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savpg8801 02 novembre 2011 18:44
Questo famigerato differenziale, ormai preso come termometro clinico che decide se il malato può morire o campare, unica carta di tornasole, con esclusione di ogni altro mezzo diagnostico fondamentale, ha già fatto incredibili danni che non sono neppure quantificabili. Che, poi, viene spacciato per assoluto, ma riguarda esclusivamente alcuni aspetti del debito pubblico e non certo tutto quello che si vuol attribuire al risparmiatore (magari in stand-by) di questi btp specifici, ormai già sul mercato. Infatti, in caso di vendita fobica, casomai ci rimette il risparmiatore e non lo stato, vendendo a prezzi stracciati.
Se poi la Germania, grande ed unico, al momento, riferimento di base dovesse presentare problemi, ora nascosti, ma in certe analisi, ipotizzati.....a chi faremo riferimento per calcolare questo stradannato indice che ci viene ventimila volte satanicamente ricordato da tutti gli organi d'informazione radio-tv, web, carta stampata e da ogni intermediario finanziario, come la ormai fatidica risposta rabbrividente del " ASSOLUTAMENTE SI" ormai ripetuto maniacalmente anche dai cani?
Può, dunque, essere anche che la colpa di tutti i guai ce l'abbia l'attuale odiato Presidente del Consiglio, e ogni forza politica, associativa, sindacale, e, magari di società di bocciofile che, ormai "indignatamente"ed indignitosamente ossessivamente propugnano.,
Qui si vuole cambiare, va bene, proviamo pure con ulteriore perdita di tempo. Ma i riscontri nel passato non si contano.
I governi, diceva, e senza fare apoteosi, l'altro nano del ventennio, : meglio un governo mediocre ma stabile, che uno ottimo, ma instabile.
L'adagio andrebbe bene anche ai giorni d'oggi quando di governi ne abbiamo visti di ogni fatta, ma i miracoli contro la speculazione (e tant'altro) mai nessuno li ha fatti veramente.
lucillafiaccola1796 02 novembre 2011 20:17
le banche si fanno izzi loro a scapito dei Nostri! vogliono le impronte anali per farti entrare a prendere i TUOI soldi... ah ah...
i governi si sono rivelati dei poveri mafiodementi che di economia non ci capiscono 1zzom e irano SOLO a restare ACCULATI alla poltrona arraffata col O del kulo. da sradicare tutti a comineraic dal
. condominio
. municipio
. comune
. provincia
. regione
. stato
e se credono di poterci ri-amatare fottendoc iCose nostread i conti correnti bancari, non hanno cap otiche siamo il 999 x 1000 e siamo INCAZZATISSIMI ARMEREMMO un'Azione Collettiva che voi u-mani neanche potete immaginare!!!!!
Cepu 02 novembre 2011 20:22
Quali fattori sono peggiorati, così da spiegare il rallentamento della crescita e il calo di appeal dei titoli italiani ?
C'è solo una serie di indicatori il cui andamento è chiaramente peggiorato: quelli relativi alla governance del paese, misurabile attraverso i Worldwide Governance Indicators (Wgi) della Banca Mondiale.
I tre indicatori più importanti per l’economia sono: il tasso di legalità, l’efficienza del governo e il controllo della corruzione. Per tutti e tre gli indicatori, la performance dell’Italia si è drammaticamente deteriorata nell’ultimo decennio.

E per tutte e tre queste misure l’Italia fa peggio di qualsiasi altro paese dell’Eurozona (Grecia inclusa!). La differenza fra l’Italia e il resto dell’Europa è ora di oltre due deviazioni standard al di sotto della media dei principali paesi europei.
Nelle moderne economie industrializzate la crescita è un processo complesso. L’Italia si differenzia dai paesi simili perché ha vissuto un “decennio perduto”, nonostante il miglioramento della maggior parte dei fattori che normalmente influenzano la crescita.
Fino a poco tempo fa il clima macroeconomico non era nemmeno così problematico, almeno non di più che per gli altri paesi europei. L’unica area nella quale vi è stato un chiaro deterioramento è la governance del paese, che gli indicatori disponibili indicano come significativo negli ultimi dieci anni. È anche un’area dove un’inversione di tendenza appare più difficile e nella quale l'influenza delle pressioni esterne è debole.
Sfortunatamente, l'Italia non ha ancora compreso pienamente l’importanza di una governance migliore e il tema ha poco spazio nel dibattito politico.
Sarà dunque difficile realizzare un impegno continuativo per combattere la corruzione, incoraggiare la legalità e migliorare l’efficienza amministrativa in generale. Tuttavia, progressi su questi fronti potrebbero rivelarsi più importanti per la crescita, delle riforme ora imposte dall’Unione Europea.
ennio4531 03 novembre 2011 11:13
@ cepu
... mettici qualcosa della tua testa invece di copia/incollare da 'La Voce' autore Daniel Gros ... concetti che ti fanno bello, ma che sicuramente non capisci ...
ennio4531 03 novembre 2011 11:29
In una democrazia il potere dovrebbe appartenere al .. popolo .
Pedone ci dice, da realista, che al di sopra del popolo ci sono le istituzioni finanziarie che possono licenziare i governi e indicarne altri.
Ci sarebbe poi quell'orpello chiamato Parlamento che dovrebbe votare leggi, vista la situazione, comunque impopolari.
Quali siano queste leggi e con quale maggioranza votarle, Pedone se ne guarda bene dal dirlo ...
perchè sa che qualsiasi norma, avendo anche effetti negativi, è criticabile e quindi è meglio ... non esporsi e seguire l'onda...
Certo che è triste e mortificante per il cittadino votare, a suo tempo, Prodi e trovarti con un D'Alema e votare Berlusconi e trovarti ... chi ?
.. E questa sarebbe ... democrazia ?
Alessandro_Pedone 03 novembre 2011 12:27
@ennio4531
Viviamo da decenni in un regime che è lontanissimo da una democrazia compiuta.
In questo momento, quando la casa brucia, non possiamo mettersi a fare ragionamenti teorici sulla democrazia. Dobbiamo spegnere l'incendio.
Se fossimo in una situazione normale si potrebbe dare tempo a questo Governo di completare il suo mandato, ma in questa condizione ciò rischia di costarci decine di miliardi di euro. Se una persona di dimostra palesemente inadeguata al suo compito, anche in questo contesto istituzionale - che è tutto fuorché una democrazia compiuta, casomai è una partitocrazia - è più che legittimo sostituirlo.

Quali leggi andrebbero votate e da quale maggioranza?
Se cade questo Governo è chiaro che avviene perché una parte della maggioranza attuale stacca la spina.
A questo punto il PD (o una parte) con tutti i "pezzetti" del Centro ed una parte del PDL possono fare un nuovo Governo del Presidente.
Da ciò che si legge sul giornale dopo una prima decina di parlamentare del PDL ci sarebbero un'altra sessantina disposti a sostenere il nuovo Governo per arrivare a fine legislatura (e beccarsi così il vitalizio). E' uno schifo, concordo, ma queste è la realtà con la quale dobbiamo confrontarci. Sono gli stessi "saldi principi" che sorreggono l'attuale maggioranza degli Scilipoti & Co.
Inoltre, non credo proprio che il PDL abbia reale interesse ad andare alle elezioni. Sarebbe chiaramente un suicidio. Davanti alla caduta del Governo non mi stupirei se il PDL stesso valutasse l'ipotesi di entrare in nuovo governo.
Le cose che un Governo del Presidente dovrebbe fare sono ormai stranote a tutti. Non le ho scritte solo per questo.
Un programma di rientro del debito credibile, che include quindi una patrimoniale e la vendita di una parte di beni pubblici, ed un programma per la crescita con le famose "riforme a costo zero" a partire dalla liberalizzazioni.
Quello che si deve fare è noto a tutti, manca una classe politica credibile che le faccia.
Un Governo del Presidente potrebbe avere uno spazio di 12/18 mesi nei quali non potrebbe fare tutto, ma potrebbe fare molto.
Poi con nuove elezioni si può sperare di archiviare questo decennio terribile.
Una nota "metodologiaca".
Invito tutti a non offendere nessuno nei commenti.
I commenti servono per dialogare, e con le offese il dialogo svanisce.
"Cepu" ha ripreso dei concetti già espressi da Daniel Gross sul sito LaVoce.info (http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002632.html) e non ha citato la fonte. Non mi sembra un peccato mortale, ma sopratutto perché dire che lui non sarebbe in grado di capire questi concetti?
Mi sembra molto più grave offendere una persona che non citare la fonte di un determinato ragionamento.
Quindi, lo chiedo gentilmente e per favore, non offendiamo nessuno. Grazie
francescodeleo 03 novembre 2011 16:20
Io non condivido per niente l'ottimismo del dott. pedone. Il fatto che possiamo reggere chock anche più gravi, tipo tassi all'otto per cento (= 100 miliardi di interessi all'anno!) come qualche "buontempone" ha detto, non significa che possiamo ancora cazzeggiare. La grecia, poveri loro, è là, a qualche chilometro da noi, e si avvicina sempre di più. Che abbiamo ancora risorse, e sottolineo ancora ma ho dei dubbi, è positivo, e ci dovrebbe spingere a cercare "la soluzione" il prima possibile.
E' di pochi giorni fa la notizia che i rendimenti dei bond ellenici a due anni è salito ad oltre il 96%, cazzo! I titoli a dieci anni hanno un rendimento del 25%, per ora. E la grecia è senza soldi! Io li capisco perchè vogliono indire un referendum sulla permanenza nell'euro! Questi rischiano di fallire e rimanere falliti per sempre! Da un altro punti di vista, non concordo, poichè chi ha nascosto e contribuito al disastro è ancora al suo posto, e quindi ritengo necessario che qualcuno, capace, esterno a loro tenga la situazione sotto controllo. Infatti, anche se escono dall'euro, l'europa continuerà a coprire i loro debiti, con soldi nostri.
Io ritengo che questo governo se ne deve andare, berlusca si deve mettere nella testa che ha fallito, in qualunque cosa voleva fare ha semplicemente e irrimediabilmente FALLITO. Il tremonti continui a svolgere il lavoro di commercialista e solo quello, e si ricordi che è solo un commercialista e non anche un ragioniere. Il bossi, dopo tutti questi anni a prendere il viagra pensi a qualche decennio di astinenza, a meno che non abbia voglia di fare un secondo e un terzo giro con tutti i suoi elettori. Bisogna andare a nuove elezioni prima della scadenza poichè non è giusto, e lo trovo rivoltante, che una intera sezione politica dedita allo sfascio abbia di che campare a spese di tutti noi. Ma credo che molti abbiano già i requisiti! Nuove elezioni e poi governo tecnico (qualche mese fa non l'avrei detto).
francescodeleo 03 novembre 2011 16:27
...e mi scuso con i ragionieri!
Cepu 03 novembre 2011 16:38
..io sono ragioniere. Scusatissimo !!
Cepu 03 novembre 2011 17:11
G20 - La ricchezza patrimoniale delle famiglie italiane è un multiplo dello stock di debito pubblico raggiunto dall’Italia. E’ quanto ha assicurato, secondo quanto si apprende, il premier italiano nel corso dei lavori del G20. Lo riferiscono fonti diplomatiche.
Si riferisce senz'altro alla sua, comprese le proprietà e i fondi all'estero. In questi ultimi anni, ha lavorato davvero strenuamente per indebitare l'italia ... e arricchire "le famiglie". O è meglio dire "cosche"....
NOn parlerei di ottusa ostinazione, c'e ben altro, come sanno bene negli ambienti della magistratura.
massimo1062 03 novembre 2011 18:28
scusate se voglio fare un po' da bastian contrario.alcune premesse:
la democrazia e' una cacata,ma non c'e' la possibilita di fare meglio ,in special modo in comunita' di 60 milioni di abitanti come la nostra,deve essere rappresentativa non c'e' alternativa.se siete daccordo su questo andiamo avanti.detto questo e' il parlamento che decide punto e basta.poi se a quacuno non va bene e' cosi' lo stesso.non e' che uno e' democratico quando conviene alle sue idee e non e' democratico quando e' di idee contrarie.se no di che stiamo parlando?
mo detto questo non e' che a me berlusconi sia tanto piu simpatico di bersani e compagnia bella ma finche il parlamento gli vota la fiducia ,cari miei ,potete arrosolarvi qunto vi pare ma ha ragione lui.o no?
francesco4179 03 novembre 2011 21:47
lucillafiaccola, sei la solita.....nza
Cepu 04 novembre 2011 10:18
caro massimo, c'è una enorme differenza tra l'avere il potere e avere ragione.
Stiamo infatti concordando che ora al potere c'è alla prova dei fatti un governo incapace. Regolarmente eletto e nel pieno delle sue funzioni, manibuche e ma che non ne azzecca una, nemmeno quando si fa leggine a misura propria e dei suoi numerosi amici, la maggior parte poi cancellate dalla corte suprema.
Grazie al cielo, nella nostra democrazia rappresentativa è rimasto uno straccio di democrazia diretta. I referendum possono eliminare le stupidaggini più eccezionali, come il tentao ritorno al nucleare, ma non è possibile andare a votare decine di volte perchè non ne fanno una giusta.
Insomma, l'Italia ha la forza di sopportare questo strazio, il problema è che ci costerà sempre di più in termini di tasse e tagli ai servizi pubblici.
ennio4531 04 novembre 2011 11:48
@ Pedone – nota metodologica.
Ho ritenuto …di eccedere con cepu in quanto lo stesso su altri argomenti ( come : Energie rinnovabili? Si', grazie ) usa frequentemente la stessa tecnica di copia/incolla .
Essendo frustrato nella comprensione, evidentemente pensa di farsi bello appropriandosi, senza citarlo, del pensiero altrui.
Converrà che la furbizia è il peggior difetto di noi italiani….
ennio4531 04 novembre 2011 12:02
@ Pedone,
Le elenco alcune mie osservazioni alla sua cortese risposta.
- afferma che ' Viviamo da decenni in un regime che è lontanissimo da una democrazia compiuta.'
commento: La soluzione da Lei proposta ? Dal momento che è incompiuta tanto vale azzerarla lasciando che siano gli... unti dal Signore con l’appoggio dei soliti poteri forti a governarci.
Scusi ma il mio pezzettino di sovranità me lo tengo … se vuole ceda il suo … ma a chi ? Allo speculatore, ai banchieri, al sindacato, agli industriali …ovvero alla comunità finanziaria ?
- afferma ' A questo punto il PD (o una parte) con tutti i "pezzetti" del Centro ed una parte del PDL possono fare un nuovo Governo del Presidente. '
commento: Governo del Presidente ? Non sapevo che fossimo diventati una repubblica presidenziale . In realtà Lei propone, ma con parole apparentemente più nobili, un 'inciucio' ovvero ' ammucchiata ' che tradotto significa: caro cittadino il tuo voto non vale un c...avolo . Vogliamo forse ritornare alla prima Repubblica con i governi di solidarietà che hanno ingigantito il debito pubblico per poi dichiararsi tutti innocenti ?
Sta di fatto che fino a ieri non erano d’accordo su nulla e adesso dovrebbero concordare … su quale programma ?
Scusi … ma queste sceneggiate le abbiamo già viste e riviste e su questo fronte, come si dice adesso, abbiamo già dato.
- afferma che tra le cose da fare ci sia la patrimoniale ….

commento: quasi all’unanimità concordiamo che l’Italia abbia la pressione fiscale tra le più alte in Europa e che quindi non sia un paese appetibile. Soluzione da Lei proposta ? … Mettiamo un’altra tassa ! Sarà una tantum o una semper ? Eppoi.. .su quali contribuenti ? Persone fisiche e giuridiche cioè le imprese ? Probabilmente su quest’ultime Lei mi risponderà: giammai ! Che senso avrebbe parlare di ripresa per poi togliere mezzi finanziari alle aziende che già, dicono, di essere supertassate e indebitate ?
Quindi rimangono i privati. Da questi quante entrate possiamo prevedere ? Sull’argomento non c’è uno studio affidabile in quanto molti patrimoni finanziari da almeno tre anni , con il crollo delle borse, i crack finanziari , le perdite sui titoli pubblici sono andati letteralmente in fumo ( … ricordo le centinaia di migliaia di azionisti di banche popolari con perdite del 70/ 80 % ). Quindi rimarrebbero gli immobili che già scontano una loro patrimoniale : l’Ici . Ma dagli immobili dovremmo togliere le aree agricole : non fanno pure loro parte del ciclo produttivo ? Se lei invece intende tassare la prima casa … ecco lo dica chiaro … per favore.
Una volta tassati gli immobili con una quarta imposta ( faccio presente che oggi un immobile dato in affitto paga tre imposte: tassa di registro annuale sulla locazione, Irpef e Ici ) , quale sarebbe l’impatto sul mercato immobiliare e sulle attività edificatorie e/o di ristrutturazione anche alla luce dell’arrivo sul mercato di una massa di immobili statali ?
Dico la mia: forte ribasso dei valori immobiliari e forte rallentamento dell’attività edificatoria .
Peccato che sulle uscite dello Stato Lei non dica una parola…. ma lì ci sono interessi più diffusi e meglio tutelati e quindi è meglio non metter mano nè lingua.
massimo1062 04 novembre 2011 14:23
sono daccordo con quanto scrive ennio4531.rpima di parlare di patrimoniale bisogna tagliare le spese dello stato.in modo sostanziale ,netto e senza indugi.come si puo parlare di patrimoniale e spendere 800.000 euro in sigarette per gli immigrati ,800 milioni di euro in festeggiamenti per l'unita d'italia,2,5 milioni di euro per le pulizie per cinque anni di 9 appartamenti per alti generali dell'aereonautica(50.000 euro all'anno per appartamento),e non sto qui a dilungarmi.dott.pedone il debito bisogna ripagarlo va bene ,d'altra parte non c'e' alternativa se non quella di andarsene dall'italia ,ma prima della patrimoniale alla quale lei tiene tanto ,secondo me piu' per ideologia che per senso di giustizia ,bisogna decimare le spese sostenute dallo stato anche a costo di un abbassamento delle coperture sociali ,solo cosi' si responsabilizzeranno tutti ad una gestione delle proprie risorse piu' oculata,senza andare ingiro col duemila e poi aspettarsi le medicine gratis pagate dalla comunita'.
savpg8801 04 novembre 2011 15:22
Qua, in questo marasma economico, sembra di stare in un circo di opinioni raccolte da milioni di bloggatori, analisti, consulenti, politici, esperti, economisti, filosofi, esperti di finanze, docenti di cento facoltà, dicenti "la loro" con poteri di incollaggio peggio dell'attack®, ma anche di asini come me che, ogni tanto, sperano di capirci qualcosa in questo marasma, ma alla fine non ci hanno beccato una mazza, ma hanno, tuttavia, desunto di stare in allegra e numerosa compagnia.
Però, dico solo questo, ed ho avuto occasione anche altre volte di dire la mia, sul fatto che questo sig.articolista (vabbè è solo un articolista) sostenga sempre queste tassazioni impopolari, quasi di stampo sinistro. Del resto non si inventa nulla.
D'accordo che la scienza delle finanze è quanto di più scientificamente incerto, salvo la certezza di applicazione sempre ai più esposti e a quelli che sono rintracciabili, però sostenere di nuovo tasse "patrimoniali" così dubbiose sull'effettiva equità e così impopolari con facile eludibilità da parte dei soliti furbi, oppure sulle tassazioni di rendite finanziarie, o altro......mi pare che ci sia una sorta di troppo palese(e non gradita) voltura politica in sottofondo....si potrebbe arguire...quasi a tentativo propedeutico....mah...Questa è la mia opinione.
Comunque, poi, alla fin fine, ognuno può sparare ciò che vuole, ed ognuno può farsi imbonire come e se vuole... Questa è la libertà che ci siamo concessi in questa, con nome alibistico ed altisonante, "democrazia".
Alessandro_Pedone 04 novembre 2011 15:50
@ ennio4531 e massimo1062
Rispondo insieme perché massimo1062 concorda con ennio4531 e sostanzialmente dice le stesse cose.
Siamo tutti d'accordissimo che il problema n.1 è la spesa che deve essere strutturalmente tagliata.
E' evidente che le prime cose che dovrebbero essere tagliate sono gli sprechi.
Tutto giustissimo. Qui però dobbiamo capire una cosa: la casa sta bruciando.
Il problema n.1 è bloccare l'incendio.
Poi possiamo andare a prendere tutte le precauzioni per riparare ai danni dell'incendio sedato e impedire che ciò accada di nuovo.
Sulla questione del Governo che sostituisce l'attuale.
Governo del Presidente, delle larghe intese, ecc. sono solo nomi.
Oggi siamo in una Repubblica Parlamentare ed i governi si fanno e si sfanno in parlamento.
Il paragone che ho in mente sono i così detti Governi Tecnici del 92 (amato ecc.) che non hanno affatto creato il debito ma hanno eliminato i deficit che aveva creato il debito gettando le basi per l'abbattimento del debito fatto successivamente (e poi annullato negli ultimi 5/8 anni).
Sulla Patrimoniale. Lo spostamento dalla tassazione dei redditi alla tassazione delle cose è una necessità.
Capisco che in questo contesto la cosa possa spiacere a molti, ma è un fatto che questa cosa è chiesta sia dagli imprenditori che dalle sinistre.
Ci sarà una ragione?
Comunque ho già argomentato molto su questo tema. Una patrimoniale è una cosa che esiste in tutti i paesi sviluppati fiscalmente più moderni di noi.
Prima o poi ci arriveremo e questo sarà il mezzo attraverso il quale ABBASSARE e non ALZARE, nel medio termine, la pressione fiscale.
massimo1062 04 novembre 2011 16:28
@pedone.siamo daccordo su tutto ,bisognerebbe sapere di che tipo di patrimoniale si parla.per essere un po' piu precisi nei ragionamenti.una immediata per abbassare il debito ed una strutturale per abbassare le tasse sul lavoro.certo quello che lei dice e' giusto :la casa brucia e bisogna immediatamente spegnere l'incendio perche' se no va tutto a puttane.pero non vorrei che tutta questa manfrina servisse solo a creare le condizione per accettare un ulteriore innalzamento e complicamento delle tasse.poi guardi che e' fondamentale che insieme alla patrimoniale vengano abbattute le spese per dare un segnale forte ai cittadini che ci sara' un futuro con uno stato meno invadente.mentre pero' la patrimoniale sembra essere ormai una certezza l'altra cosa e'moltissimo incerta.
ennio4531 04 novembre 2011 19:49
E' mia modesta opinione che una nuova tassa patrimoniale, di cui non si conosce nulla circa l'entità e le modalità applicative e di cui Pedone si guarda bene dal dare risposte ad alcune mie domande, servirà ben poco per far diminuire il debito pubblico o la tassazione sui redditi, ma avrà l'effetto di deprimere ancora di più il mercato immobiliare e incentivare le fughe dei capitali all'estero.
L'esperienza del passato ci insegna che le entrate di una nuova imposta non hanno mai contribuito a ridurre la fiscalità sia a lvello nazionale che locale: che, forse, l'introduzione dell'ICI nel 1992 ha ridotto la tassazione comunale e la reintroduzione dell'imposta successoria nel 2006 ha avuto un qualche riflesso a livello di una qualche riduzione ?
E' noto che ad ogni nuova entrata decine di bocche fameliche ( sindacati, confindustria, enti pubblicie cc. ecc. ) hanno preteso la loro quota parte vantando crediti pregressi o necessità assolute.
Ed è triste leggere da Pedone che ' .. ma è un fatto che questa cosa è chiesta sia dagli imprenditori che dalle sinistre.' per concludere che il parlamento, dove la sinistra è in minoranza, deve accettarla in quanto così si espresse la confindustria da nessuno .... . votata .
savpg8801 04 novembre 2011 21:40
L'unico sbaglio oggi di Berlusconi è di non accennare alla divisione in due degli italiani. Purtroppo nessuno lo fa mai. Lo faccio io.
L'italiano di qua, l'italiano di là.
L'italiano pagherà 50 € in più di gas, l'italiano pagherà 100 euro in più o (adesso) in meno del mutuo.
Porca miseriaccia. Le statistiche sappiamo come ce le vogliono far apparire. Chi si intende un po' di scienze statistiche, ma lo capisce anche il barbone, sa che il tutto è demagogicamente presentato "cicero pro domo sua".
Ritorno a Berlusconi; il fatto della simpatia o meno come uomo e come capo di stato non mi interessa.
Anche se cadesse non è problerma anche se dicono che Lui è il problema (facile dirlo no?); il problema sono di nuovo i "sinistri" con le loro idee sconnesse e mai apertamente dichiarate, con la loro (peggio dell'attuale maggioranza(ormai con il ?) accozzaglia di poltronisti scarcassati e vogliosi di montar su. Con in mano problemi più grossi e (ancor richiesta) di rappresentanza. Sapete cosa faranno se?..... Cominceranno le solite litanie bersanesche che da anni ci sorbiamo maniacalmente uguali, sperando che gli scocciati non si stanchino, ma le apprezzino; non si sa bene per cosa; Cioè a dire che non è colpa loro, che hanno ereditato tutta questa catastrofe dai precedenti, e che hanno le ricette giuste nel cassetto...e via così e giù tasse a cominciare dai prelievi forzosi, patrimoniali, finanziari, sulle transazioni, ecc.ecc. e vedrete le soglie.....si le soglie di prodiana memoria quando era ricco chi aveva un immobile da 200.000 grassi euro, magari affogato nei debiti.
O facciamo finta di dimenticare questi metodi di sinistra ed equiparativa memoria?
Berluscone ha detto che (sbagliando come ho detto sulla non divisione degli italiani) la crisi non c'è. Che gli italiani vanno in vacanza all'estero, vanno a frotte ai ristoranti, comprano suv esteri e barche, fanno la fila per andare in aereo e portar fuori i nostri euros, e godersela. Eppoi vendono i titoli dello stato a profusione, rovinando il Paese.
Allora, estrapolando il tutto, guardando dai ponti delle autostrade per tutta l'estate o semplicemente ai bollettini di Viaggiare informati, vediamo che, solo ogni week, nemmeno tanto end, sei-otto milioni se ne vanno a razzolare al mare o ai laghi o ai monti ogni volta.
Chiunque, che sia un bimbo elementare, sa fare i conti. Viaggio, albergo, cibarie, divertimenti, vestiario, e balle varie vanno sulle centinaia(parecchie) di euro.....SENZA FIATARE, ogni volta.
Milioni e milioni di italiani (che sono sempre più poveri, poverini).
Per questo non è che non provi compassione e vorrei fare qualcosa per i cassintegrati, per i licenziati, per quelli in difficoltà finanziarie (ma non per quelli che se li sono sempre divertiti dicendo ..tanto si campa una sola volta e adesso piangono e chiedono sussidi), per gli imprenditori sfortunati o (poveri loro e i loro operai) purtroppo incapaci di seguire il corso degli eventi, affogati nel mare della burocrazia e dell'invasione dei prodotti orientali (che nessuno mai cita).
Signori pensatori, cominciamo a ragionare su un'Italia divisa in due, di testa ed economicamente.
francescodeleo 05 novembre 2011 09:03
Cavolo, finora non ci avevo pensato che la colpa di tutto è di chi non è al governo. Facciamo subito santo il berlusca allora!
Ieri finalmente il tremonti si è mostrato per quello che è. Viene riportata una frase sussurrata al G20 dal tremonti al berlusca: lascia o lunedì sarà colpa tua se i mercati reagiranno in malo modo. Quindi, oltre il berlusca e il bossi, c'è anche il tremonti a prenderci sicuramente per il culo.
La grecia ha votato, in parlamento, per la fiducia al governo papandreu, che rimarrà in carica perchè "ha i numeri", nonostante.
Io intravedo una certa affinità culturale tra i politici ellenici e i politici nostrani.
Come ripeto già da diversi mesi, la permanenza obbligata dell'attuale governo su quelle poltrone ci sta costando. E diversi li vedo anche ridere!
francescodeleo 05 novembre 2011 10:20
Ovviamente non mi riferisco alla crisi mondiale. Meglio speciicare.
savpg8801 05 novembre 2011 11:15
Behhh, santo subito proprio no perchè si dice si sia appartato con una procace minorenne, questo proprio no, così non si fa.
Non facciamo, però, neppure santi i rabbrividenti attuali omini delle varie opposizioni, ma non perchè siano stati con le puttane minorenni o con le lussuose accompagnatrici di alto bordo; credo che, almeno questa furbizia l'abbiano e se ne guardino bene se questi possono essere motivi addotti per incriminare qualcuno della maggioranza. I soldi delle cariche politiche li prendono per fare solo slogan sinistri e miseramente solo capaci di suscitare ilarità da comica di avanspettacolo e da bar, e non sono mica pochi per gente dalla gag facile e dai risolini ebeti e dalle migliaia di chiacchiere improduttive quotidiane, da anni.
Ditemi chi è il carismatico che si richiede (perchè,volere o volare, il popolo e i mercati richiedono solo personaggi tali) in rappresentanza dell'Italia, fra gli attuali oppositori?
Avanti, tanto a sparare proposte siamo buoni tutti; ma non vorrei che si facessero nomuncoli tanto per provare e ...poi vedremo. Forse il defunto Peppone se la saprebbe cavare meglio e con battute più simpatiche.
kozzu 05 novembre 2011 11:21
è sempre istruttivo questo sito...Io la vedo così: il comunismo non ha funzionato, il capitalismo dimostra la stessa incapacità e nel mondo si dannano per mantenerlo in vita, ma poi non hanno le palle?, il potere?, la volontà? di fare dei cambiamenti radicali per regolare la finanza. In Italia c'è il riflesso di questa situazione mondiale con in più l'imbarazzo nella persona del berlu.
Chiaramente non è colpa solo sua; quelli che siedono in parlamento hanno da tempo dimostrato che la maggioranza di loro è indegna della poltrona (mi riferisco al fatto che quando si tratta di toccare i loro interessi fanno sempre cricca).
Poi il sig. A. Pedone parla della casa che brucia: restando nella metafora è meglio farla bruciare tutta la casa e poi ricostruirla piuttosto che continuare a mettere pezze che rallentano e basta il processo in corso.
Per quanto invece riguarda i tagli, non sono d'accordo con i tagli al sociale, perchè la cosa aggraverà il divario sociale e deprimerà in modo ulteriore il sistema.
In ultimo: il sistema italiano ha la forza di sopportare questo strazio?! forse l'Italia si , ma gli italiani non credo..
francescodeleo 05 novembre 2011 11:45
Io ritengo che la questione non è chi possa avere il carisma per governarci, perchè significherebbe ricercare un qualcuno continuerà a prenderci per i fondelli. Non si governa un paese con il carisma, lo sappiamo già.
Io dico che tutti i nodi sono venuti al pettine, il berlusca si è dimostrato un imprenditore e un politico "falso", con un significato che non voglio per il momento spiegare. E' giusto che lascino le poltrone per manifesta incapacità.
francescodeleo 05 novembre 2011 11:47
E' vero santo no, ma dio sì. E lo voglio spiegare matematicamente: berlusca dice che si è fatto da sè; che fà da sè fa per tre; tre è il numero divino; un essere divino è un dio; di dio c'è nè uno (e tutti gli altri son nessuno); berlusca è dio.
savpg8801 05 novembre 2011 14:04
Dio è il creatore e il capo dell'Universo e non avrai altro dio all'infuori di Lui. Perciò se dici che lui è Dio o a sua immagine e somiglianza, è lui il capo e basta e il suo volere è la tua legge.
E non provarti a dire che Hitler era dio, che Stalin era dio, che Bokassa era dio, che Musso...era dio, che Alema o prodi erano dio, e che Bersa o Francs o Merk sono dio.
Sei invidioso come tutti i sinistri. Quello che è mio è mio e quello degli altri lo dividiamo con me. Ha dimenticavo...ci mettiamo anche il buon Marx fra gli dei? Bella figura per le idee e per i suoi seguaci accoliti di merdosa memoria.
Però voi detrattori, come siete bravi a incolpare la gente che fa e sa fare, neanche a voler mettere in campo le difficoltà mondiali che sono praticamente ingestibili.
Avete provocato le dimissioni di Bondi per il crollo di un muretto di polvere e calcinacci a Pompei.
Stanno incriminando la Sindaco di Genova per il disastro immane che proviene da tempi remoti e che nemmeno un Santo (S maiuscola) potrebbe evitare.
Tutti di una razza voi saputi specialisti politici sinistrorsi e s'è visto in passato quante belle figure avete fatto. Tutte quelle lenzuolate e liberalizzazioni che altro non hanno prodotto se non il caos e la libertà a ognuno di farsi quello che vuole senza portare ne lire ne euro alla riduzione del debito, ma solo inflazione. Per fortuna che almeno la burocrazia ha,per sua natura marciante con dieci freni tirati, limitato un po' le cose.
Allora, adesso, riproviamoci pure e con piacere vedremo se vi morderete la lingua o se incolperete di nuovo la futura opposizione.
Che cazzate queste democrazie dei numerini.
francescodeleo 05 novembre 2011 18:18
Io mi limito solamente a vedere, e non ad ammirare, la situazione attuale. Tutto cio che sento in questi ultimi momenti riguarda la numerologia: questo è l'unico governo possibile e i numeri ci sono e lo dicono. Anche di la, il capo del governo è rimasto in carica per una manciata di voti, 3, segnale divino. Tutto ciò che conta sono i numeri: dare, avere, entrate, uscite, profitti, maggioranza, minoranza. Sono i numeri che fanno funzionare un computer, espressi nella loro massima semplificazione con 0 e 1. O e 1 significa anche in e out, che per inglesi rappresenta il punto di passaggio tra l'essere accettati o meno, tra l'essere alla moda o essere considerati antiquati, tra l'essere considerati ricchi e non l'esserlo affatto, tra l'essere considerato fedele o traditore, tra l'essere e il non essere. Più che ridurre tutto ai numeri, hanno ridotto tutto a 0 e 1, chi ha tutto e chi ha nulla. Sebbene un calcolatore non può fare altro che capire solamente questi due concetti, i matematici sanno che tra questi due estremi, nel regno dell'irrazionale, le sfumature sono infinite; ognuno non può essere considerato uguale all'altro, ma nemmeno simile, ognuno ha una propria individualità che non puo essere espressa ricorrendo a semplici schemi. Ma oggigiorno tutto e stato ricondotto a due soli schemi, 0 e 1, obbligandoci ad adottare lo stesso linguaggio dei calcolatori.
nino5516 05 novembre 2011 23:09
Questo è quanto ho scritto il 18 settembre scorso sul NG it.economia:
Visto che l'Europa NON C'E' (che senso ha avere una moneta unica se i tassi
di interesse sono diversi nei Paesi ove quella moneta costituisce la valuta
ufficiale?), invece che umiliarsi per farsi comprare i titoli di Stato di
nuova emissione ben più onerosi di quelli in scadenza (anche dalla Cina!), è
necessaria una decisione e una scelta coraggiosa.
Introdurre un INVESTIMENTO forzoso (non una tassa!) sul patrimonio.
Il patrimonio (case, terreni, barche, auto, oro, azioni, obbligazioni, ETF,
fondi, liquidità su conti correnti, ecc...) dei 20 milioni di famiglie
italiane ammonta a circa 10 mila miliardi .
Stabiliamo un limite (200 mila euro?) di esenzione per ogni famiglia,
restano circa 6000 miliardi. Il 2% di questo valore sono 120 miliardi di
euro, che dovranno essere rastrellati emettendo BPP (buoni poliennali,
scadenza 10 anni, sul patrimonio) al tasso di interesse EURIBOR, ora l'1,5%
(il risparmio per le casse statali sarà quindi circa di 5 miliardi/anno,
cumulabili gli anni seguenti!, rispetto ad analoga cifra di titoli sul
mercato al 5%).
Questi BPP possono essere liberamente trattati sul mercato (ovviamente, se
si vende prima della scadenza, il loro prezzo si stabilizzerà ad un valore
notevolmente inferiore rispetto a quello nominale).
Analoghe operazioni, se necessario, si potrebbero fare su parte degli
aumenti contrattuali dei lavoratori dipendenti, che potrebbero nel contempo
beneficiare (unitamente alle aziende) di una compatibile riduzione delle
imposte (ad es. su scaglioni di stipendio fino a 50 mila euro/anno).
E' da rilevare che questo danaro molto probabilmente non verrebbe sottratto
a investimenti produttivi diretti (e in parte pagherebbero anche gli
evasori)
(Ovvio che accanto vanno messe anche le misure per ridurre le
uscite,privilegi e sprechi pubblici)
Certamente una proposta simile non sarà mai presa dalla coalizione che
governa a un anno dalle elezioni (che molto probabilmente perderebbe)
Ma un governo appena costituito potrebbe programmarla ed attuarla subito, e
godere il consenso a lungo termine per gli effetti positivi che produrrà
all'economia e alla società.
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Mi pare una proposta sempre più attuale...
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