lucillafiaccola1796
24 novembre 2010 18:03
e che dobbiamo scoprire? l'acqua fredda? siamo italiani quindi pirlasconi! è il San Gué Gué, bellezze!
stebo
25 novembre 2010 09:20
Credevo fosse il sito dell'ADUC. Non capisco cosa c'entri questo articolo, ma comunque alla fine di questa aria fritta, dove scopro che non ci sono mai stati politici migliori da rimpiangere, proposte? rimedi? e quindi? Nulla! Il solito articolo che perdo tempo a leggere. Se i politici non sono migliorati negli anni è forse anche grazie a giornalisti (o che si credono tali) che riempiono le pagine di articoli spesso inutili.. scritti forse da inetti(?). Un'altra occasione persa per scrivere qualcosa di interessante.
Domenico Murrone
25 novembre 2010 10:03
gentile Stebo,
ha ragione, probabilmente è un articolo inutile, che non contiene proposte e rimedi. In effetti l'articolo non aveva tali pretese (forse sono un inetto, di certo non un megalomane o un populista che propone ricette miracolose. Magari ne avessi!!!).
Una pretesa ce l'ha l'articolo, mettere in guardia dalla facile conclusione che l'eventuale addio di Berlusconi alla politica risolva tutti i problemi.
Una credenza pericolosa (e piuttosto diffusa da quel che posso percepire) che potrebbe aprire le porte all'ennesima finta 'rivoluzione' italiana.
Saluti
giancarlo3171
01 dicembre 2010 08:19
Smettete di scrivere queste banalità.
Chi rimpiange la prima Repubblica è un vecchio smemorato o un giovane ignorante.
Poi se Berlusconi è un inetto ed è il protagonista della politica italiana da 16 anni, come possiamo definire i suoi avversari?
maurizio6989
01 dicembre 2010 08:47
A me sembra il momento giusto per un simile articolo!
Gli italiani, i politici in primis, non hanno mai inquadrato correttamente il burlesconi. All'inizio i politici sopravvissuti (ex PCI) l'hanno sottovalutato e in milioni di elettori l'hanno votato come fosse un simpatico centravanti, inviatoci dal signore per far vincere la nazionale. Più tardi dopo che alcuni l'avevano dato per morto é arrivato uno (coi baffi) a considerarlo uno statista con cui "rimodernare" la Costituzione. Un altro politico dell'opposizione l'ha sollevato dal predellino per riaccompagnarlo a Palazzo Chigi, anche se gli elettori avevano visto che non giocava per la squadra. Adesso tutti dicono che é morto (ma già lo avevano detto) e troppi si rallegrano come se questa fosse la fine dei nostri problemi.
Sarebbe meglio cominciare a guardarci in giro e vedere se c'é qualcuno che abbia la volontà e la capacità di affrontare i problemi che stanno facendo scivolare l'Italia sempre più verso Sud, lontano dal mondo che sta oltre le Alpi.
Consiglierei a tutti un tour nell'altra Europa, per rendersi conto del divario scavato, a livello sociale ed economico, dal nostro Paese, ben diverso da quello che i Media ci mostrano.
francesco3470
01 dicembre 2010 10:18
Non credo che questo intervento sia coerente con gli scopi dell'Aduc. Le valutazioni su questo governo e sul regime berlusconiano spettano a ciascuno di noi, ma nelle opportune sedi. Sono convinto, inoltre, che il vero problema non è il Cavaliere, ma la quasi totalità della classe politica che noi cittadini abbiamo eletto. La prima repubblica è crollata per la corruzione dei partiti, la seconda ha davanti una corruzione molto più estesa e che non risparmia nè le istituzioni, nè le parti sociali tant'è che sono sorte le "caste". L'unica strada che resta ai noi poveri cittadini è quella della rivolta del diritto che si combatte nelle aule di giustizia con l'aiuto di organizzazione come l'Aduc e nelle cabine elettorali nel negare la fiducia a chi non la merita. Il problema è trovare chi la merita: il panorama all'orizzonte è veramente sconfortante.
Cepu
01 dicembre 2010 13:17
Cinque stelle e IDV sono certamente una buona base di ripartenza. Giovani e indubbiamente puliti, quasi invisibili sui media di regime, un po' come la lega dei primi anni, prima di immanicarsi col mafioso.
aligius
01 dicembre 2010 14:46
vorrei che ADUC rimanesse al di fuori dello schieramneto politico. Se è vero che è un patrimonio di tutti, il tentativo di considerarlo proprietà dele sinistre dovrebbe essere respinto dalla stessa ADUC, pena la perdita di credibilità che ha acquistato nel tempo.
Cepu
01 dicembre 2010 16:27
L'Aduc è un'associazione no profit autofinanziata. Per offrire informazione e assistenza indipendente, hanno deciso di non usufruire di finanziamenti pubblici né di ospitare pubblicità a pagamento. Ovvio che i redattori qualificati possono scrivere quello che gli pare, senza essere additati a destra o sinistra, qualifica da limitare ai parlamentari.
giona44
02 dicembre 2010 00:25
Io invece mi complimento con l'autore di questo bell'articolo perchè, a mio avviso, ha colto in pieno il pericolo che oggi corriamo, ossia di credere che gran parte dei nostri mali finiranno con il dopo Berlusconi (anche se il solo continuare con questo individuo ne provoca sempre di nuovi)
francomuzzifox
02 dicembre 2010 02:58
Condivido ogni sillaba e virgola di questo articolo! Soprattutto la parte finale in cui si parla di una sinistra (ma non solo quella) che fa l'equazione Berlusconi=Problema, Via Berlusconi fine del Problema. Berlusconi, ma anche chi prima di lui, è un effetto e non una causa. Chiaramente eravamo abituati ad effetti meno "tracotanti di sé" che quindi producevano un "rumore" meno forte e volgare, rispetto a quello che pro_duce il narcisistico Silvio, ma comunque nessuno si illuda che prima fosse meglio o che dopo sarà meglio... perlomeno fin quando la popolazione, magari grazie ad un'informazione meno imbavagliata, verrà informata che ESISTONO DELLE CAUSE e che su quelle bisognerà lavorare.
Non so se l'autore di quest'ottimo articolo possa accettare un suggerimento, ma voglio comunque provare a darglielo, facendo una premeessa.
A distanza di alcuni mesi dalla caduta del Governo Prodi, in una trasmissione RAI (non ricordo se Ballarò o AnnoZero) il ministro uscente Pecoraro Scanio, incalzato dal conduttore che gli chiedeva come mai "loro" (il governo uscente e quindi relativa maggioranza) non avessero fatto quella data Legge, ingenuamente diede una risposta che credo abbia fatto flettere la borsa di un punticino,... ma alla quale nessuno sembrò dare eccessiva importanza. Rispose (LEGGI ATTENTAMENTE): "Stavamo per farla quella Legge, era praticamente già andata in porto, ma ad un certo punto sono intervenuti i... POTERI FORTI e ce l'hanno impedito!"...
Io ho fatto un salto sulla sedia!!! Ma la cosa che più mi incoriosì fu che... il conduttore fece finta di non sentire quelle parole (da me riportate approssimativamente) quasi come se... si accorse che SI STAVA PARLANDO DEL PADRONE!
Da quel giorno di Pecoraro Scanio non si sono neppure viste più le scarpe! E persino Grillo che fino al giorno prima esaltava Scanio come, il giovane, competente, onesto e volenteroso... sembrò dimenticarsi del buon Pecoraro.
Fine della premessa.
Carissimo Domenico Murrone, perchè non cerchi di fare luce su questo strano e sospetto caso?
La presenza costante della parola "DRAGHI" nei talkshows personalmente mi crea una certa inquietudine. Sia a dx che a sx continuano a recitare finte preghiere diverse ma nei quali contenuti c'è una stessa costante; DRAGHI!
Il sospetto in me è crescente. Il fatto che la classe PARTITICA (non bisognerebbe MAI chiamarla politica... almeno quella che abbiamo attualmente) sia farcita da omuncoli invertebrati cresciuti nelle grazie e per volontà di questa o quella lobbie di potere, sembra che stia costringendo il PADRONE a giocare non più un PEDONE (berlusconi non è più di questo nella scacchiera dell'Italia) ma bensì un CAVALLO (stavo per scrivere Alfiere ma da esperto giocatore di scacchi ho preferito associare DRAGHI al CAVALLO, foss'anche per l'eventuale "salto" a elle che esso sovrà fare qualora si buttasse in pol... partitica!
Un certo Chomsky, e non certo un omino insignificante come me, diceva che il MERCATO sta controllando gli STATI, mentre dovrebbe essere il contrario... e fin quando non si stabilirà questa regola, noi vivremo di soluzioni agli effetti e cecità verso le cause (chiaramente detto con parole mie, poichè Chomsky a differenza di me ha il dono della sintesi, e di questo mi scuso).
Cordialmente.
Franco Muzzi Fox
francomuzzifox
02 dicembre 2010 03:13
@Stebo scrive - "Credevo fosse il sito dell'ADUC. Non capisco cosa c'entri questo articolo, ma comunque alla fine di questa aria fritta, dove scopro che non ci sono mai stati politici migliori da rimpiangere, proposte? rimedi? e quindi? Nulla! Il solito articolo che perdo tempo a leggere. Se i politici non sono migliorati negli anni è forse anche grazie a giornalisti (o che si credono tali) che riempiono le pagine di articoli spesso inutili.. scritti forse da inetti(?). Un'altra occasione persa per scrivere qualcosa di interessante."
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Franco Muzzi ribatte:
Ma ci rendiamo conto che ci sono italiani come Stebo che hanno così tanta confusione dentro da essere indotti a cercare soluzioni negli articoli di questo o quel giornalista? E si indignano pure! E con mala educazione!
Ora scusatemi ma vado dal barbiere a farmi un caffè, poi passo in macelleria a potare la siepe e infine vado in edicola per vedere se l'edicolante ha risolto il problema delle rete fognaria che si intasa!... ma ho come il sospetto che ognuno di loro mi deluderà! Ho le idee chiare "ME"!
Signor stebo, prima di pubblicare si rilegga 3-4 volte e vedrà che spesso le verrà naturale autecestinare.
Mi scuso per aver scritto queste idiozie... ma causa e effetto... azione e reazione... ecc... hanno spesso la meglio in... "ME"!
(suggerisco "La parola io" di G. Gaber)
renzo1391
02 dicembre 2010 12:57
Sarò controcorrente, ma anche per me questo articolo non dovrebbe essere nel sito dell'ADUC.
ADUC= Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori
come dice uno che non conosce l'italiano:
COSA CI AZZECCA???
Cepu
09 dicembre 2010 14:24
Avere un parlamento e un governo addomesticati e asserviti ad un oligopolio partitico, o addirittura ultimamente a un monarca, che non sa far altro che i fatti suoi, è un enorme problema per utenti e consumatori. Manca solo che si metta la mordacchia ai giudici, e poi addio ADUC.
Maurizio Diana
09 dicembre 2010 16:56
Sono d'accordo con Renzo, come è possibile che nel sito ADUC si faccia così politica ? Se questo è l'intento dell'ADUC toglierò la ia iscrizione