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franco2923 16 novembre 2010 16:08
Certo, sempbra tutto semplice.. Cosa ci rimane:
Imbastire un titolo esecutivo e di un precetto
Soddisfare il proprio credito, soprattutto quando si e' già ottenuta una sentenza favorevole dal giudice, dovrebbe essere se non automatico almeno semplice. Nel nostro diritto non e' proprio così.
Sovente accade che il creditore, pur se munito di una sentenza che gli da' ragione, rimanga ugualmente insoddisfatto perché il suo debitore non esegue spontaneamente la sentenza. Il processo esecutivo serve a questo: realizzare coattivamente il risultato pratico di un obbligo giuridico disatteso, anche contro la volontà del debitore, che ne risponde con tutti i suoi beni presenti e futuri (art.2740 Codice Civile). In questo modo il creditore potrà ottenere dal giudice la consegna o il rilascio dell'oggetto dell'obbligazione (dare, fare, etc.) con l'esecuzione forzata su
- beni mobili;
- beni immobili;
- beni di eventuali terzi giuridicamente collegati al debitore;
o facendo eseguire l'obbligo di fare o non fare una certa attività.
Potrei continuare ....
pfui! 16 novembre 2010 16:47
Io sono un impiegato comunale.
Sapete come si fa a pagare una fattura?
1) prima faccio i controlli del caso: prestazione avvenuta correttamente, importo corretto, c'erano gli atti preliminari (impegno di spesa)...
2) poi controllo se il fornitore è in regola con i contributi previdenziali: se ho un DURC del fornitore valido, bene; se è scaduto (durano tre mesi), devo richiederne uno più recente. La richiesta è telematica, ma per avere una risposta passa un mese.
3) acquisito il DURC, e ammesso che non ci siano irregolarità, devo verificare se il fornitore ha liti pendenti con il fisco; questo controllo è più veloce.
4) se anche col fisco è ok, passo a redigere l'atto ("determinazione dirigenziale") per la liquidazione, in tre copie.
5) trasmetto tutto al mio dirigente per la firma.
6) il dirigente mi restituisce le tre copie firmate: una la porto all'archivio, una resta nell'ufficio e l'altra va ai servizi finanziari.
7) il collega dei servizi finanziari, quando c'è disponibilità (= non si sfora il fido) prepara il mandato di pagamento e lo porta alla firma del proprio dirigente, in quadruplice copia
8) il dirigente restituisce le 4 copie firmate; una va all'archivio, una ritorna a me, una rimane all'ufficio finanziario, l'ultima va al tesoriere (banca)
9) la banca si prende circa 10 giorni di tempo per effettuare il pagamento e addebita le spese di bonifico al beneficiario.
Ora, ammettiamo pure che in un comune con alta informatizzazione (firma digitale, mandati elettronici, atti dematerializzati) e dirigenti sempre presenti e veloci, i punti 4,5,6,8 siano velocizzati: per gli altri, complessivamente, possono passare due-tre mesi.
Finché non si sblocca questa situazione, causata da leggi ottocentesche, parlare di velocizzare i pagamenti è pura teoria.
franco2923 16 novembre 2010 18:43
Certo se tutto va bene "due-tre mesi..." va ancora bene.
Provate ad iniziare un titolo esecutivo ... Attesa di un anno è minimo.
E quello che rimane, se va bene, è forse un pugno di patate e tanta carta timbrata, solleciti, spese di legali ecc.
lucillafiaccola1796 16 novembre 2010 19:16
se i contribuenti smettessero di pagare le tasse sarebbe la fine dei papponi e degli evasori, non la nostra. noi ci sappiamo ben governare da soli, malgrado i pimps che ci attappano a causa di quattro étrons che si fanno forti della protezione dei n'ani!
ziogio 18 novembre 2010 12:49
Continua pure caro Franco 2923, l'argomento mi interessa.
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