falio
27 maggio 2010 21:21
sarebbe molto utile,in effetti, che qualcuno dell'opposizione parlamentare ponesse con forza alcune problematiche ,come quella da Lei menzionata,anche per contrastare quell'atteggiamento squalificante e denigratorio dell'attuale governo nei confronti della p.a.e dei dipendenti pubblici.Tale atteggiamento in realtà parte da lontano,ovvero dal precedente governo Berlusconi ed ha toccato il suo apice con alcune dichiarazioni del ministro Brunetta (ricordate,per esempio, quella sui poliziotti panciuti negli uffici o altre gag?). Sarà anche vero che la p.a. andasse riformata,ma non certo all'insegna dell'insulto continuo . E ora ,oltre alla beffa il danno poichè se è vero che in tempi di sacrifici economici,anche i dipendenti pubblici devono contribuire, è altrettanto falso
che con la manovra in corso di approvazione non si introducano nuove tasse.Bloccare gli stipendi anche di coloro che percepiscono già oggi delle somme ridotte,significa ,laddove il tasso d'inflazione salisse da qui al 2013, diminuire il loro potere d'acquisto come l'equivalente di una nuova imposta.Da qui ad una brusca riduzine dei consumi il passo sarà breve.E'chiaro,poi, che se a quanto mi permetto di sottoporVi,si aggiunge il mancato turn over tra pensionandi e vincitori di pubblici concorsi,si arreca un maggior danno ,sia alla immagine che alla efficienza della p.a. .Ma d'altra parte nel DNA dell'attuale esecutivo c'è il carattere dominante del "privato è bello" e quello recessivo del "pubblico è brutto" e,quindi,non ci sarebbe da stupirsi se ampi settori della p.a.venissero,presto o tardi,privatizzati con buona pace di chi sta attendendo il rispetto delle procedure concorsuali.