beppe
25 agosto 2009 00:00
Anche io sono d'accordo, viva la libertà! Nel vostro ragionamento (quello della roulette), che approvo nel concetto, c'è l'errore, secondo me, che nella roulette il premio è ad ogni estrazione, per il sei del superenalotto possono passare mesi, il montepremi quindi dovrebbe essere ancor più alto! (cioè o esce il premio sempre o la puntata è la somma delle puntate fino all'uscita del sei, spero di essere stato chiaro).
fabio
25 agosto 2009 00:00
e tre!
Per la terza volta in altrettanti articoli l'aduc commette lo stesso errore nel calcolo della vincita equa per il 6!
La vincita "equa" sarebbe 62.2 milioni di euro, non 311, perche' ci sono anche i premi minori del 5+1, 5, 4, 3, quindi solo 1/5 dei 50 centesimi della giocata concorre al montepremi del 6.
Immaginiamo per assurdo che il 5+1, 5, 4, e 3 vengano cancellati domattina: in quel caso il premio equo per il 6 sarebbe 311 milioni, ma se invece si concorre anche per gli altri premi, il 6 equo deve essere piu' basso, no?
Ne avevo gia' parlato nei commenti di un articolo precedente, ma non e' servito a molto...
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=237402
errore
25 agosto 2009 00:00
Aduc ha torto, e Fabio ha QUASI ragione.
Giocando una colonna di sei numeri al superenalotto, si giocano effettivamente:
1 sestina, 6 combinazioni per il 5+1, 6 cinquine, 15 quartine, 20 terzine.
Quindi la posta di Euro 0,50 a colonna va suddivisa così:
Euro 0,010417 per il SEI
Euro 0,062500 per il CINQUE+1
Euro 0,062500 per il CINQUE
Euro 0,156250 per il QUATTRO
Euro 0,208333 per il TRE.
Il calcolo del premio equo per ciascuna sorte prosegue di conseguenza.
Saluti a tutti.
De Pravato
25 agosto 2009 00:00
Ovviamente non ha senso stabilire un tetto al Superenalotto, per ovvie motivazioni matematiche. Al massimo si potrebbero inventare delle varianti regolamentari ma allo scopo di rendere più interessante il gioco (Per es "ramificare" le vincite oltre una certa cifra per aumentare le probabilità di vittoria e quindi l'interesse)
Del tutto fuori centro invece il parallelo fra il gioco della roulette ed il lotto.
Sono situazioni lontanissime fra loro sia dal punto di vista del meccanismo del gioco sia soprattutto per le diversissime spinte emozionali che le fanno funzionare e rendere fruttifere.
Intere biblioteche sono state scritte sull'analisi dei due giochi, è presuntuoso e pretestuoso cercare di risolvere la questione in una battuta, chiaramente di delazione ideologica.
Claudio
26 agosto 2009 00:00
In ogni caso, a parte le elucubrazioni mentali sulle probabilità et altro, a me sembra che vincite pari a svariati miliardi delle vecchie lire siano un'assurdo, quando poi ai tre si assegnagno pochi spiccioli.
Sarebbe da auspicare una migliore distribuzione del monte premi, in alternativa eliminare le combinazioni (come il tre) che a fronte di milioni di euro fanno ridere.
mah
26 agosto 2009 00:00
De Pravato... alla fine c'è maggior interesse se c'è un primo premio alto, come hanno dimostrato tutte le giocate degli ultimi periodi.
se uno guardasse il lato razionale... non giocherebbe mai perchè è un gioco a perdere.
Franco Giacche'
26 agosto 2009 00:00
Aduc è senza nessuna preparazione sui GIOCHI, se il pezzo che ho letto pubblicato da agicos è in versione integrale consiglio di non intervenire MAI più su argomenti giochi.
Mi spiego :
I giochi a montepremi come superenalotto, totocalcio, totogol, non possono esser confrontati minimamente a giochi a quota fissa come la roulette, lo sanno tutti che la roulette è il gioco più EQUO del mondo però nonostante questo ci si rovinano TUTTI, invece al superenalotto no !!. il motivo è semplice : piu punto e piu vinco e lo so al momento in cui gioco.!!
Con 0,50 euro non si puo pretendere di vincere quello che scrivi perché, mi sembra banale ma lo ripeto : se vincono in cento prenderai un centesimo del montepremi, se vincono in mille prenderai un millesimo e cosi via, : stiamo parlando di un gioco a montepremi da dividere fra tutti i vincitori e chi gioca lo sa in anticipo !!!
Il SUPERSTAR che è un gioco a quota fissa, come la roulette, non ha interessato ? eppure è una vergogna che non venga pubblicato ad ogni concorso quanti euro sono entrati e quanti euro sono usciti, così come per il Lotto : tabu totale su tutti i giornali.
E poi non parliamo del prelievo fiscale anche qui poca preparazione ecnica, D? lo sai quante tasse vengono pagate allo stato, per esempio, sul gioco del Lotto ?? te lo dico io : solo sulla cinquina lo stato si prende circa 88 % di tasse calcolato su rapporto premio corrisposto / probabilità di uscita.
Franco Giacchè (59 anni) un esperto in giochi e scommesse.
Distinti saluti.
De Pravato
26 agosto 2009 00:00
no, Mah, non è quello, non il "premio alto" che stimola il gioco.
Infatti fra tutti gli intervistati che ci hanno fatto vedere in TV non ce ne è stato uno che mostrasse di sapere cosa siano 140.000.000 di €!
E' una cifra alta, senz'altro, ma 10 milioni o forse solo un milione e mezzo soltanto, avrebbero acceso (e giustamente! le stesse fantasie).
Non siamo preparati per i grandi numeri, infatti i politici riescono ad imbonirci per esempio sul fatto che se i parlamentari guadagnassero meno, "tutti" gli italiani mangerebbero meglio.
No, i motivi sono altri, e lunghi da analizzare. Vedo Franco Giacché che giustamente definisce la roulette come il più equo dei giochi. Una lotteria che fidasse solo su 1/37 di guadagno sarebbe già fallita, e certo non è quel margine di 1/37 che fa arricchire i Casinò, che di spese ne hanno tante, e tante, e tante!...
I motivi, ripeto, sono altri, ed il meccanismo assai più sofisticato.
Se ti interessa, possiamo accennarlo, ma poi occorre approfondire sui libri!