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Annapaola Laldi 12 agosto 2009 00:00
Troverei comico l'inasprimento delle sanzioni per i ciclisti, se la questione non fosse maledettamente arciseria.
Sinceramente non capisco il motivo di questo "giro di vite", dato che non mi risulta che la presunta indisciplina dei ciclisti sia mai stata causa di ripetuti tragici eventi, come invece è, per esempio, la guida in stato di ubriachezza. A meno che lo scopo di esso vada ricercato nella volontà del governo/legislatore di richiamare le autorità preposte alla vigilanza a una maggiore attenzione anche verso questa categoria di utenti della strada. Ma perché far pagare ai ciclisti (con l'inasprimento delle sanzioni) una carenza che è esclusivamente di chi doveva (e deve) far rispettare il codice della strada? Infatti, i ciclisti sono sempre stati anch'essi destinatari di tutte le norme di tale codice ad essi applicabili.
Però, anche qui, forse, bisognerebbe chiedersi se il chiudere un occhio su certe infrazioni dei ciclisti (andare contro mano, viaggiare sui marciapiedi, ecc.) non sia dovuto alla consapevolezza che in effetti, nelle nostre città i ciclisti non hanno spazio né vita (letteralmente, visto che sono molti quelli che la perdono e non per colpa loro). Mancano infatti adeguate piste ciclabili anche in località che hanno antiche tradizioni nell'uso delle bici.
Penso dunque, e ne faccio un auspicio, che, accanto all'inasprimento delle sanzioni contro i ciclisti, si vari quanto prima ovunque una seria politica che moltiplichi le piste ciclabili; non credo sia una cosa impossibile. Un primo provvedimento potrebbe riguardare le strade a senso unico che siano abbastanza larghe; spostare l'eventuale posteggio delle auto sul lato della direzione di marcia, e creare una pista ciclabile nella direzione opposta, mettendo ciò in evidenza con apposita segnaletica (come si fa per gli autobus o i mezzi di soccorso autorizzati a andare "contromano"). Fra l'altro, questa è una soluzione che ho visto adottata in alcuni casi in Austria. Lo stesso può farsi coi marciapiedi molto larghi, dividendoli in due parti, una per i pedoni e una per i ciclisti (già a Firenze ciò è messo in pratica su alcuni lungarni), e via dicendo.
Comunque, lo ribadisco, di fronte a questo pepato richiamo al rispetto del codice della strada da parte dei ciclisti, ci vuole un caloroso impegno a rendere la loro vita più sicura e più facile.



E ora che accadrà, dopo i due o tre giorni (magari sette o otto) in cui i vigili e la polizia dovranno mostrare i muscoli verso la categoria per dimostrare alla stampa e al governo che fanno il loro dovere? Si tornerà esattamente alla situazione di prima: ciclisti che vanno contromano, che salgono sui marciapiedi, ecc. ecc. Anche perché nelle città e nei paesi la vigilanza è molto carente, per non dire proprio assente, e quindi... quando il gatto non c'è, i topi ballano....
Tuttavia, bisogna anche considerare che l'indisciplina dei ciclisti
KEKKUL 12 agosto 2009 00:00
Un paese intero che si muove fuori legge, non vengono rispettati i limiti di velocita', non viene rispettatoi una sega nulla, un paese fondato sulla indisciplina, sara' dura portare una nazione alla disciplina, costera' anche soldi.......
KeK
scocciato 12 agosto 2009 00:00
Ho già lanciato il sasso qualche giorno fa dicendo che trovo anticostituzionale la norma sui ciclisti che li priva di punti qualora siano titolari di permesso di condurre.Peraltro, come fatto già notare da Laldi, essendo notoriamente la bicicletta considerata un veicolo, ha sempre dovute rispettare le regole del codice stradale, come qualunque altro utente. Solo che, considerata l'impossibilità di circolare nei caotici traffici cittadini, si è sempre avuta una discreta tolleranza con i ciclisti. Si va contromano, ma si sta da una parte, anche perchè molte pseudo piste(semplici striscie che discordano con le disposizioni ministeriali di come devono essere le vere piste ciclabili) vanno effettivamente contromano. Per di più nelle vere piste i ciclisti, e specialmente i cicloturisti non ci vanno proprio, al massimo qualche vecchiettino che i propri figli hanno obbligato; e perchè?? perchè le piste non sono sicure, negli attraversamenti si deve scendere, si rischia sempre l'investimento, specie a ridosso delle rotatorie( al sottoscritto càpita normalmente), son malridotte e si traballa e si rischia di cadere o di farsi un mazzo ematomico per via delle ondulazioni pavimentizie e inoltre perchè non sono ben separate e spesso non larghe a sufficienza ed anche intasate(giustamente) da pedoni, carrozzine, gente che si ferma a conversare, altri ciclisti che vengono d'incrocio,altri che circolano a cinque all'ora e che sei costretto a sorpassare pericolosamente, attraversamenti di strade che ti obbligano a scendere, magari hai il bambino in bici, e ti arriva l'auto a ridosso sparata e che frena secco davanti a te, quando ti va bene.. insomma un vero caos, magari in un metro e mezzo di larghezza; poi, quando sussistano solo striscie ti vedi uasi sempre il frontale di un'auto che invade regolarmente la "pista".
In altri paesi europei non c'è promiscuità fra ciclisti e pedoni. Eppoi c'è altra cultura: In germania, io pedone circolante distrattamente su pista ciclabile sono stato aspramente sgridato e quasi denunciato.
No, le piste ciclabili non sono per gli italiani e per la nostra conformazione urbana. Sono soldi buttati via; e che soldi!
Per ultimo dico: togliamo dalle città la cultura dell'auto e promuoviamo di più quella della bicicletta, ma sul serio. In definitiva mi sembra che sia la strada più giusta, anzichè vessare maggiormente chi va in bici. Va in bici non solo perchè è ecologista, ma perchè si districa meglio, fa prima, non occupa lo spazio di quattro ruote, non inquina, risparmia tempo e danaro, e fa anche movimento sportivo per la propria salute; se poi fa qualche infrazione, spesso è vista male dall'ottica bieca dell'automobilista spesso arrogante, ma fra ciclisti e pedoni l'incidentalità è bassissima e quasi mai fatale.
Pinetree 13 agosto 2009 00:00
KeK da qualche parte bisogno pur iniziare.
Sarei contento se potesse almeno fare rispettare il minimo di norme delle strade i motorini.
Le bici li vedo talmente di rado, purtroppo quasi sempre la notte quando rischio di beccarli perché non hanno alcuna segnalazione posteriore.
Carlo 13 agosto 2009 00:00
Buongiorno,
sono "molto" ciclista...ho tre bici di cui una da corsa con la qule percorro circa 3000 km/anno e sono abbastanza scioccato da queste decisioni ridicole all'italiana.
Non solo per il fatto che si tartassano sempre direttamente o indirettamenmte gli automobilisti ma anche per l'illogicità di certe situazioni.
Vi porto l'esempio della mia zona (Zona Fieracity a Milano). malgrado le apparenze a Milano è "tollerato" (poi vorrei sapee come faccio a capire se posso o non posso...) parcheggiare sui marciapiedi. Nella mia via abbiamo il privileggio di essere in una delle poche zone dove è ufficialmente permesso(e per i residenti)parcheggiare sui marciapiedi. Per raggiungere i posti si deve salire da una piazza su uno scivolo e percorrere alcuni metri in macchina. Il buon senso (che dovrebbe rgnere anche in campo giuridico) fa andare tutti pianissimo sul marciapiede naturalmente. Se invece percorro lo stesso in bici per raggiungere casa sono passibile di multa e decurtazione dei punti! I concetto legale "ubi major minor cessat" quì non vale più? Tra scontrarsi con una macchina ed una bici...fa meno danno la seconda eppure in macchina non ci sono problemi!
Bell'incentivo all'uso della bici, non trovate?
Carlo 13 agosto 2009 00:00
...eh sì, andrà afinire come i telefonini in macchina e le cinture di sicurezza, l'occupare la corsia più a destra in autostrada, ecc...
Penso che i primi arrestati in bici tenteranno di scappare (chi ha i migliori polpacci tra il vigile urbano in bici e il ciclista vince! ;-) ) e questo porterà ad introdurre la targa anche sulle bici e poi magari anche bollo ed assicurazione...me la vedo brutta ragazzi...
Petro Lia Benz Ina 16 agosto 2009 00:00
Multano i ciclisti perché non sono consumatori di benzina! Avete mai visto multare un fascionazista su moto che ti passa fra le gambe mentre tu da pedone stai camminamdo sul marciapiedi? Nooohhhh! E' pur vero che mentre le carrozzine degli invalidi le vedo sempre su strada, ora ti investono sul marciapiedi anche con i passeggini dei loro bambini.... se bambini si possono definire visto il tipo di genitori che hanno.... Perciò... copedoni.. beviamoci un litro di benza prima di uscire da casa e pedoniamo scoppiettando sui marciapiedi investendo le moto... i passeggini... i ciclisti.... non ci perseguirà nessuno perchè consumatori di benza!
lucillafiaccola1796 26 ottobre 2009 19:41
Forte e vero il commento di Petrp Lia Benz Ina!
Questi Moto&Rini-ciclisti sono sempre più arroganti, maleducati, faccia di S.Bronzo!
Ed i Vigili Urbani [da Urbe... non da Civitas, pardon Poliziotti\e Municipali a cui magari chiedi cosa si possa fare per impedire un simile scempio, ti rispondono con alterigia e disprezzo, senza darti, ovviamente, alcuna informazione...utile... dimostrando di essere IDENTICI ai Trasgressori...Chissà quante ne combinano senza divisa!
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