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Cepu 07 agosto 2012 08:06
E' un problema di soldi. I professionisti non presteranno la loro opera fino a quando il ministero non produrrà le tariffe.
E, visto che saranno basse ... fuga !!
Ad esempio: Gli organismi di conciliazione costituiti presso le camere di commercio, gli ordini professionali degli avvocati, dei commercialisti ed esperti contabili e dei notai sono iscritti di diritto, a semplice domanda, nel predetto registro.
--- Ahi ahi: se non fanno domanda, sono "salvi".
I compiti e le funzioni attribuiti agli organismi di composizione della crisi possono inoltre essere anche svolti anche da un professionista che potrebbe svolgere l’incarico di curatore fallimentare, ovvero da un notaio, nominati dal presidente del tribunale o dal giudice da lui delegato.
--- Qui va un po meglio. Una bella nomina.
Per quanto concerne i costi del procedimento, infine, è previsto che, con decreto del Ministro della giustizia saranno stabilite, in considerazione del valore della procedura e delle finalità sociali della medesima, le tariffe applicabili all'attività svolta dai professionisti, da porre a carico dei soggetti che ricorrono alla procedura.
--- Ma qui siamo definitivamente a terra :-)
andrea1837 08 agosto 2012 10:55
A volte dalla crisi da sovraindebitamento si potrebbe uscire ristrutturando il debito, al pari di quanto hanno fatto in passato alcuni stati sovrani andati in crisi (vedi Argentina). Tuttavia le banche, soprattutto in questo periodo, sono alquanto restie ad assumere rischi a lungo termine, prevalentemente temendo che, vista la grave crisi in atto, nel tempo la capacità di rimborso possa ulteriormente e drasticamente deteriorarsi. Altro elemento da non sottovalutare, per cui le banche oggi non vedono di buon occhio questo tipo di operazioni, è che così facendo potrebbero agevolare il rientro del credito di altri istituti concorrenti: in un momento in cui il capitale è per definizione una risorsa più che limitata, darebbero nuova linfa ai concorrenti per nuove operazioni.
Allora come uscirne?
Una soluzione potrebbe essere l'istituzione di un'agenzia governativa che conceda idonee garanzie alle banche per agevolare il rilascio di finanziamenti a lungo termine (con i quali assorbire i vari prestiti e prestitini) ai soggetti in crisi da sovraindebitamento. Chissà se il governo, passata questa buriana, possa un giorno mettere mano anche a questo problema.
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