francescodeleo
20 settembre 2011 15:03
« Per antonomasia un governo di destra dovrebbe essere piu' liberale che non si puo', cioe' liberista. Insomma, viva il mercato! »
Sulla carta! Però bisogna dare merito a questi burattinai di aver liberalizzato la giustizia!
dinella
21 settembre 2011 11:08
mi chiedo però se non sia conseguenza della privatizzazione delle ferrovie la eliminazione avvenuta questa estate delle carrozze-letto. Chi doveva affrontare lunghi viaggi poteva almeno distendersi, adesso tutti seduti, se ci riescono. Conseguenza: io questa estate ho dovuto viaggiare percorrere la penisola in auto. Alla faccia dei mezzi pubblici! dinella
Cepu
22 settembre 2011 15:20
Peanuts. Quello che ha fatto veramente la differenza, e ha condotto al declassamento, è l'analisi della tragicomica conclusione della vicenda ALITALIA...
ennio4531
22 settembre 2011 17:47
.. ma la maggioranza degli italiani anela davvero alle liberalizzazioni ?
L'Aduc, ad esempio, si è spesa per dire no al referendum sull'acqua totalmente pubblica e quindi per immettere un pò di competizione nel sistema.
La risposta è stata quella che sappiamo.
Ora, un governo che si dice democratico... che cosa dovrebbe fare per introdurre le tanto sospirate, a parole, liberalizzazioni ?
Imporre il proprio pensiero infischiandosene della Confindustria, i sindacati, le organizzazioni professionali ecc. ecc. e se sì .. i voti da chi li prenderebbe ?
L'Europa pretende che tutti i paesi associati tendano nel più breve tempo possibile al pareggio di bilancio.
Vista la storia d'Italia, se io fossi un politico ... me ne guarderei bene dal pareggio e dalle liberalizzazioni.
Non è un caso che nel 1876, dopo aver raggiunto il pareggio di bilancio e aver detto no alla nazionalizzazione delle ferrovie, il governo Minghetti fu mandato a casa ....
Cepu
23 settembre 2011 09:50
L'attuale governo ha preso voti proprio per fare quelle cose che non riesce a fare. Il suo programma era chiaro. Quanto realizzato è evidente.
Nonostante ciò, l'italiano è tifoso e non riesce a ragionare, a costo di stamparsi contro un muro.