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lucillafiaccola1796 20 settembre 2010 19:38
I doppi incarichi?
Le pensioni e gli stipendi NON CUMULABILI solo per loro? [un m io amico mdice che dando solo 5000 euro al mese a costoro con tripli prebende si risparmierebbero 75 miliardi... ed i suoi conti sono esatti, sono conti della serva!
I benefici di contorno, incluse escort e trans atlantici?
62 milioni mi sembrano pochini... forse 62 MILIARDI!
Io non mi tengo un amministratore delegato o no incompetente menefreghista e pimp... non mi serve, anzi mi danneggia... quindi lo... evacuo!
INOLTRE LO STATO E CAMERATE CA.O.NTANDO, NON PAGA SE NON A BABBO MORTO LE AZIENDE, SOPRATTUTTO LE PICCOLE E MEDIE...quindi confindustria si rivolgesse ai suoi michetti
ed udite udite, forse sapete e avete dimenticato:

DUE GIORNALISTI DEL SECOLO XIX DI GENOVA, MENDUNI E SANSA, denunciano da tempo le imposte non pagate dai Monopoli di Stato.
Tenetevi forte, sono 98 MILIARDI DI EURO. Dove sono finiti questi soldi? Ai partiti, alle Mafie, a privati cittadini? Tangentopoli in confronto sembra una barzelletta e Valentino Rossi un bambino che ha rubato le caramelle. Visco se ci sei batti un colpo, dato che le federazioni dei Ds sono proprietarie di sale Bingo. Fini e Alemanno, così impegnati sui costi della politica, chiedete informazioni ai vostri consiglieri delle società concessionarie delle slot machine. Di seguito la lettera di Menduni e Sansa al signor Tino, direttore dei Monopoli di Stato. “Gentile dottor Giorgio Tino, ci piacerebbe porgerle queste domande a voce, ma parlarLe sembra essere impossibile. Da mesi La cerchiamo inutilmente, cominciamo quasi a dubitare che Lei esista davvero. E dire che Lei avrebbe interesse a rispondere (oltre che il dovere). Secondo il rapporto di una commissione di inchiesta parlamentare e secondo gli uomini della Guardia di Finanza infatti, tra imposte non pagate e multe non riscosse le società concessionarie delle slot machine devono allo Stato 98 miliardi di euro. Sarebbe una delle più grandi evasioni della storia d’Italia. Secondo la commissione e gli investigatori, questo tesoro sarebbe stato regalato alle società che gestiscono il gioco d’azzardo legalizzato. Di più: nei consigli di amministrazione di alcune di queste società siedono uomini appartenenti a famiglie legate alla Mafia. Insomma, lo Stato italiano invece di combattere Cosa Nostra le avrebbe regalato decine di miliardi di euro. Con quel denaro si potrebbero costruire metropolitane in tutte le principali città d’Italia. Si potrebbero comprare 1.000 Canadair per spegnere gli incendi. Potremmo ammodernare cinquecento ospedali oppure organizzare quattro olimpiadi. Si potrebbero realizzare impianti fotovoltaici capaci di fornire energia elettrica a milioni di persone oppure si potrebbe costruire la migliore rete di ferroviaria del mondo. Da mesi noi abbiamo riportato sul nostro giornale, Il Secolo XIX, i risultati dell’indagine. Decine di pagine di cronaca che non sono mai state smentite. Secondo la commissione d’inchiesta, i Monopoli di Stato hanno gravi responsabilità nella vicenda. Non solo: la Corte dei Conti ha chiesto alle società concessionarie di pagare decine di miliardi di euro per il risarcimento del danno ingiusto patito dallo Stato. E nei Suoi confronti, signor Tino, i magistrati hanno aperto un procedimento per chiedere il pagamento di 1,2 miliardi di euro di danni. Ma Lei che cosa fa? Tace e rimane al suo posto, come tutti i responsabili dei Monopoli, dalla dottoressa Barbarito alla dottoressa Alemanno (sorella dell’ex ministro di Alleanza Nazionale). E, cosa ancora più incredibile, tace il vice-ministro dell’Economia, Vincenzo Visco (che da mesi ha ricevuto il rapporto della commissione di inchiesta), da cui Lei dipende. Può spiegarci per filo e per segno che fine hanno fatto quei 98 miliardi di euro che secondo la Finanza sono stati sottratti alle casse dello Stato? FINORA LEI NON CI HA MAI VOLUTO RISPONDERe. Forse conta sul sostegno del mondo politico. Del resto la Sua poltrona è una delle più ambite d’Italia. Pochi lo sanno, ma i Monopoli gestiscono il commercio del tabacco e del gioco d’azzardo legalizzato. Insomma, un tesoro, su cui i partiti si sono lanciati da anni: An ha suoi rappresentanti proprio nei consigli di amministrazione delle società concessionarie delle slot machine, mentre le federazioni dei Ds sono proprietarie di molte sale Bingo. Così Lei può permettersi di tacere. Ma chissà che cosa farebbe se a ripeterLe queste domande fossero decine di migliaia di visitatori di questo blog (l’indirizzo dell’ufficio stampa è: [email protected])?” Marco Menduni e Ferruccio Sansa
savpg8801 20 settembre 2010 20:52
La Peppa!!!!!! ma sarà vero? Ma come fanno a fare questi conti e a sapere così tante cose?
lucillafiaccola1796 22 settembre 2010 19:27
il mio amico ha fatto il conto della serva e tutto torna!
giona44 22 settembre 2010 22:23
FACENDO UNA SEMPLICE DIVISIONE RISULTA CHE OGNI PARLAMENTARE CI COSTEREBBE 66347 EURO X ANNO.
MI SEMBRANO POCHI VISTO CHE SI PARLA DI ALMENO 12000 AL MESE (non so se netti o lordi). Evidentemente le altre voci tipo indennità non sono comprese come non sono considerati ad es. i costi per affitti che sono stati quantificati in € 4000 a cranio. Se qualcuno può chiarire lo ringrazio anticipatamente.
francescodeleo 23 settembre 2010 16:35
Pochissimi giorni fa ho visto un programma televisivo in cui si parlava del rapporto tra politia e consulenza. Ebbene, per stessa ammissione di un candidato politico, ripreso a sua insaputa da una telecamera nascosta dal suo interlocutore e dal quale pretendeva 100.000 euro non importa se propri o dei familiari, per i finanziatori (imprenditore in questo caso) l'arrosto non è tanto l'avere un posto fisso presso qualche ufficio ma l'ottenere consulenze esterne. Del resto la pratica delle consulenze esterne rappresenta oggigiorno l'unico modo per far apparire in bilancio delle spese invisibili ma che sono senza ombra di dubbio spese politiche, post-elettorali. E lo fanno tutte le amministrazioni, dai comuni alle regioni (anche le province ovviamente).
francescodeleo 23 settembre 2010 16:51
@ lucillafiaccola
Ormai l'italia è una latrina. Dopo tangentopoli, che evidentemente era una goccia nel mare, i "neo" politici non hanno fatto molto per farci dimenticare quel processo mai giunto a compimento e a tutti gli effetti defunto. Certo, ogni tanto la televisione ci mostra alcuni aspetti del nostro paese che non funziona, ma è solo televisione, spettacolo.
Ormai la mentalità dei politici attuali è quella del "se non mangio sono stupido e se sono stupido non ho futuro politico". Una soluzione? Basta vedere la prima puntata di Futurama e per qualche secondo potrai intravedere la soluzione. E non scherzo, io lo farei seriamente.
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