Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Topesio 25 agosto 2009 00:00
Gli Italiani sono diventati un popolo di "boccaloni", pronti a credere al primo imbonitore che gli prospetti qualcosa di fantasticamente impossibile. E' ovviamente il caso del nanetto al governo, che da decenni ormai prospetta ai "credenti" un mondo di cartapesta, in cui tutto va bene. Il ruolo delle tv in questo quadro è fondamentale e infatti hanno potuto manovrare le menti come hanno voluto e potuto. Anche la menata del "6" milionario di questi ultimi giorni rientra in questo quadro: possibile che per giorni e giorni si siano aperti i sedicenti "telegiornali" con una simile minchiata?
JACK 25 agosto 2009 00:00
Per una volta nella vita sono d'accordo con Topesio.

Lo Stato li chiama in vari modi:
"superenalotto", "Gratta e vinci"
"totocalcio", ECC...

Io la chiamo TASSA SUI GONZI
mah 25 agosto 2009 00:00
e ti pareva che il complessato topazio non tirasse fuori ancora berlusconi!!!
oh ma riesci a dormire o ti appare pure in sogno???

e non lamentiamoci col lotto... finchè c'è gente che vuole finanziare lo stato non si inventeranno nuove tasse!!!
De Pravato 25 agosto 2009 00:00
Toppo, 140 milioni di euro, per un mucchio di italiani non sono una minchiata per niente!...
Proprio per un mucchio di Italiani!... per tutti quelli che hanno giocato, sperando di vincere.

Naturalmente tu ed io, che boccaloni non siamo, non abbiamo giocato, non abbiamo vinto, non abbiamo perso... siamo elementi neutri ed ininfluenti in questo gioco, come sempre gli astenuti, quelli che non partecipano, quelli che non votano... e non abbiamo diritto di parola!

Che poi il gioco d'azzardo (perché quello sono le lotterie) sia uno specchietto per allodole umane lo si sa da sempre e lo sanno tutti... mica solo il nanetto al governo che a te sta tanto sui coglioni!...
Lo sanno perfino i Casinò, che assai meno esosi delle lotterie nazionali campano benissimo ed alla grande sulle grullate dei giocatori!

Il problema non è di essere nani, ma di essere boccaloni, come dici tu… i nani, sfruttano solo la situazione, e riescono a farlo meglio degli altri perché hanno il cervello più vicino alle palle!
Uno di passaggio 26 agosto 2009 00:00
Non c&#39;è nulla di nuovo: <i>«Il gioco d’azzardo è una tassa volontaria, la tassa degli stupidi. Se c’è chi gioca e si rovina col gioco, tanto peggio per loro!»</i>, pare dicesse Camillo Benso conte di Cavour.
E credo che avesse ragione.

Ma comunque la si pensi, è opportuno ricordare che il SuperEnalotto – da cui tutti questi discorsi traggono spunto – è nato il 3 dicembre 1997, quando a Palazzo Chigi sedeva Romano Prodi.
⚠ segnala contenuto inappropriato