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lucillafiaccola1796 27 settembre 2011 19:18
e ben gli Sta.Lin agli taliani del bunga e bunga ma tanto non sallunga!
ennio4531 27 settembre 2011 23:33
A me pare che la I repubblica sia terminata nel 1993 con il governo Amato-Ciampi e con un debito pari al 116% del Pil.
Ora siamo al 120% del Pil.
Quindi possiamo dare che il debito per il 116% è da attribuirsi alla I repubblica e il 4% alla II.
Per cui, tentare di addossare le colpe per i prossimi sacrifici interamente alla II repubblica, significa non saper far di conto.
P.S. : ma questo Mastrantoni, con i suoi comunicati che mi rammentano i bollettini di guerra, chi è?
daniele2895 28 settembre 2011 08:24
Caro Mastrantoni, non capisco perchè parla di bufala e poi dice che con il governo Amato (alla fine della prima repubblica) il debito era già al 116% del PIL. Non le sembra che sia una contraddizione ? O sta cercando di scalare gli specchi per dare tutte le colpe (che già ne ha tante) ai governi Berlusconiani ? Questa ai bei tempi del "baffone" la chiamavano "disinformatja". Mi stia bene.
carlo9852 28 settembre 2011 09:08
Caro Signor Mastoianni,
ma dove hai imparato a fare i conti? forse alla scuola della prima repubblica?
se il debito della prima repubblica era al 98% su un totale odierno del 120%, vuol dire che il guaio lo hanno fatto proprio loro: Craxi, Andreotti e soci. O no?
il resto, l'altro 22 % è fatto quasi interamente dagli interessi sul quel 98, caro mio!
mi sembra che Lei cammini con gli occhi foderati di prosciutto e voglia che anche gli altri facciano altrettanto.
sarà meglio che si faccia dare qualche lezione di aritmetica.
Lella.Gigi 28 settembre 2011 09:51
L’Italia Repubblicana nasce nel 1946 ed attraverso il susseguirsi dei vari governi crea due tronconi che possiamo ridurre nella prima repubblica fino al 1992 e nella seconda repubblica dal 1994 fino nostri giorni. Una suddivisione cardine che ci permette di valutare attraverso uno studio di Oscar Giannino (Giornalista del Messaggero) come nella realtà ad accumulare il maggior debito pubblico sia stata proprio la seconda repubblica. Una significativa condizione che ci rende coscienti del grande bluff che portò alla fine della prima repubblica accusata di aver sperperato tanto denaro pubblico. I dati sciorinati da Oscar Giannino sono forniti dalla Banca D’Italia e quindi ufficiali. Il totale del debito dal 1946 al 1992, considerando il cambio con l’euro, era arrivato a 795 miliardi, mentre il debito attuale al 30 giugno 2011 è di 1931 miliardi. La media giornaliera prodotta nella prima repubblica è stata solo di 47,5 milioni di euro al giorno,mentre tra il 92 ed il 94 i due governi di transizione (Amato,Ciampi) hanno tagliato la fetta di torta più grossa portandosi ad una media di 285 milioni di euro al giorno con un accumulo di debito pubblico impressionante che porta il debito totale a 994 miliardi euro. La seconda repubblica ,invece, nel suo idealistico programma di risanamento della finanza pubblica riesce subito con i 252 giorni del primo governo Berlusconi ad arrivare al primato assoluto nella storia dei governi italiani con 330 milioni di euro di accumulo di debito al giorno , virtuoso il successivo governo di 484 giorni con 207 milioni. Si arriva ,quindi, al primo governo Prodi che aumenta il debito pubblico solo di 96 milioni di euro al giorno, il dopo D’Alema si attesta sui 76 milioni di euro al giorno un vero record. Solo una piccola empasse perché il governo Amato di fine legislatura porta la spesa a 124 milioni di euro al giorno. Altra spinta in alto la dà il terzo governo Berlusconi che mantiene i 330, milioni di euro, il dopo Prodi, due, scende a 97 milioni di euro per poi arrivare al quarto governo Berlusconi che risale a 217 milioni di euro al giorno fino al 30 giugno di quest’anno raggiungendo così la rispettabile cifra totale di 1931 miliardi di euro. Dati importanti che ci permettono di fare solo una considerazione che i governi di centro destra sono i più spendaccioni , mentre i governi di sinistra sono dati alla mano i più virtuosi.
Di Maurizio Cirignotta
giovanni1713 28 settembre 2011 10:31
Al di fuori della tendenziosità e della competenza economica, mi pare che la conoscenza dell'ammontare degli interessi annuali sul debito pubblico pregresso sia indispensabile per un corretta interpretazione delle azioni dei vari governi succedutisi negli anni; quello che conta è il disavanzo primario annuale: riscrivete le tabelle con questi dati, darà utile a tutti!
prozaq 28 settembre 2011 10:32
Veramente il primo grosso aumento di debito lo ha fatto quel Craxi grande statista (amico intimo e padre politico di Berlusconi) che nel 1982 portò il debito dal 60 al 90% del PIl (a proposito, il relatore della finanziaria che spendeva tutti quei soldi era Sacconi, l'attuale ministro che dà la colpa per i debiti alla prima repubblica).
L'opposizione di allora (gli sporchi comunisti) cirticò l'operazione dicendo che scaricava i problemi sulle generazioni future: eccoci qua.
ennio4531 28 settembre 2011 11:11
Gli anni fine '70 e il decennio '80 fu un periodo in cui le casse dello stato furono assaltate da una classe politica al governo e all'opposizione in gara a chi blandiva di più l'elettorato.
Il Pci fu uno dei protagosnisti delle leggi di spese di cui ne approvò e sollecitò gran parte in pieno compromesso storico e inciuci.
Un capolavoro di spesa fu una leggina ( legge Mosca) che votata in sordina dal parlamento fu presentata come un provvedimento destinato a sanare, con qualche spiccio, la situazione di qualche centinaio di persone, che nei decenni successivi al dopoguerra avevano lavorato per sindacati o partiti politici più o meno in nero, cioè senza che a loro nome fossero stati versati all'Inps i contributi dovuti.
Apriti cielo: la legge Mosca è diventata un bastimento sul quale sono saliti quasi 40mila lavoratori - reali o presunti - di sindacati e partiti politici. Pensioni facili, facilissime. Che hanno procurato alle casse dell'Inps un aggravio valutato in 10 miliardi dì euro.
Tra i beneficiari della legge Mosca, molti bei nomi della politica e del sindacato, gran parte dei quali ancora in attività: Armando Cossutta, Achille Occhetto, Giorgio Napolitano, Sergio D'Antoni, Pietro Larizza, Franco Marini, Ottaviano del Turco, la scomparsa Nilde lotti.
Pensioni che si sono andate ad accumulare a sostanziosi vitalizi parlamentari o ad altri trattamenti previdenziali. Accanto a questi personaggi noti, un esercito di funzionari più o meno oscuri.
Chi se ne avvantaggiò maggiormente ?
Il Pci regolarizzò la situazione di circa 8mila funzionari, mentre la CGIL sanò le posizioni dì ben 10mila dipendenti.
Ovviamente, come lecito attendersi in questi casi, molti ne hanno approfittato per farsi una pensione gratis senza averne diritto.
Le tante inchieste avviate dalle procure di mezza Italia tra il 1995 e il '96 portarono alla luce casi clamorosi, come quelli di funzionari che dichiaravano di aver iniziato a lavorare sin dalla tenera età di cinque anni, oppure quando il loro sindacato o il loro partito ancora non esistevano.
... Te lo dò io il Pci !!!
ennio4531 28 settembre 2011 11:25
I dati esposti da Lella.gigi hanno il ... difettuccio di comparare valori di 19 anni fa, con un loro potere di acquisto, con quelli attuali ignorando i tassi inflattivi del periodo ( 60% ? ) e l'incremento del Pil in questi ultimi 19 anni.
aldo1926 28 settembre 2011 11:42
Caro ennio 4531,
cosa vuole che siano qualche decina di migliaia di funzionari del Pci o della Cgil, contro i milioni di coltivatori diretti, che grazie all'interessamento del loro democristianissimo sindacato ottenevano la pensione senza un soldo di versamento, eccetto ovviamente il pagamento della tessera.
Lo sa che dalle nostre parti nelle campagne la pensione la chiamano "pensione della Coldiretti" invece che "pensione Inps"?
Su stia calmo! alla greppia del debito pubblico abbiamo mangiato tutti e 57 milioni di italiani quanti siamo: comunisti, fascisti, democristiani, craxiani,berluscones,mafiosi e camorristi e, pensi, persino leghisti!
Come diceva Totò: ma mi faccia il piacere!
Cepu 28 settembre 2011 11:52
La tabella richiesta: http://it.wikipedia.org/wiki/Debito_pubblico#Il_debito_pubblico_in_Italia
anonimo1956 28 settembre 2011 14:29
Ha ragione il senatore Borghezio della Lega Nord , il debito pubblico enorme sia pagato dai politici che l'ho anno creato. Saluti.
roberto3363 28 settembre 2011 15:24
cari Ennio 4531 e Aldo 1926 ... e allora ? Finisce qui ? Loro hanno rubato e rapinato alla stessa stregua dei peggiori malfattori e noi coglioni li abbiamo rieletti per 50 anni invece di prenderli a calci in culo e buttarli in galera. Purtroppo questo continua ancora oggi. Appalti truccati, evasori (anche noti)che la fanno franca, giustizia che non si sa da che partye sta, il 90 % di sfaccendati telecomandati a dormire in camera e senato. Loro ci prendono per i fondelli cercando di addormentarci e distrarci con decine di canali televisivi spazzatura. Noi ? noi beoti stiamo a credere alle loro false risse fatte fra un salatino, un aperitivo e una pacca sulle spalle a raccontarci di storie vecchie di 50 anni.
E' questa l'Italia. Ma ce ne accorgeremo con i nuovi paesi che stanno arrivando.... Cina, Corea, India, Giappone. A spazzare ci manderanno.
ennio4531 28 settembre 2011 19:50
Caro roberto 3363,
posso concordare con le tue parole specie laddove scrivi 'e noi coglioni li abbiamo rieletti per 50 anni..', ma mi pare che il tuo/nostro pentimento sia un pò... ritardatario.
Per cui l'espressione 'ogni popolo ha il governo che si merita', io la trovo sempre attualissima tenendo presente che il sistema elettorale di allora, che oggi si vuol ripristinare come toccasana, conferiva all'elettore di scegliersi anche il candidato .
Riguardo le nuove ' tigri economiche', che basano il loro sviluppo su orari di lavoro e frenesia produttiva per noi, abituati da decenni a curare più il dopolavoro che il lavoro, insostenibili ... che dire ?
Hai mai sentito parlare del declino delle civiltà ?
ennio4531 28 settembre 2011 19:57
Caro aldo1926,
ho citato i comunisti in quanto prozac ci vuol far credere che a quei tempi loro fossero ... sulla luna.
E quando scrivi ' ... alla greppia del debito pubblico abbiamo mangiato tutti e 57 milioni di italiani.. ' concordo quasi in toto.
Per cui dobbiamo chiederci: perchè prendercela con i politici quando una buona fetta del debito pubblico è stato distribuito a pioggia su tutta la nazione ?
Killer in pensione 29 settembre 2011 08:44
C'è da chiedersi quale sia l'utilità di un articolo come questo. Discutere ADESSO di chi è la colpa del debito pubblico o di quando comincia la seconda repubblica?
Riporto la fine dell'articolo di Martin Feldstein,
"Il default greco e i due anni di speranza" sul sole 24 ore di oggi.
***Sussiste, in ogni caso, un rischio più grande e più immediato ancora: anche se Spagna e Italia sono fondamentalmente sane, forse questi paesi non avranno due anni di tempo a disposizione per scoprirlo. Ormai il livello dei tassi greci dimostra che i mercati credono che la Grecia stia per fare default da un momento all'altro. E addirittura prima che tale default si verifichi, i tassi sul debito spagnolo e su quello italiano potrebbero salire vertiginosamente, scaraventando questi due paesi in una traiettoria impossibile e insostenibile dal punto di vista finanziario. A quel punto ai politici della zona euro non resterà che imparare a proprie spese i rischi di una strategia che cerca di illudere i mercati.***
angelo41 29 settembre 2011 13:12
Credo che i commenti più lucidi e veritieri li abbia fatto ennio 4531, ma non concordo sul fatto che ci abbiano mangiato TUTTI gli italiani.
La classe politica e sindacale, trasversale, ha mangiato moltissimo, lasciando a chi gli portava il voto, le briciole.
E' ingiusto e malizioso paragonare la prima con la seconda repubblica. Una cosa è creare un buco, altra cosa cercare di ripararlo.
Quando si hanno interessi passivi enormi e con una situazione già stabilizzata sugli sperperi, è dura tornare alla normalità.
Lo constatiamo giorno per giorno come sia difficile, se non impossibile, togliere l'auto blu all'inconcludente di turno e come "non esiste proprio" ridurre gli emolumenti esagerati di una classe politica ed amministrativa ingorda e fannullona, enti inutili e province incluse.
AVV. F. DONOFRIO 30 settembre 2011 06:42
Rifletterei sull'impennata dei '92-93 (Amato-Ciampi) di ben 18 punti ricordando le finanziarie dell'epoca: a livello di oggi l'aumento varrebbe circa 270 MD/Euro che sommati alla sola manovra Amato supererebbe i 300 MD!
A me non pare possibile e credo lo stesso a nessuna persona ragionevole.
Allora: non sarà stato, piuttosto, che quei governi "tecnici" abbiano fatto un'operazione verità nei conti pubblici tipo quella imposta oggi alla Grecia? Ovvero un'effetto della fluttuazione del valore della lira allora possibile?
Vogliamo imporci serenità nel valutare dati e fatti?
Cepu 24 ottobre 2011 00:21
È sconfortante vedere come tutti i governi dal 1994 ad oggi non siano stati in grado di fare ciò che alcuni, tra cui il sottoscritto, auspicano da tempo, cioè ridurre la spesa primaria, riducendo contemporaneamente le tasse e mantenendo o migliorando la tenuta del debito pubblico.
Di fronte a questo obiettivo tutti i governi prendono un voto insufficiente. Ma c'è un governo che prende un voto peggiore degli altri. È il governo della distruzione dell'avanzo primario, dell'aumento della spesa primaria, della dannosa sostituzione intertemporale delle tasse. Lo struggimento è tale da venir voglia di congelare nel tempo la situazione raggiunta nel 2000: avanzo primario stabilmente (o superiore) al 4,0%, spesa primaria stabilmente (o inferiore) al 40%, pressione fiscale attorno al 42.2%. Se dal 2002 al 2006 l'Italia avesse tenuto questa posizione, invece che seguire Berlusconi e Voltremont, l'incidenza sul PIL dell'avanzo primario sarebbe stata più alto di circa il 2,5% all'anno.
Il maggiore avanzo primario si sarebbe tradotto meccanicamente in una riduzione annuale del debito pubblico pari al 2,5% del Pil. Facendo un calcolo approssimativo, questo avrebbe permesso all'Italia di affrontare la crisi finanziaria iniziata nel 2008 partendo da un rapporto debito/PIL di circa il 12,5= 2,5 x 5 punti più basso.
Roba non da poco, visti i problemi in cui siamo ora. E mentre gli shock esterni arrivano in un modo o nell'altro e indipendentemente dal governo al potere, ci sono tuttavia governi irresponsabili che mettono i paesi nella condizione di soffrire drammaticamente di questi shock. Ecco l'opera del governo della spesa.
lucillafiaccola1796 24 ottobre 2011 19:01
Il bedito "pubblico" l'hanno fatto i gnaccia tutti, nessuno esluso. anziHCé perseguire gli eva sori, isindebitano per magnacciare, noinrep governare, ché non capiscono un CAZZO, si, cazzo, CAZZO, cazzo di niente. loro l'hanno fatto loro se lo pagano. al video poker o alluor alette chi perde perde e paga in proprio. altrimenti NOoig nca, specialmente coi soldi MIEI. SOSTITUIRSI ALLA FIAMA PER DAR ROLO UNA SCOZZONATA URBI ET ORBI? in tanti... 99%...aha ha h, si potrebbe fare... ma cazzabobbule siam italy.Ani!
ennio4531 24 ottobre 2011 19:06
Incapace Cepu di far di conto, mi sono sorpreso nel leggere quanto da lui esposto e infatti una breve ricerca fornisce l'arcano: ha copia e incollato il testo da' Libera nos a malo' di brighella, 14 Ottobre 2011.
Scrivere, infatti, '...sostituzione intertemporale delle tasse.' è troppo, concettualmente parlando, una ... figata !
Non è da lui ..... non è da lui !!!
Cepu 25 ottobre 2011 11:53
ottimizzazione, incapace ennio, ottimizzazione.
E' talmente azzeccato e condivisibile che non c'e' da cambiare una virgola !!!
ennio4531 25 ottobre 2011 18:45
.. si è vero ... sono incapace di copia/incollare per darmi una smaltata di importanza come fai tu e la tua trovata di rispondere con sbrodolate futuriste carpite quà e là ai fatti attesta la tua pochezza... otimizzata.
Come fai, poi, a dire che è azzeccato se, dal momento che non sai far di conto, sicuramente non l'hai capito ?
Mah ....
Cepu 26 ottobre 2011 11:59
MI spiace che te la prendi così male. Si, sono proprio quelli della seconda repubblica ad averci trascinato nel letame.
Quelli che dovevano riparare ai quasti della prima. Del contratto con gli italiani. Della politica pulita, imprenditoriale e meritocratica. Dell'amore e della gnocca.
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