francescomangascia
28 giugno 2011 13:05
I soldi, son soldi, ma qui sarebbe interessante se Di Pietro rilasciasse una dichiarazione in merito a quest'ultima vendolata
milly
28 giugno 2011 14:54
Grande Presidente,sei il futuro .
francesco9244
28 giugno 2011 18:23
gli va riconosciuto il merito di essersi auto determinato una prebenda, come governatore di una regione disastrata come la Puglia, ben superiore di quello di Schwarzenegger, allora governatore della California, uno stato di certo senza strane infiltrazioni e fra i più ricchi del mondo!- in ciulo a tutti co....ni che ancora legittimano con il loro voto, questi boiardi della casta.
alcune di queste sanguisughe, specialmente della cosca camus-sinistronza, hanno poi la faccia di m...da, di considerare le misere cedole deii nostri onesti e sudati risparmi, già più che tartassati, per mantenere i loro privilegi/sprechi, come 'rendite parassitarie'-
dovrebbero solo vergognarsi, se avessero solo un minimo di dignità!- loro sono i più pagati di tutti i loro colleghi europei, noi lavoratori italiani, più meschini e più tartassati da queste piovre!
non legittimiamo oltre questi faccendieri politicanti con il voto:
- NON SPRECHIAMOLO!
- NON VOTIAMOLI!!
- MANDIAMOLI A LAVORARE!!!
minotauro5801
28 giugno 2011 18:39
l'unica cosa che po di di pietro e' :
" SPARTIMO!!! ".
lucillafiaccola1796
28 giugno 2011 18:53
ma chi? svendola? l'ossimoro? il catto feroce?
ah
ah
ah
ah
maki se la comprola sta svendola??
lucillafiaccola1796
28 giugno 2011 18:54
facciamo un ivestimento serio! quanta acqua ci vorrà per affogarceli TUTTI?
andrea4296
29 giugno 2011 09:47
mi sembra che il Sig. Mastrantoni continui a non capire (o far finta di) qual è il senso dei referendum sull'acqua così come proposto dai movimenti per l'acqua, al di là di strumentalizzazioni che sicuramente ci sono state. La scelta di Vendola potrà essere condivisa o meno, sicuramente è chiaro che ne risponderà in prima persona ai suoi elettori, che potranno valutare se quel 7% è stato reinvestito nel miglioramento del servizio oppure no. Mi chiedo invece a chi avrebbe potuto rivolgersi invece l'elettore se l'ACEA di turno si fosse intascata parte di quel 7% senza che i cittadini vedessero alcun beneficio.
Come scritto in un mio precedente commento, chi vuola vada a leggere cosa hanno fatto in Francia a Grenoble, per capire che modelli concreti di gestione dei beni comuni esistono: si concorda di spendere dei soldi pagand di più, ma cosa viene fatto di quei soldi viene prestabilito e successivamente controollato dai "proprietari", ossia i cittadini.
Scoraggiato, penso che sarà il mio unico commento sul tema.
pipolo
29 giugno 2011 12:22
haaaa......svendola,svendola..volevi il comunismo e adesso ci hai ripensato ? Eppure.... verrà un giorno che a forza di girare a sinistra ti ritroverai a destra.Perchè non ti leggi" i vinti non dimenticano" di Pansa.Vai a fare un comizio a Arcevia o a S.Quirico o a Carfagnana ,poi vedrai se quel 7% lo darai ai pugliesi.......ndra.....permettendo.Al popolo ditegli la verità non quello che vi fa comodo
ennio4531
29 giugno 2011 18:54
C'è ancora chi crede come andrea che, fatto l'ente pubblico, siano i cittadini a 'comandarlo'.
Tutta l'esperienza del passato sta a dimostrare il contrario, in quanto ben pochi cittadini hanno tempo e preparazione per mettere a fuoco le problematiche attinenti le normative,l'organizzazione e il funzionamento di qualsiasi servizio pubblico.
Vogliamo citare le Poste , le Ferrovie, l'Enel, i telefoni, le banche IRI, le municipalizzate ecc. ecc. . come enti nei quali il cittadino aveva o ha forse voce ?
Una volta creato un ente pubblico a cui si affida un servizio in monopolio , vi saranno forze politiche,burocratiche,privatistiche che ne diventeranno il 'dominus'.
I consigli di amministrazione ( ... con il relativo carico di clientelismo ) saranno appannaggio delle forze politiche.
I sindacati di categoria avranno ampi spazi per imporre contratti di lavoro privilegiati ( come è avvenuto con le ferrovie, poste, Enel, telefoni di stato ecc..) minacciando i politici che vi si oppongono di votargli contro.
E, infine, saranno presenti interessi di aziende appaltatrici che busseranno alle porte dei politici per ottenere lo scambio di qualche favore.
Alla fine di tutto questo il servizio costerà caro oppure sarà in perdita ?
E che importa a costoro ?
Tanto il conto lo pagherà l'utente o il contribuente.