Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
cerquini 21 dicembre 2011 18:21
Si può bestemmiare. Eccome!
___________________________________
Il senso della vita.
Pochi fortunati esseri umani possono dare un senso alla vita. La stragrande maggioranza, invece, non ha la possibilità o la voglia di pensarci perché colpita da innumerevoli sofferenze, causate dalla natura o dagli uomini stessi. Molto frequentemente la sofferenza colpisce anche quei pochi che un senso alla vita l' avevano già dato.
La SOFFERENZA imperversa su tutto!
Spontanea questa considerazione:
La divina commedia.
Immaginare, ipotizzare, pensare, credere, che possa esistere un essere tanto malefico, malvagio, tragico, che, oltre a tutte le altre malefatte ( infinite sofferenze per gli esseri viventi, umani ed animali ) abbia creato anche la tortura eterna, è una idiozia colossale.
Dante che l’ ha scritta e Benigni che la decanta, sono due inconsapevoli terroristi idioti. ( iddioti e credini, detto alla maniera di Odifreddi )
Purtroppo anche alcune persone geniali, essendo inculcati di religione sin dall’infanzia, non si rendono conto delle stupidaggini che gli hanno propinato.
La scuola deve essere assolutamente liberata da insegnamenti religiosi. Ai nostri figli si deve insegnare l’ uso della ragione, e tanto, tantissimo allenamento al tale uso. Oltre, ovviamente, all' apprendimento della storia delle religioni e dell' ateismo. Amen.
https://sites.google.com/site/cerquinigiuseppe/home
Radius 22 dicembre 2011 08:18
Da ateo convinto, mi sembra una questione di lana caprina e che, contrariamente a quanto afferma il sig. Gallucci, non si tratti di "libertà di espressione", semmai di "libertà di maleducazione". Tuttavia, anche se si trattasse di una forma di libera espressione, la cui natura l'autore dell'articolo non specifica e chiarisce, non per questo le imprecazioni che offendono la sensibilità dei credenti, tutti i credenti non solo quelli che credono di essere gli eletti, devono essere giustificate o tollerate. Se lo si facesse, ciò sarebbe in contraddizione con il diritto costituzionale di libertà religiosa riconosciuto a tutti i cittadini. Non credo che la libertà di espressione si debba manifestare con offese al sentimento religioso altrui, qualunque esso sia. E' sempre e solo una questione di rispetto per le persone. Il commento del sig. Gallucci si riduce ad un bell'autogol per l'ADUC difensore dei diritti civili (e anche religiosi o no?).
Saluti a tutti e auguri.
valeria1664 22 dicembre 2011 10:32
Rispondo a Radius, dicendo che la sensibilità dei credenti andrebbe ridimensionata, visto che sono pronti a sguainarla ogni volta che vogliono affermare il loro punto i vista contro quello degli altri e soprattutto fino a quando credono di essere gli unici ad averla, o che la loro sia più preziosa, più santa, di quella degli altri. Il papa non si fa problemi di rispetto quando parla degli atei come del male del mondo. Se fosse possibile fare una legge sul rispetto altrui che impedisce tutte le offese degli altri, ciò potrebbe rientrare in una logica di equità e di reciprocità, ma siccome questo non è possibile ne' desiderabile, perché saremmo in un innaturale mondo di muti, credo che anche i credenti debbano imparare ad essere un po' meno permalosi, non prendere sempre tutto troppo sul personale, e accettare che ognuno si prende la sua dose di offese dal prossimo, il che talvolta favorisce anche le riflessioni su di se. Anch'io sono atea come Radius, anch'io come lui penso che non bisogna offendere nessuno gratuitamente, ma la bestemmia, che anch'io trovo di cattivo gusto, è un modo popolare di esprimere rabbia e disappunto contro l'essere onnipresente e onniscente che se esistesse davvero meriterebbe qualche rimostranza. Faccio inoltre notare che la bestemmia è un prodotto italiano doc, frutto del dominio incontrastato dei papi, e della loro brutale violenza. In nessun altro paese al mondo esiste una ricchezza e varietà di bestemmie come in Italia. Se uno straniero vuole bestemmiare, lo fa in italiano. In fondo è una testimonianza della storia che sarebbe un peccato andasse perduta del tutto.
Radius 22 dicembre 2011 12:43
Rispondo a Valeria1664.
Non sono interessato alle sensibilità dei credenti cui tu fai riferimento e di quello che il Papa dice e fa non me ne importa nulla. Ho specificato che tutti credenti (non solo i cristiani, i mussulmani e gli ebrei che credono di essere superiori agli altri per non si sa quale ragione) hanno il diritto di non vedere offese gratuitamente le loro convinzioni religiose così come l'ateo ha il diritto di non essere offeso perché privo di fede. I credenti non sono mica tutti come li descrivi tu. Semmai è il contrario e la bestemmia non è certo un modo "popolare di esprimersi" come dici. Poi la tua logica di "prendersi la sua dose di offese" mi pare pericolosa. Io, che non sono Gesù Cristo, se il prossimo mi offende lo offendo a mia volta senza pensarci un secondo, altroché fare riflessioni su me stesso. A seconda dell'offesa o insulto che mi arriva, magari lo piglio a calci o gli spacco la faccia.
Insisto, ci vuole rispetto. Tutto qui.
Saluti
lucillafiaccola1796 23 dicembre 2011 18:09
x radius if... tu fossi ateo convinto, la questione non ti interesserebbe
solo chi credino è bestemmia, gli Atei NON besemmiano in quanto non si può offendere la non esistenza!!!! 1 prova che Zio non c'è? A sentir l'oro ha punito gli stronzetti AeE perché vovevano istruirsi... ce lo vedete un padre di quelli veri che vogliono che i figli restino ignoranti? i tapini danno via anche il c... per mantenerli all'università!!!!!!!
corrado8732 04 gennaio 2012 09:31
a prescindere dalle altre veriegate considerazioni, non sarebbe il caso di applicare il principio che e' la parte lesa che deve chiedere tutela? quella a cui viene "volgarmente" dato del porco.
se tizio da del porco a caio, non spetta a sempronio chiedere squalifiche, multe o sanzioni varie, dalla scomunica fino alla fatwa.
a meno che tizio non dica rivolto a sempronio "porco il tuo caio" o simili...
let's get real
k
LuciaV 04 gennaio 2012 10:46
Ma siamo proprio sicuri che il caro 'Zio' di turno si offende se gli si da del porco? Quest'ultimo non sarebbe comunque una sua creatura ? Non dovrebbe andarne orgoglioso, se mai fosse guidato dai nostri stessi evanescenti pensieri, emozioni, sensi di gloria o di permalosità ?
e poi perchè questi calciatori non vengono allora squalificati quando imprecano contro i loro avversari con un vaff...o, magari sempre detto tra i detti ?
Sono daccordo con Corrado : se lo 'Zio' si offende beh, sarà lui a fulminare sul posto il povero bestemmiatore di turno, sempre che gli rimanga abbastanza tempo per occuparsi di queste scempiaggini.
E sono d'accordo con ADUC : fede o non fede è solo una clamorosa ipocrisia. Magari a tutto vantaggio di coloro che sono interessati ad alterare i risultati di una partita.
Ed è una clamorosa ipocrisia anche perchè le incazzature sono nella normale routine ed è altrettanto normale che uno trovi un meccanismo di sfogo. E allora personalmente preferisco una bella e sonora imprecazione piuttosto a quel 'lo piglio a calci o gli spacco la faccia'.
buon anno a tutti
Lucia Valchera
Gian76 04 gennaio 2012 11:42
Faccio solo presente che se si offendesse "il profeta" si scatenerebbe un putiferio...Ma se si offende qualcun'altro no e questo comunicato lo dimostra. Ce le ricordiamo le varie vignette e compagnia bella??
Il fatto è che noi siamo tolleranti e quindi pian piano si può scivolare perlomeno nel cattivo gusto.
Giusta la squalifica, è gente nota che sotto i rifettori deve darsi un contegno. Nella vita bisogna imparare anche a vergognarsi...serve per darsi un limite.
Sia ben chiaro accetto tutte le opinioni: questa è la mia.
fabrycio 04 gennaio 2012 12:16
Lo sport dovrebbe essere educativo, soprattutto per i più giovani. Ritengo che sentire un "beniamino" bestemmiare o vederlo scalciare un avversario senza chiedere scusa, o addirittura sputargli... siano tutti comportamenti da censurare, anche con ammende salate. Non è bigottismo ma educazione. La nostra società non ha bisogno di questi esempi.
Fabrizio
maurizio4729 04 gennaio 2012 23:32
Credo che qualcuno non si renda conto che fra "libertà di religione" e "imporre le proprie credenze agli altri" c'è una certa differenza. Io posso rispettare il diritto di qualcun altro di credere in qualcosa, ma non devo certo essere costretto a rispettare questo qualcosa. Se sono convinto che una certa religione sia una emerita porcata, devo avere il diritto di pensarlo e dirlo senza essere censurato. Questo non è un eccesso di libertà di pensiero, è la BASE.
⚠ segnala contenuto inappropriato