Cepu
23 dicembre 2011 15:06
Doveroso il richiamo dell'UE, fatto anche nell'ottica di equilibrare i mercati.
Sarebbe opportuno applicare al più presto una tassa preventiva sui pannelli di origine cinese, in quanto il recupero puntuale dei pannelli sarà fatalmente compito delle aziende europee.
Più il tempo passa, più soldi vanno verso la cina, che ha già diminuito l'esportazione di minerali rari, a grave danno delle aziende europee !!!
ennio4531
04 gennaio 2012 18:18
Che strano... qualcuno ovvero i cepu ci avevano garantito che per il riciclaggio dei pannelli tutto era a posto: riciclabili al 100% !
Adesso apprendiamo che fino ad oggi non s'è fatto nulla ( i produttori litigano tra di loro ) e fra 4 anni ci apettano ben 15.000 tonnellate di pannelli da smaltire .
Interessante sarebbe conoscere quale tecnica si userà per smaltire il cadmio, materiale tossico, contenuto in molti pannelli.
Cepu
05 gennaio 2012 10:25
Ma certamente, i pannelli sono riciclabili al 100% non sono certo centrali atomiche con le loro scorie radioattive che restano di velenosità estrema per secoli e secoli.
Come dicevo prima, il parlamento è pericolosamente inerte soprattutto nei confronti della cina. Servono soldi per attivare la filiera del riciclo, e questi devono venire soprattutto dai pannelli di importazione cinese.
Molto semplice, l'europa deve smetterla di incentivare la cina. La globalizzazione estrema fa solo gravi danni.
(recupero e riciclo dei materiali: attualmente sono operanti due tecnologie, quella di Deutsche Solar, valida per i pannelli a silicio cristallino, e quella di First Solar, valida per i moduli a base di tellururo di cadmio. Sono poi in fase di sviluppo processi per altre tecnologie)
ennio4531
05 gennaio 2012 11:21
Come si faccia affermare che i pannelli siano riciclabili al 100% , quando allo stato attuale nessuna azienda l'ha fatto, mi sembra alquanto azzardato e affermare come scrive cepu
' Servono soldi per attivare la filiera del riciclo... ',
mi fa pensare che altri quattrini pubblici o privati siano necessari oltre agli incentivi.
Che la Cina adesso sia diventata il 'nemico', mi ricorda molto i balilla quando indicavano l'Inghilterra come la 'perfida Albione' da abbattere per ottenere il nostro 'posto al sole '....
FrancoB
05 gennaio 2012 13:31
L'articolo tradotto è fuorviante.
15.000 tonnellate di pannelli sono almeno 150 megawat installati nel 1985 o prima .... non esiste!
Da 2 anni in Belgio è attiva la prima impresa di riciclaggio (a cura della PV-Cycle citata nell'articolo) dei pannelli, lavora poco (è arrivata a mille tonnellate) perché mancano i pannelli da riciclare.
Quelli riciclati ad oggi sono pannelli farlocchi installati da utenti più o meno truffati, che non funzionano o non possono godere degli incentivi.
Che l'iniziativa no-profit PV-Cycle abbia dei problemi è vero, ma da qui a presentare il quadro che si evince dall'articolo ne passa.
Sarebbe meglio verificare prima di tradurre e presentare opinioni scandalistiche e balle opportunistiche!
ennio4531
05 gennaio 2012 18:50
Da 'zeroemission News' , che si definisce il più grande portale italiano delle rinnovabili, si legge che :
'A fine settembre 2011 ammontavano a 1.020 tonnellate i moduli giunti al termine del loro ciclo vita recuperati per essere avviati al riciclo da quando, a giugno 2010, il programma è partito. A queste vanno aggiunte le 1.900 tonnalle raccolte e riciclate provenienti dal sistema di raccolta individuale anch’esso aderente a PV Cycle. '.
Quindi se ne deduce che a settembre 2011 il totale raccolto è stato di 2.920 tonnellate.
Se Der Spiegel, giornale vicino agli ecologisti, prevede che nel 2015 e cioè fra 4 anni, di tonnellate da smaltire ce ne saranno 15.000, non mi sembra un dato eccessivo tenuto conto che i pannelli del passato, sicuramente meno affidabili rispetto a quelli attuali, avranno vita più corta.
Non va dimenticato, inoltre, che un pannello perde ogni anno parte del suo 'rendimento' e quindi può diventare antieconomico mantenerlo in funzione.
Cepu
05 gennaio 2012 20:52
Che gioia vedere ennio che si interessa e frequenta i siti delle rinnovabili.
Sono convinto che in breve tempo avremo un nuovo produttore, che spero vorrà usare prodotti italiani.
ennio4531
06 gennaio 2012 10:59
Sì, caro cepu, li frequento ... ma per vaccinarmi contro i balilla della tua fatta ...
Cepu
06 gennaio 2012 13:37
Vaccinatevi tutti !
http://www.zeroemission.tv/
ennio4531
07 gennaio 2012 10:02
Alcune notizie ci danno un minimo di conforto per sperare che la follia da energia rinnovabili si riduca a dimensioni meno dannose.
Il ministro dell'agricoltura ha detto 'Stop ai pannelli sui terreni agricoli' in quanto ' il fotovoltaico sottrae superfici utili a produrre beni alimentari.'.
Il Sole-24Ore del 31/12/2011 ci informa che al 2010 ( nel 2011 altro boom ) ben 33 mila ettari coltivabili hanno cambiato destinazione per diventare siti dove produrre energia da fotovoltaico per installare in totale 1.465 MW di potenza, quando una centrale nucleare di pari potenza e maggiore produttività ne avrebbe occupati al massimo una decina e avrebbe richiesto decine di miliardi in meno.
.. Occore temere gli ambientalisti anche quando portano doni !
OBIONEKENOBI
09 gennaio 2012 12:49
Mi domando quanti di quelli che fanno commenti sull'anti economicità dei pannelli solari, nonchè della loro "virtuale" natura ecologica, siano veramente del settore.... e quanti invece fanno polemica per il solo gusto di farlo... contestatori ad ogni costo e bastian contrari. Mi sconvolge poi leggere che è meglio una centrale nucleare di un parco fotovoltaico... perchè OCCUPA MENO SPAZIO!!!!!