savpg8801
19 ottobre 2010 20:52
Allora, chi ha ragione??
Da un lato non si dovrebbe sprecare, favorire il risparmio, o insegnare alla gente di accontentarsi di quello che c'è sugli scaffali, o passare il tutto alle organizzazioni umanitarie che non danno da mangiare solo ai "protetti" ma spesso, e vedasi scandali recenti e antichi rivelati da mass-media, le derrate spariscono, o non si ha un resoconto corretto alla pubblica opinione del come vengano assegnate ai veri poveri della "parrocchia". Poi i cassonetti per gli indumenti, mi chiedo, che fine fanno? Vanno forse in Toscana o altrove o li rivedi dopo sulle bancarelle degli extracomunitari in riciclaggio dopo stock?
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Dall'altro lato che fine farebbero tutte le catene alimentari e non, almeno per la parte che non si produrrebbe ne venderebbe più?
Tutti a casa alle spalle comunque dei cittadini e a lanciare nuove rivolte sociali e sindacali?
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Al solito nessuno promuove la giusta soluzione, solo lamenti.
lucillafiaccola1796
20 ottobre 2010 19:22
NEANCHE LA CERCANO LA GIUSTA SOLUZIONE. DEL RESTO ADDESTRATI ARUBBA' MICA SANNO LAVORA' ENDO STA' LOPPOSIZIONE...? MAH.. VA SOLO A COLAZIONE!
IL 90% AL MURO IL 10% IN MINIERA!