francescomangascia
21 aprile 2010 13:55
Carissimo Mastrantoni,
i prodotti che non provocano danni, non si trovano solo difficolta' dal veterinario o nei negozi specializzati ma anhe all'interno di certi centri sociali, ROSSI, dove ci sono dei primati bruciabandiere, con le proprie femmine, che se opportunmante disossati, sono utilissimi per vezzeggiare il palato dell'amico dell'uomo.
lucillafiaccola1796
21 aprile 2010 18:56
Oh attè FM da nero t'hanno fatto rosso... e magari ti hanno anche inculcato l'osso lì dove non batte il sol... ma il mi..fa...!
Geronimo
23 aprile 2010 13:53
Credo che la verità stia nel mezzo. Ho allevato ed addestrato cani per oltre 30 anni e ciò che mi premeva allora , non era sicuramente evitare che essi potessero mangiare qualche osso, ma che non mangiassero quelli friabili e taglienti. non cerchiamo di umanizzare gli animali, anche loro hanno una loro storia ed origine, cerchiamo di rispettarla.
matteo3869
28 aprile 2010 13:00
Buongiorno, sono un veterinario e leggendo questo articolo vorrei domandare al giornalista qual e' la fonte bibliografica del testo che Lui cita.cerchiamo di fare informazione scientifica ed oggettiva.cordiali saluti.inviato da Iphone
barbara6521
28 aprile 2010 15:03
Non voglio entrare in contrasto con il collega, ma da veterinario operante da oltre dieci anni e secondo tutte le indicazioni di colleghi specialisti, le ossa date ai cani, friabili e non, taglienti e non, sono molto spesso fonte di problemi.
Pertanto il buon senso, e magari non i sacri testi, consiglierebbe di dare un altro tipo di alimento.
Saluti