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Killer in pensione 18 luglio 2011 18:39
Le domande che lei si pone sono irrilevanti.
Conta invece l'impressionante reazione delle persone che hanno dato il loro gradimento alle pagine di Spider Truman.Populismo? Certo che c'è
del populismo. E anche tanto. Ma, vede, quando anche una persona come me, che è tutto tranne che populista e moralizzatore, guarda con simpatia a questa iniziativa, significa che la misura è colma. Il minimo, ma proprio il minimo,
che la casta dei nominati (sì, si tratta proprio di una casta) può fare in un momento drammatico per l'Italia, è tagliare drasticamente i costi della politica.
francesco9244 19 luglio 2011 10:47
non sarà tutto vero, perchè c'è senz'altro di peggio!
mai, come in questo caso, a pensare male sarà anche peccato, ma di certo non ci si sbaglia!
non legittimiamo oltre queste rapaci sanguisughe con il nostro VOTO:
NON SPRECHIAMOLO!
NON VOTIAMOLI!!
MANDIAMOLI A LAVORARE!!!
DUCE RISORGI! CHE TI PERDONIAMO!
minotauro5801 19 luglio 2011 11:23
mastrolesina pone delle domande inutili, forse pensa a difendere la caregoria del quale in un prossimo futuro fara' parte? Rammentate la difesa ai costi della casta, secondo mastrolesina inesistenti? Ma qusti comunicati che ogni tant vomita, a chi servono?
lucillafiaccola1796 19 luglio 2011 19:47
ma il popolo è plebe...comunque penso sia un'altra wikileakssata.. vado a vedere...!
lucillafiaccola1796 19 luglio 2011 19:56
già visto tutto su informarmy.com ecc ecc ecc...
roba risaputa....! questo è pirlascosarxosy che xkula...
letta sta!
renzo1391 20 luglio 2011 08:44
e se la smettessimo che "poiché sono disoccupati, allora assumiamoli anche se non servono"?
Chi lavora realmente ha diritto al posto di lavoro, e lo stato ha il dovere di assumerlo.
Per gli altri, o si creano VERI posti di lavoro, o si ricorra agli ammortizzatori sociali (che non siano un invito a non darsi da fare, però).
renzo1391 20 luglio 2011 08:50
Parliamo invece dei COSTI DELLA POLITICA.
Qualcuno mi può spiegare perché una dattilografa che lavora al parlamento non debba guadagnare ESATTAMENTE quanto una che lavori ad un qualsiasi ministero? Non sono entrambe IMPIEGATE STATALI?
Ovviamente ciò vale anche per tutte le altre mansioni STATALI svolte nei luoghi privilegiati.
Qualcuno mi può spiegare perché un politico (povero in canna, evidentemente) non sia in condizione di comprarsi una propria auto al pari di un metalmeccanico e, sempre al pari dello stesso GUIDARSELA DA SOLO??!!!!!
Qualcuno mi può spiegare perché non si menziona mai l'enorme riduzione dei costi conseguente alla diminuzione auspicata dei parlamentari E PIU' ANCORA DEI MINISTRI, visto che se ci fosse meno gente non sarebbe più necessario affittare a caro prezzo molti dei palazzi di pregio?
giuseppe8004 20 luglio 2011 10:27
Caro Mastrantoni, da quello che scrive sembra che c'e' dentro anche lei.
Mi presenti qualche parlamentare onesto che rinunci pubblicamente ad almeno uno di tutti i privilegi acquisiti (comprare il quotidiano di tasca propria, per non dire di rinunciare all'auto blu).
I poveri mortali con 1.500 euro al mese riescono a(e devono) pagarsi l'auto, la benzina, il bus, il barbiere, il pranzo, l'affitto, ecc., mentre i nostri parlamentari non ce la fanno con 15.000 euro al mese?
Siamo seri, faccia qualcosa, o almeno ci provi, a rendere note queste iniquita'.
Cio' che si spende ingiustamente nella politica in un anno ammonta circa a mezza finanziaria!
Meditate gente.
il Pelle 21 luglio 2011 14:09
Con l'onestà intellettuale che lo contraddistingue, Mastrantoni ha provato ad avanzare obiezioni intelligenti (la penso così anche quando afferma cose che non condivido), ma purtroppo anche su questo sito le persone vogliono farsi accarezzare per il verso del pelo. Io, comunque, ci provo: ipotizzate di lavorare in un ufficio insieme a molte altre persone; immaginate che qualche vostro collega, con il quale magari avete litigato, faccia circolare mail o messaggi FB, rigorosamente anonimi, nei quali vi si accusa di ogni nefandezza. Sareste contenti se tutti i vostri colleghi, anziché verificare l'identità del "delatore" e l'eventuale fondatezza delle accuse, dessero tutto per rigorosamente autentico e vi mettessero alla berlina? E poi come la prenderà vostra moglie quando saprà che siete stati per tre anni amante di una vostra collega? Ma che ve lo dico a fare...
Killer in pensione 21 luglio 2011 15:40
Risposta a il Pelle.
Non ho moglie. Non ho colleghi. E soprattutto non sopporto essere accarezzato dalla parte del pelo. Le sue osservazioni sono irrilevanti quanto quelle di Mastrantoni.
La legge elettorale attuale rende i parlamentari dei "nominati". E il fatto di essere dei nominati li porta tendenzialmente ad essere degli yesman.Ed è irrilevante che ci siano in parlamento alcune persone che stimo. Il solo fattore legge elettorale rende troppo alte le loro indennità. Io non sono disposto a dare ad un "nominato" più di una paghetta. E non mi metto nemmeno a parlare dei privilegi di cui gode la casta, degli abusi che essa compie.Se le accuse di Spider Truman non sono fondate, le persone che si sentono accusate falsamente, hanno tutte le possibilità di rispondere,di denunciare etc.. Chi detiene il potere in Italia? Spider Truman?
Redicuori 22 luglio 2011 10:52
EGREGIO DIRETTORE
Ci voleva un anonimo per rendere fashion la caccia alle grinfie del potere. SpiderTruman apre un profilo facebook sui segreti di Montecitorio e in poche ore diventa la prima notizia dei principali siti online, con i “mi piace” che a quel punto sfondano i 200 mila e straripano sui giornali cartacei. E ora? Mentre tutti vanno a rimorchio nel far crescere l’indignazione proviamo a farne un'occasione per cambiare le cose.
Non mi dilungo ora sul chi è e sul perché tutti i media in questo momento spingono quello che per anni hanno trattato come una questione marginale, roba da un articolo ogni tanto. Se uno scandalo non si traduce in riforma perde la sua carica rivoluzionaria.
Dunque, il 16 marzo 2011 è iniziata la caccia alla Casta grazie all’iniziativa Parlamento Wikileaks, ovvero la pubblicazione per la prima volta nella storia della Repubblica di tutte le spese di Camera e Senato, compreso il testo dei contratti di consulenze e servizi. Ne è uscito fuori di tutto, dagli scandali degli affitti dei palazzi della politica all’assistenza sanitaria, dagli appalti alle ditte amiche alle spese folli per le autoblu e la ristorazione. Persino una applicazione per IPhone, CameraLeaks, che due fratelli hanno realizzato grazie ai dati che abbiamo reso pubblici. Oggi in rete si parla di manifestazioni, presidi, rivolte. Per evitare di rimanere tutti degli ultras da tastiera, provo a fare alcune proposte facili facili.
1) Perché non costringiamo a pubblicare online i dati patrimoniali dei Parlamentari (dichiarazione dei redditi, proprietà immobiliari, partecipazioni azionarie in società, nomine in consigli di amministrazione loro e dei familiari). Tanto per capirci, se Scajola avesse dovuto pubblicare l’acquisto della sua nuova casa del Colosseo, qualche cittadino gli avrebbe fatto notare subito che il prezzo era troppo basso. Sapere poi se chi vota per il nucleare o per gli armamenti ha azioni in società che ci guadagnerebbero, non sarebbe poca cosa.
(_Il 7 luglio del 2009 i Parlamentari Radicali riuscirono a far approvare alla Camera una mozione che impegnava a fare tutto questo. Se la sono cavata con la discrezionalità: cioè solo chi vuole pubblicherà i dati. Sapete quanti lo hanno fatto? Solo 27 senatori, 90 deputati e 2 ministri!_)
Cioè 828 parlamentari non lo ritengono importante. Anzi, se ne fregano dei 1.705 cittadini che gli hanno mandato una e-mail chiedendo di farlo. Se invece diventassero 100 mila le e- mail, non credo reggerebbero la pressione. Quindi ripartiamo da qui, campagna di e-mail "a manetta" subito.
2) L'anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati (si anche tutti quelli nominati dalla politica a capo delle aziende pubbliche, che spesso li ritroviamo contemporaneamente in varie società e nelle inchieste della magistratura, pensate al recente caso Milanese), vale anche per Regioni, Province e Comuni. Vi sono campagne che vanno avanti da diversi anni con delibere di iniziative popolari hanno fatto si che fossero approvate in città importanti come Roma, Torino, Napoli, in regioni come Puglia, Campania, Basilicata e tante altre realtà locali. Sono però molti gli Enti locali che se ne fregano, e alcuni di quelli che l’hanno approvata ancora non gli danno attuazione.
3) Abolire del tutto il finanziamento pubblico dei partiti. È la vera rivoluzione, perché cambierebbe il modo di fare politica, ed infatti non troverete "neanche un Parlamentare a sostenerla". Oggi cinque, sei partiti "si rubano" 500 milioni di euro ogni legislatura e in questo modo si garantiscono l’esistenza dei propri apparati senza dover rendere conto agli iscritti. Nel 1993 fu proposto un Referendum che fu plebiscitato dal popolo italiano, salvo poi essere riproposto con la truffa dei rimborsi elettorali.
BASTA RAGGIRI, MA TAGLI VERI!
Stategli addosso, pressateli, senza guardare in faccia a nessuno. Anche a costo di scendere in piazza; devono capire da che parte sta andando il termometro. La temperatura è già salita abbastanza. LA PAZIENZA E' FINITA E ATTENZIONE QUEST'ULTIMA NON SI VENDE NEI NEGOZI!
È ora di tornare alla carica. Per ora è molto UTILE abolire tutti questi privilegi, iniziando a RACCOGLIERE FIRME PER UN REFERENDUM PER ABROGARLI:
Vorrei chiedere ai vostri esperti legali, se questa strada è fruttuosa.
Qui: http://www.referendumprivilegipolitici.com/
e qui: www.referendumprivilegipolitici.com
DIVULGATE QUESTE NOTIZIE A PIU' PERSONE CHE POTETE.
Cordiali saluti.
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