piero5719
12 novembre 2009 13:35
Ti capisco... io mi occupavo di informatica teorica e la prima domanda che mi facevano era "quale computer devo comprare a mio figlio?"
gino1142
12 novembre 2009 13:42
ma vieni nei paesi bassi,persone come te sono ascoltate e aiutate(carriera)
lucillafiaccola1796
14 novembre 2009 18:01
Mi dispiace, ma Io [eh si lo scrivo così da un po' di tempo] non ho capito nulla leggendo questo articolo di Nicola Zanella! Non perché Io sia scema... ho un Normale Intelligenza, non sono certo Ipazia...
Non si capisce proprio... E questo povero Cane, menato così tanto per l'aia, s'è stancato a morte!
La domanda che pongono gli ingenui aspiranti investitori, mi sembra più che legittima e motivata!
Se gli esperti non sono in grado di dare risposte plausibili, ammettano che la "finanza" è un "truffa", che non sono i BOT di una volta, ed è bella che finita.
Un consiglio? O compriamo della terra ad un equo prezzo e la coltiviamo oppure i solducci ce li "magnamo"!!!!
davidocq
18 novembre 2009 09:12
scommetto che se dicessero : "ho 2/20MILIONI di euro da investire, cosa ne dici?" allora le cose cambierebbero...Il "bove" del "parco buoi" può solo rischiare molto per avere in cambio(quando và bene) un ciuffo d'erba da farsi bastare per un pezzo,ruminandolo. Oggi con 20mila 50mila 100mila euro ti ci pulisci le scarpe. In pratica risparmiare "forza denaro" per poi reimmettere "forza denaro"in un circuito che usa i tuoi risparmi per "farti ulteriormente le scarpe" è autolesionista.
inukok
18 novembre 2009 13:34
oltre a parlare di come investire ci sarebbe molto da dire di "dove" o "con chi" investire, perchè se uno si rivolge alle banche il guadagno, quando c'è, finisce in commissioni. Bisognerebbe calcolare le commissioni solo sui guadagni e in caso di perdite niente, nada, nothing. Allora solo i veri esperti in materia oserebbero dare consigli e guidare l'investitore, non chi ci guadagna comunque.