savpg8801
26 marzo 2011 13:52
Questi articoletti di "consumatori", in un sito di associazione di consumatori, dove si viene invitati a FARE UN COMMENTO, e chi proprio ne ha voglia, lo fa.
leggo:.......R. Adesso finalmente riesco a capire i meccanismi dell'eroina, cosa che da giovane ignoravo e non comprendevo; il piacere c’è sempre, poi dopo 23 anni di uso so come evitare le fregature dei pusher.
D. Come la consumi, oggi?
R. La uso quasi tutti i giorni ........
......ripeto: il piacere c’è sempre, poi dopo 23 anni di uso so come evitare le fregature dei pusher.........
Questo articolo, al di la di un palese sostenimento buonistico e favorevole di uno (ma di tanti) che in 23 anni, con famiglia, figli, lavoro, ecc. porta come scusante le fregature degli spacciatori (molto più finemente e simpaticamente chiamati pushers), e dove si osteggiano le strutture che caritatevolmente e con spese immani dei soldi dei cittadini tentano di far ragionare le mezze menti, che, ripeto, in "appena"23 anni pur evincendo che non sembra aver a che fare con degli ancora bruciati,non si è ancora messa la testa a posto, EVIDENTEMENTE, vorrei sapere che scopo recondito ha questo articolo. Umanamente potrebbe emergere la sola pietà per un giovane inconsapevole, magari abbandonato a se stesso, come tanti, magari anche lo scrivente, che attenuante la giovane età, sono presi in trappola. Ma poi gli anni passano, il corpo cresce ed anche così dovrebbe il cervello.
Realmente, che messaggio si tenta di divulgare in un sito che può essere letto da miliardi di persone?
Che messaggio è, anche per i giovani che possono leggere, quando si divulga questo:......La paura più grande e' che sia tagliata male (avvelenata) e scaduta. Basta poco e ci rimani secco.......
e non, invece, ed alla buon'ora, una presa di posizione contro il fenomeno e la comunicazione dell'impegno a, finalmente, rigare per altra miglior via, anche per il solo minimo rispetto per chi si ha intorno?
glacial68
26 marzo 2011 16:14
Quest uomo e un assassino...e ci tengo a dire che ragiono con la mia testa sono consapevole di ciò che dico consapevole della mia situazine e non ho bisogno della sua pietà vivo la mia vita e non vorrei che qualcuno pensando di dover adrizzare la mia testa me la decapitasse....e vorrei che i miei figli fossero informati con imparzialità e coscienza e non terriristicamente perdendo ogni confronto con la realtà e in maniera solo ideologica...non voglio che altre persone muoiano per overdosi epatiti c aids suicidi in carcere e non o nella più totale solitudine...ne ho visti morire 34 così e 23 hanno anche percorso la strada della comunità...Ho iniziati all'età di 14 anni a fareuso di eroina...fino a 15 anni fa la mia vita e stata un calvario...carcere comunità..ho contratto l'epatite c...ecc Tutto questo grazie al proibizionismo...ho visto morire la maggior parte dei conoscenti per epatite aids overdose e alcol...posso asserie che dall'80 a oggi l'uso di tutte le droghe e solo aumentato e il proebbizionismo e fallito...oggi sono 14 anni che prendo metadone e ringrazzio (forse sarei gia morto)la mia vita era rinata ..certo con i miei problemi...ma comunque una vita degna di essere vissuta...posso asserire che le comunità se dovessero stare aperte per il loro risultati non avrebbero raggion d'esistere (ne ho trascorsi due in una di esse )...sono uno strumento di crescita ti mette in condizione di avere piu armi per risolvere i problemi ma non e la soluzione...ora il signor Giovannardi parla di cronicizzazione...ma con la sua politica attua uno sterminio sistematico dei malati...forse non si e reso conto che e una malattia e gia la parola tossicodipendente intrinseca in se una cronicità ...che la gente muore di overdose da schifezze contrae epatiti e aids ( sono una condanna aiutano veramente molto in un cammino di guarigione)che poi si espandono in tutta la popolazione..che la tossicodipendenza porta a commettere azzioni che non si sarebbe mai pensato di poter compiere...e finisci in galera..la vera università del crimine..questo e il suo modo di trattare una malattia perchè di questo si tratta altrimenti non si spiegherebbe come migliaia di persone continuano su questa strada incuranti di tutto..l'alcol e libero ...milioni di morti da dipendenze e incidenti...ma lui non si preoccupa di vietarlo e di vietare tutto cio che serve alla sua creazione..e cultura..e inimmagginabile fare ciò..se domani non esistessero le cosi dette droghe..tutti userebbero solo l'alcol...(IPOCRISIA allo stato puro)tutti gli incidenti sotto effetto di droghe dipendono sempre e solo dall'alcol..i casi in cui non c'e l'alcol presente sono rarissimi e si puo dire che rientrano in una casistica di normalità..cioè non riconducibili alla sostanza...ma di cosa parla..mi ricordo nell'ottanta sentivo storie di tossici che prendevano la morfina per terapia e poi da un giorno all'altro la tolsero di mezzo...una vera mattanza...suicidi e carcere per tutti...quasto ripropone il caro Giovannardi a 30anni di distanza..solite strade gia percorse sulla pelle delle persone...più problemi crei a una persona che usa sostanze stupefacenti e più cronicizzi la sua malattia...perchè cercherà sempre più aiuto nella sostanza per andare avanti..comunque dopo 14 anni di tranquillità grazzie a questo signore ho potuto avere una perquisizione in casa per aver aquistato semi di marijuana su internet ..hanno trovato le mie piantine per uso personale e grazzie anche hai miei trascorsi giudizziare risalenti a 16anni addietro mi sono beccato due anni di domiciliari...grazie al maria stavo lentamente riducendo anche il metadone...tutto questo scherzo ha permesso anche la perquisizione della casa di mia madre e mia nonna 94enne...le quali sono state prese da malore...risultato positivo che finalmente loro e tanti altri che hanno votato questo governo ora lo ripudiano...e non vi dico quello che poi e uscito sul giornale..menzogne assurde..odio dal più profondo del mio cuore il sig Giovannardi Mantovani Fini che non hanno più nemmeno il benefico del dubbio..cioè che la loro condotta possa essere dettata dall'inconsapevolezza e da buoni principi..sono marci dentro e con i loro sporchi giochi politici uccidono e rovinano le vite delle persone.. e abbrogano leggi volute dal popolo tramite referendum
shugar
29 marzo 2011 04:32
A questi della riduzione del danno non gliene importa un fico secco ma certo che si preoccupano eccome degli introiti dell comunita' (che in ogni caso ci vogliono) di cui sono compartecipi direttamente o indirettamente mediante prestanomi, non parliamo poi di tutti gli enti connessi e di recente anche la ditta incaricata ad approntare i test (che hanno la loro valenza), semplicemente ci credono ancora pecoroni...
skizzo8617
29 marzo 2011 23:05
Mi scuso per l'eventuale risposta poco civile ed argomentata ma dopo più di 30 anni di estrema vicinanza a certe situazioni posso solo dire: savpg8801 ma vattene sui forum di sanpatrignano e narconon, del vaticano, dell'arma "nei secoli fedele", dei fans della riapertura dei manicomi a spacciare le tue certezze sul "rigare per altra miglior via" et altre caxxxate!
Da quello che scrivi esce ignoranza (nel senso che sembri ignorare pure le cose di cui parli).
Esce fanatismo perchè piuttosto che accettare un discorso molto onesto e soprattutto propositivo da parte di un consumatore di oppiacei preferisci fare il crociato, chè bisogna avere "una presa di posizione contro il fenomeno e la comunicazione dell'impegno a, finalmente, rigare per altra miglior via, anche per il solo minimo rispetto per chi si ha intorno"
Mentre non sai neanche a chi stai rivolgendo...il "toxico" è una creatura dei mass-media...in realtà esistono milioni di persone in giro per il mondo, ognuno con la sua storia di rapporti più o meno buoni con le sostanze stupefacenti, ognuno con la sua vita più o meno di merda...ma questo non ci tocca tutti?
Cerca tu di essere più rispettoso invece di distribuire a mani piene la peggio sostanza:la pietà, che sia pura che tagliata comunque fa morire dentro
salud y libertad
savpg8801
31 marzo 2011 17:01
Si...sii skizzo8617 , la pietà è una gran cosa.
Ti scuso anche perchè vedo in te ed in tanti altri mio figlio (non è drogato) ma a suo tempo potevamo anche temerlo. Sai da situazioni del genere, ci si può e deve tirar fuori anche prima.
Non ti passa neppure per la "mente" di sbagliare tu? e di aver sbagliato?
Non ti passa per la "mente" che possa esistere anche un mondo diverso e migliore, anzichè stare sempre lì a tribolare e (forse) far tribolare anche altri incolpevoli, a scrivere ora per ora, minuto per minuto le proprie memorie, esperienze, e per alcuni anche inconsapevolmente(?) dare delle indicazioni illuminate su tutta questa miseria?
Non ti passa per la "mente" che tutto questo che stai sostenendo sia osteggiato giustamente dalla parte del mondo che voi non riconoscete; dico giustamente perchè osa dire che drogarsi è una cosa buona!
Ormai la frittata è fatta. Anzi, ammiro chi se ne è districato e ha mandato a fanculo spacciatori ed altri amichetti del branco malato.
Ammiro chi intende togliersi questo zaino.
Ci sono le strutture pubbliche che tutti i cittadini hanno finanziato e continuano a finanziare.
Non ammiro che tu dica che ...."Esce fanatismo ...fare il crociato....
La mia opinione è quella di altrettante centinaia di milioni di persone comuni non viziate, cioè normali, che esprimono sanamente il proprio disaccordo.
Si vede bene che le tue risposte sono altamente interessate in difesa, poi di chè? dimmelo e dillo pure liberamente....difesa di esserci cascato?...difesa del piacere che ti procura?..difesa del branco?...o difesa del buon proposito di farla finalmente e certamente finita con la droga? ...dillo, anzichè osteggiare e mandare me a S.Patrignano o altrove
;dillo che la pietà ti fa male dentro (anzi: l'hai detto...Cerca tu di essere più rispettoso invece di distribuire a mani piene la peggio sostanza:la pietà, che sia pura che tagliata comunque fa morire dentro
salud y libertad ( bravo ...libertad...)la libertà non è mica questa cubana frase.
ed ancora:
Ma rispettoso (rispettoso di chè?) dovrei accontentarti esaltando il fenomeno? Questa poi!
Fare il paladino del buon comportamento è cosa necessaria, doverosa civicamente e rispettabile, ma elevare il fenomeno droga, con tutti i guai che comporta, è diabolico.
-Anzichè dire: bèh il drogato ormai è purtroppo fatto, farà di tutto per rimettersi a posto, sperando di riuscirci, ma forse sotto sotto pensa....beh... tiriamo avanti ancora un po? e rimanda rimanda...il dramma e il godimento continuano.
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Dici a me:...ma vattene...ecc....et altre caxxxate!
Come qualcuno che dice contro Giovanardi (ma non c'è mica solo lui) o che quì divulga dove sono i pushers e quanto costa, che l'assassino è quello che ti da la droga avvelenata, ecco perchè va male... come se la droga fosse lo zuccherino per il bebè!
Ma tu stai proprio veramente scherzando.
Vaabbene, skizzo8617 , ti sei sfogato, accusando me di "interferenza" e di altro ancora.
Io avevo commentato il messaggio subliminale e, a mio intendere, deleterio dell'articolo.
Tu hai fatto il paladino, forse più di me.
Se sei interessato ad intendere, intendi.
Ciao e senza alcun rancore.
sergio7198
01 aprile 2011 13:59
Solo per dire che quella qui sopra è una semplice intervista nella quale appare in tutta la sua drammatica consequenzialità il fatto che ostinarsi a non ascoltare le politiche suggerite dall'OMS comporta per chi consuma sostanze stupefacenti il rischio di aggiungere, al problema droga, quello delle malattie connesse.
Parlo per me: drogarsi non è una "cosa buona"; è una "cosa", un fenomeno rispetto al quale ognuno può legittimamente avere delle soluzioni che partono da una certa impostazione culturale, ma poche volte da studi.
La associazione di cui faccio parte, ha per parte sua ideato un progetto che tiene conto di studi compiuti in varie parti del mondo. Se chi rifiuta l'approccio ideologico (che guarda il dito e non la luna) deve essere considerato a favore delle droghe, allora andate a dirlo pure all'OMS.
IVAN.
01 aprile 2011 18:10
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LOGICA (a volte un minimo ci vuole)
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Scusa SAV, ma vedo che insisti ostinatamente a tirar fuori questa menata del «...I costi delle comunità di recupero le paghiamo noi cittadini».
Mi sembrava di aver già spiegato un sacco di volte che dal punto di vista di logica e raziocinio è un discorso che non regge.
Proviamo a seguire un percorso di logica aristoteliana: Fatti/Effetti/Conclusioni.
- FATTI:
Ci sono delle sostanze.
Sono sostanze molto costose.
Ci sono dei consumatori di queste sostanze.
- EFFETTI:
Sono sostanze dichiarate ILLEGALI.
Il semplice dichiararle "illegali", di per sé, NON produce una diminuizione dei suoi consumi.
Auto-esclusosi lo Stato, l'unico produttore di queste sostanze rimane la Malavita.
- CONCLUSIONI:
La Malavita può stabilire arbitrariamente il prezzo delle sostanze da essa prodotta (by the way: RICARICA DEL 10.000%!!! Non esiste al mondo un altro Prodotto con un rapporto di costo Fabbricazione/Vendita così elevato).
I consumatori si rivolgeranno alla Malavita per l'acquisto delle sostanze.
Tutti i proventi della vendita di sostanze finiscono nelle tasche della Malavita.
Domanda: Giovanardi & C. possono essere all'oscuro dei danni sociali e della perdita economica provocate dal Proibizionismo?
Risposta: Certo che NO, ovviamente.
Quindi i motivi del loro agire si restringono ad una sola opzione: MALAFEDE INTERESSATA. Non ci si scappa.
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Qualcosa non ti quadra, in questo schemino? Spero di NO, visto che non sono "opinioni" ma DATI DI FATTO.
Allora capisci che tirare fuori il discorso «...Le comunità di recupero statali le paghiamo noi cittadini» ecc ecc, è semplicemente DEMENZIALE, dato che lo Stato stesso rinuncia VOLONTARIAMENTE a mettersi "in concorrenza" con la Malavita sulla produzione/distribuzione di narcotici...solo per poi accollarsi le spese delle terapie di recupero!
Perché allora coloro che si lagnano di «...pagare le tasse per sovvenzionare il recupero di tossici di merda» non si lagnano invece della linea proibizionista dell'attuale Governo, visto che essa gli viene a costare CENTO VOLTE DI PIÙ?
Una contraddizione ideologica (ed economica) che appare subito EVIDENTE a chi guarda le cose un po' oltre il proprio naso.
Quindi non parliamo di «...levata di scudi a difesa di non-si-sa-cosa» o belinate del genere, poiché qui l'unica cosa che si cerca di "difendere" è il puro e semplice BUONSENSO.
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savpg8801
01 aprile 2011 19:03
IVAN, tu hai la mente deviata, hai voglia di dire barzellette.
La dura realtà è quella che hai detto, ma non l'hai inventata tu.
Le tue argomentazioni sono fuori dalla realtà.
La realtà è che uno stato non può liberalizzare la droga che è un fenomeno di per se deleterio, contrario ai princìpi che uno stato deve propugnare ai propri cittadini; ma ancora fai finta di non capire come uno interessato...
La tua eloquenza ti porta solo a fare esposizioni susseguenti fra loro, come un'indagatore giudiziario che fila avanti con concetti e da questi ne nascono altri e poi altri ancora, senza arrivare a certezze; o comunque, quelle che ti sei imposto tu di raggiungere per le tue convinzioni mentre gli altri dicono idiozie. Da così è così, da cosà è cosà...if...then, penso ergo.....
Lo stato, quindi non può fare questo conto. Liberalizzare equivale a far calare i prezzi, magari come i radicali o i sinistri che la davano gratis in piazza e desidererebbero tanto che la desse lo Stato.
Ma vista la testa del drogato, pensiamo che i costi molto inferiori(liberalizzazione) o gratuità statale, facciano finire il fenomeno? Queste sono belinate liguri ed anche splendide monate venete, o cazzate interregionali.
Il costo enorme per la comunità (il Popolo) non verrebbe meno, anche solo per il fatto che non verrebbe meno la delinquenzialità di proporla e di propinarla(la droga), magari anche con l'inganno.Menti fragili sono facile esca.
Il giro mondiale di chi ci fa affari stratosferici non verrà meno e stupido è chi ci crede che il cacciatore lasci andare le proprie facili prede. Potrebbe essere che sostituiscano anche il fenomeno con qualcosa di peggio e che crei, comunque, dipendenza.
Ma io non voglio focalizzare il mio pensiero sui concetti ai quali mi vuoi ricondurre da una mia frase su tante, tralasciando i concetti più profondi.
Quelli forse, sono tabù, non interessano più, ormai il danno è fatto, ci siamo divertiti in branco, non abbiamo agito con il cervello, continuiamo a produrre danni, non abbiamo avuto solidità morale, abbiamo fatto i capricci e ci siamo procurati lo zuccherino....uno di quelli da cui non si scappa (ma c'è chi lo fa) o non si vuol scappare. Libertà, libertà.
E poi tiriamo(anzi tirate) in ballo lo stato, le istituzioni che sbagliano, che la colpa è tutta loro, che il drogato è solo una povera vittima.
Una ciliegia tira l'altra, un cioccolatino pure; mai un pensiero su autoimposizione come regola di vita.
IVAN.
02 aprile 2011 00:21
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"Mente deviata", mo'...
Adesso chi usa la LOGICA e si basa sui FATTI è una "mente deviata". Bene. (Chissà cos'è uno che invece pesta a casaccio sulla tastiera, eh?)
Per intanto, caro SAV, ti sfido a scovare UN solo paragrafo in cui ho mai parlato di "Liberalizzazione".
Come se non avessi scritto mille volte di stare attenti a non confondere MAI "Legalizzazione" con "Liberalizzazione", che è un concetto senza senso!
E altrettante mille volte ho pure spiegato la FONDAMENTALE differenza tra i due termini!
Come vedi, mi attribuisci parole e concetti che solo il diavolo sa DOVE li hai visti. Per forza che poi non ci intendiamo (ma non mi sembra per "colpa" mia, nevvero?)
Detto molto onestamente, fai la figura di quello che straparla, SAV. E che se ne fotte delle argomentazioni logiche se esse vanno contro le proprie convinzioni basate su disinformazione ed emotività.
Allora forse (forse, eh) non sono "gli altri" che mistificano ciò che dici per "farti passare per pirla" (come ti lagni spesso), bensì sei TU che ti martelli i piedi tutto da solo. Prova a fare un po' di sincera autocritica.
Detto ciò, proseguo con la Logica (scusa, ma noi "menti deviate" non conosciamo altri modi di ARGOMENTARE).
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[SAVPG ha scritto:]
«Liberalizzare equivale a far calare i prezzi, ma vista la testa del drogato, pensiamo che i costi molto inferiori (liberalizzazione) o gratuità statale, facciano finire il fenomeno? Queste sono cazzate. Il costo enorme per la comunità (il Popolo) non verrebbe meno, anche solo per il fatto che non verrebbe meno la delinquenzialità di proporre e di propinare la droga, magari anche con l'inganno. Menti fragili sono facile esca. Il giro mondiale di chi ci fa affari stratosferici non verrà meno e stupido è chi ci crede che il cacciatore lasci andare le proprie facili prede.»
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In primis, ripeto che NESSUNO ha mai parlato di "Liberalizzare" una beata fava:
al limite, si può parlare di LEGALIZZAZIONE.
E senza "libere interpretazioni" del termine: quando si parla di "Legalizzazione", bisogna intendere SOLO la Produzione e la Commercializzazione di sostanze stupefacenti sotto controllo STATALE, le quali potranno essere messe a disposizione SOLTANTO dei tossicodipendenti "abituali", e RIGOROSAMENTE previo regolare certificato medico.
...e PUNTO! Nessun altro significato "personale" deve essere affibbiato al termine "Legalizzazione".
Premesso ciò, confermi nuovamente di attribuirmi concetti che non ho mai affermato:
infatti chi ha mai detto che lo scopo della Legalizzazione sia quello di «...far finire il fenomeno»?
Non è affatto quello, lo scopo della Legalizzazione. E nemmeno quello di «...ridurre i prezzi della droga».
Lo scopo primario della Legalizzazione è di TOGLIERE ALLA MALAVITA IL MONOPOLIO DELLA PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DELLE SOSTANZE STUPEFACENTI.
(E secondariamente, la Legalizzazione porterebbe a maggiori controlli sulla QUALITA' delle sostanze prodotte, evitando così centinaia di decessi per overdose.)
Ti è più chiaro, ora, che parlando di LEGALIZZARE nessuno ha mai delirato di "droga libera per tutti"? Bene, andiamo avanti.
Il «...giro d'affari mondiale» che citi è garantito PROPRIO dal Proibizionismo.
Questo è un DATO DI FATTO che nessuna persona che si professi "logica" può obiettare.
Ho già spiegato come la Criminalità tragga enormi interessi dal fatto che Produzione & Commercializzazione di droga rimangano ILLEGALI;
nulla di strano, quindi, che la Criminalità eserciti tutta la pressione politica che le è possibile affinché il COMPLETO monopolio delle sostanze stupefacenti rimanga nelle sue mani.
(Ecco spiegato il modo in cui «...il cacciatore non lascia andare le proprie facili prede.»)
Quanto al fatto che con la Legalizzazione «...il costo enorme per la Comunità non verrebbe meno», è solo un tuo proclamo arbitrario.
La Logica dice invece il CONTRARIO (e non solo per il fatto matematico che, in un ambito di Legalizzazione, i costi delle terapie di recupero sarebbero COMPENSATI dagli introiti delle sostanze prodotte sotto assistenza STATALE);
il rigido controllo della QUALITA' della droga prodotta eviterebbe il ricovero di almeno META' degli attuali tossicodipendenti assistiti presso ospedali, SERT e comunità di recupero.
E in tutto questo, faccio notare che non ho ancora avuto bisogno di sfiorare il tema della riduzione del numero di Consumatori. Alla faccia dei «costi per la Comunità».
Fine delle ovvietà elementari.
In generale, mi sa che leggi e scrivi con troppa fretta, SAV. E Fretta e Logica non vanno troppo d'accordo fra loro.
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savpg8801
02 aprile 2011 09:56
At IVAN
Stai abusando del lemma "logica".
La TUA logica; ovvero la parte deduttiva che nel tempo si è voluta attribuire a questo significato.
Comunemente, ma non del tutto, sviando il concetto di logica, appaiono praticate le vie che riconducono alle risoluzioni di concetti, logiche personali.
Per logica si dovrebbe intendere un significato comune a tutti. E' logico che se mi butto nel pozzo profondo dieci metri mi ammazzo; ma potrei anche non morire.
I fatti(mente che utilizza la logica(quale logica? per risolvere problemi definiti dai FATTI)( non è vero che si basi sulla logica solo chi esamina i fatti) che enunci riguardo alle tue interpretazioni, cioè alle esposizioni di differenza fra liberalizzazione e legalizzazione, certamente è lapalissiano che esprimano due concetti differenti, ma in questo momento non sono FATTI; sono ipotesi con tutte le varianti che non possono derivarne. Parlare quindi con LOGICA è solamente logica di RICERCA, non di certezza dei fatti.
Inoltre, se vogliamo proprio risalire a significati della parola "logica" nel tempo ne vediamo delle belle e varie interpretazioni, lasciando stare il significato etimologico greco.
Quindi ti invito a rispondere, se vuoi, primo, con parole meno offensive e volgari, tendenti a porre l'interlocutore su un piano di imbecille inferiorità, secondo, a non dare il solo ed esclusivo TUO significato di logica ad ogni piè sospinto, come se solo tu abbia la facoltà di esprimerla.
Se la logica di interpretare i problemi del mondo fosse univoca, non ci sarebbe mai da discutere. Le ragioni sarebbero sempre, o di tutti, o di nessuno.
Ma così non è, caro IVAN.
Pensa a un vecchio detto che: ove in un bar vi siano 50 che discutono sul gol se fatto bene o male, ivi emergono 51 pareri e 51 "logiche" sul come(dici tu) si sono svolti i FATTI.
I tuoi calcoli sullo stato e sulle legalizzazioni(per me anche liberalizzazioni) sono altrettanto fumosi, non sostenute da FATTI in quanto attualmente non esistono. Sono solo argomentazioni teoriche.
graneraz
02 aprile 2011 10:53
savpg ma cosa scrivi di cose che non conosci?
scrivi per sentito dire non hai nessuna idea di quello che fanno le varie molecole al cervello non lo studio ma la prova !!
Rispetta le scelte diverse dalla tua non è dicendo che drogarsi è sbagliato che si risolve il problema e manco a tentare una società senza droghe è possibile perchè ci sono persone che con i farmaci ci si curano ambendo ad un esistenza sopportabile
savpg8801
02 aprile 2011 12:07
E tu graneraz rispetta allora le idee e le opinioni diverse dalla tua. Ma guarda tu!
Per conoscere i danni che provoca la droga, ma anche l'alcool, il fumo, ed ogni qualsivoglia dipendenza, non è necessario essere drogati, avvinazzati, o cotti nel catrame.
Un medico, per conoscere i problemi e risolverli di ogni malattia, non è mica necessario che le abbia tutte le malattie! Siamo a questi livelli di ragionamento.
graneraz
02 aprile 2011 12:51
rispetto ? rispetto tutto e tutti non mi accusare di cose assurde è un dogma che abusare fà male ma te l ho pure scritto .
da come hai risposto sei in mala fede visto che hai menzionato solo il preambolo e non la sostanza di quello che ho scritto
mi scuso di aver provato a ragionare con te evidentemente non sei interessato ad altri punti di vista
graneraz
02 aprile 2011 13:54
Ivan ho notato che anche te provi a fare capire alla gente ancorata alle proprie paure che provare a cancellare un fenomeno come le tossicodiopendeze dicendo solo che fa male è da creduloni
sofro nel vedere scritte alcune bagianate perchè se non ci fossero le droghe non potrei curarmi e la mia vita tornerebbe quel buco nero che è stata prima che assumessi oppioidi
Sai benissimo che scrivo sempre in un forum per sensibilizzare e portare la testimonianza di qualcuno che si droga per necessità e che crede che pure i dipendenti debbano avere le terapie adeguate
ho letto tante stupidate prive di fondamento probabilmente stiamo urlando all luna ed ogni tentativo di discussione è inutile e frustrante per questo mi sento solidale con quello che hai provato a comunicare
cordiali saluti
chinaski
02 aprile 2011 14:16
Se almeno la maggior parte delle gente potesse solo immaginare che l'uso delle sostanze accompagna l'uomo dalla notte dei tempi, mentre la "tossicodipendenza" è stata creata dalla società capitalista nei primi decenni del secolo scorso, così come l'alcoolismo fù creato dalla rivoluzione industriale....se almeno la maggior parte delle persone conoscesse questi fatti, si potrebbe tentare anche di ragionare. Ma così non è.
savpg8801
02 aprile 2011 14:21
Intendevi questa frase tua?.....tentare una società senza droghe è possibile perchè ci sono persone che con i farmaci ci si curano ambendo ad un esistenza sopportabile.....
Bene, non mi è sfuggita e lo capisco questo, anzi diviene doveroso.
Quello che intendo io e che non vuole intenderlo nessuno e neanche parlarne è ciò che è stato "PRIMA". Sembra che drogarsi sia stato solo un divertimento di gioventù, che è andata così, che ci vuoi fare, che è acqua passata.
No, parlarne già a fatto compiuto è facile e solo un pretesto per ragionare del presente. Agli occhi di un non drogato, di un normale cittadino che vede e sente perchè è in vita, il mondo dei tossici ha gli occhi bendati, ha vista solo per i propri, minuto per minuto, problemi.
A chi va inconsciamente di tirarla per le lunghe(e l'ho già detto) e a chi interessa veramente e con un po' di coscienza di smetterla, usando tutti i presìdi che le Istituzioni hanno messo loro a disposizione. Tutto il mondo dei medicinali, dei centri, del tempo a fare e disfare leggi, dei miliardi dovuti destinare al fenomeno, dei problemi di morte sulle strade dovute alla tossicità, e di mille altri, li ha e li sta risolvendo, o cerca di risolvere il complesso delle Istituzioni, a cui il mondo tossico è contro. Non li capiscono e non li risolveranno mica i drogati e con quali mezzi?, mai!. I tossici sono solo e sempre degli utilizzatori delle risorse che bene o male e con spirito propedeutico e di tentarne il recupero (come dice la costituzione anche per i detenuti) le Istituzioni e il Popolo tutto paga e mette umanitariamente a disposizione.
Per ritornare al problema medicine, il tossico le vede solo fini al proprio tornaconto, o alla più o meno fondata idea che lo conducano a risolvere il problema.
Ma tante delle stesse medicine(spessissimo a carico dello Stato, quindi dei cittadini) servono anche agli ammalati che non si sono cercata la malasorte, o quantomeno hanno la sfortuna di essere solo predisposti a doversi ingozzare con decine di farmaci micidiali per le loro patologie acute o croniche e non certo volute.
Chi può infine non ammettere, se non con paraocchi e pregiudizi, che moltissime persone si siano trovate nelle condizioni di creazione di una qualche propria tossicodipendenza ed abbiano avuta la forza, il cervello, la coerenza, di tirarsene fuori prima?
Vogliamo capire che esiste anche un mondo diverso, che cerca di combattere il fenomeno, almeno di droga parlando!
chinaski
02 aprile 2011 14:29
#savpg8801
Fammi capire? Se l'eroina e la cocaina fossero legali, controllate dall stato, tu ne faresti uso? Per il semplice fatto che sono legali, inizieresti ad usarle? Io no. Così come non ne faccio usa ora che sono proibite. L'unica differenza, se le sostanze fossero legali, sarebbe data dal fatto che meno giovani comincerebbero a usare le droghe. Tolata l'aurea mistica e maledetta legata al mondo delle droghe, il fascino del proibito e misterioso legato alle sostanze, nel giro di qualche decennio il consumo calerebbe drasticamente. Sono certo che l'eroina avrebbe la stessa attrattiva su un ragazzino di una scatola di valium della nonna.
Restringendo il campo alla sola cannabis, basta vedere l'esempio olandese, dove la vendita della cannabis è tollerata e liberalizzata "de facto" dal 1976 con la vendita nei coffee shop. Bene, dopo 35 anni, in olanda c'è un consumo di cannbis nelle fasce giovanili sensibilmente inferiore a quello di Francia, Regno Unito, Italia, per non parlare degli USA. Tutti paesi dove la cannabis è più o meno proibita.
Questi sono fatti, documentati. Il resto è fuffa.
savpg8801
02 aprile 2011 15:01
Si chinaski, c'è del vero a quanto dici al primo comma.
Tuttavia alcuni decenni sono un'eternità; ed ancora: che ne sai tu di come avranno la testa i giovani dopo...casomai ci fosse questa tanto agognata produzione o distribuzione o controllo o non so cosa altro, da parte dello Stato e tutto ciò lo Stato lo metterebbe gratis, come sostiene qualcuno perchè risparmierebbe, nei decenni, i soldi delle cure di disintossicazione(?) ?; la darebbero in tabaccheria? oppure al supermercato? oppure in farmacia, oppure all'AUSL?
...ed ancora:....chinaski dice:.... Tolata l'aurea mistica e maledetta legata al mondo delle droghe, il fascino del proibito e misterioso legato alle sostanze.....
Ma caro mio, io pure sono stato giovane come forse lo sei tu adesso. Allora si parlava di droga con fare ridicolo; al massimo la Simpamina, ma i soldi ce n'erano pochini, al massimo il fumo e qualche alcoolata. Però in certi ambienti più chic qualcosa circolava. Più tardi per spirito di emulazione, magari rubando (cinque drogati mi hanno svaligiato la casa) quasi tutti hanno avuto le risorse(genitori o nonni prodighi) di farsi e di lì è finita anzi è cominciata.
...il fascino del proibito e misterioso legato alle sostanze..... già.... e pensi che la mala (non mi ci mettere anche quì lo Stato, almeno quello sano) non troverà surrogati, sostituzioni, qualche novello Tamagotchi che provocò persino dei suicidi da dipendenza, ed ora anche su iPhone?
I desideri ed i flussi mentali dei giovani e del branco sono imprevedibili e non si risolve nulla con l'applicare sistemi e strampalate "logiche" e strategie di adesso alle cose da adesso al futuro. Si rivelerebbero perdenti e ci sarebbero sempre delle contromisure, magari peggiori.
fabrizio7338
02 aprile 2011 18:53
Ma si parla di un fenomeno il morfinismo(tossicodipendenza) ormai di 200 e passa anni , da quando hanno isolato la morfina , prima si chiamava malattia del soldato(l'stinenza) , in quanto i soldati ne facevano largo uso durante la guerra e quando tornavano a casa erano completamente dipendenti da morfina !
La tossicodipendenza e' un fenomeno che va' indietro nei secoli , gia' Carlo Magno era un gran consumatore di oppio e ne dava anche ai suoi soldati per combattere meglio , non sentire la fame ,la fatica e il dolore , quindi permettendo ai soldati feriti di riposare in silenzio e agli altri di dormire...
Durante la seconda guerra mondiale , i giapponesi tagliarono i rifornimenti di morfina ai tedeschi , quindi gli scienziati delle SS , sintetizzarono alcune molecole oppioidi , alcune di queste ancora in uso oggi , come la MEPERIDINA(Petidina) e il METADONE , per sostituire la morfina , in quanto parecchi soldati ne erano dipendenti e cmq era indispensabile per coprire il dolore !
Anche nella guerra in Vietnam , parecchi americani tornarono dipendenti questa volta dall'EROINA pero' !
Ora assistiamo alla guerra in Afghanistaan e questa volta i soldati non diventano dipendenti dall'eroina ma diventano spacciatori di quest'ultima ! A Roma e Napoli ce' stata una vera e propria invasione di Eroina di provenienza Afghana , di colore bianco-giallastro che una volta sciolta diventa gialla , di certo non sono civili che la portano in quanto e' assolutamente proibito per un civile andare in Afghanistaan , resta solo la via militare che puo' portare quantitativi di Eroina industriali , e' dal 2003 che ininterrottamente tutti i giorni dell'anno , si e' consumata eroina afghana e si parla di quintali se non tonnellate...
fabrizio7338
02 aprile 2011 21:10
Una curiosita' quando sono andati i russi in Afghanistaan 20 anni fa' forse anche piu' , fatto sta' che i soldati russi tornarono quasi tutti dipendenti dall'eroina...ma non aveva avuto impatto sui civili russi...
Ora invece anche se sono andati come coalizione i soldati russi in afghanistaan non sono dipendenti dall'eroina , forse spacciatori ?
Da notare che in Russia attualmente e' arrivata l'eroina afghana tantissima tonnellate , ci sono 80.000 morti l'anno d'overdose in russia dichiarati , si stima siano circa 200.000 reali , il prezzo di una dose e' bassissimo 2 dollari , contro i 20 che ce ne vogliono in europa per la stessa dose di eroina afghana , una coincidenza ?
O veramente i soldati spacciano ? riportandola in patria...oppure sono i governi stessi ?
Possibile che una rete araba-talebana riesca da sola a fare il traffico internazionale in tutti i paesi capillare come lo e' attualmente ? L'eroina non manca da nessuna parte , e' ormai presente su tutto il globo , escludendo posti invivibili anche per l'uomo(polo nord , sud , ecc.) , dunque se non sono i civili a fare il traffico , chi e' ?
savpg8801
02 aprile 2011 21:49
Ma se è vero che il prezzo di una dose in Russia è come quello di una birra, dove sta il fascino che quì è stato rivelato esserci per entrare in questo mondo che vive solo di dimostrazioni ostentative?
Da quando il prodotto povero o infimo fa trend?
Forse c'è stato negli anni 70 quello "casual" ove le grandonne, le contesse, le signore, ed anche certi "uomini" facevano la gara per accaparrarsi capi di bassissimo prezzo, unici, magari usati, ma esclusivi e privi di doppione.
Ma se la droga fosse legalizzata o quantomeno liberalizzata o peggio ignorata dalle Istituzioni, in Italia potrebbe veramente andare a prezzi di uno-due euro? Allora verrebbe proprio meno il fascino per la semplice legge che il "troppo facile" non attira nessuno?
Se così fosse, fine dei drogati? O si imporrebbero prezzi alti di Stato, siccome in Russia muoiono così tanti per overdose anche se la droga costa niente? Prezzi più alti, logico che meno se la possono permettere, un po' come i ticket salati per circolare in certe città al motto di:chi più inquina, più paga.
Bel lavoro per le "logiche scalettate" e per le "logiche tendenzial-futuriste", per qualcuno spine dorsali del ragionamento.
fabrizio7338
02 aprile 2011 22:55
In Russia hanno anche la piaga della vodka che miete centinaia di migliaia di vittime ogni anno...
fabrizio7338
02 aprile 2011 22:58
In Russia le tante morti d'overdose sono dettate da ignoranza , violenza e disperazione...
Ce' stato il caso di un padre che ha prima ucciso d'overdose i tre figlioletti e poi si e' praticato l'overdose a lui stesso , fanno 4 in un sol colpo , disperazione direi in questo caso...
IVAN.
03 aprile 2011 01:22
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(da SAVPG:) «Ti invito a rispondere, se vuoi, con parole meno offensive e volgari»
...Parole come "Tu hai la mente deviata"?...D'accordissimo, lasciamole da parte.
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(da SAVPG:) «Casomai ci fosse questa tanto agognata produzione o distribuzione o controllo da parte dello Stato e tutto ciò lo Stato lo metterebbe gratis, come sostiene qualcuno perchè risparmierebbe, nei decenni, i soldi delle cure di disintossicazione(?); la darebbero in tabaccheria? Oppure al supermercato?»
Confermi di leggere con troppa fretta, SAV. O addirittura di saltare a pie' pari interi paragrafi.
Cosa ho scritto a proposito di come debba essere inteso il termine "Legalizzazione"?
(Cito testualmente:) «Quando si parla di "Legalizzazione", bisogna intendere SOLO la Produzione e la Commercializzazione di sostanze stupefacenti sotto controllo STATALE, le quali potranno essere messe a disposizione SOLTANTO dei tossicodipendenti "abituali", e RIGOROSAMENTE previo regolare certificato medico. PUNTO! Nessun altro significato "personale" deve essere affibbiato al termine "Legalizzazione".»
E allora mi spieghi PERCHÈ DIAVOLO uno se ne esce ancora con BOIATE come «...La venderebbero al supermercato» e «C'è del vero che se le droghe fossero legali molti inizierebbero ad usarle», ostia can?
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(da SAVPG:) «Stai abusando del lemma "logica".[...]Pensa a un vecchio detto che: ove in un bar vi siano 50 che discutono sul gol se fatto bene o male, ivi emergono 51 pareri e 51 "logiche" sul come (dici tu) si sono svolti i FATTI.»
(Ossignùr...)
SAV, sinceramente sembri proprio ignorare la differenza tra:
- Una OPINIONE
- Una AFFERMAZIONE
- Un PROCLAMO ARBITRARIO
Qui non stiamo discutendo del proprio colore preferito, dove ogni preferenza espressa è incontestabile e vale quanto un'altra;
su questo tema ci sono dei riscontri OGGETTIVI, logiche consequenzali e parametri di Causa/Effetto che non possono essere messi in discussione senza fare figure da "negatori-della-evidenza".
E non puoi neanche dire che ti sono "contro" per partito preso, visto che ti ho già detto che su ALTRE tematiche apprezzo molto i tuoi contributi. Ma sulla specifica tematica "DROGA", ciò che traspare dalle tue esposizioni è - fondamentalmente - una confusa accozzaglia di PREGIUDIZI.
E non c'è nulla di "offensivo" o di "volgare" nel fartelo notare;
se uno scrive che la luna è una grossa arancia, è OVVIO che in tal modo si espone alle critiche degli "astronomi", non ti pare?
E' una reazione assolutamente NORMALE, in un luogo di Confronto Interattivo.
Viceversa, ai tuoi commenti dovresti premettere la frase: «Ora scrivo quel che mi passa per la zucca; nessuno mi risponda, perché tanto di sentire idee diverse o più verosimili non me ne frega niente.» Così risparmieremmo tempo tutti quanti.
Lasciatelo dire, SAV, qui c'è poco da appigliarsi ad una aleatoria "soggettività dei pareri": dal punto di vista di Logica & Raziocinio, le tue argomentazioni sul mondo della droga risultano obiettivamente appese all'aria.
Non eri tu che predicavi tanto la "umiltà", SAV? Allora, se non sei ipocrita, devi ammettere (a te stesso, obv) che le tue conoscenze sul fenomeno "droga" si basano più che altro su propaganda di terza mano. Il che non è un "male" in sé, ci mancherebbe; lo diventa quando ci si ostina ad opporre questi pregiudizi (per la maggior parte contradditori fra loro) ad argomentazioni pertinenti. Operato che dà l'impressione di un goffissimo arrampicamento di specchi - e non è un bel vedere, visto da fuori.
Detto solo a tuo beneficio; poi per me uno è libero di fare tutte le "magre" che vuole.
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IVAN.
03 aprile 2011 01:29
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(da Chinaski:)
«Basta vedere l'esempio olandese, dove la vendita della cannabis è tollerata e liberalizzata con la vendita nei coffee shop. In Olanda il consumo di cannbis nelle fasce giovanili è sensibilmente inferiore a quello di Francia, Regno Unito, Italia e USA.»
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Esempio condivisibile in linea TEORICA, Chinaski...però attenzione ai dettagli "logistici":
dobbiamo sempre considerare che l'esempio olandese funziona poiché in QUELLA SPECIFICA NAZIONE il contesto "Legalizzazione" è supportato da PRECISE condizioni sociali e culturali.
Se riproponessimo lo STESSO contesto di Legalizzazione in un'ALTRA nazione in cui però - a monte - NON esistono le medesime condizioni sociali e culturali, il "trapianto" non si rivelerebbe altrettanto efficace.
L'Italia è diversa dall'Olanda, ed anche gli italiani sono diversi dagli olandesi (immagina, per assurdo, che uno decida di trapiantare l'alpinismo in Olanda solo perchè funziona in Italia...)
Tutto questo per dire che non sono le condizioni sociali e culturali a doversi adattare ad una data riforma, bensì il CONTRARIO.
Cioè, per introdurre un'innovazione efficace, bisogna PRIMA lavorare su una serie di fattori: mentalità popolare, strutture pubbliche, pianificare contromisure agli (inevitabili) effetti collaterali del cambiamento, and so on.
Limitandosi al tema "droga", la vedo dura:
la LEGALIZZAZIONE (intesa nei termini che ho già spiegato) è l'UNICA soluzione sensata per arginare il fenomeno, ma si scontra con troppi interessi che qui sono particolarmente radicati.
Ad esempio, in Olanda la malavita raccogli solo le BRICIOLE del mercato degli stupefacenti; qui in Italia, invece, ne detiene il MONOPOLIO COMPLETO.
Per cui le organizzazioni criminali - attraverso le loro collusioni in politica - non permetteranno mai una riforma in cui si dispone che il controllo degli stupefacenti passi nelle mani dello Stato.
E niente serve meglio questo scopo che nasconderlo dietro una "nobile" campagna per convincere gli ingenui sulla necessità di adottare una linea proibizionista.
Per questi motivi dico che è PREMATURO, allo stato attuale delle cose, parlare di Legalizzazione sic-et-simpliciter; bisogna prima preparare il terreno, e smontare il castello di menzogne dei vari servetti di regime (Giovanardi & Serpelloni in primis) che fanno da diga all'introduzione pratica delle riforme di pubblica utilità.
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shugar
03 aprile 2011 07:06
Balle IVAN.
In Italia sino al dopoguerra la cannabis era legalmente reperibile in tutte le farmacie, me lo ricordai mio nonno ed a nessuno veniva in mente di trarne profitto o sballarsi.
Quello e' arrivato con la prohibition ed i conseguenti astronomici guadagni, la nascita degli enti preposti alla lotta, il giro di oldi insomma, la politica di ingerenza usata da certi paesi in altri a livello militare e d'intelligenz per via della scusa del "traffico e produzione" di droga.
Al Capone non sarebbe diventato tale senza proibizione d'alcool!!!
Certo una regolamentazione potrebbe provocare all'inizio un certo aumento di consumo che poi comunque si stabilizzerebbe ed a mio avviso diminuerebbe come in Olanda. Anche in Olanda si beve come in Italia alcool e sarebbe interessante saperne il rapporto statistico di consumo ed abuso in rapporto alla popolazione.
Il fatto e' che questa politica fallimentare in effetti da decenni fa troppo comodo a tantissimi e procura appunto pure ingenti guadagni a tantissimi!!!
Basta prendere nel suo piccolo la Repubblica Slovacca ove da un anno ogni cittadino puo' legalmente coltivare qualche pianta di cannabis eppure ogni volta che ci vado non mi sembra di vedere ogni giardino da pollice verde.
Eppoi in ogni caso oggigiorno la maggior parte della gente e dei giovani ha una cultura riguardo il benessere e la salute che in passato non esisteva.
Il fatto e' che il principale booster alla diffusione della droga e' il divieto e conseguente ingente guadagno derivante dal monopolio "non dello stato", ma relegato idioticamente o volutamente al crimine e basta
IVAN.
03 aprile 2011 08:36
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"Balle", Shugar?
Strano commento. Ti è forse sembrato che io abbia scritto qualcosa di differente da ciò che hai espresso tu?
Prova a rileggere bene (magari scopri che abbiamo raccontato le stesse "balle" entrambi...)
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savpg8801
03 aprile 2011 09:22
Ma IVAN, per la miseria......
...(Cito testualmente:) «Quando si parla di "Legalizzazione", bisogna intendere SOLO la Produzione e la Commercializzazione di sostanze stupefacenti sotto controllo STATALE, le quali potranno essere messe a disposizione SOLTANTO dei tossicodipendenti "abituali", e RIGOROSAMENTE previo regolare certificato medico. PUNTO! Nessun altro significato "personale" deve essere affibbiato al termine "Legalizzazione".»........
Ma ti pare che quello che dici sia l'illuminazione cosmica? Ti pare che l'emistichio "..bisogna intendere.." lo si possa sostenere utopisticamente -sine qua non-?
Come si arriverebbe a legiferare in tal senso senza compromessi, trovate di contromisure, accordi di parte, variazioni sul tema, intromissioni, onestà o meno nel mettere in pratica tale paradigma impossibile da gestire e con quali soldi. Il tuo espresso"controllo dello Stato" sarebbe applicato, come adesso avviene, su tanti "legali" controlli dello Stato per esempio sulla sicurezza nei cantieri, sulle strade, sulla fiscalità, su altre migliaia di situazioni che sono regolamentate sulla carta, ma non avvengono o quasi in realtà, perciò ognuno fa come al solito quel che gli pare?
Bene, io sarò ignorante in materia anche perchè non ho mai approfondito se non superficialmente, ma parametrando ad altro quello che tu "a binario unico" affermi, mi permetterai di ribattere che sei un sognatore, o, quantomeno, un filosofico pianificatore di teorie e un critico delle parole e delle espressioni che credi debbano essere ricondotte solo a drastiche schematizzazioni, ma escludi di approfondire i risultati pratici e futuri specialmente tenuto conto della "nostra realtà socio-politica" che si distingue da quella di altre nazioni e luoghi,
peraltro ammessa in un precedente post.
Buona domenica.
IVAN.
03 aprile 2011 16:56
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(da SAVPG:) «Ti pare che l'emistichio "..bisogna intendere.." lo si possa sostenere utopisticamente -sine qua non-?»
Certo che SÌ, quando l'interlocutore ne premette il significato specifico del termine - soprattutto PROPRIO a seguito di un banale fraintendimento del medesimo.
(Viceversa ci mettiamo a pigliaperilcularci su cosa dovrei intendere IO quando TU parli - pesco a caso - di "illuminazione cosmica".)
Per "Legalizzazione delle droghe" va inteso QUELLO. (E non l'ho deciso "io" perché mi diverto a riscrivere la lingua itaglianica, tovarisc).
Se poi per tuo mero sfizio personale vuoi per forza intenderla "Liberalizzazione", auguri; però poi non devi lamentarti se 58 milioni di persone ti chiedono «...Quando cazzo avrei detto che secondo te voglio la droga libera per tutti, belìn?»
Jamme avant', su.
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(da SAVPG:) «Come si arriverebbe a legiferare in tal senso senza compromessi, trovate di contromisure, accordi di parte, variazioni sul tema, intromissioni, onestà o meno nel mettere in pratica tale paradigma impossibile da gestire e con quali soldi?»
...Esattamente nello stesso modo con cui si è imposto l'attuale sistema proibizionista, SAV: con la VOLONTÀ DI FARLO.
O pensi forse che l'attuale sistema proibizionista si sia conformato da sè come un fungo in una pineta, senza «...compromessi, trovate di contromisure, accordi di parte, variazioni sul tema, intromissioni»?...
No; anche questo perverso sistema ha dovuto fare a pugni con forze avverse. Eppure alla fine è riuscito ad imporsi.
Certo; la ricchezza della torta da spartire era un incentivo piuttosto...motivante, per il branco di sciacalli che attualmente perseguono la linea proibizionista...Ma è altrettanto vero che l'evidenza della loro malafede e i danni immani che stanno provocando può fare da "incentivo motivante" per le forze a loro opposte.
I precedenti storici parlano chiaro: il Proibizionismo è destinato a fallire per sua stessa natura. Allora tanto vale mettere le mani avanti e approntare un sistema alternativo per quando il Proibizionismo giungerà all'implosione.
Poi è ovvio che parliamo di "teorie"; e che altro vorresti "fare", su un FORUM? Per natura stessa del Mezzo, qui il "fare" è necessariamente limitato al "dire" (la Teoria, appunto).
Quindi su un forum è sciocco contestare le teorie solo per il fatto che sono "teorie"; occupiamoci piuttosto di quali possano essere le Teorie più verosimili. Questo è COSTRUTTO.
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(da SAVPG:) «...escludi di approfondire i risultati pratici e futuri specialmente tenuto conto della "nostra realtà socio-politica" che si distingue da quella di altre nazioni e luoghi, come hai ammesso in un precedente post.»
Esatto, e lo ribadisco: ogni Nazione ha le proprie peculiarità sociali e culturali, per cui un Sistema funzionale in una data nazione non può essere adottato TALE E QUALE in un'altra...senza adattarlo a tali peculiarità.
Sottolineo che ho parlato di Sistema "TALE E QUALE", il che non toglie nulla al valore di un Sistema nella sua IDEA GENERALE.
In altre parole, è solo una differenza di MODALITÀ, non di CONCETTO DI BASE.
Nel caso specifico: i fondamenti della Legalizzazione sono validi per QUALUNQUE nazione del pianeta; cambiano solo le MODALITÀ con cui l'Idea Generale (la Legalizzazione) va portata in essere in ciascuna singola nazione, a seconda delle sue specifiche situazioni sociali e culturali.
Solo per questo motivo avevo affermato che le MODALITÀ del sistema di Legalizzazione valide in Olanda non andavano prese TALI E QUALI come esempio di ipotetico sistema di Legalizzazione funzionale anche per l'Italia (i miei dubbi riguardavano le MODALITÀ, non la LEGALIZZAZIONE IN SÈ).
Il valore generale della Legalizzazione IN SÈ non si discute; io avevo semplicemente invitato a considerare che non sempre le sue modalità di realizzazione sono paragonabili tra nazioni che la adottano - o intendono adottarla.
E veniamo allora a queste benedette "Modalità" di un ipotetico sistema di Legalizzazione delle droghe in Italia.
Come già accennato, il termine "Legalizzazione" non sottintende affatto "droga libera per tutti" o baggianate del genere;
si tratta di porre SOTTO CONTROLLO STATALE un mercato che attualmente è monopolio esclusivo della Malavita.
Le Modalità sarebbero anche abbastanza semplici (...relativamente parlando, obv; ora te le enuncio solo nella loro forma generale, quindi non metterti a farmi le pulci con dettaglini di ordine logistico).
• LA DROGA VIENE PRODOTTA E COMMERCIALIZZATA DALLO STATO.
(Maggiori controlli della QUALITÀ, con conseguente riduzione del rischio di overedose;)
(Riduzione del numero di tossicodipendenti a carico di strutture sanitarie statali.)
• LE SOSTANZE POTRANNO ESSERE MESSE A DISPOSIZIONE SOLO DEI TOSSICODIPENDENTI ABITUDINARI.
(Nessuna istigazione ad iniziare ad usarle per il semplice fatto che siano legali, quindi.)
• LE SOSTANZE VERRANNO COMMERCIALIZZATE AD UN PREZZO NOTEVOLMENTE RIDOTTO.
(Lo Stato recupera ampiamente i costi di fabbricazione;)
(Viene immediatamente stroncata la concorrenza del mercato criminale;)
(La malavita perde la sua principale fonte di introiti;)
(Verrebbe a diminuire quella miriade di piccoli reati che molti tossicodipendenti sono costretti a commettere giornalmente per racimolare il costo di una dose, attualmente gonfiatissimo.)
• DEPENALIZZAZIONE DEL REATO DI POSSESSO DI DROGHE PER MERO USO PERSONALE.
(Svuotamento delle carceri da molti detenuti fondamentalmente innocui per la società;)
(Alleggerimento delle costrizioni penali per rei non pericolosi per terzi.)
Mi fermo, anche se ci sarebbero molti altri punti da stabilire (e da definire nei loro dettagli pratici, obv.)
Come si può notare, i vantaggi di una SENSATA Legalizzazione sono evidenti;
così come appare evidente anche il maggiore ostacolo alla sua realizzazione: L'OPPOSIZIONE DI COLORO CHE LUCRANO SULL'ATTUALE REGIME DI PROIBIZIONISMO.
Ecco perché ho detto che gli aspetti pratici e logistici non sarebbero un grosso ostacolo all'introdurre un sistema di Legalizzazione degli stupefacenti, se solo ci fosse la VOLONTÀ di introdurlo.
Posso capire - e persino ASSOLVERE - questa mancanza di Volontà negli sciacalli che speculano sul fatto che il mercato della droga rimanga illegale...ma non riesco proprio a comprendere la mancanza di Volontà nelle persone in buonafede. (Potenza dei pregiudizi, oppure l'esprimersi solo tramite proclami arbitrari come fa Giovanardi risulta più convincente rispetto all'esprimersi tramite riscontri argomentati?...)
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savpg8801
03 aprile 2011 21:25
Nooo..(.IVAN scrive...Omissis..quindi non metterti a farmi le pulci con dettaglini di ordine logistico)......) nooo. Non voglio portarti via la principale tua caratteristica, tuttavia per uno strappo alla TUA regola, mi limiterò a osservare (del resto ho già accennato al proposito le difficoltà, in precedenza, quindi è considerato seguito a mie parole)
che lo Stato, per sua natura, essendo un ente pubblico, una I.P.A.B. con sue contabilità speciali e diritto speciale, non potrebbe essere imprenditore nè commerciante in quanto è assente il concetto dello scopo statutario di LUCRO; cosa, invece, che è caratteristica delle imprese industriali, commerciali, agricole e terziarie ecc., cioè distinzione netta; l'impresa pubblica dovrebbe chiudere in pareggio mentre le altre possono NON farlo ma ovviamente dalla proprietà è richiesto un utile!
A prescindere, poi, dalla realtà, e per non sovraccaricare questo infinito tema senza tediare i pazienti (che hanno pazienza in questo caso), unisco un link sulle privatizzazioni(quì c'entra solo come titolo e scopo dello studio), che hanno cominciato a far uscire dalle logiche imprenditoriali di salvataggio e sostegno, ma anche di partecipazione statale agognante qualche lucro (scopo conflittuale), di aziende malandate o altri scopi, da parte dello Stato, ma che, anche se da molte parti vi furono bocche gridanti al miracolo, si sono dimostrate (queste benedette logiche) fuorvianti ed inadatte, per non dire fallimentari(stante il concetto imprenditoriale) in quanto inficiate dalla politica e da altri interessi non specificamente e puramente d'impresa non pubblica, nonchè conduzioni limitative, proprie delle amministrazioni pubbliche.
Leggere attentamente qualche pagina di premessa (4 o 5) del pdf, non farebbe male.
http://dipeco.economia.unimib.it/persone/Marzi/didatticaPolEconB/Le%20privatizzazioni%20In%20Italia.pdf
---Il resto scritto, leggo e non spulcio, ma commenterò forse a suo tempo se del caso, visti i concetti diversi che vengono quì espressi con sicurezze ferree e quasi irredimibili.