Lucio Musto
24 febbraio 2012 01:03
L'argomento è pregnante ed il problema certamente serio, ma non per motivi banalmente retorici di moralismo bigotto o chiusura di miopi parenti o medici o psicologi!
Il pericolo che io vedo grave è un coinvolgimento sentimentale del soggetto verso la donatrice di un godimento raro e perciò ancora più prezioso.
In prima battuta, ma non credo basterebbe, l'assistente sessuale dovrebbe essere sempre diversa, per evitare un riferimento affettivo facilmente formulabile come godimento-persona che lo procura. Nella mente del disabile in nessun caso la assistente sessuale dovrebbe diventare una amica "speciale", ma un qualcosa di completamente diverso; un "bene di consumo" usa e getta e niente più.
Questo naturalmente comporterebbe una sostanziosa schiera di assistenti sessuali, e mi rendo conto che non è facile, ma altrimenti davvero si rischia di dare un tocchetto di cioccolata e tirar via la tavoletta...
A questo punto meglio una bambola gonfiabile...
Grazie per avermi letto
Lucio Musto 23 febbraio 2012
------------------------------