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savpg8801 31 agosto 2010 21:43
Certo che il consumatore lo sa. Ma quando si adottano tali strategie, si VENDE ed è quello che conta. Siccome la gente ammira la persona "brillante", ma anche il sistema, il prodotto, la pubblicità, per cui identifica la bontà e la bellezza delle cose, non con i loro logici parametri ed attributi, ma con ciò che è accattivante, che è di moda, che è grandioso, che si è prodotto ed imposto senza badare a spese. Le cose misere, risparmiose, tirate all'osso, non pubblicizzate, non valgono niente per il consumatore. Il ragionamento è questo: se tirano su tutto, ti propinano anche un prodotto povero e scadente.
Lo stesso principio dei centri commerciali (iper) che se non sono sempre più grandi, sfarzosi, cattedrali del consumismo, non attirano gente.
Insomma, possedere un'auto uscita da cotanto sfarzo, è da acquistare anche a rate, ma fa entrare il proprietario od anche il possessore, nel novero VIP. Il resto, di fronte alla sua successiva ostentazione, non conta.
giuseppe955 01 settembre 2010 14:08
vorrei fare un commento fuori dal coro. le macchine che oggi costano 10.000 euro, 10 anni fa, costavano almeno 20.000.000 di lire senza avere sistemi di sicurezza e di comfort che hanno oggi. anche salendo di livello, si è passati dai 100 milioni ai 50.000 euro: basta vedere i listini o chiedere a chi 10 anni fa ha acquistato una polo (la cito perchè già citata) o un BMW 530: l'unico modello che oggi non ha un sostituto, è la panda dell'epoca, ma oggi sarebbe veramente improponibile un modello così spartano, anche per chi usa la macchina solo da casa al supermercato. A proposito di costi, ho visto quanto costano all' ATAC (autobus) di roma le nuove 500 date col car sharing: era più economico regalarle a chi ne faceva richiesta. giuseppe
francescodeleo 01 settembre 2010 15:51
Tre quarti? Se fosse vero anche solo metà del prezzo commissarierei, benchè privata, la Fiat per danni all'economia italiana.
lucillafiaccola1796 01 settembre 2010 18:47
ANCHE LA MERDA è COSTOSA... PENSA QUANTO SPENDIAMO PER "PRODURLA"
Io non capisco questi "grandi economisti". Licenziano tutti e delocalizzano per affamare la gente e renderla schiava. Stamane ho sentito che in italia al nord mi sembra... il "pladrone" obbliga i "collaboratori" a restituire al nero parte del "salario" pagato "regolarmente" AHO! Ma chi dovrebbe comprare queste obsoledte ottocentesche lattine dim...a? Certamente non i "richhi e Puloni" tipo Berlu & Cojoni! boh! I conti non mi tornano, non mi tornano neanche i "Mar Kesi"....!!!!!
Mechano 02 settembre 2010 08:56
Chi si ricorda quanto costava la FIAT 128 negli anni '70? Era una berlina media interamente fatta in Italia e col lavoro umano quindi molto più costosa rispetto al moderno uso della robotica e della forte produttività industriale meccanizzata.
Ebbene costava l'equivalente di 3 stipendi di un impiegato.
Quanti stipendi ci vogliono per acquistare una media berlina quasi interamente prodotta con tecnologie meccanizzate?
Ma soprattutto quanto consuma e che prestazioni ha una moderna berlina rispetto alla FIAT 128? Se si vanno a prendere i numeri e si confrontano la 128 con la moderna Panda per esempio, ebbene per consumi e prestazioni vince la 128.
Questo non è progresso!
roberto2829 02 settembre 2010 09:14
@ mechano : ho avuto la 128 ed era una spugna.... dopodichè visto che con Fiat ero sempre dal meccanico, passai alle estere e il meccanico lo vedevo una volta l'anno e così fino adesso. capito l'antifona? Altro che i grandi manager,.... de che!!!???? Se lo ricorda la ruggine che facevano le vetture del superosannato Agnelli??? Io non l'ho dimenticato.
aldo1926 02 settembre 2010 15:09
E sei invece sostenessi che ogni euro in meno speso in pubblicità è un euro in meno di PIL e di reddito nelle tasche dei lavoratori?
E se fosse solo invidia perchè alla presentazione non venite invitati?
lucillafiaccola1796 02 settembre 2010 19:12
aldo 1926... ma chi ci dovrebbe avvitare? Noi siamo "vite senza fine" ah ah ah ah!
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