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Cepu 27 giugno 2011 10:53
Effettivamente, stanno cercando di far credere che senza strutture istituzionali si andrebbe meglio.
Niente giudici, niente parlamentari, niente pastoie che disturbano il manovratore. Amministratore delegato o monarca, fa lo stesso, tutto mio e dei miei figli, una struttura militare per le guerre e per spremere il popolino. Donne a volontà.
Come Gheddafi !!!
francescodeleo 27 giugno 2011 11:22
Occorrerebbe sapere il costo effettivo di ogni dipendente pubblico in quanto al reddito base si aggiungono i redditi per attività extra e i costi per i benefici di varia natura, anche confrontandoli con i costi effettivi totali dei dipendenti pubblici degli altri paesi europei.
Il signor tremonti è soltanto il ministro delle finanze, ciò che ci manca è il ministro dell'economia. E ciò è ovvio considerato che è un fiscalista.
Stanno anche pensando di abolire le province per risparmiare ma non credo che lo faranno mai nè che avremo dei risparmi. Infatti, per esempio, con l'abolizione delle province aumenteranno il numero di consiglieri regionali in virtù dell'aumneto delle competenze demandate alle regioni con un possibile aumento della spesa; ciò che è sicuro è il risparmio sulle spese elettorali, forse, e dico forse poichè per controbilanciare potrebbero aumentare le crisi e le elezioni anticipate.
minotauro5801 27 giugno 2011 17:32
Questa mi sembra la solita mastroggeppettata; basta andare su sito che segue e confrontare i dati con quelli citati dal Corriere della Sera per comprendere che mastrogeppetto non dice la verita'. Forse deve entrare in politica?
http://www.facebook.com/topic.php?uid=33042789943&topic=8244
SENZA CONTARE LA PLETORA DI PREVILEGI CHE GODONO I NOSTRI PAPPONI
ennio4531 27 giugno 2011 19:03
Mastrantoni fornisce i dati de La Stampa che smentisce il luogo comune che i nostri parlamentari siano strapagati e, implicitamente, addolcendo l'amaro di molti verso i politici.
Cepu parte all'attacco per prendersela ( ubbidendo ai riflessi condizionati di Pavlov. )con ... Berlusconi ... reo di golpe striscianti ( ... anche se tutte le parti politiche - almeno a parole - riconoscono che il numero dei parlamentari ha da essere diminuito ), minotauro afferma che sono balle, francescodeleo chiede di allargare il confronto inaspettitamente a tutti i dipendenti pubblici ( .. anche i bidelli ?)...
Io mi limito a chiedere da quale fonte La Stampa abbia tratto i dati per darci notizie così ... rivoluzionarie e anche ammesso, ma non concesso, che così fosse, riterrei i 20.486 euro sempre eccessivi rispetto alle condizioni in cui versa l'Italia...
lucillafiaccola1796 27 giugno 2011 20:12
siccome sono inutili, anzi dannosi... e se so' magnato tutto... e stanno a litigà pé magnasse i POCHI AVERI DEGLI ITALIANI CHE FORSE ANCORA NON HANNO SVENDUTO, PESTE LI COLGA QUI ED ORA!!!!!!
IN MINIERA, NO ANZI AL MURO... DEL PIANTO ETERNO!
francescodeleo 27 giugno 2011 20:30
@ennio4531
I bidelli proprio no, mi pare che vengano assunti direttamente dalla scuola in cui lavorano, poi se mi sbaglio mi corriggerete. Ho parlato di dipendenti pubblici perchè io ritengo che i parlamentari, oltre agli eletti pubblici di ogni ordine e grado, devono essere dipendenti dello stato italiano e non viceversa. I dati sugli stipendi che ogni tanto girano si riferiscono a coloro che non hanno nessun incarico mentre sono più elevati per tutti gli altri.
___________
Ci sono poi i costi che non vengono coantabilizzati in quanto fanno parte del gioco della politica, costi non solo monetari ma anche sociali, ma questi il "semicommercialista" tremonti non li ha presi e non li prenderà mai in considerazione, gli stessi costi che hanno contribuito a trascinare l'italia nell'inferno, tra i (paesi) dannati. Dopo tutti questi anni passati ad osservare le varie misure adottate da questo governo traggo la conclusione che la teoria della finanza quale motore dell'economia si è dimostrata fallimentare poichè si è ritenuto, in parte erroneamente, che l'unico problema dell'italia fossero gli sprechi e che l'unico motore dello sviluppo fossero i soldi in quanto tali.
Io ne ho piene le tasche di queste inutilità.
minotauro5801 27 giugno 2011 23:14
Che siano Balle non lo dico io, ma il Corriere della Sera.
ennio4531 28 giugno 2011 11:28
Pensare ai parlamentari come dipendenti pubblici ... mi sembra assai improprio .
Essi sono, di fatto, con il mandato ricevuto ,azionisti e manager della Repubblica sia pure a tempo determinato, e come tali sono datori di lavoro di loro stessi con diritto ad autodeterminarsi i compensi.
Quando francescodeleo scrive:
' Ci sono poi i costi che non vengono coantabilizzati in quanto fanno parte del gioco della politica, costi non solo monetari ma anche sociali, ma questi il "semicommercialista" tremonti non li ha presi e non li prenderà mai in considerazione, gli stessi costi che hanno contribuito a trascinare l'italia nell'inferno, tra i (paesi) dannati...'
... mi domando a che cosa si riferisca... non si potrebbe parlare più chiaro ...
e quando aggiunge
' Io ne ho piene le tasche di queste inutilità.'
..ecco .. io concordo con lui...
diamond18 28 giugno 2011 12:52
sarebbe bello che l'articolo riportasse anche quanti sono i parlamentari in confronto agli altri paesi europei; considerando poi la qualità di vita, il welfare e l'economia galoppante di quasi tutti i paesi europei, si capisce che i parlamentari italiani anche se forse non sono i piu ricchi (ma sicuramente i piu privilegiati) quei 21.000 euro al mese non se li meritano per nulla, visto che siamo alla frutta o quasi!Poi c'è da dire che i nostri europarlamentari hanno uno stipendi medio di 30.000 euro annui superiore al resto della media europea! gli aumentiamo lo stipendio?
soralb 28 giugno 2011 18:13
quello che dovrebbe interessare non è il costo, ma la produttività. Se non lavora, se vota senza saper cosa, se è una pecora dietro al capo gregge, se intrallazza, se vende il voto al miglior offerente anche 10 euro di stipendio sono troppi.
francesco9244 28 giugno 2011 20:26
probabilmente,questo comunicato è una velina copia-incolla ,fatta passare dall'associazione a delinquere della partitocrazia, come definita dall'affiliato on. Panella, in funzione dell'estorzione tributaria che stanno tramando ai soliti gnoti; poi, con tutta probabilità gli stipendi europei sono al lordo tasse, mentre le sanguisughe nostrane, hanno già provveduto, con le solite leggi ad CASTAM!
poi è fuorviante non considerare i ributtanti privilegi di questi lestofanti con tutto il codazzo di enti inutili, manutengoli di regime, clientele/nepotismi, pennivendoli, ganimedi/escort e trote varie!
Senza contare tutto il ladrocinio istituzionalizzato, ormai
metastasi imperante in tutti i gangli dello stato!
basta pensare che il nostro esercito da operetta, mantiene più generali, di quello USA, la prima potenza militare mondiale!
oppure, come verificato da enti sovranazionali, che l'istituto della presidenza di questa repubblichetta tangentara, con tutte le sue vuote pomposità, costa a noi sudditi italiani di più della corte inglese, messa insieme, a quella imperiale giapponese!
non vi è paragone fra la funzione della corona inglese e quella giapponese, che rappresentano davvero la nazione, mentre la nostra istituzione, è semplice espressione della sola casta; o anche di una semplice cosca, come può succedere.
l' unica funzione di questa istituzione partitocratica, a parte la solita retorica italiota, è limitata unicamente a protocollare le decisioni della casta, comprese le ripugnanti leggine ad castam, in quanto, fino ad ora, non ho mai visto salvaguardato l'interesse del 'popolo sovrano':(BUE)- un es. per tutti, la rapina notturna sui nostri conti correnti, fatta dal pluripensionato milionario, con 'contributi figurativi', topo gigio, come il resto dei suoi 'compagni di merende'- è stata promulgata da tale 'democratica' istituzione, non servono altri commenti!
non legittimiamo oltre queste sanguisughe con il nostro voto:
- NON SPRECHIAMOLO!
- NON VOTIAMOLI!!
- MANDIAMOLI A LAVORARE!!!
Cepu 29 giugno 2011 00:58
ennio, hai preso una cantonata. Un azionista ci mette i soldi e per questo ha dei diritti, tra cui quello di nominare i manager.
Il popolo italiano è l'azionista della repubblica, e purtroppo sceglie dei manager truffatori e infedeli, suoi dipendenti a termine, che puntualmente lo mandano in bolletta.
trillo 29 giugno 2011 08:31
mi spiace, ma questa informazione è non corrisponde a quanto ripetutamente richiesto della UE, ovvero di ridurre drasticamenti gli emolumenti dei rappresentanti italiani onde allinearli a quello degli altri europei. E mi pare poco improbabile che la Commissione prenda simili abbagli.
antonello1038 29 giugno 2011 08:45
in nostri deputati e senatori guadagneranno meno
ma completate l'articolo con quanti deputati e senatori ci sono negli altri paesi.
In Italia ci sono 630 deputati 315 senatori + i senatori a vita. Siamo i primi, come il nostro debito pubblico.Loro sono meno ma + bravi.
francesco7145 29 giugno 2011 11:25
Sarebbe opportuno che l'articolo sui costi della politica lo venga firmato da chi lo ha scritto. A me risulta che la Comunità Europea ci ha richiamato per il costo elevato della NOSTRA politica e i raffronti degli stipendi tra i vari deputati europei non sono corretti.
ennio4531 29 giugno 2011 18:25
Caro cepu,
hai preso tu la cantonata...
Se fossimo veri azionisti, saremmo noi a determinare i compensi dei politici e degli altri membri degli organi costituzionali che, per prebende, non sono dammeno dei nostri politici.
(Lo sapete che un membro della corte costituzionale, una volta dimesso, ha diritto all'auto con autista vita natural durante accompagnata da una pensione stratosferica ?)

Dal momento che questo non avviene e dal momento che assistiamo a numerosi salti della quaglia da parte dei nostri eletti, mi sai dire che razza di azionisti siamo ?
...Ti vengo incontro: siamo azionisti .. di serie B !
Ti va ?
francescodeleo 29 giugno 2011 19:12
Noi non siamo azionisti, dovremmo essere più che altro una grande famiglia che volontariamente sceglie il proprio capo. In una repubblica il potere ci dovrebbe appartenere ma non sappiamo gestirlo non perchè non ne siamo capaci ma perchè non ci mettono in condizioni di esserlo. Prendiamo per esempio milano: la moratti ha firmaato l'ultimo bilancio in positivo mentre pisapia dice che il bilancio reale è in rosso. A me non interessa sapere chi dice il vero, ma è certo che uno dei due mente. Il potere non ce l'abbiamo noi perchè ci mentono e le nostre scelte si basano su ciò che ci raccontano.
sdaslt 01 luglio 2011 07:48
Sig. DeLeo,
Un conto è firmare un bilancio positivo poco prima del fine mandato, a fini elettorali e per imbrogliare la gente, e un conto è far vedere carte alla mano che l'amministrazione precedente ha lasciato le casse vuote per mettere in difficoltà chi, come se lo immaginava la Moretti, sarebbe succeduto alla sua amministrazione che ha elargito miliardi in lavori, consulenze e progetti di nessun beneficio alla cittadinanza. Il voto dei Milanesi dà ragione al nuovo sindaco, che comunque per corretteza ha chiesto di rendere pubblici i conti. L'esempio di Milano è solo una copia in piccolo di quello che succederà a livello nazionale alle prossime elezioni politiche.
E come al solito Lei come molti Italiani, tirate il sasso e nascondete la mano. Dire che a Lei non interessa sapere chi mente dei due mente, e come nutrire una discussione sterile. Come cittadini a noi INTERESSA, e come, sapere chi mente e chi lavora contro gli interessi degli amministrati. Basta con il falso bonismo e la codardia tutta Italiana. E ora di avere il coraggio di cantargliele in faccia a questi politici corrotti e affaristi. Siamo noi contribuenti che non ce la facciamo ad arrivare a fine mese e non loro. Siamo noi che non sappiamo come pagare i balzelli imposti e sempre + in aumento. Se Lei è contento farsi fregare da questa classe politica, io NO e non li riconosco e non voglio che mi amministrino se continuano su questa strada. Il voto popolare leggitima l'eletto a governare con giustizia ed equità, e non a governare a favore di una classe sociale e a fottere il resto del paese. Per non parlare poi di tutte le notizie di corruzione, e intrecci mafiosi che stanno erodendo il paese perchè i politici attuali hanno aperto la via alla malavita nel paese.
Cepu 01 luglio 2011 09:06
E' vero, siamo azionisti di serie B, anzi di serie C, perchè ci facciamo rappresentare ancora dai partiti. Quando vediamo cose che non vanno, rimaniamo a livello di tifosi, perdonando le deficienze dei "nostri" e ingigantendo le deficienze dei "altri", come negli stadi.
Così, per PARTITO preso. I media sono stati i primi ad ammalarsi di partigianeria, e ora si registrano attacchi sempre più forti verso gli unici in grado di rimettere le cose a posto ovvero i magistrati, almeno finchè tiene botta la costituzione.
Chiaro che così non si va da nessuna parte, l'unico cambiamento si intravede nei giovani cinquestelle, che riportano il cittadino davanti al partito.
ennio4531 01 luglio 2011 10:01
Francescodeleo, con tono scoraggiato, afferma: ' A me non interessa sapere chi dice il vero...' e io dico che fa bene in quanto la politica in democrazia, così come il diritto in tutti i suoi rami, in quanto materie ascientifiche, non possono che fornire ... opinabilità.
Cito alcuni ultimi esempi, sperando di non urtare la scuscettibilità di qualcuno, presi dalla politica e dalla giustizia amministrativa e penale.
De Magistris, il nuovo sindaco di Napoli,sei mesi fa a Strasburgo come europarlamentare bloccò i finanziamenti europei per liberare Napoli dalla monnezza ora li richiede.
Il Tar del Lazio dà l'OK per la conversione della centrale di Porto Tolle (Rovigo), il Consiglio di Stato, invece, emette un giudizio opposto.
Caso Consorte ( Unipol): condannato a Milano in I e II grado per insider trading , ricorre in Cassazione ed ottiene il trasferimento del processo per competenza a Bologna dove, per gli stessi fatti, viene dichiarato innocente.
Come garantisti ci rallegriamo, come malpensanti ci domandiamo se la giustizia assomigli sempre di più ad un terno al lotto.
Ergo: la verità ?
Non è di questo mondo ....
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