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savpg8801 21 ottobre 2010 13:20
Da sempre sono stato contrario alle etichette che sono inutili,si prestano a truffe sfruttando la buona fede imposta da varie parti come se un po' di scritto su un pezzo di carta fosse la verità assoluta. Inoltre sono fuorvianti e con la scusa di una presunta tracciabilità-vera o falsa che sia- o di rendere consapevoli(parola densa di nessun pratico significato, ma abusata a scopo di alibi) inducono a dar sempre la colpa al consumatore di cose con cui le etichette, proprio per la storia dell'informazione che renderebbe consapevole l'acquirente, a dargli tutta la responsabilità dell'acquisto in luogo di attribuirla ai passaggi precedenti (controlli-vendita-grossista-pubblicità del fabbricante-fabbricante).
Ma il parere di uno, come al solito, non conta nulla. Ci vogliono le aggregazioni, le cospirazioni, le masse sociali, i gruppi di rivolta, i grandi numeri per far si che gli eserciti di tanti soldatini con i cappelli sempre più alti per incutere titore sul nemico, diano il senso stupidino che le maggioranze ci prendono sempre e le minoranze mai.
Ancora una volta qualcuno ha tentato di salvarsi la sedia a scapito del cittadino.
lucillafiaccola1796 21 ottobre 2010 18:53
d'accordissimo sav!
dietro le marcheti chette... la fride!
se il consum'attore è basso e de creta, ben gli Sta.Lin...invece di farsi i "cannoni", si facesse cannoli [da sé... almeno sa gli ingredienti che ci mette]
JOKER 28 ottobre 2010 23:54
(L'autore)
"Insomma, per una persona in salute è necessaria una corretta alimentazione e un po' di moto. Il resto, come si e' visto, fa parte delle promesse."
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Bene, mi piacerebbe che l'autore precisasse:
a) il suo concetto di "corretta alimentazione"...
b) come si dovrebbe "sentire" una persona "in salute"...
c) che aspetto dovrebbe avere una persona "in salute"...
d) quali sono i parametri che stabiliscono se una persona è "in salute"...
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