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Annapaola Laldi 04 agosto 2012 18:40
E' vero che il peggio è un pozzo senza fondo. E anche la spudoratezza. Una volta sembrava che fosse monopolio di Berlusconi & C., ma mi pare che la provincia non sia in mano al cosiddetto centrodestra. O mi sbaglio?
gilmito 08 agosto 2012 10:35
In effetti la zona non è di area di centrodestra..
Ma il Renzi in primis (pare proprio sia in buona compagnia?), mi pare non sia proprio allineato ad idee per la tutela delle fasce più deboli!
Questo provvedimento ne è solo una conferma.
ADUC non esagera...
Anzi mi meraviglia che la popolazione di questo territorio, per altro vasto, non insorga.
Quindi pozzo senza fondo?
Il problema che quando si arriverà al fondo, allora sì che saranno dolori per le fasce meno abbienti!
mandellino 13 agosto 2012 10:12
SERVIZIO PUBBLICO? Torni dopo le ferie!!! Ecco la risposta. Vorrei ricordare che oltre al 15/8, ci sono nel calendario altre date in cui il caro servizio pubblico fà festa, dimencando che oltre agli anziani, disabili etc etc ci sarebbe gente che lavora per garantire un "servizio pubblico" un esempio sono gli ospedali, quindi i lavoratori della sanità - e non solo - dovranno giocoforza utilizzare la propria auto per recarsi al lavoro, con i prezzi dei carburanti alle stelle, ma viva dio non c'è traffico perchè è Ferragosto. P.s: l'ataf cominci a far pagare i biglietti ai tanti portoghesi, delle varie etnie non italiche, che i controllori neanche osano fargli un accertamento sul loro titolo di viaggio.
IVAN. 13 agosto 2012 16:10
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• (Stefano Giorgetti, citato nel topic:) «Con i tagli salta il concetto che il servizio pubblico è dovuto a tutti. Si devono fare delle scelte. Le nostre sono quelle di assicurare gli spostamenti agli studenti, ai lavoratori, ai pendolari, che a ferragosto sono sicuramente ridotti. Gli anziani?...Quando si taglia si penalizza sempre. E le fasce più deboli sono sempre le prime a rimetterci, in ogni caso.»
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Ma questo qui è fuori di cotenna. Com'è che ragiona? Fatemi capire:
“Con i tagli salta il concetto che il servizio pubblico è dovuto a tutti”...Okay, ma allora non lo chiami più “Pubblico”, lo chiami “Servizio semipubblico con discriminazioni preferenziali”, e un cittadino si adegua di conseguenza. Le Parole sono importanti, diobuono.
Spero che nei prossimi giorni il Giorgietti se ne salti almeno fuori con un “Sono stato frainteso, mi consenta” (gnometto docet) per salvarsi in corner, perché l'idea che un rappresentante delle Istituzioni possa ragionare COSÌ (e dichiararlo pure pubblicamente e senza alcuna assunzione di responsabilità), fa venire voglia di emulare Guy Fawkes.
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