.
il resto sono solo cazzate!!!
ah... guarda che i pistoni gradirebbero anche un po' di maionese invece del ketchup!
olio fritto
27 luglio 2009 00:00
certo che è dura avere a che fare con gli imbecilli!
1) <i>e se un motore è stato progettato per essere alimentato a diesel, l'olio di semi di mais deve essere usato per friggere le patatine</i>
2) <i>chi cazzo ha mai parlato di pubblicità finora?</i>
hai pronunciato 2 slogan pubblicitari e non te ne sei manco reso conto!
*********
<i>come ti ho detto il discorso è che se levi le accise il gasolio costa ancora meno</i>
già ma l'olio filtrato che butteresti in fogna costa 0 (zero!) Anzi fai anche un doppio favore all'ambiente (ma tu da quest'orecchio non ci senti!) riutilizzandolo totalmente al posto di carburante inquinante!
Inutile perdere tempo con te...
Chi usa l'olio vegetale (sia usato che non) esiste e ne è soddisfattissimo come si evince dai tanti link riportati (e dalla mia esperienza personale operata tassativamente all'estero)
Questi miei interventi vanno a chi vuole informazione e non disinformazione di regime (alla quale tu sei omologato senza peraltro rendertene conto)
Tu continua pure a mettere nel motore quello che ti dice la pubblicità e ignora questi miei post; non vale la pena di prenderti in considerazione...
olio fritto
27 luglio 2009 00:00
sempre per satare un po' di luoghi comuni
1) qualcuno stupidamente afferma che l'olio vegetale non sia un combustibile (<i>"in ogni caso l'olio usato per frittura non è un combustibile"</i>)e che non sia adatto ai motori diesel. Ecco la prova del contrario
http://it.wikipedia.org/wiki/Olio_vegetale_(combustibile)
in cui tra l'altro è scritto:
"...Si ha invece una grande varietà nella tolleranza di miscele; i motori diesel relativamente meno moderni e con maggiori margini progettuali sopportano miscele fino al 25-30% di olio vegetale puro con gasolio o biodiesel senza avere particolari problemi, i motori diesel di ultima generazione rischiano seriamente con miscele al 5-10%.
Per contro particolari motori diesel "antichi", ad uso industriale od agricolo, come il motore Lister, o il moderno motore automobilistico Elsbett, progettato appunto per funzionare ad olio vegetale tal quale, sono assolutamente adatti all'uso dell'olio vegetale puro"
2)Il fatto di utilizzare olio vegetale usato ("olio fritto") è la scelta vincente dal punto di vista economico. Infatti, una volta opportunamente filtrato, è tranquillamente utilizzabile allo scopo ed ha costo ZERO!
3) Il diesel inquina 100, evitare di prendere la macchina inquina 1. Usare olio vegetale inquina 50. Se proprio non si può fare a meno di prendere la macchina (in certi casi è una necessità) inquinare 50 è meglio di inquinare 100
4)Chiedetevi se sono visionario io (insieme a tanti altri) ad utilizzarlo (tassativamente solo all'estero) e se con noi sono visionari i progettisti del moderno motore automobilistico Elsbett
5)Il motore Elsbett è un motore alternativo, detto anche motore Elko, a Ciclo Diesel inventato da Ludwig Elsbett, Elsbett AG, che utilizza l'Olio vegetale come carburante
http://it.wikipedia.org/wiki/Motore_Elsbett
6) vi fidate più di wikipedia o delle pubblicità di aziende governative che trovano supporter più o meno in malafede ovunque?
Ettore Chiacchio
28 luglio 2009 00:00
@ma dai
scusami hai delle statistiche certe per affermare:"certo l'olio usato da frittura lo possono avere gratis 2 o 3 persone.. ma gli altri milioni di automobilisti che fanno?
e
"se volessimo fare andare i normali motori con biodiesel o i motori elsbett con oli vegetali dovremmo coltivare a colza tutto il globo terrestre.. e non so se basterebbe!! e i costi sarebbero comunque alti"
In quanto faccio questo piccolo ragionamento per il quale queste tue cifre mi sembrano inesatte
1)tutti (e non 2 o 3 su milioni) già consumiamo una parte di olio vegetale che diventa attualmente prodotto di scarto, da riversare nell'ambiente, e quindi inquinante.
2) a quest'olio per uso casalingo (diciamo 1 litro la settimana per famiglia) si aggiungerebbe quello dei ristoranti, delle friggitorie, delle kebaberie etc etc
3)posso stimare quindi, con il contributo dei ristoranti, una disponibilità di circa 3 litri di olio vegetale usato per famiglia la settimana. Immesso al 25% in un serbatoio (quindi con altri 9 litri di diesel già presenti in tutto diventerebbero 12 litri) è già molto vicino al consumo settimanale medio per famiglia (con macchina diesel).
4) Con il pieno riutilizzo del solo olio vegetale usato <b>già ad oggi utilizzato</b> si abbatterebbe del 25% il costo complessivo di carburante diesel di tutte le famiglie italiane essendo a costo nullo (o quasi, i ristoranti potrebbero farsi pagare qualche centesimo al litro)
5)Utilizzando solo l'olio vegetale usato che già comunemente si usa e normalmente si getta, non si aumenterebbe affatto nè l'inquinamento (anzi si riutilizzerebbe al meglio un prodotto altrimenti di scarto con diminuzione dell'inquinamento) nè la coltivazione di prodotti da cui estrarre olio vegetale (circostanza che tu paventavi non ho capito bene perchè, visto che si utilizzerebbe solo l'olio usato già in circolazione)
6)le accise possono essere legalmente evitate operando lo sversamento dell'olio nel serbatoio in Svizzera o in Francia(entrambe schengen credo) o a San Marino o nella citta del vaticano in maniera virtuale tale da evitare anche sospetti di elusione oltre che di evasione fiscale.
Per questo ti chiedevo se hai delle fonti che possano avvalorare le cifre che hai indicato.
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
vito enzo salatino
28 luglio 2009 00:00
A Ettore Chiacchio,
condivido quello che dici tu sul recupero e riutilizzo degli oli vegetali usati, perchè è una cosa sensata e valida da ogni punto di vista. Però usarli tali e quali in miscela con gasolio non è convincente, ed io li trasformerei in biodiesel per transesterificazione. Infatti, per citare un caso particolare, già la mia macchina fa schifo in tutti i sensi quando funziona con bludiesel, figuriamoci se dovessi mettergli dentro anche dell'olio vegetale, vergine o usato che sia !
Però mi chiedo, cosa a cui "ma dai" non ha risposto o meglio risponde con frasi fatte o assunzioni di principio non condivisibili
sull'inutilità del biodiesl, dal momento che tutto il mondo invece, esclusa l'Italia, lo utilizza in miscela con il gasolio, perchè in Italia non si trova la miscela gasolio/biodiesel ? Perchè qualcuno impedisce la vendita di questa miscela ? Perchè, se a me piace questa miscela che ho già provato, devo andare in Svizzera a comprarla ?
Voi due, che conoscete così a fondo la questione, ditemi con chi devo prendermela se voglio comprare una cosa lecita, visto che la usano tutti all'estero, e c'è qualcuno che me lo vieta? Devo prendermela forse con ADUC ?
Grazie per una risposta.
Ettore Chiacchio
28 luglio 2009 00:00
@Vito Enzo Salatino
Per quanto riguarda la mancata commercializzazione del biodiesel non so darti una risposta esauriente. Ti invito a cercare (come faccio io in questi casi) direttamente su Internet. Un paio di siti che ho trovato in merito alla domanda che poni sono questi
http://www.lifegate.it/ambiente/articolo.php?id_articolo=1281
http://www.delbo.it/Nuovi/pagine/naturaldiesel.html
Però puoi sicuramente approfondire meglio la ricerca...(non sono sicuro che lì trovi la risposta)
Per quanto riguarda la transesterificazione, per quello che ho capito, è utile in quanto eliminando la glicerina evita che l'olio, a motore spento e a freddo, si "solidifichi" all'interno degli iniettori. Ciò rappresenterebbe un problema per i diesel di nuova generazione ma invece sembra un problema del tutto trascurabile per i motori vecchi (a "candelette")
In ogni caso, con un motore di tipo vecchio, laddove la cosa non costituisce reato per evasione dell'accisa, io aggiungerei tranquillamente olio vegetale usato. Nel dubbio userei percentuali nella miscelazione ancora più basse (15% ad es.) senza preoccuparmi troppo della transesterificazione, visto che la miscela che ottieni rimarrebe sufficientemente fluida, per la grande abbondanza di caruburante diesel normale, da non costituire problemi di sorta.
Se poi proprio ci tieni ad avere il biodiesel (io invece ho optato per la situazione comoda e facile della miscelazione) puoi provare a fartelo in casa...ecco la ricetta
http://www.grigiotorino.it/progettomeg/biodiesel_faidate.htm
Spero di esserti stato utile
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
ma dai
28 luglio 2009 00:00
chiacchio, stiamo quindi sempre parlando di una miscela, che quindi non risolve granchè.
il dato di 3 litri a settimana mi sembra un po' eccessivo.. ma dati non ne ho, e ci potrebbe pure stare.
dimentichi però tutti i mezzi pubblici ed il traffico pesante, che incidono notevolmente
.
il biodiesel non viene utilizzato in italia... per il noto poco rispetto degli accordi europei.
comunque i "problemi" del biodiesel sono i costi e la necessità di utilizzare terreno agricolo oggi dedicato ad altro.
riguardo all'inquinamento.. beh credo che l'olio usato non sia poi così ben messo, e non dimentichiamoci che stiamo sempre parlando di motori a combustione... quindi CO2 ed effetto serra. non è questa la strada per una svolta epocale.
mi piacerebbe poi avere test attendibili sulle emissioni e sullo stato dei motori dopo l'uso dell'olio vegetale usato, miscelato o puro.
ps: ottima soluzione andare in francia, san marino o svizzera... sai che risparmio!!! ;-)
vito enzo salatino
29 luglio 2009 00:00
Ad Ettore Chiacchio,
grazie per le informazioni. Purtroppo però non mi sono state granchè utili, perchè non ho ancora capito bene chi è quella testa di cavolo che mi impedisce di comperare la miscela di biodiesel/gasolio in Italia ( o per me in futuro anche di bioetanolo/benzina). A causa della mia deformazione mentale, non mi ci metto a studiare miscele personali e, forse pretendo troppo, preferirei andarmele a comperare ad un distributore. Anche perchè, sempre a causa della mia deformazione mentale, mi sono innamorato a tal punto di queste miscele che sarei disposto a pagarle qualunque prezzo (senza esagerare !), quando cambierò la macchina.
Non la cambio al momento perchè le novità Fiat a base di metano, gpl ed ibridi con benzina, mi fanno schifo e saltare per aria, a me e agli altri. Le macchine a benzina e gasolio puri, altrettanto mi fanno schifo e puoi capirne le ragioni. E allora non posso cambiare la macchina, anche perchè non me la sento di fare un favore alla Fiat, Marchionne e Montezemolo, perchè mi fanno schifo tutti e tre anche loro personalmente.
Che cosa posso fare, caro Ettore Cacchio, sono in un dilemma pazzesco e non so più che pesci pigliare tra macchine e carburanti di m...!
Le vostre discussioni acute e profonde sull'olio fritto, scusa se te lo dico, mi sembrano piuttosto aria fritta, anche perchè è da un pezzo che andate avanti con questa storia al punto che non si capisce più niente, e ne abbiamo, penso tutti, le scatole piene. E non dirmi che non sono furbo, e che i furbi sono gli italiani, i più furbi del mondo, che non usano i biocarburanti a differenza degli altri, mentre tu cerchi di convincerli ad usare almeno l'olio fritto in mancanza di altro.
Anche perchè la furbizia degli italiani non è stata ancora dimostrata in nessun caso e campo, visti i risultati che si vedono in giro in generale rispetto agli altri. E' vero che c'è qualcuno che pensa che andare a fare il pieno nella vicina Svizzera e da traditori della patria e pirla. Ma prima di essere d'accordo su questa tesi, vorrei conoscere il nome di quell'altro pirla che in Italia mi impedisce di usare i biocarburanti, non tanti per risolvere i problemi del mondo e del global warming, ma almeno una puntina di spillo per provare !
Tu, che sai tante cose sui carburanti, non puoi dirmi almeno chi è questo (o questi) pirla ?
Salatino