Annapaola Laldi
17 marzo 2011 18:29
Essere italiana a me fa piacere e non saprei pensarmi in altro modo. E so che, per sentirmi cittadina del mondo come mi sento, devo partire da qui, proprio da qui, dal luogo fisico e mentale che conosco bene -dalla sua lingua alla sua storia. E se i rappresentanti del popolo ostentano ignoranza e se chi ci rappresenta di fronte al mondo ci fa spesso vergognare, dico che sta a noi, cittadine e cittadini comuni, di tenere alta la dignità nostra e di questo paese che ci ospita (per nascita o per adozione).
lucillafiaccola1796
17 marzo 2011 18:48
prima di dirci taliani impariamo la bella lingua italiana questo sarebbe il primo amor di madre patria... praticamente un trans.. o madre o padre... ambedue non è previsto da Natura...
e poi che vuol dire cittadino "comune" si contrappone forse a cittadino "municipio"? o a xcittadino provincia? o a cittadino re gione non Ra Giona ! ?
frasi che odio:
° dal basso: dove i bassi saremmo Noi
° in tempo reale:il tempo irreale quale sarebbe?
° nella misura in cui...
° senza soluzione di continuità....
linguaggi dellazzo coniati dall'avariato servello u-mano!
ennio4531
18 marzo 2011 10:56
Annapaola .. abbiamo capito che tu sei brava e intelligente e che questa maggioranza non ti piace .
Però ... un pò più di umiltà nell'autoincensarsi non guasta mai.
Circa la vergogna, ognuno la sente a modo suo.
Per esempio, io mi vergogno di essere rappresentato dall'attuale capo dello stato che a suo tempo sostenne la balla colossale che i carri armati sovietici a Budapest erano portatori di pace.
Gradirei un tuo commento ....
renzo1391
23 marzo 2011 19:51
Io invece mi ci sento proprio, italiano, ed odio quei connazionali che si autodenigrano, credendo che gli altri sono meglio di noi.
Mia moglie, qui a Roma, beccò sull'autobus dei tedeschi che hanno mangiato l'anguria buttando poi le bucce in terra.
Non conosce il tedesco, ma dalli e dalli ha fatto capire loro che dovevano raccoglierle.
Ero a Singapore in un congresso con 500 colleghi da tutto il mondo.
Tutti belli ordinati bordo bordo nel salone per il buffet del pranzo, un collega milanese che invita "non facciamoci conoscere che siamo italiani", quando di li a poco sono arrivato una ventina tra francesi ed inglesi che dritti dritti hanno scavalcato la fila e sono andati al bamco del servizio.
Ho mandato a quel paese il collega molanese, invitandolo ad essere orgoglioso di essere italiano.
Conclusione... tutti buoni, 'sti stranieri a casa loro, forse perché li chi sbaglia paga, ma dentro di loro sono proprio tutti "italiani"!!!!!!!!
renzo1391
23 marzo 2011 21:40
Onestamente non comprendo cosa ci sia di non aderente alla lingua italiana nel post di annapaola, che mi sembra perfetto, mentre
l'ironia fuori posto da parte di lucillafiaccola mi aveva fatto venire il desiderio di cliccare su "segnala abuso in questi commenti", ma poi ho lasciato stare.
Per evitare che lei pensi che io non conosca l'italiano correggo alcuni errori di battitura e messi giù per la fretta:
credendo che gli altri sono meglio di noi.-----
----credendo che gli altri SIANO meglio di noi.
beccò è dialettale ma ce lo lascio
dei tedeschi che hanno----dei tedeschi che AVEVANO
sono arrivato ------ ARRIVARONO
collega molanese -------collega MILANESE
va bene così, lucilla? Perché i tuoi commenti sono così di frequente acidi?