shugar
30 maggio 2012 13:46
Ma scusate, cosa e' piu' importante, una festa (anche se della Repubblica) o che la gente possa vivere meglio...questi dirigenti sono degli incompetenti e farabutti anche perche' se adesso ad ogni emergenza si deve aumentare la accise su benzina o qualche cosa d'altro tra non molto andremo a marengo tutti...questo per un 20ennio di berlusconi con la collaborazione di Pd inerte, in palude e nebbia totale, a parte le loro ruberie ed i loro scampi di posti e commissioni o governance a non finire!
Cepu
30 maggio 2012 17:40
Ahah, una celebrazione sobria ...
AHOOO !!! Per chi ci hai preso ?
minotauro5801
30 maggio 2012 18:26
Certo che la parola " SOBRIA " detta da un politico me fa sganassa' dalle risate. Manco c'jo sanno n'do sta de casa a sobrieta'.
Ma po esse che era na battuta de spirito? So cosi "SOBRI" che se so magnata tutta l'italia e puro mezzo europa, alla faccia delli minchioni che ancora li sopportano.Sarebbe na bella cerimonia se quanno passeno li carri armati quarcheduno sbannasse e annasse a fini sulla tribuna autorita'. Allora si che er 2 giugno diventerebbe na imperitura festa nazzionale.
shugar
01 giugno 2012 10:21
Se non si e' dipendenti statali, regionali, provinciali o comunali o altri graziati da questi vivere in questa repubblica da giovani senza raccomandazioni significa essere sfigati, meglio l'estero, alla faccia delle governance che servono solo al potere costituito e spesso, spessissimo ladro, per questo la festa della Repubblica, la loro festa, non quella del popolo perche' e' semplicemente astruso in una situazione come questa. Certo, nel mondo c'e' molto di peggio, pero' se si avrebbe i presupposti come noi, come gente, paese, locazione geografica, finire in latrina certo non e' bello soprattutto se a pisciarci in testa sono sempre i soliti schifosi
Carloko
06 giugno 2012 07:06
Sono stanco delle solite parole non ce la faccio più. Io sono dipendente di Roma Capitale da 40 anni ed invito tutti, visto lo schifo che ho visto e vedo ancora, quanti posso SE NE VADANO DALL'ITALIA
renzo1391
06 giugno 2012 16:44
Il problema non era rinucnciare alla manifestazione per destinare i soldi "risparmiati" alle zone terremeotate.
Non lo era perché al momento del terremoto le spese erano già state fatte quasi tutte.
Il problema vero è che in un momento di crisi come quello in cui stiamo, NON SI DOVEVA FARE LA PARATA! La commerazione della repubblica poteva essere fatta con la deposizione di una corona sulla tomba del milite ignoto, ed i soldi risparmiati (e stavolta si, proprio RISPARMIATI) potevano servira a metter qualche goccia di sangue in questa povera Italia, anemica e sul punto di crepare.